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MOZART

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by

john snow

on 6 January 2016

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MOZART
Wolfgang Amadeus Mozart
Nascita: 27 gennaio 1756, Salisburgo
Morte: 5 dicembre 1791, Vienna
Figlio del compositore e violinista Leopold Mozart
a 4 anni suonava brevi pezzi e a 5 anni produceva le sue prime composizioni
dal 1763 al 1765 la famiglia Mozart viaggiò per tutta l'Europa occidentale soggiornando nei principali centri musicali dove Amadeus e sua sorella Maria Anna suonavano
durante il soggiorno a Londra i Mozart conobbero Johann Christian Bach, il quale influenzerà molto lo stile di Amadeus
nel 1767 la famiglia andò a Vienna e vi rimase per più di un anno
tra il 1769 e il 1773 egli fece tre viaggi, con la sua famiglia, in Italia, durante i quali suonò e ascoltò musica nelle varie città apprendendo le tecniche dello "stile buffo"
il suo periodo salisburghese è da porre tra il 1773 e il 1777, durante il quale compose diversi concerti per violino, orchestra e pianoforte
dopo aver lasciato Salisburgo, nel settembre del 1777 Mozart e sua madre partirono per cercare nuove opportunità e visitarono, tra le atre città, Parigi e Monaco di Baviera
nel 1779 fu però costretto a tornare a Salisburgo per problemi finanziari
il 16 marzo 1781 Wolfgang giunse a Vienna dove, il 4 agosto 1782, si sposò con Costanze Weber
fu durante periodo Viennese che egli compose alcune delle sue opere più importanti come Le nozze di Figaro e il Don Giovanni
il 5 dicembre 1791 Mozart morì di febbre miliare acuta
Le Nozze di Figaro
l'opera è in quattro atti e ruota intorno alle trame del Conte d'Amalviva, invaghito della cameriera della Contessa, Susanna, sulla quale cerca di imporre lo
ius primae noctis
tratto da
Il matrimonio di Figaro o La folle giornata
di Beaumarchais, tradotto da Lorenzo Da Ponte nel suo "libretto" e composto da Mozart tra il 1785 e il 1786
Lorenzo Da Ponte lavorò con Mozart per alcuni anni (1786-1791), nei quali Lorenzo scrisse per il compositore austriaco i tre libretti ai quali deve la sua fama:
Le nozze di Figaro, Don Giovanni
e
Così fan tutte.
Atto I:
è il mattino del giorno delle nozze tra Figaro e Susanna e questi sono nella stanza che il Conte gli ha designato. Susanna insinua che la generosità del Conte, di cui Figaro si compiace, venga da una futura rivendicazione dello ius primae noctis, così Figaro si arrabbia e trama una vendetta. Dopo che Figaro esce dalla stanza entrano il paggio Cherubino, che si nasconde non appena arriva il Conte, il quale si nasconde a sua volta con l'arrivo di Don Basilio. Alla fine del primo atto entrano in scena Figaro con alcuni contadini ringraziando dell'abolizione dello ius primae noctis
Il dissoluto punito ossia il Don Giovanni
Così fan tutte ossia La scuola degli amanti
Atto II:
La scena si svolge nell'appartamento della Contessa, alla quale Susanna sta raccontando le pretese del Conte, ma arriva Figaro che espone il suo piano per incastrare il Conte. Mentre Cherubino si sta travestendo sopraggiunge il Conte, al che il paggio è costretto a nascondersi nell'armadio, dove verrà poi sostituito da Susanna, la quale uscirà allo scoperto costringendo il Conte a scusarsi con la moglie. Ma arriva il giardiniere che afferma di aver visto qualcuno saltare giù dalla finestra, così Figaro è costretto a inventarsi una scusa, tuttavia arrivano Don Bartolo e Marcellina a reclamare i suoi diritti matrimoniali su Figaro
Atto III:
La scena si svolge in una ricca sala preparata per le nozze; il Conte scopre l'inganno che Figaro e la Contessa stanno tramando contro lui e promette di vendicarsi; intanto entrano in scena Don Curzio e Marcellina, i quali avanzano le pretese di matrimonio di quest'ultima su Figaro, che si scopre essere il figlio di Don Bartolo e Marcellina, così quest'ultima accetta la proposta di matrimonio dallo stesso Don Bartolo e lascia che si compiano le nozze tra Susanna e Figaro, condonando il debito di quest'ultimo come regalo di nozze. Nel frattempo la Contessa decide, all'insaputa di Figaro, di cambiare il suo piano e fa consegnare al Conte da Susanna un biglietto galante, che ha dettato lei stessa
Atto IV:
La scena si svolge in un folto giardino, di notte; Figaro capisce che il bigliettino ricevuto dal Conte gli era stato consegnato dalla sua futura sposa, così, insieme ad un gruppo di persone, si nasconde nei cespugli per vedere il tradimento di Susanna, la quale scopre la trama di Figaro e si sente offesa per la sua mancanza di fiducia. Entra Cherubino che, vista Susanna, decide di importunarla. Ma nello stesso momento arriva pure il Conte, il quale scaccia il paggio e inizia a corteggiare quella che crede essere la cameriera. Fingendo di veder arrivare qualcuno la Contessa scappa nel bosco, nel frattempo Figaro viene raggiunto da Susanna travestita da Contessa, ma il cameriere riconosce subito che quella è la sua promessa sposa e per punirla fa delle avances alla Contessa; in seguito Figaro si scusa con la cameriera per aver dubitato di lei. Il Conte vede i due e si infuria, al che la Contessa e Susanna chiariscono l'inganno al Conte, il quale chiede il perdono della Contessa. L'opera si conclude con il matrimonio tra Figaro e Susanna e con una grande festa
Le nozze di Figaro nascono come opera polemica contro la classe nobiliare a favore dell'emergente ceto borghese, ma, nonostante l'imperatore fosse un monarca illuminato, Da Ponte dovette censurare tutte le scene politiche in quanto avrebbero acceso la rivalità tra le varie classi; ciò nonostante la polemica sociale è presente nell'opera, anche se molto più sfumata e indiretta. Le nozze di Figaro rientra nel genere "buffo" in quanto è cantata in italiano ed è comprensibile anche dal pubblico normale (non solo dagli intellettuali)
opera lirica in due atti che ruota intorno alla figura di Don Giovanni, un cavaliere molto licenzioso che passa la vita a sedurre le donne
commissionato da Giuseppe II al compositore austriaco, l'opera è tratta dal
Don Giovanni o sia Il convitato di pietra
di Gazzaniga e venne composta tra il marzo e l'ottobre del 1787. Il Don Giovanni di Da Ponte e Mozart risente inoltre dell'influenza dell'omonima opera di Molière
Atto I:
Atto II:
Leporello è solo nel buio quando sente gridare nel palazzo, è Don Giovanni che tenta di fuggire, ma è trattenuto dalla sua preda, Donna Anna. L'uomo mascherato riesce a scappare in giardino, ma viene inseguito e affrontato dal padre della vittima, il Commendatore, il quale viene ucciso in duello da Don Giovanni, la scena finisce con il giuramento di Don Ottavio. Don Giovanni, senza la maschera, è in cerca di una nuova avventura quando incontra Donna Anna con Donna Elvira, la quale era stata da lui sedotta e abbandonata e ora lo seguiva per un desiderio di vendetta misto al desiderio di riaverlo per sé. Don Giovanni riesce a sfuggirle e giunge alla festa di Masetto e Zerlina, che si dovranno sposare il giorno stesso. Don Giovanni riesce a conquistare Zerlina mentre Leporello trattiene Masetto ma il suo piano fallisce perché Donna Elvira, Don Ottiavio e Donna Anna lo riconoscono e inseguono, costringendolo alla fuga. Masetto rimprovera Zerbina ma lei lo calma assicurandogli che non lo ha mai tradito; poco dopo torna Don Giovanni, il quale cerca di riprendere il corteggiamento, ma in quel momento scorge Masetto nascosto in una nicchia e prontamente invita entrambi nel palazzo. Durante la festa porta Zerlina in una camera, nel frattempo arrivano Donna Anna, Don Ottavio e Donna Elvira che lo scoprono. L'atto finisce con Don Giovanni sotto accusa.
Leporello, in cambio di dearo, scambia i suoi vestiti con quelli di Don Giovanni, il quale intende sedurre la cameriera di Donna Elvira. Il servo riesce a portare via Donna Elvira e Don Giovanni intona una serenata alla cameriera, dopo poco però arriva Masetto con alcuni contadini con l'intenzione di uccidere il seduttore, tuttavia vengono ingannati dal travestimento e alla fine è Masetto a riceve le bastonate da Don Giovanni. Intanto Donna Elvira scopre l'inganno e alle sue grida accorrono Donna Anna, Don Ottavio, Zerlina e Masetto. Leporello riesce a sottrarsi alla punizione ma Don Ottavio ormai è sicuro che l'assassino sia Don Giovanni. Quest'ultimo incontra al cimitero il suo servo, il quale si infuria col suo padrone che si mette a ridere. Poco dopo si sente la statua del Commendatore minacciare Don Giovanni dicendogli che prima dell'alba avrà già finito di ridere, ma quest'ultimo si prende gioco anche della statua invitandola a cena. Nel frattempo Don Ottavio dice a Donna Anna che l'assassino verrà punito e di accettare la sua proposta di matrimonio, ma lei lo prega di avere pazienza. La scena si sposta infine nella sala da pranzo dove Don Giovanni sta mangiando con voracità, in quel momento entra Donna Elvira, la quale lo implora, inutilmente, a pentirsi. L'atto si conclude con l'entrata nella stanza della statua del Commendatore che invita a sua volta Don Giovanni a cena con lui; l'impenitente seduttore accetta la sfida e, tra le urla, scompare con la statua tra le fiamme
l'intenzione del Don Giovanni è quella di mostrare la supremazia delle leggi dell'universo sull'arbitrarietà della tirannia; l'erotismo inoltre è una parte fondamentale di quest'opera così come il continuo rifiuto del protagonista di pentirsi. Altri simboli importanti sono lo spettro raffigurato in statua che rappresenta sia il gusto barocco del meraviglioso, sia, se contrapposto a Don Giovanni, l'esistenza duratura in opposizione alla trasgressività e istantaneità di Don Giovanni
opera buffa divisa in due atti che racconta la storia di una scommessa sulla fedeltà femminile
l'opera venne commissionata a Mozart da Giuseppe II e composta tra l'autunno 1789 e gennaio 1790. Nonostante essa sia originale di Da Ponte risente di echi classici (le
Metamorfosi
di Ovidio) e più recenti, come l'
Orlando Furioso
di Ariosto e le idee illuministe di Voltaire e Rousseau
Atto I:
Atto II:
La scena si apre all'interno di un caffè con Don Alfonso, Ferrando e Guglielmo che fanno una scommessa sulla fedeltà delle donne dei due militari. Mentre le due donne, Fiordiligi e Dorabella, stanno guardando i ritratti dei rispettivi fidanzati, arriva don Alfonso, il quale dice loro che i militari sono richiamati al fronte. Intanto giungono Ferrando e Guglielmo pronti per partire, la scena si conclude con le due sorelle che restano immobili e disperate sulla spiaggia guardando i loro uomini andare via. A questo punto entra in scena Despina, la cameriera, che esorta le due ragazze a tradire i due militari. Don Alfonso cerca l'aiuto di Despina per far entrare nelle grazie delle sorelle due nuovi pretendenti, che sono i due fidanzati travestiti, i quali si presentano a Fiordiligi e Dorabella come loro spasimanti, ma le due rispondono che saranno sempre fedeli ai loro uomini. I due ufficiali albanesi si allontanano con Don Alfonso e fingono di bere un veleno, Don Alfonso allora corre a cercare un medico e si ripresenta con Despina travestita, la quale resuscita i due ufficiali toccandoli con una calamita. Il primo atto si conclude con i rinnovamenti delle dichiarazioni dei ragazzi e con il rifiuto delle due indignate sorelle alla proposta di dare un bacio ai due finti albanesi
Il secondo atto inizia con Despina che convince Fiordiligi e Dorabella a divertirsi un po', ovviamente senza tradire i loro amanti. Le due ragazze accettano e Dorabella sceglie Guglielmo, mentre Fiordiligi prende Ferrando. I due albanesi intanto hanno organizzato una serenata sul mare per le loro dame, durante la quale Dorabella viene conquistata da Guglielmo. Fiordiligi al contrario resta fedele al suo promesso sposo, ma alla fine anche lei cede quando Ferrando le rivolge parole che nemmeno Guglielmo le aveva mai detto. A questo punto i due uomini sono infuriati con le proprie donne ma entra in scena Don Alfonso che, avendo dimostrato quel che voleva, li esorta a finire la commedia con doppie nozze scusando le donne dicendo che è colpa della natura se "così fan tutte". Despina organizza i preparativi del pranzo e in seguito si traveste da notaio facendo firmare il finto atto nuziale. Ma in quel momento arriva la notizia che i due militari stanno tornando, così nascondono gli albanesi e si preparano ad accogliere i loro fidanzati. L'opera finisce con la ricomposizione delle coppie e con tutti che cantano la morale
Se nel Don Giovanni si è scorta una sfumatura misogina, essa è del tutto predominante in quest'opera, che è innovativa grazie all'invenzione dello scambio di coppia. La bellezza di Così fan tutte consiste nel fatto che in essa viene messa alla prova la forza dei sentimenti per rivelare tutta la fragilità dell'essere umano
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