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Inquinamento

aria, acqua, suolo
by

Romina Bertuzzi

on 16 June 2015

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Transcript of Inquinamento

Inquinamento
EFFETTO SERRA
BUCO NELL'OZONO
LE PIOGGE ACIDE
il fenomeno
che cos'è
gli effetti
le cause
E' un effetto naturale che si verifica nell'atmosfera terrestre. La terra è continuamente colpita dalla radiazione emessa dal sole: una parte di questa radiazione viene assorbita dall'atmosfera terrestre mentre la grande maggioranza
attraversa
l’atmosfera e colpisce la superficie terrestre.
Di questa radiazione parte viene
assorbita
dalla superficie, parte è
riflessa
come radiazione luminosa di varia frequenza e parte viene riflessa come radiazione a lunghezza d'onda maggiore (infrarossi).
Sono proprio questi infrarossi che generano l'effetto serra: l'atmosfera (come il vetro di una serra) è quasi completamente trasparente alla luce visibile ma è estremamente opaca alla radiazione infrarossa pertanto gli infrarossi riflessi dalla superficie non "scappano" nello spazio ma restano racchiusi tra la superficie e gli strati alti dell'atmosfera (come in una serra dove sono intrappolati sotto i vetri).
L'effetto è estremamente utile per la vita sulla terra in quanto, in mancanza di esso, la temperatura media sarebbe di -18°C.
Negli ultimi decenni l'Effetto Serra si è intensificato a causa dell'emissione nell'atmosfera di una serie di gas (detti "
gas serra
") che hanno comportato un
AUMENTO della temperatura media terrestre
.
I principali gas che si ritengono responsabili di questo incremento sono: il metano, il vapore acqueo, gli ossidi d'azoto, i clorofluorocarburi e l'anidride carbonica (CO2).
gli effetti
Il principale risultato dell'Effetto Serra è l'
innalzamento della temperatura terrestre
. Si calcola che nei prossimi 35~40 anni la temperatura possa aumentare di circa 2°C, e questa variazione può provocare grandissimi problemi

l’aumento dell’evaporazione dai grandi bacini idrici comporta un aumento corrispondente della quantità d’acqua in atmosfera e quindi un aumento delle precipitazioni e una maggiore intensità delle piogge e dei fenomeni meteorologici più violenti (come le tempeste e gli uragani) con un conseguente aumento delle
inondazioni
e delle
erosioni
a carico del terreno.
l'
estensione delle zone aride e desertiche
la
diminuzione
complessiva
delle superfici glaciali
l'innalzamento del livello del mare di 70~150 cm dovuto allo scioglimento dei ghiacciai

Si può ipotizzare uno scenario impressionante:
-i deserti potrebbero espandersi in terre ora semiaride; -le foreste, i polmoni della terra, diminuirebbero ulteriormente nella loro estensione;
-intere popolazioni non avrebbero più risorse idriche a disposizione;
-città costiere e numerose isole scomparirebbero nel mare.

Le temperature estremamente calde aumentano soprattutto i rischi fisici a carico delle persone che presentano problemi cardiaci perchè il sistema cardiovascolare deve lavorare in modo maggiore per mantenere la temperatura corporea stabile
C'è maggiore frequenza dei colpi di calore ed un aumento della diffusione dei problemi respiratori
Molte malattie infettive tropicali potenzialmente mortali sono diffuse solamente nelle aree più calde del pianeta: malattie come la malaria e la febbre gialla potrebbero aumentare la loro diffusione se le zanzare e gli altri insetti che le diffondono trovassero delle condizioni climatiche più favorevoli alla loro diffusione.

La febbre del pianeta accelererebbe l’estinzione di migliaia di specie animali e vegetali, non più in grado di sopravvivere nelle mutate condizioni climatiche. Lo scioglimento dei ghiacci potrebbe compromettere irrimediabilmente interi ecosistemi: tra le specie più a rischio orsi polari e pinguini, salmoni e trichechi, foche e tigri, e poi ambienti già oggi fortemente minacciati come le barriere coralline.
Si assisterebbe alla crescente tropicalizzazione di mari "temperati" come il Mediterraneo, dove la fauna e la flora autoctone verrebbero progressivamente soppiantate da specie provenienti dai mari del sud.
effetti ambientali
effetti sull'uomo
effetti sulle specie animali
I gas serra naturali sono il vapore acqueo, l'anidride carbonica, l'ozono, il metano e il protossido di azoto. Senza questi gas la temperatura media sulla superficie terrestre sarebbe intorno ai -18 gradi, invece è di +15 gradi.
L'anidride carbonica gioca un ruolo fondamentale: la presenza dell'anidride carbonica nell'atmosfera, fino a una certa concentrazione, consente infatti il mantenimento del clima attuale, mentre un suo eccessivo aumento porta a un progressivo aumento anche della temperatura sul pianeta.
Accanto ai gas serra naturali ci sono i clorofluorocarburi, prodotti invece dall'uomo. Sono due principalmente le attività umane che contribuiscono all’aumento di anidride carbonica, il principale gas serra:
L'80% delle emissioni di anidride carbonica proviene dalla combustione del carbone, del petrolio e del metano; dai fumi delle industrie; dagli scarichi delle automobili; dagli impianti di riscaldamento.
Si aggiunge la distruzione di milioni di ettari di foresta (deforestazione), causa prima di fenomeni come desertificazione e siccità. Gli alberi agiscono infatti da "accumulatori" di carbonio (fotosintesi) e per ogni ettaro di foresta bruciato cresce la quantità di anidride carbonica liberata nell'aria e si riduce la quantità di ossigeno.
i gas serra
ARIA
La stratosfera terrestre contiene una concentrazione relativamente alta di ozono, che rappresenta un vero e proprio schermo nei confronti delle pericolose
radiazioni ultraviolette
(raggi UV) provenienti dal sole. Ogni anno, durante la primavera dell’emisfero australe, la concentrazione dell’ozono stratosferico nell’area situata in prossimità del Polo Sud diminuisce a causa di variazioni naturali. Purtroppo, a causa degli inquinanti rilasciati in atmosfera dall’uomo (cluorofluorocarburi, oggi vietati), sin dalla metà degli anni Settanta questa periodica diminuzione è diventata sempre più grande, tanto da indurre a parlare del fenomeno come del “buco dell’ozono”.
Il fenomeno non rappresenta nient’altro che l’aspetto più evidente della generale e
graduale diminuzione dell’ozono nella stratosfera
. Il problema è estremamente importante in quanto una riduzione dell’effetto schermante dell’ozono comporta un conseguente
aumento dei raggi UV
che giungono sulla superficie della Terra.
gli effetti
Nell’uomo l’eccessiva esposizione a questi raggi è legata ad un aumento del rischio di cancro della pelle e mutazioni genetiche
I raggi ultravioletti possono causare inoltre una inibizione parziale della fotosintesi clorofilliana, causando un rallentamento della crescita delle piante
I raggi UV possono anche diminuire l’attività fotosintetica del fitoplancton che si trova alla base della catena alimentare marina, causando di conseguenza uno scompenso notevole a carico degli ecosistemi oceanici
Le piogge acide sono
precipitazioni piovose
con maggiore composizione di particelle e gas altrimenti sospesi in atmosfera.
Gli scarichi delle industrie, delle centrali elettriche e dei veicoli a motore liberano nell'atmosfera ossidi di zolfo (SO2) e di azoto (NO2).
Questi si combinano con il vapore acqueo presente nell'atmosfera formando acidi, tra cui l'
acido solforico
(H2SO4) e l'
acido nitrico
(HNO3).
La ricaduta ed il deposito al suolo delle particelle può avvenire in due modi:
ricaduta "
umida
" (le piogge, la neve, la nebbia)
ricaduta "
secca
" (deposizione al suolo)

Nei casi di ricaduta "secca" la forma acida tende a formarsi solo successivamente alla deposizione sul terreno.
Quando invece la ricaduta avviene in modo "umido" tendono a formarsi acidi prima ancora che l'acqua si depositi sul terreno.
VEGETAZIONE
L'acidificazione viene assorbita dalle piante sia tramite lo scambio gassoso delle foglie, sia indirettamente dalle variazioni di composizione organica del terreno. Il grado di tossicità ne riduce la crescita e le capacità nutritive.
ECOSISTEMI
Le conseguenze sugli organismi acquatici possono essere dovute alla tossicità delle acque o dovute alla scomparsa dei vegetali o delle prede più sensibili all’acidificazione e che costituivano parte della catena alimentare. L’acidità dei laghi può infatti alterare sia la distribuzione che la varietà della fauna ittica: lo sviluppo embrionale di alcuni pesci viene bloccato già a valori di pH minori di 6 mentre ad un pH inferiore a 5 cessa la riproduzione della maggior parte dei pesci e cominciano a scomparire alcune specie, prime fra tutte i salmoni e le trote.
MATERIALI
Gli inquinanti presenti nell'atmosfera si sciolgono con l'acqua piovana e tornano a contatto con le superfici al suolo provocando un effetto corrosivo della struttura. Molti monumenti sono continuamente ristrutturati per essere salvati. Una sorte non risparmia nemmeno le opere moderne come ponti, edifici e altro. Persino il cemento armato può essere attaccato e degradato dall'acido solforico contenuto nelle piogge acide.
La visibilità viene peggiorata, perchè è ridotta tramite l’assorbimento e la riflessione della luce dovuta alla presenza dei gas e delle particelle nell’aria.
UOMO
La salute dell'uomo è minata sia direttamente tramite l'inalazione sia indirettamente mediante l'ingerimento di alimenti tossici. Provocano patologie respiratorie e circolatorie, oltre ad aumentare il rischio di forme tumorali ai polmoni.
Il deposito
L'azione delle piogge acide risulta particolarmente evidente su questa statua realizzata a Westphalia (Ger); la foto a sinistra è stata scattata nel 1908, mentre la foto a destra è del 1968.
I venti trasportano, anche a grandi distanze, gli agenti inquinanti e pertanto gli effetti delle piogge acide si risentono anche in zone lontane dalle aree più industrializzate.
Le aree più colpite, fino a oggi, dalle piogge acide sono il Canada nordorientale, su cui si depositano gli acidi provenienti dagli USA, l'Europa centrale, la Scandinavia, ma anche zone dell'Emisfero meridionale, in particolare di Australia e Brasile, dove l'industrializzazione è in forte aumento.
il trasporto
LE POLVERI SOTTILI
Le polveri sottili sono prodotte dalla combustione nel settore del
trasporto
(automobili), del
riscaldamento
civile ed infine nel
settore industriale
(fabbriche). Nel settore dei trasporti le polveri sottili sono prodotte dai motori delle auto diesel (gasolio).
Le polveri sottili sono particelle di materia allo stato solido o liquido che si trovano sospese nell'aria, conosciute anche con l'acronimo inglese PM. Le particelle sono classificate in base alla loro composizione, provenienza e dimensione. Quanto più sono piccole le polveri sottili, tanto più queste diventano un pericolo per la salute umana. In base alla grandezza delle particelle, una volta inalate tramite la respirazione, queste sostanze si accumulano nei bronchi, negli alveoli polmonari o nel sangue, provocando danni alla salute dell'uomo.
Il caldo e l’afa uniti all’intensa attività industriale, agricola, di allevamento e la presenza di una rete viaria complessa e alle alte montagne che la circondano rendono la Pianura Padana una camera a gas in cui le polveri sottili vanno oltre le soglie limite. La maggiore concentrazione si verifica tra le 4 e le 8 del mattino e tra mezzogiorno e il primo pomeriggio. Risulta così che per i livelli di inquinamento, la Pianura Padana sia uno dei “punti caldi” in Europa.
cosa sono
da cosa sono prodotte
in Pianura Padana
ACQUA
SUOLO
I rifiuti solidi sono costruiti da:
materiali decomponibili (scarti organici in genere, residui vegetali, carta, legno, tessili, avanzi di cibo, carogne di animali);
materiali non decomponibili (metalli, vetro, ceramica, materiali ferrosi e plastici);
ceneri e polveri;
rifiuti ingombranti (materiali provenienti da demolizioni, macchinari, elettrodomestici, vecchie auto e parti meccaniche);
contenitori e imballaggi (in vetro, alluminio, materiale plastico, materiale cellulosico);
rifiuti urbani pericolosi (pile, batterie, farmaci, i prodotti tossici e infiammabili, come candeggina, vernici, colle, insetticidi, oli minerali usati, residui ospedalieri, lampade a vapore di gas);
residui solidi risultanti dal processo di trattamento dei liquami;
rifiuti industriali (sostanze chimiche di varia natura, tinture e simili, sabbie, oli e grassi);
rifiuti derivati da attività minerarie (scorie di vario genere, polveri e residui di carbone);
rifiuti derivati da attività agricole (letame e rifiuti zootecnici vari, scarti vegetali).
I RIFIUTI
Il sistema di smaltimento dei rifiuti solidi più diffusamente utilizzato in Europa è quello del confinamento in
discariche
controllate nelle quali viene trasportato l’88% dei rifiuti solidi urbani e l’82% di quelli industriali.
Il resto dei rifiuti solidi prodotti viene in gran parte bruciato negli
inceneritori
, mentre solo una minima parte viene inviata negli impianti di
compostaggio
e
riciclaggio
.
La scelta della tecnologia di smaltimento si basa quasi unicamente su valutazione relative ai costi di istallazione e di gestione degli impianti.
Recentemente, una serie di leggi ha imposto alle amministrazioni locali di provvedere a raccolte differenziate dei rifiuti, così da incoraggiare il riciclaggio.
L'
inquinamento del mare
è provocato da:
sostanze inquinanti provenienti da attività umane, scaricate nei fiumi e da questi portati al mare;
petrolio rilasciato dalle petroliere o piattaforme petrolifere in seguito a incidenti, o a pratiche non corrette seguite nelle fasi di pulizia dei serbatoi o di scaricamento dell’acqua di zavorra;
surriscaldamento delle acque costiere, dovuto alle acque calde provenienti dagli impianti di raffreddamento delle industrie;
sfruttamento eccessivo delle risorse ittiche che comporta l’impoverimento della popolazione dei pesci e in alcuni casi il rischio di estinzione;
sviluppo urbano incontrollato sulle coste e il turismo di mare;
discarica di scorie nucleari e tossiche e di contenitori di plastica e altri rifiuti solidi non biodegradabili.
Fattori inquinanti delle
acque dolci
:
sostanze organiche
detergenti
metalli
diserbanti, insetticidi
acqua troppo calda

1) Le sostanze organiche vengono biodegradate, cioè demolite e trasformate in sali minerali, dai microrganismi decompositori che si trovano in acque dolci. Il processo della biodegrazione però richiede molto ossigeno. Se la quantità di sostanze organiche è eccessiva avviene l’EUTROFIZZAZIONE: le acque si impoveriscono di ossigeno quindi il lavoro dei microrganismi rallenta, l’acqua si riempie di alghe e i pesci possono morire per asfissia.
2) I detergenti diminuiscono la capacità di ossigeno dell’acqua e sono velenosi per i pesci e le piante acquatiche.
3) I metalli pesanti, i diserbanti e gli insetticidi avvelenano le acque e si accumulano progressivamente in tutti gli organismi delle catene alimentari, dal placton ai pesci più grandi. Passano poi gli animali terrestri, mammiferi, uccelli e rettili, che si cibano di pesci. Possono raggiungere anche l’uomo attraverso l’acqua e i cibi ingeriti.
4) L’acqua calda, anche se è pura, può essere inquinante: si tratta di un inquinamento termico. Certe industrie come le centrali termoelettriche, le raffinerie di petrolio e le centrali nucleari immettono acqua a temperature molto alte nei fiumi e provocano sbalzi termici che non sono sopportati da molti animali acquatici.
che cosa sono
lo smaltimento
Tutte le sostanze di origine vegetale o animale (residui di cucina, scarti di potatura del verde pubblico e privato ecc.) sono rifiuti organici e sono biodegradabili, ossia è la natura stessa a decomporli, smontarli, trasformarli in sostanze più semplici.
Sono umidi quindi danno problemi nelle discariche, elevati costi per l’incenerimento, possono fermentare e produrre cattivi odori.
Il modo migliore per smaltire i rifiuti organici è trasformarli in una sostanza utile attraverso il processo di compostaggio, cioè una tecnica moderna per riciclare i rifiuti casalinghi che quotidianamente vanno ad intasare le discariche urbane con notevole spreco di energia.
Il compostaggio domestico è un processo per ricavare buon terriccio dagli scarti organici della cucina di casa (scarti di frutta, alimenti vari, pose di caffè, thè, ecc...) e del giardino (foglie, fiori, ramaglie e quant'altro c'è di rifiuto vegetale...); è terriccio molto feritile da usare per le proprie piante aiutando l’ambiente.
il compostaggio
Il riciclaggio dei rifiuti è il processo di trasformazione dei rifiuti in materiali riutilizzabili. Il riciclaggio è una pratica di introduzione abbastanza recente nata per rispondere a esigenze di tipo economico ed ecologico:
1.è un modo per ridurre i consumi energetici e i costi delle industrie,
2.è una via da perseguire per risparmiare le risorse naturali del pianeta.
Dal punto di vista ecologico, è l’alternativa più vantaggiosa ai sistemi convenzionali di smaltimento dei rifiuti (accumulo nelle discariche e incenerimento in appositi impianti), che oltre a non essere più sufficienti per smaltire il sempre crescente carico di rifiuti prodotti, hanno un impatto ambientale non trascurabile.

Se evitiamo di gettare alla rinfusa il vetro, il metallo, le materie plastiche e la carta che usiamo ogni giorno, ma li deponiamo negli appositi cassonetti, possiamo riciclarli e usarli di nuovo. Il riciclaggio riduce drasticamente:
-la quantità dei rifiuti
-l’inquinamento dell’aria e dell’acqua
-fa risparmiare energia
il riciclaggio
Per raccolta differenziata si intende un sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani che prevede, per ogni tipologia di rifiuto, una prima selezione da parte dei cittadini.
Oltre il 60% dei rifiuti sono composti da carta, vetro, plastica, metalli, giornali e riviste; il 25% dei rifiuti è prevalentemente composto da rifiuti organici, da tessuti per 1,7%, rifiuti pericolosi tossico/nocivi per il 0,3% ingombranti per 1,7% ed un ulteriore 3% di difficile collocazione.
L’entrata in vigore del decreto legislativo n°22 del 15 febbraio 1997 ha reso la raccolta differenziata obbligatoria per tutti i comuni d’Italia. Tale legge è inserita nel ciclo della 4 R virtuose. Essa ha lo scopo di
Ridurre i rifiuti pericolosi
,
Riutilizzare i materiali
prima di consegnarli come rifiuto,
Raccogliere in maniera differenziata
tali rifiuti in modo da
Recuperare la materia
.
Le varie percentuali di sostanze nei rifiuti devono essere recuperate nella misura più ampia possibile con la raccolta differenziata. Un comportamento tale da parte di tutti permette di ridurre la quantità finale da smaltire, di rendere meno costoso il riciclaggio, smaltire in modo adeguato i rifiuti pericolosi con minori rischi per la salute e l’ambiente.
la raccolta differenziata
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