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Ambiente delle Savane

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by

luca fabbri

on 18 October 2016

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Transcript of Ambiente delle Savane

Città moderne e villaggi tradizionali
Gli attuali abitanti della
savana africana
discendono in parte da
invasori europei
e in parte da antiche popolazioni locali.
Nella
città
prevalgono i grattacieli e i centri commerciali.
I
villaggi tradizionali della savana
assumono forme differenti in relazione all’ambiente. Tutti hanno edifici molto semplici, utilizzano materiali da costruzione locali (canne, legno, terra). Ogni capanna deve proteggere dal vento, dalla pioggia.
Tra i boscimani e gli ottentotti, le capanne sono trasportabili da un luogo all’altro.
I popoli delle savane
Nelle
regioni della savana
vivono
popolazioni
assai composite e varie dal punto di vista
culturale e linguistico
.
Numerose sono le
etnie
che, a loro volta, sono suddivise in
centinaia

di

sottogruppi
, ognuno dei quali presenta
usi
e
costumi
propri: alcuni sono
coltivatori
, altri sono
pastori

nomadi
, altri ancora si dedicano al
commercio
.
Grandi parchi
Nelle regioni della
savana africana
sono presenti alcuni tra i
parchi nazionali più belli del mondo
, creati per difendere una natura ancora selvaggia.

Questi parchi rappresentano un ambiente indispensabile per la salvaguardia delle
specie in via d'estinzione
e
per la ricerca scientifica
.

Dove si trova
Introduzione
La
savana
è il
regno delle erbe e dei grandi animali
, un ambiente che caratterizza quasi
un decimo delle terre emerse
. Il termine savana deriva da una parola indigena caraibica che indica “
una distesa erbosa
, dove le erbe possono essere alte anche più di un uomo”.
Clima
La
savana
è compresa nella fascia tra l’
Equatore
e i
due tropici
.
L’ambiente della savana è caratterizzato dalla presenza di
due stagioni
.
Savana africana (Tarangire National Park, Tanzania)
La
stagione secca
è la più
fresca
perché i
raggi solari
giungono più
obliqui
e quindi
riscaldano meno
. Il clima è
ventoso
, le piogge sono
scarse
.
Le erbe
ingialliscono
e non danno
alimento
agli
animali
che devono
migrare
in branchi
molto numerosi
alla ricerca di
acqua
e di nuovi
pascoli
.
La stagione secca
La stagione umida
La
stagione

umida
è quella delle
piogge
, il clima diventa
umido
e
caldo
. La vegetazione torna a
crescere
e i
grandi animali
ritornano nei territori della
savana
. I fiumi si
riempiono
. La portata del
Niger in Africa
, per esempio, arriva a crescere di
50 volte
.
La fascia più estesa della
savana
si trova in
Africa
ed è al confine del
deserto del Sahara
; anche gli altipiani orientali (in
Kenya e Tanzania
) e meridionali (dal
Congo al
Sudafrica
) sono caratterizzati da questo ambiente.
In
America Meridionale
si estende lungo il
fiume Orinoco e in
Brasile
a sud della foresta amazzonica.
In Asia la savana occupa parte dell’interno della
Penisola Indiana
, mentre in
Australia
le fascie settentrionali e centrali.
dove si trova
Fiume di Niger
Cartina del fiume
Un ambiente di transizione
Gli animali
Vegetazione della savana
Il Serengeti
Il safari
Le
savane
sono comprese tra le
foreste dell’Equatore
e i
deserti
dei
tropici
e hanno qualche similarità con entrambi questi ambienti.
La
maggiore o minore umidità
del
clima
determina, infatti, la maggiore o minore presenza di
alberi
. Proprio in base all’abbondanza della
vegetazione arborea
si possono distinguere
tre tipi di savane
:
alberata, arbustiva ed erbosa
.
La savana alberata
La savana arbustiva ed erbosa
In prossimità dell’
Equatore
, dove
l’umidità
è maggiore, la
savana
è ricca di grandi
alberi
a foglie
caduche
, come le
acacie
. Queste piante tipiche della
savana africana e australiana
, presentano sui
rami spine
e hanno
radici
che possono spingersi fino a
cinquanta metri

nel sottosuolo
.
Mano a mano che ci si allontana dalle aree più umide verso i deserti,
la savana diventa più arida
.
Qua e là si vedono
alberi
non molto alti, ma con il tronco grosso e nodoso, dotato di una spessa corteccia, per proteggere l’umidità interna: sono i
baobab
, predisposti dalla natura per resistere a lunghi periodi di
siccità
.
Hanno delle foglie piccole un’ampia chioma a ombrello che getta ombra sulle radici.

Infine via via che ci si avvicina alle
regioni desertiche
la
savana
pose di erbe giganti, che possono raggiungere alcuni metri di altezza. Sono piante graminacee che si sviluppano con le prime
piogge
e che scompaiono nel
periodo secco
.
I
safari
sono
percorsi guidati
all’interno di sterminate riserve naturali, che
permettono di osservare
leoni, giraffe e quant’altro nel loro ambiente naturale.

I Safari sono diventati una
risorsa economica importante
per questi territori. Anche se la maggior parte dei profitti rimane nelle casse dei tour operator, questa forma di turismo favorisce
la tutela dell’ambiente
.
Nel nord-ovest della
Tanzania
vi è una regione chiamata

Pianura del Serengeti
: si tratta di una sconfinata savana.

Questi territori formano il
Serengeti National Park
, uno dei parchi più vasti (circa 14700 chilometri quadrati) e più famosi del mondo. Immense
mandrie di animali migrano

da sud a nord e viceversa, secondo il corso delle stagioni, alla ricerca di pascoli verdi e di pozze di acqua.

Tra gennaio e febbraio lo spettacolo è ancora più suggestivo. Gli animali si ammassano sull’altopiano a perdita d’occhio:
milioni
di gnu, gazzelle e zebre si riuniscono in branchi, che a volte raggiungono la lunghezza di 40 chilometri.
Nella
savana
gli spazi sono
ampi
, le grandi
distese di erba
offrono
cibo
per gli
animali

erbivori
, che si mauovono in
branco
: gnu striati, zebre, bufali, gazzelle, impala, giraffe, elefanti, antilopi. Ogni specie si
nutre
a livelli diversi di vegetazione. Questi erbivori sono le prede di numerosi animali
carnivori
,
predatori
: leoni, ghepardi, sciacalli, iene e avvoltoi.

Piante di acacia
Baobab
Piante graminacee
In
Australia
la
colonizzazione europea
ha provocato la decimazione della
popolazione aborigena
.
Solo negli ultimi anni, il governo australiano ha avviato un processo legislativo per la
restituzione delle terre agli aborigeni
, contribuendo così a
migliorare le condizioni di vita
della
popolazione indigena
e ad evitarne l’estinzione.
La decimazione degli aborigeni
Savane alberate
Savane desertiche
Capanne boscimani
Capanna ottentotti
Tribù africane
Johannesburg
Nei territori della
savana
, soprattutto in quella caratterizzata dal
clima più secco
, le risorse naturali non sono abbondanti:
l’acqua è scarsa e il suolo non è particolarmente fertile
, tanto che le tribù nomadi praticano un’agricoltura assai stentata; invece, nelle regioni dove
il clima è più umido
e quindi la vegetazione erbacea è più rigogliosa, viene praticato anche l’
allevamento
delle capre, delle pecore e dei bovini. Nella savana africana le popolazioni locali praticano
tecniche agricole rudimentali
.

Tuttavia con questo metodo la fertilità dei suoli si esaurisce rapidamente e le tribù sono continuamente costrette a spostarsi verso zone non ancora sfruttate.

Un’economia agricola povera
In alcune aree,
le migliori condizioni del clima e del suolo
hanno consentito
l’introduzione dell’agricoltura di piantagione
che ha creato estese monocolture di un unico prodotto: mais, tabacco, caffè, arachidi, cotone.

Quasi sempre queste coltivazioni
, introdotte dagli europei in epoca coloniale
, non hanno portato ricchezza ai popoli locali e hanno invece impoverito la già scarsa varietà della loro agricoltura, anche perché le monocolture sono esposte al rischio di
malattie
. Così i Paesi della savana sono rimasti dipendenti dai Paesi sviluppati, cui sono destinati i prodotti.

Estese monocolture
Kenya, piantagioni
Villaggi nelle savane
Il
villaggio himba
si trova in
Namibia
, è formato da capanne sparse a base circolare con mura in legno e tetto conico in paglia. Ogni famiglia possiede più capanne, una per ogni donna, disposte in circolo intorno a uno spiazzo di ritrovo.
Il
villaggio zulu del Sudafrica
è formato da capanne fatte con mura di grosse canne intrecciate e ampi tetti spioventi per le piogge. Tra le case ci sono campi coltivati.
Il
villaggio tucul del Sahel sudanese
è composto da capanne interamente di canna e hanno tetti conici molto inclinati. Il villaggio, fatto di poche costruzioni, è racchiuso all’interno di uno steccato.
Fonti
Wikipedia per immagini,
libro di testo Abitare il Mondo 3
La savana creato da: Matteo Pasquali, Luca Fabbri e Edoardo Spiezia
http://www.serengeti.org/
Matteo
Matteo
Matteo
Matteo
Matteo
Matteo
Luca
Edoardo
Edoardo
Luca
Edoardo
luca
Luca
luca
Edoardo
luca
edo
edo
luca
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