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Lo spiritualismo di Henri Bergson

Una breve descrizione della sua vita e della sua filsofia.
by

Samuele Lanzi

on 14 January 2016

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Transcript of Lo spiritualismo di Henri Bergson

Henri Bergson e lo Spiritualismo
La filosofia di Bergson è l'espressione dello
Spiritualismo francese
contro il
Positivismo
e attinente alla
Critica della scienza
e al
Pragmatismo.

Il Tempo e la Coscienza
L'evoluzione creatrice
Lo slancio vitale
Memoria e Ricordo
Durata
L'origine del tempo
La dualità del Tempo
Opere:
LA VITA
Nacque a Parigi il 18 ottobre 1859 proveniente da una famiglia ebraica di banchieri e commercianti.
Dopo gli studi alla scuola superiore si iscrisse
all'ècole Normal di Parigi, dove si laureò in
filosofia e matematica.
Insegnò in licei dal 1881 al 1898.
Due anni dopo fu nominato professore di filosofia al Collège de France.
Pubblicò nel frattempo la sua tesi di dottorato: "Saggio su dati immediati della coscienza" ( no alla concezione del tempo in modo deterministico e positivista - concetto di Durata).
Tra le sue opere più importanti troviamo: "Materia e Memoria" (rapporto tra mente e corpo), "Il riso" ( le regole sul quale si fondano la commedia e il meccanicismo) e "L'evoluzione creatrice" (il problema dell'esistenza umana all'interno dell'evoluzione intesa come energia pura, libera da implicazioni deterministiche e finalistiche).
Nel 1914 divenne membro dell'Accademia
di Francia e nel 1921 lasciò l'incarico dei
professore per occuparsi di affari esteri,
politica, problemi morali e religiosi.
A partire dal 1925 si ammalò di reumatismi paralizzanti, a causa dei quali dovette abbandonare gradualmente alcuni dei suoi incarichi, ma pubblicò "Le due Fonti della religione e della Morale"
e "Il Pensiero e il Movimento".
Nel 1927 fu insignito per il premio nobel
per la letteratura.
Il 4 gennaio del 1941 morì a Parigi.
Bergson fa una distinzione, creando una dualità nella visione del Tempo:
Il Tempo della Scienza è quantitativo e omogeneo, reversibile, discontinuo; in più è astratto, esteriore
e spazializzato (collana di perle).
Il Tempo della Vita è qualitativo, irreversibile e continuo, in più è concreto, interiore (gomitolo o valanga - da un senso di conservazione e
creazione totale)
Essa è il tempo della vita: questa è vista come una corrente fluida dove non ci sono tagli ne separazioni nette. In questo flusso tutto è nuovo, perchè ogni momento - pur essendo il risultato di tutti i momenti antecedenti - è assolutamente nuovo rispetto a essi, e conservativo,
perchè non ci si può mai sbarazzare del passato.
Bergson considera la temporaneità dal punto
di vista psicologico (non più legato allo spazio come i Positivisti).
Parte con un esperimento molto semplice: l'orologio.
L'orologio è composto di simultaneità, siamo noi che con la coscienza facciamo sorgere il concetto di tempo.
Quindi senza la coscienza non c'è alcun tipo di tempo (entrambi i tempi definiti dallo stesso filosofo hanno la stessa origine).
La coscienza stessa viene intesa come conservazione integrale del passato e condizionamento del comportamento presente.
Si divide in
memoria abitudine
(rappresenta l’insieme delle azioni motorie che l’organismo compie per rispondere a determinati stimoli - l'io superficiale) e
la memoria pura
(coincide invece con il tempo della vita, comprendente tutte le diverse impressioni connesse a una data situazione - l'io profondo).
E' la coscienza stessa, consiste nell'esigenza di creazione. Essa è una grande corrente libera che penetra nella materia tendando di dominarla.
Una forza a cui la stessa natura deve la vita.
Essa esclude sia l'idea di un disegno prestabilito e di un evoluzione non avvenuta per cause puramente meccaniche.
Intelligenza:

la facoltà di fabbricare strumenti artificiali e di variare la modalità di fabbricazione.( homo faber poi sapiens)
Istinto:
la facoltà di utilizzare o costruire strumenti organizzati.
Queste sono tendenze diverse ma tra loro collegate e mai assolutamente separate.
Intuizione:
l'istinto diventato disinteressato e consapevole di se stesso.
Società chiuse:
dove l'individuo è parte del tutto e il margine dato all'iniziativa è minimo; la
morale dell'obbligo
(immutabile) fondata su abitudini sociali che garantiscono solidità della comunità e vita; c'è una religione statica in cui, mediante i miti e le superstizione, l'uomo tenta di diendersi dai vari pericoli della vita.(reazione difensiva della natura contro l'intellgenza)
Società aperte:
Lo sforzo creatore della vita prosegue alla ricerca di nuvo manifestazioni; La
morale assoluta (in movimento e tende al progresso)
guarda a tutta l'umanità; grazie
la religione dinamica
(misticismo)
l'uomo si inserisce nello slancio creatore (Dio).
l'amore come energia creatrice più alta.
Inoltre, sebbene desiderasse convertirsi al Cattolicesimo, vi rinunciò per solidarietà con gli ebrei verso i quali era cominciata in Germania la persecuzione nazista. Infatti, nel suo testamento, redatto nel 1937, il filosofo scriveva: "Le mie riflessioni mi hanno portato sempre più vicino al cattolicesimo dove vedo l'inveramento completo del giudaismo. Mi sarei convertito se non avessi visto prepararsi da anni l'immane ondata d'antisemitismo che s'infrangerà sul mondo. Ho voluto restare fra quelli che saranno domani perseguitati".
Lo spiritualismo è contro essenzialmente al Positivismo, allo Scienticismo e al Materialismo (come Kierkegaard e Nietzsche)
Deriva dalla parola latina spiritus (soffio, aria).
Esalta la superiorità del pensiero e la visione della realtà nella sua essenza spirituale (l'uomo assume come oggetto d'indagine la sua interiorità).
Dove il compito della filosofia sta nella descrizione e spiegazione dei dati della
coscienza
.
Il ricordo-immagine è la materializzazione, operata dal cervello, di un evento passato (ricordo-immagine è solo una parte dell'intera memoria complessiva - pura).
La percezione agisce come un filtro che seleziona i dati in vista delle esigenze delle azioni.
Bergson puntualizza:"
Non si tratta di una facoltà, poichè una facoltà funziona in modo intermittente, quando vuole o quando può, mentre l'accumularsi del passato su se stesso prosegue senza tregua; anche se in realtà automaticamente
".
La vita è creazione e imprevidibilità per entrambi, però:
Uomo - non può vivere che una sola vita, quindi deve scegliere un destino.
Natura - non è costretta a ciò, essa non segue una linea di evoluzione unica e semplice. Essa è quindi unica e come la vita imprevedibile e libera.
Uomo e Natura
Novità nella ripresa
Metafore
Collegamenti
Tesi: dualismo tra realtà dello spirito e realtà della materia mediato dalla memoria
Cap I: idealismo e realismo sono posizione entrambe eccessive. La materia non è semplice rappresentazione oppure cosa che produce in noi rappresentazioni.
La materia è insieme di immagini, tra la rappresentazione e la cosa, immagine di… ma che esiste in sé
Cap II e III: il problema della relazione tra spirito e corpo e il ruolo mediano della memoria
Cap IV: conseguenze della tesi dimostrata

"La nostra vera dottrina, la nostra vera bandiera è lo spiritualismo, questa filosofia solida quanto generosa, che comincia con Socrate e Platone, che l'Evangelo ha diffuso nel mondo, che Descartes ha messo nelle forme severe del genio moderno, che è stata nel XVII secolo una delle glorie e delle forze della patria, che è perita con la grandezza nazionale nel secolo XVIII, e che al principio di questo secolo Royer Collard è venuto a riabilitare nell'insegnamento pubblico, mentre Chateaubriand e Madame de Staël la trasportavano nella letteratura e nell'arte ... Questa filosofia insegna la spiritualità dell'anima, la libertà e la responsabilità delle azioni umane, le obbligazioni morali, la virtù disinteressata, la dignità della giustizia, la bellezza della carità; e al di là dei limiti di questo mondo essa mostra un Dio, autore e tipo dell'umanità, il quale, dopo averla creata, evidentemente per uno scopo eccellente, non l'abbandonerà nello sviluppo misterioso del suo destino"
V. Cousin
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