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McPensiamoci

partiamo da hamburger e patatine per parlare di salute, ambiente e cultura del bere e del mangiare
by

Carla Langella

on 11 March 2015

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Transcript of McPensiamoci

I ristoranti fast food McDonald’s sono diventati una realtà nelle nostre città e nell’immaginario di tutti noi, specialmente degli adolescenti. Se pensiamo poi che questo è vero in tantissimi paesi del mondo non possiamo fare a meno di considerarci “invasi”, dato che di invasione si tratta, da parte di una potente multinazionale. Come al solito il problema tocca da vicino la salute, nostra e del pianeta. C’è poi l’aspetto culturale: al cibo e al bere sono legati inscindibilmente agricoltura ed economia, usi e costumi, affetti e comunicazione. PRO
www.mcdonalds.it CONTRO http://www.olografix.org/barbara/McNudo/index.htm Il sito ufficiale di McDonald's Italia affianca informazioni rassicuranti sull'origine dei prodotti venduti nei propri ristoranti fast food a immagini accattivanti di panini e menù, informazioni nutrizionali e sulla qualità a suadenti paragrafi concernenti lo stile di arredamento dei locali (sic!). Brillano per l'assenza nel sito le parole "fast food", "fritte" compare una sola volta: cercare per credere! Intento dichiarato del sito è mettere a nudo le vere caratteristiche
dell'offerta dell'azienda multinazionale, ovvero, secondo il gruppo
di contestatori, offrire cibo di cattiva qualità, standardizzato e
proveniente da allevamenti intensivi e poco rispettosi dell'ambiente,
a prezzi bassi, spacciandolo per genuino e nutriente. Profitto e
sfruttamento sono le accuse mosse all'azienda. Alimenti: Usa, paura obesita' fa tagliare calorie da menu' 'fast food' La patria dei 'fast food' sta cambiando rotta a tavola per fermare l'epidemia di obesità. Quasi il 39% degli americani è in sovrappeso e la paura delle malattie legate ai chili di troppo, come il diabete e le patologie cardiovascolari, sta influenzando anche le abitudini alimentari della popolazione. Un esempio è la diminuzione nel consumo di un mito della cucina a stelle e strisce, le patatine fritte da asporto. Così anche le grandi catene di ristoranti e 'fast food' hanno fiutato la svolta e si stanno adeguando servendo pasti con un basso contenuto calorico nel tentativo di intercettare i consumatori più sensibili e aumentare anche i profitti. Il rischio depressione aumenta mangiando alimenti fast food C'è poco da dire, il cibo da fast food fa male alla salute. Non parliamo soltanto dei danni che produce alle nostre arterie o al peso in eccesso che fa accumulare, infatti dietro un appetitoso hot-dog può nascondersi la depressione. Quindi in gioco c'è anche la salute psichica. È quello che emerge da uno studio eseguito dai ricercatori spagnoli delle Università di Las Palmas e di Granada. La ricerca, pubblicata su Public Health Nutrition, riferisce che assecondare il proprio desiderio consumando questo tipo di alimenti aumenta fino al 51% il rischio di una depressione. A finire sul banco degli accusati non ci sono soltanto patatine fritte, hamburger e hot-dogs ma anche tutti quei prodotti da forno come ad esempio le merendine preconfezionate di produzione industriale. Per saperne di più:
http://www.corriere.it/salute/nutrizione/12_aprile_02/fast-food-depressione-bazzi_70b67128-7cc1-11e1-b9fa-a64885bf1529.shtml

http://www.vitadidonna.it/news/salute/4402-il-rischio-depressione-aumenta-mangiando-alimenti-fast-food.html

http://www.eurosalus.com/alimentazione-sport/i-legami-tra-fast-food-e-depressione

http://scienze.fanpage.it/depressione-e-fast-food-c-e-un-legame/ Per saperne di più:
http://www.adnkronos.com/IGN/Daily_Life/Benessere/Alimenti-Usa-paura-obesita-fa-tagliare-calorie-da-menu-fast-food_314163357326.html Quale è l’impatto ambientale dovuto alla produzione, alla distribuzione e al consumo dei cibi? Il Barilla Center for Food and Nutrition ha ideato il modello della Doppia Piramide Alimentare – Ambientale http://www.barillacfn.com/bcfn4you/la-doppia-piramide/ http://www.barillacfn.com//talk/modelli-di-crescita/ Se vuoi approfondire lo studio dell'Ecologia della Nutrizione visita il sito del NEIC ( Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione):
http://www.nutritionecology.org/it/ La cultura del bere e del mangiare Il modo di alimentarsi proposto dai fast food è facile da capire ed ancora più facile da accettare: è buono, è pronto, informale, fai in fretta e non ci devi pensare su troppo. Una alimentazione sana, attenta e responsabile richiede cura, pianificazione, preparazione e tempo. Inevitabilmente. Ne vale la pena?
Sembra proprio di sì: nutrizionisti, medici, sociologi, politici si uniscono a sollecitare una maggiore cura del nostro modo di nutrirci e di prenderci cura del nostro corpo e del nostro ambiente, sia in Italia sia nella patria natale del fast food. Cominciamo con il sito del movimento nostrano nato in netta contrapposizione con l'idea stessa del FAST food,
e che ha preso proprio il nome di SLOW FOOD, cibo lento, pensato, scelto, preparato e gustato:
seguiremo un breve percorso all'interno del sito, che va dalla home page
http://www.slowfood.it/
alla filosofia del movimento http://www.slowfood.it/3/filosofia "Slow Food opera per promuovere l'interesse legato al cibo come portatore di piacere, cultura, tradizioni, identità, e uno stile di vita, oltre che alimentare, rispettoso dei territori e delle tradizioni locali.
Il motto di Slow Food è buono, pulito e giusto. Tre aggettivi che definiscono in modo elementare le caratteristiche che deve avere il cibo. Buono relativamente al senso di piacere derivante dalle qualità organolettiche di un alimento, ma anche alla complessa sfera di sentimenti, ricordi e implicazioni identitarie derivanti dal valore affettivo del cibo; pulito ovvero prodotto nel rispetto degli ecosistemi e dell'ambiente; giusto, che vuol dire conforme ai concetti di giustizia sociale negli ambienti di produzione e di commercializzazione. Particolarmente interessante è la sezione del sito dedicata all'educazione, dove vengono spiegate le finalità del movimento:
http://www.slowfood.it/educazione/welcome.lasso

"Educazione Alimentare e del gusto Slow Food Slow Food si occupa di educazione alimentare e del gusto dei grandi e dei piccoli per allenare i sensi a riscoprire il gusto dei sapori e per nutrire la mente con il sapere del cibo. Crediamo nell'importanza del piacere e insieme del valore culturale, sociale, nutrizionale e ambientale di ciò che mangiamo.Educare per noi significa promuovere il piacere del cibo, la riscoperta del convivio, la consapevolezza nelle scelte d'acquisto, il rispetto delle stagioni e valorizzare la diversità dei sapori e dei luoghi: con il Master of Food, gli Orto in Condotta e molto altro ancora ci impegniamo ad educare a stili di consumo alimentare buoni, puliti e giusti." La ricerca di Slow Food nell'ambito dell'educazione ha prodotto un manifesto per le mense scolastiche (Pensa Che Mensa!) scaricabile da:
http://www.slowfood.it/educazione/pagine/ita/pagina.lasso?-id_pg=117 Intanto, nella patria dei McDonald's, il problema dell'obesità diffusa a percentuali di alcune decine ha raggiunto i giovanissimi, con preoccupanti conseguenze sulla salute di una grande parte della popolazione, presente e futura.
L'iniziativa della First Lady Michelle Obama "Let’s Move!" mira a risolvere il problema dell'obesità infantile entro una generazione. Il governo americano ha istituito una Task Force on Childhood Obesity che promuove diverse iniziative, di informazione, di eventi, ma soprattutto mirate a persuadere genitori, ragazzi ed educatori a promuovere una cultura del buon cibo e del benessere fisico opposta all'idea del fast food.
Siamo ancora su un piano diverso da quello dello slow food, ma forse l'urgenza in USA impone un approccio diverso.
Seguiremo un breve percorso all'interno del sito
http://www.letsmove.gov Ci sembra particolarmente interessante la sezione del sito dedicata ai Simple steps to Success, e di questa in particolare la parte dedicata alle scuole
http://www.letsmove.gov/schools Questo breve filmato è un esempio di come Michelle Obama si spenda in prima persona per offrire ai bambini americani un'immagine autorevole ed incoraggiante di modello da seguire nelle loro scelte alimentari: qui siamo nella cucina della White House. Il messaggio che esorta a fare attività fisica. Il video della presentazione dell'iniziativa Let's move!, nel febbraio 2010, è soprattutto un messaggio ai genitori il filmato con la star Beyoncè si rivolge invece ai ragazzi , offrendo un potente messaggio di positività Per far fronte alle esigenze alimentari e nutrizionali di un mondo più ricco, più urbanizzato e con una popolazione in crescita è fondamentale diffondere abitudini alimentari sostenibili. Nel sito sono presenti link per accedere a:
- Consigli ecologici per la spesa e l'alimentazione consultabile sia in formato .pdf oppure in modalità online)
- Calcolare il tuo impatto ambientale
- Calcolare l'impatto degli alimenti
- Filmati Mentre l’equazione “produrre di più per crescere di più” non sembra in grado di reggere di fronte alle sfide ambientali ed economiche del millennio, si cercano nuove vie per la crescita sostenibile in un mondo la cui limitatezza in termini di spazio e risorse appare chiara. Mangia sano, mangia sostenibile:
i consigli del BCFN per nutrirsi in maniera sana senza consumare tutte le risorse del Pianeta collegati al file .pdf E per ulteriori approfondimenti: Sito per l'alimentazione sostenibile, con iniziative della Global Hunger Alliance
http://www.alimentazionesostenibile.org/

49 diapositive su “SCELTE ALIMENTARI E IMPATTO AMBIENTALE DEL SISTEMA AGROALIMENTARE ITALIANO”

http://www.federalimentare.it/documenti/Cibus2010/SISTAL/MORESI-PR-12maggio2010.pdf
Filmati

intervista per spiegare la doppia piramidealimentare (durata 2' 07”)

Conferenza “L'impatto ambientale delle scelte alimentari” (durata 1h 23')
http://www.tvanimalista.info/video/ecologia-della-nutrizione/impatto-ambientale-scelte-alimentari/

Dalla trasmissione Report “Impatto ambientale del consumo di carne” (durata 3'09”)
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