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Assemblea Regionale

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by

Francesco Sandrelli

on 9 April 2015

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Transcript of Assemblea Regionale

Revisione dei percorsi deliberativi
Linee di indirizzo su un nuovo assetto statutario da preparare per il 2016 (Commissione Moz. 37/2014)

Ci vediamo a
San Donnino!
Ci vediamo per...
Parlare
dei temi più importanti dell'imminente Consiglio Generale per dare un indirizzo ai Consiglieri e ai Responsabili Regionali
Discutere
di alcune proposte di modifica del regolamento dell'Assemblea Regionale
Votare
per ricoprire 5 ruoli in scadenza
Salutare
gli amici della ROSS, del CFT/, del CFM...
Trovare
la donna/l'uomo della propria vita
Le chiamate al servizio
di questa Assemblea
Incaricato regionale alla branca LC
Incaricata regionale alla branca EG

Incaricato regionale alla branca RS

Incaricata regionale alla Formazione Capi
Responsabile Regionale Femminile
Assemblea Regionale
AGESCI Toscana

19 aprile 2015 - Firenze
Commissione semplificazione e programma regionale
Nel gruppo verranno discussi alcuni punti non legati direttamente al Consiglio Generale.
Ci saranno 5 gruppi di lavoro...
Area Istituzionale
Punto 6.1 pp. 43-47 doc. preparatori
Consigliere
Generale
Resp. di Zona
E' giunto il momento di attribuire
il ruolo del Consigliere Generale a
figure che siano espressione del territorio
e delle sue esigenze.
Le linee di indirizzo
Il
Consiglio Generale
ha perso la propria centralità politica e ha evidenziato la marginalità delle decisioni prese negli ultimi anni
(Moz. 37/2014)
Le esigenze del territorio arrivano nella massima assise "senza filtro" e le Comunità Capi vengono maggiormente avvicinate al CG
Scindere il ruolo di "indirizzo politico" da quello "legislativo/funzionale" .
Consiglio
Generale
Convegno
Nazionale
Ogni 2 anni o più
Cons. Naz. +

tutti
i RdZ
Definisce il progetto
Consiglio Nazionale
[Comitato Nazionale + AE/RR]
Fare maggior ricorso all'isituto della
delega
per snellire e velocizzare i percorsi deliberativi
Introdurre un meccanismo di voto pesato in base agli iscritti della regione quando delibera su certi temi: bilancio, regolamenti, ...
Modifica
regolamento metodologico LC ed EG
Punti 7.2 e 7.3 pp. 53-71 doc. preparatori
Area Metodologica
Assemblea
Nazionale
Ogni anno
Cons. Naz. +
alcuni
RdZ
Approva e legifera
Due percorsi che partono da lontano ed arrivano a compimento con la votazione del testo delle modifiche al regolamento
L/C: revisione del gioco delle prede e degli impegni
per la comunità di b/c viene esplicitato il ruolo di
comunità educante
l’adesione al b/c attraverso la Promessa è un
percorso individuale
caratterizzato da curiosità, gioia e libertà
i
tempi e regole del gioco
sono chiari e definiti:
stagione di caccia/volo di 3/4 mesi, dopo le promesse
numero delle prede e voli personale
3 momenti per i tre anni: in caccia con Baloo/Bagheera/Akela e in volo nel prato/bosco/montagna
E/G: Modifiche del reg. metodologico: mete e impegni
Sperimentazione dei "Reparti Sentinella" e incontro con IABZ a Bracciano per chiarire le criticità su mete e impegni
E' nata una proposta che vuole:
Esplicitare il principio della gradualità.
Aiutare i capi ad avere un punto di riferimento più chiaro
Tenere l’impegno come il “passo” fondamentale e la meta come un elemento secondario
Dare agli E/G che riescono la possibilità di lavorare anche con le mete a partire da quando sono in grado di farlo in modo autonomo.
Relazione del
Comitato Nazionale
Relazione del Comitato
Punti 1.1 e 1.1.1 pp. 8-23 doc. preparatori
La
relazione
è il documento di indirizzo del Comitato: i Presidenti presentano lo stato dell’Associazione e gli stimoli per il futuro:
L’eredità di San Rossore
Crisi culturale dell’Occidente
"Non ogni libertà è la libertà cui guarda lo scautismo cattolico"
La persona come orizzonte della nostra azione
Strutture: interdipendenza tra pensiero e azione
Protagonismo nella relazione educativa

Dialogo interculturale e religioso
Una commissione di esperti su mandato del CG 2013 ha approfondito gli aspetti culturali, antropologici, spirituali, ecclesiali e pedagogici del dialogo interculturale e interreligioso.
Esploratori dell'invisibile
Il documento è uno strumento di approfondimento del tema pensato per i capi che si trovano a raccogliere le sfide che ci pone la società contemporanea.
Si conclude con alcune domande molto concrete a cui in futuro forse vorremo dare risposta come associazione.

1. Un L/C di altra religione in nome di chi deve fare la promessa?
2. Il Dio che le Guide e gli Esploratori invocano nella Promessa è il Dio di Gesù Cristo o un Dio “generico” che va bene per tutti?
3. È corretto dare la partenza a un Rover/Scolta che non potrà testimoniare il Vangelo perché appartiene a un’altra religione?
Sfide educative
Sfide per i capi
1. Come si forma un capo all’accoglienza di bambini, ragazzi e giovani di altre culture e religioni?
2. Un adulto cristiano di confessione non cattolica può essere capo in AGESCI?
Riflessione
sulla Comunità Capi
Punto 8.1 pp. 72-78 doc. preparatori e riflessioni su autorizzazioni e iter
Area indirizzo politico
Percorso di indagine dello stato salute della Comunità Capi con i risultati dell'approfondimento svolto nell’ultimo anno in 100 Co.Ca. e 10 CFA su 3 tesi:
Solidi nel tempo della precarietà
Il discernimento, la fatica e il senso delle cose
I rapporti con l'associazione

Una riflessione del Comitato Regionale su autorizzazioni di unità e iter formativo
Una provocazione per avviare una discussione sul tema:
Tempi dell'iter molto contratti a causa delle regole: il CFA si fa presto per la "corsa alla nomina"
La Zona nel processo autorizzativo può solo ratificare le situazioni anomale
L’autorizzazione all’apertura potrebbe non essere più “autorizzazione dell’unità” bensì
“autorizzazione al gruppo”
L’autorizzazione all’apertura di un gruppo scout potrebbe essere legata a criteri a cui la CoCa (e non la singola Unità) deve rispondere. Ad esempio :
Diarchia nelle unità
Capi Gruppo con nomina
Una percentuale minima di capi nominati
Presenza capi "in iter"
Rapporto adeguato capi/unità
L’autorizzazione all’apertura del gruppo diventerebbe (tornerebbe) di reale competenza dei Responsabili di Zona, sentito il parere del Comitato / Consiglio di Zona.
Ai
Responsabili Regionali
spetterebbe:
a. la ratifica dell’autorizzazione all’apertura del gruppo;
b. la possibilità di derogare ai criteri a cui deve rispondere la Comunità Capi, dandone comunicazione ai Presidenti dell’AGESCI.


Ai
Presidenti dell’AGESCI
, sentito il parere del Comitato, spetterebbe il diritto di intervenire in ogni direzione sulla materia.
La collocazione nel Regolamento della problematica dell’autorizzazione all’apertura delle unità dovrebbe, quindi, transitare dal capitolo “Formazione Capi” a quello dedicato alle strutture dell’Associazione.
Sistema dei progetti
Salvaguardare lo stile della progettualità
Centralità del Progetto Educativo di Gruppo
Eliminare processi poco efficaci per la definizione degli altri progetti (zona/regione)
Sviluppare nel Convegno Nazionale un
progetto associativo
a cui fanno riferimento anche zone e regioni
Progetto
Nazionale
Progetto
Regionale
Progetto
di Zona
Progetto Associativo
Commissione semplificazione
Proposta di modifica del regolamento Regionale
: l'Assemblea Regionale per delegati di autunno è resa facoltativa e si sposta l'approvazione del Bilancio a quella plenaria, dove si prevede anche la discussione del programma dell'anno successivo
Per poter sfruttare da subito la modifica al regolamento, qualora venisse approvata, nello stesso gruppo verranno affrontati anche:
Delega al Consiglio Regionale per l’approvazione del programma regionale
Bilancio Preventivo 2015/16
Linee di indirizzo per il programma regionale 2015-16
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