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IA - Intelligenza Artificiale

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by

Mario Shehu

on 26 June 2014

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Transcript of IA - Intelligenza Artificiale

IA - Intelligenza Artificiale
STORIA DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE
APPLICATIONS OF ARTIFICIAL INTELLIGENCE
Talvolta, quando ci mettiamo di fronte ad un computer e lo osserviamo mentre esegue i suoi compiti, può accadere di avere l’impressione che esso sia dotato di una specie di intelligenza. Tuttavia sappiamo che questa impressione è sbagliata. Un computer, infatti, non fa altro che eseguire una sequenza di istruzioni, esplicitate in un programma, in maniera meccanica.

cos'è l'intelligenza artificiale?
In sintesi si può dire che l'intelligenza artificiale è quella disciplina, o meglio, quell'insieme di discipline che tenta di realizzare e riprodurre l'intelligenza naturale ( come quella di un uomo o quella di un animale ) ed incorporarla in un calcolatore.
INTRODUZIONE
Il primo ad usare l’espressione artificial intelligence per indicare questo genere di ricerche è stato John McCarty, durante uno storico convegno che si tenne nella città statunitense di Dartmouth nel 1956. Con il passare degli anni la disciplina designata come intelligenza artificiale ha subito una divisione in due aree, che si distinguono in :


intelligenza artificiale forte
: la quale ritiene che un computer opportunamente programmato possa veramente essere dotato di una genuina intelligenza, non distinguibile in nessun senso importante dall’intelligenza umana.


intelligenza artificiale debole
: sostiene che un computer opportunamente programmato possa solamente simulare i processi cognitivi umani, o alcuni di essi; in questo caso, dunque, l’accento viene posto su ciò che un programma è in grado di fare.
Erone di Alessandria
I secolo d.C
Raimondo Lullo
1232-1315
Gottfried Leibniz
1596-1650
Charles Babbage
1791-1871
Cibernetica
anni '40
Alan Turing
1912-1954
Seminario di Dartmouth
1956
Industrializzazione e Scienze Cognitive
anni '80
L'Iintelligenza Artificiale oggi
Partendo da una visione della realtà, possiamo distinguere il reale nelle due componenti del naturale e dell’artificiale.

Il naturale è a sua volta costituito da due elementi: l’uomo e il mondo
l’artificiale è riferito alla nozione di macchina, che per l’informatica consiste nell’elaboratore e per la robotica nel robot
INTELLIGENZA ARTIFICIALE ED INFORMATICA
AGENTI INTELLIGENTI
Un agente intelligente (chiamato anche agente autonomo, agente razionale o, semplicemente, agente) è un’entità in grado di percepire l’ambiente e di agire su di esso. I dispositivi che permettono all’agente di percepire l’ambiente sono i sensori, mentre quelli che permettono all’agente di agire sull’ambiente sono gli attuatori.
Computer science
Finance
Hospitals and medicine
Heavy industry
Online and telephone customer service
Telecommunications
Toys and games
Music
Aviation
Transportation
Nelle opere di fantascienza l'intelligenza artificiale è un tema ricorrente, come semplice elemento narrativo o come argomento centrale della storia. In generale è presentata sotto forma di computer avanzati o robot.
Il tema è anche legato a quello classico della ribellione della macchina, in cui un computer (spesso senziente) si rivolge contro gli esseri umani che l'avevano costruito.
In generale però si possono distinguere tre varianti nei temi fantascientifici riguardanti l'intelligenza artificiale, ovvero:
collaborazione uomo-macchina (L'Uomo Bicentenario);
uomo che domina la macchina (A.I.);
macchina che domina l'uomo (Matrix).
L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE : FANTASCIENZA
Nato a Petrovici in Russia, il 2 gennaio del 1920, all’età di tre anni emigra con la famiglia di origine ebraica negli Stati Uniti, stabilendosi a New York.

Il suo incontro con la fantascienza avviene per caso, leggendo di nascosto le riviste coloratissime che affollano gli scaffali della bottega del padre.

A tutt'oggi Asimov è considerato uno dei massimi scrittori di fantascienza. Egli fu certamente tra i primi a trasformare questo genere da narrativa di consumo priva di contenuti tipica dei cosiddetti pulp magazine a letteratura di livello, con contenuti divulgativi e didattici.

fonda le le cosiddette «Tre leggi della robotica»:
Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno. Purché questo non contrasti con la Legge Zero
Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Legge Zero e alla Prima Legge.
Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Legge Zero, la Prima Legge e la Seconda Legge.
ISAAC ASIMOV
La storia è ambientata in un mondo evoluto in cui un'umanità non del tutto libera da preconcetti e paure ancestrali sfrutta la robotica per ottenere prodotti in grado di sostituirla nei lavori più degradanti. La Terra si è naturalmente rigenerata, i mari sono tornati puliti e i boschi hanno riconquistato quegli spazi che gli agglomerati urbani avevano loro sottratto. La popolazione del globo terrestre si è ridotta ad un miliardo, ma non a causa di guerre o carestie, ma grazie al decentramento operato verso gli altri pianeti o satelliti, divenute colonie estremamente progredite e abitate da generazioni di uomini di mentalità assai progressista.
L'UOMO BICENTENARIO
Real time marketing: le aziende avranno a disposizione una visione completa del comportamento dei loro clienti e potranno realizzare operazioni di marketing altamente targettizzato e in tempo reale.
Fabbriche intelligenti: la connettività aumenterà l’efficienza delle linee di produzione, dei magazzini e delle catene di distribuzione sempre più prioiettate verso il just in time.
Gestione del traffico e dei trasporti: semafori, parcheggi e navigazione saranno sempre più contestuali e intelligenti.
Reti elettriche smart: per la gestione della sicurezza delle infrastrutture elettriche, l’affidabilità e la sostenibilità della distribuzione di energia.
Sistemi di gestione dei rifiuti: “paghi quanto butti”, la connettività consetirà di pagare le tasse sui rifiuti su base variabile per ridurre gli sprechi e indurre di più al riutilizzo.
Edifici e domotica: le nostre case saranno sempre più intelligenti, ci aiuteranno a gestire al meglio energia, acqua e elettrodomestici.
INTERNET DELLE COSE
IPv6
IPv6 è la versione dell'Internet Protocol designata come successore dell'IPv4. Tale protocollo introduce alcuni nuovi servizi e semplifica molto la configurazione e la gestione delle reti IP.
Il motivo più pressante dietro l'adozione del protocollo IPv6 è stato l'insufficienza di spazio per l'indirizzamento dei dispositivi in rete, in particolar modo nei paesi altamente popolati dell'Asia come l'India e la Cina.

IPv6 riserva 128 bit per gli indirizzi IP e gestisce 2128 (circa 3,4 × 1038) indirizzi;
IPv4 riserva 32 bit per l'indirizzamento e gestisce 232 (circa 4,3 × 109) indirizzi.
I sec. d.C.
Oggi
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