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Vulcano Etna

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by

Adriana Converso

on 11 October 2014

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Transcript of Vulcano Etna

Vulcano Etna
Il 21 giugno 2013 la XXXVII Sessione del Comitato UNESCO, riunitasi a Phnom Penh, ha insignito il Monte Etna del titolo di Patrimonio dell'Umanità
Geografia
L'Etna sorge sulla costa orientale della Sicilia, entro il territorio della provincia di Catania ed è attraversato dal 15º meridiano est, che da esso prende il nome.

Trattandosi di un vulcano a scudo con affiancato uno strato vulcano, la sua altezza varia nel tempo a causa delle sue eruzioni che ne determinano l'innalzamento o l'abbassamento. Così se nel 2011 raggiungeva i 3.340 m. s.l.m., nel 2010 erano 3.350 m., 3.274 m. nel 1900, 3.326 m. nel 1950 e 3.269 m. nel 1942.

Esso occupa una superficie di 1570 km², il suo diametro è di circa 45 chilometri e il suo perimetro di base e di circa 180 km. Le sue dimensioni lo pongono tra i maggiori al mondo e, dal punto di vista prettamente geologico, il più alto del continente europeo.
Etimologia
Il nome Etna sembrerebbe risalire alla pronuncia del greco antico itacista del toponimo Aitna (Aἴτνα-ας), nome che fu anche attribuito alle città di Katane e Inessa, che deriva dalla parola del greco classico αἴθω (aitho cioè bruciare). L'Etna era conosciuto nell'età romana come Aetna.

Gli scritti in lingua araba si riferivano ad essa come la montagna Ǧabal al-burkān o Ǧabal Aṭma Ṣiqilliya ("montagna - o vulcano - somma della Sicilia") o Ǧabal al-Nār ("montagna di fuoco"); questo nome fu più tardi mutato in Mons Gibel letteralmente "monte Gibel" (dal latino mons "monte" e dall'arabo Jebel "monte") proprio per indicarne la sua maestosità, da cui Mongibello (o anche Montebello.)

Il termine Montebello rimase di uso comune praticamente fin quasi ai nostri giorni (ancora oggi esiste chi chiama l'Etna in questa maniera). Secondo un'altra teoria il nome Mongibello deriva da Mulciber (qui ignem mulcet - che placa il fuoco), uno degli epiteti con cui veniva chiamato, dai latini, il dio Vulcano, Le popolazioni etnee, per indicare l'Etna, usano a volte il termine gergale 'a muntagna semplicemente nel suo significato di montagna per antonomasia. Oggi il nome Mongibello indica la parte sommitale dell'Etna: l'area dei due crateri centrali e dei crateri sud-est e nord-est.
Attività vulcanica
L'Etna è un vulcano attivo. A differenza dello Stromboli che è in perenne attività e del Vesuvio che alterna periodi di quiescenza a periodi di attività parossistica esso appare sempre sovrastato da un pennacchio di fumo. A periodi abbastanza ravvicinati entra in eruzione iniziando in genere con un periodo di degassamento ed emissione di sabbia vulcanica a cui fa seguito un'emissione di lava abbastanza fluida all'origine. Talvolta vi sono dei periodi di attività stromboliana che attirano folle di visitatori d'ogni parte del mondo per via della loro spettacolarità. In genere le eruzioni dell'Etna pur fortemente distruttive delle cose, non lo sono per le persone se si eccettuano i casi fortuiti o di palese imprudenza come quello dell'improvvisa esplosione di massi del 1979 che uccise nove turisti e ne ferì una decina di altri avventuratisi fino al cratere appena spento. A memoria storica si ricordano centinaia di eruzioni di cui alcune fortemente distruttive.
Il vulcano sottomarino più grande d'Europa è attivo e pericoloso. Il Cnr mette il Marsili sotto osservazione
È ancora attivo il più grande vulcano d'Europa e del Mediterraneo, il Marsili, che si estende sui fondali del mar Tirreno, tra Calabria e Sicilia, per una lunghezza di 70 chilometri e per una larghezza di oltre 30.
Il vulcano sottomarino più grande d'Europa è attivo e pericoloso - Una campagna di esplorazione a bordo della nave oceanografica “Universitatis”, ha chiarito meglio la natura di questo vulcano sottomarino, della cui potenziale pericolosità, spiegano Cnr e Ingv, si discute molto poiché è nota da tempo la sua attività sismica e idrotermale.
“L'ipotesi più accreditata era quella che considerava cessata, all'incirca 100.000 anni fa, l'attività eruttiva del vulcano”. “Nel corso della missione - aggiunge l’esperto - è stata prelevata ad una profondità di 839 metri una colonna di sedimento che ha evidenziato due livelli di ceneri vulcaniche dello spessore di 15 e 60 centimetri, la cui composizione chimica risulta coerente con quella delle lave del vulcano”

ETNA
L'Eruzione Perfetta
L'Etna visto da Giovanni Tomarchio durante l'eruzione del 2002-2003.
Breve cronologia dell'eruzione 2002 -- 2003 a cura del Dott. Geol. Simone Genovese.
Nel periodo compreso dall'8 Gennaio al 21 Gennaio è stata osservata nessuna particolare attività al Cratere di Sud-Est il quale manifestava solo una debole attività fumarolica nella parte alta, mentre alla Bocca Nuova venivano osservati sbuffi di gas che sembravano aumentare di intensità, vi erano anche rari sbuffi dalla Voragine (comunicato: M. Pompilio, M. Coltelli). L'attività fumarolica dell'orlo occidentale del Cratere di Sud-Est continuava sino al 3 Febbraio in modo discontinuo, rimaneva intensa l'emissione di gas dai due crateri interni alla Bocca Nuova (comunicato: Raffaele Azzaro).
Etna - Attività 1994/98
Dopo la potente eruzione del 1991/93 il vulcano sente il bisogno di prendersi una pausa, nel 1994 i primi timidissimi segnali di risveglio, il vulcano torna lentamente a gonfiarsi. Per rivedere il magma però si deve aspettare fino al 1995. Il 3 ottobre 1995 viene registrata una crisi sismica mentre sia il Cratere Centrale che il Cratere di Nord-Est producono attività stromboliana. L'8 novembre dal Cratere di Nord-Est una nuova fase parossistica fa ricadere un abbondante pioggia di cenere sull'area pedemontana. Stessa cosa accade il 19 novembre ed il 26 novembre quando entra in scena anche la Bocca Nuova. Il 22 dicembre dal Nord-Est si alza una colonna di cenere alta 1 km.
Il 7 giugno 1996 Cratere di Nord-Est, Bocca Nuova e Cratere Centrale danno vita ad una spettacolare attività stromboliana. Nel mese di novembre si riattiva anche il Cratere di Sud-Est mentre tra il 2 agosto ed il 30 ottobre lattività si concentra solo allinterno del Cratere di Nord-Est.
In dicembre 1997 lattività stromboliana rende protagonista sia Bocca Nuova che CSE, all'interno di ognuno dei due crateri si formano altri due coni intercraterici che sputano brandelli di lava.

Gli sciami sismici all'inizio dell'anno 1998 sono impressionanti si contano non ben 140 sismi con epicentro sempre uguale, Monte palestra, sul fianco occidentale.
La mattina del 27 marzo 1998 il Cratere di Nord-Est, rimasto in silenzio per 8 mesi, si accende emettendo alti sbuffi di cenere che si fanno sempre più intensi fino alle 22,40 quando dal cratere ha inizio una fase esplosiva potentissima che mostra fontane di lava alte 300 m ed esplosioni che lanciano materiale incandescente fino a 1 km di distanza dalla bocca. Il violento fenomeno si conclude all 1,00 del 28 marzo. All' interno del CNE si forma un lago di lava ribollente e gli scienziati parlano di fenomeni tra i più violenti degli ultimi 30 anni.
Il 22 luglio 1998 il Cratere Centrale si squarcia, fuoriesce una colonna di cenere che si allarga a fungo e fontane di lava alte 300 metri. In 20 minuti la nube è già alta 2 km e si allarga maggiormente in direzione SE, l'area tra quota 3000 e 1700 è investita da una pioggia di scorie grandi come ciliegie. Un ora e 15 minuti dopo l'esplosione tutta la zona etnea fino a Catania è ricoperta dalla scusa sabbia. L'attività ha disintegrato i due coni presenti al' linterno del Cratere Centrale e la lava forma un lago di lava che trabocca producendo una colata corta e molto viscosa. I fenomeni rientrano nella normalità intorno alle 22,00 ma larea sommitale rimane interdetta ai turisti.
Il 16 agosto 1998 lattività stromboliana riprende vigore dalla Bocca Nuova e dal Cratere Centrale. Nella settimana successiva i fenomeni si intensificano ed i boati diventano così potenti da svegliare i turisti negli alberghi di Taormina. Torna a cadere cenere su Catania e sulla fascia ionica dellEtna.
Allinterno del Cratere Centrale si possono contare ben cinque bocche che emettono cenere e lapilli, alle 2,15 del 15 settembre 1998 il Cratere di Sud-Est fa esplodere il suo tappo e da vita ad un attività stromboliana che dura nove ore. La stessa cosa accade sei volte nei successivi 26 giorni. Una fase di ricarica molto spettacolare che si trascina dietro tutti gli anni '90. e che si conclude con gli spettacolari parossismi del 2000, precedenti l'eruzione laterale del Luglio-Agosto 2001.
http://ambiente.tiscali.it/articoli/14/01/vulcano-piu-grande-europa-attivo-cnr-mette-marsili-sotto-osservazione.html?AMBIENTE
Volcane Etna
Mapas y Fotos


Or che il florido maggio i campi tiene,
E si destano al sol flagranze e canti,
Poggi nitido il capo alle serene
4Di luce e di salute aure festanti.

Trescano ai piedi tuoi silfi e sirene;
Fremon dentro di te sofi e giganti;
E tu tranquillo di vermiglie arene
8E di colti e di boschi ampio t’ammanti.

Muto io ti guardo dal campestre nido,
Propizio all’arte e alle memorie care;
11E azzurreggia lontano il mare immenso.

E se alle vostre picciolette gare,
E agli odi vostri, alme rissose, io penso,
14Piu che di sdegno, di pietà sorrido.
Letteratura
Mario Rapisardi -
Le poesie religiose (1895)
All'Etna
A’ PIE’ DELL’ETNA
Alfio Belluso - 1899
Intorno agli abituri ermi e quieti
Fioriscon gli orti: Cibali declina
Piccolo e bianco in mezzo agli aranceti,
Grande Catania sta sulla marina.

Macchie di fichi d’india, aspri roveti
S’ammucchian sulla balza e la vicina
Lava: di luccichi trepidi e lieti
Splende del Jonio giù l’onda turchina.

E su, d’agresti voci, nella blanda
Quiete, e delle antiche opere ’l suono
Par ne’ colli vitiferi si spanda.

Fra tante cose instabili, fra tante
Fragili cose, guarda Etna dal trono
Boscoso, nella gloria di gigante.

II.

Si distende di pochi jugeri ’l prato,
A’ pie’ dell’ Etna, o solitudin: quivi
Sovra un masso di lava ermo adagiato,
Scopresi ’l casolare fra gli ulivi.

Sul breve pian, d’ortaglie seminato,
Versa una fontanella i dolci rivi,
E sul fiorito arancio e ’l pergolato
Cantan nell’ alba i passeri giulivi.

Rumina il bue, latra sull’uscio il cane
Del casolar custode: rosse accanto
Pendon da’ rami giù le melagrane.

Un buon vecchio colono, dall’antica
Fede e i costumi antichi, come un santo
Qui vive, fra la pace e la fatica.
Italia: La famosa eruzione Etna fa la sua prima 2014
Presentazione da:
Adriana Rita Converso

Etna Impressionante Eruzione del 15 / 06/ 2014

Etna,Attività eruttiva subterminale
7 Agosto 2014

12 Agosto 2014

Dopo la precedente eruzione alla base del cratere di Nordest e durata poco più di un mese,
riprende vigorosa l'attività al cratere di Sudest, con spettacolari fontane, esplosioni e una colata che si getta all'interno dell'immensa valle del Bove

CATANIA STORICO, CULTURALE E TURISTICO
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