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Karate

Goju Ryu
by

Squadra Noble

on 12 January 2013

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Transcript of Karate

Significato dei termini Federazioni ARTE MARZIALE IL DOJO KARATE SPORTIVO Scuole Esistono 50 scuole differenti, ma le più importanti sono 4:

GOJU RYU = scuola del forte e del morbido (Bai Quan)
(Chojun Miyagi)
SHOTOKAN = scuola della casa di Shoto (onde di pino)
(Gichin Funakoshi)
SHITO RYU = SHI (ito)-Itosu, TO (higa)-Higaonna
(Itosu - Higaonna - kenwa Mabuni)
WADO RYU = scuola della via della pace
(Hironori Ohtsuka) Storia e origini No competizione Il Dojo è un cosmo in miniatura, dove possiamo entrare in contatto con noi stessi: con le nostre paure, con l'ansia, con le reazioni emotive e le abitudini. Il Dojo è un'arena in cui delimitiamo un conflitto, dove possiamo affrontare un avversario che non è un avversario, ma pittosto un partner, che si impegna affinchè possiamo comprenderci pienamente. Il Dojo è un luogo in cui, in breve tempo, possiamo imparare molto su ciò che siamo e sul modo in cui reagiamo al mondo. I conflitti che hanno luogo all'interno del Dojo ci aiutano ad affrontare quei conflitti che si manifestano all'esterno. La concentrazione assoluta e la disciplina richieste nello studio delle Arti Marziali si ripercuotono in ogni altro aspetto della vita quotidiana.
(Joe Hyams, Lo zen e le arti marziali) GO = Duro, Forte


JU = Morbido, Cedevole


RYU = Scuola, Metodo Descrivere la storia del Goju Ryu è molto difficile, in quanto le sue origini sono tuttora confuse e offuscate. La grande scarsità di documenti non ci permette di comprendere quali siano le reali origini di questa scuola, il suo fondatore e la sua storia completa. I documenti che ci sono giunti parlano di un Maestro e della creazione di quello che venne chiamato Naha-Te. Questo metodo di combattimento è sicuramente alla base delle origini del Goju, tuttavia rimangono completamente sconosciute le svariate arti marziali che lo componevano.
Kanryo Higaonna, nato nella provincia di Naha sull’isola di Okinawa (Giappone) nel 1853, dedicò gran parte della sua esistenza allo studio e alla pratica di moltissime arti marziali presenti in Cina in quel periodo. In particolare si dedicò allo studio di arti molto antiche provenienti dagli anni 1300 e 1400. Le arti marziali da lui praticate rimangono tuttora un grande mistero.
In seguito ai suoi studi, Kanryo creò un suo metodo di combattimento, innovativo e originale, che decise di chiamare Naha-Te. Era una forma di Karate che comprendeva movimenti molto esplosivi alternati a movimenti più sciolti e fluidi. All’età di ventidue anni, iniziò a insegnare il suo metodo a tutti coloro che desideravano apprendere la sua arte marziale. Il suo allievo più devoto e con più talento fu Chojun Miyagi.
Il Goju Ryu è una scuola che è nata in seguito al Naha-Te di Higaonna e rappresenta tuttora la scuola che più di tutte ha mantenuto i suoi caratteri originali.
Chojun Miyagi (1888-1953) è il fondatore dell’odierno Goju-Ryu Karate-Do e della sua canonizzazione.
Miyagi proveniva da una famiglia ricca e stimata di proprietari di navi che importavano medicine dalla Cina e le fornivano alla famiglia reale, al governo e alle case d’affari. Per prepararlo al suo futuro compito di guida della famiglia, Chojun, alla tenera età di undici anni, fu portato da Kanryo Higaonna. Qui Chojun Miyagi apprese approfonditamente il Naha-te.
Terminato lo studio del Naha-Te, Miyagi si recò a Fuzhou (Cina), dove si tenevano tornei e incontri di arti marziali. Qui osservò i molteplici metodi di combattimento e, tornato a Okinawa, decise di creare il Goju Ryu a partire dal Naha-Te. Inserì moltissime tecniche nuove ed efficaci e accentuò ancora di più l’alternanza tra i movimenti esplosivi e quelli fluidi. Nacque così un metodo molto elegante e fluido, ma al contempo molto esplosivo, stabile ed estremamente efficace. Nacque il Goju Ryu Karate-Do. Successivamente la dirigenza della scuola di Goju passò nelle mani della famiglia Yamaguchi, con Gogen Yamaguchi, allievo di Miyagi. Attualmente, la dirigenza del Goju Ryu è nelle mani del Maestro Goshi Yamaguchi, figlio di Gogen. Così come le altre scuole, anche il Goju ha subito cambiamenti e modificazioni, tuttavia, a differenza degli altri metodi, il Goju ha mantenuto i suoi principi e concetti originali. Grazie a questo il Goju continua ad essere uno dei metodi più originali, antichi ed efficaci. FESIK FEDIKA FIKTA FIK WKF FIJLKAM IKGA Gare e competizioni Regole Arbitri Punteggi Divertimento Vittoria come obiettivo Tecniche codificate Tecniche proibite No Arte Marziale Allenamento Miglioramento di se stessi Sopravvivenza come obiettivo Nessuna regola Concentrazione Studio Conoscere i propri limiti REGOLE REGOLAMENTO SPORTIVO REGOLE DELLE ARTI MARZIALI STRUMENTI Gi o Dogi Obi Tatami Karateka DISCIPLINA FORMAZIONE PSICO-FISICA REGOLE DI COMPORTAMENTO PRINCIPI 1- Il Karate inizia e finisce col saluto
2- Il Karate non è un mezzo di offesa e danno
3- Il Karate è rettitudine, riconoscenza
4- Il Karate è capire se stessi e gli altri
5- Nel Karate lo spirito viene prima dell'azione
6- Il Karate è lealtà e spontaneità
7- Il Karate insegna che le avversità colpiscono quando c'è rinuncia
8- Il Karate non si vive solo nel Dojo
9- Il Karate è regola di vita
10- Lo spirito del Karate deve animare tutte le azioni
11- Il Karate va tenuto vivo con il fuoco dell'anima
12- Il Karate non è vincere, ma l'idea di non perdere
13- Lo spirito deve essere diverso a seconda degli avversari
14- Concentrazione e rilassamento devono essere usati nel tempo giusto
15- Mani e piedi come spade
16 -Pensare che tutto il mondo può esserti avversario
17- Il Karateka mantiene sempre la posizione di guardia; la posizione naturale è solo per i livelli altissimi
18- Il Kata è perfezione di se stessi: l'applicazione è un'altra
19- Come l'arco, il Karateka deve avere contrazione, espansione, velocità, rilassamento, concentrazione e lentezza tutte in armonia tra loro
20- Lo spirito deve tendere al livello più alto Un uomo che ha raggiunto la padronanza di una qualsiasi arte, la manifesta in ogni suo gesto
- Massima dei samurai - ALLENATORE, ISTRUTTORE, MAESTRO - Aspirante allenatore
- Allenatore
- Insegnante tecnico
- Istruttore
- Docente federale
- Maestro MAESTRO DAL GESTO ALLA TECNICA Il Karate possiede una grande varietà di tecniche, ognuna delle quali può avere innumerevoli applicazioni. Se ci fermassimo alla semplice esecuzione della tecnica, qualunque essa sia, limiteremmo la nostra esecuzione a un semplice gesto tecnico. Se, invece, analizziamo e studiamo la tecnica, possiamo trovare e scoprire una grande varietà di applicazioni e di esecuzioni differenti. In questo modo, ogni tecnica troverebbe un suo significato e verrebbe messa in pratica la vera essenza del Karate. DAL KATA AL KUMITE - Tecnica
- Velocità
- Kime
- Ritmo
- Espressività KATA = composizione codificata di tecniche KUMITE = combattimento IL KARATEKA BUNKAI = applicazione KARATEKA = colui che pratica il Karate Il Karateka è il Karate Ognuno pratica il proprio Karate Il Karateka studia il Karate e le sue tecniche L'insegnamento del Karate non è esibizione, ma condivisione GOJU RYU KARATE-DO Scuola Universitaria Interfacoltà in Scienze Motorie Anno accademico 2012-2013 DALL'ARTE MARZIALE ALLE SCIENZE MOTORIE Ghio Federico Corso 4 LT 22 No carriera ASPETTI EDUCATIVI ASPETTI SOCIALI ASPETTI PSICOLOGICI ASPETTI MOTORI ASPETTO EDUCATIVO Risoluzione di problemi caratteriali Educazione al rispetto Coeducazione e condivisione Sviluppo completo e armonico della personalità Favorimento dell'iniziativa Opportunità di espressione, socializzazione e confronto Rispetto delle regole ASPETTI SOCIALI Concetto di uguaglianza Integrazione sociale Problematiche giovanili Opportunità di confronto (Dojo-Gare) Rispetto delle regole Collaborazione ASPETTI PSICOLOGICI Riduzione violenza Capacità di affrontare i problemi Sviluppo di atteggiamenti calmi Sviluppo della concentrazione Gestione dell'emotività Sviluppo dell'identità Il Karate è per sempre e ovunque Il Karate è per sempre e ovunque Il Karate è per sempre e ovunque ASPETTI MOTORI Sviluppo capacità motorie mediante l'apprendimento di nuove abilità Miglioramento della consapevolezza corporea (propriocezione-interocezione, esterocezione) Irrobustimento struttura ossea, articolare e muscolare Svulippo capacità coordinative e condizionali Respirazione diaframmatica Autocontrollo Equilibrio psicofisico Buona postura GRAZIE
PER
L'ATTENZIONE
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