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Le interpretazioni delle teorie di Bergson, Freud e William James nella narrativa del primo novecento

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by

Leonardo Rocca

on 26 June 2014

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Transcript of Le interpretazioni delle teorie di Bergson, Freud e William James nella narrativa del primo novecento

Le interpretazioni delle teorie di Bergson, Freud e William James nella narrativa del primo Novecento
Inghilterra
New York
Location 3
Lo psicologo americano William James
in " Principles of Psychology" (1890) elabora la nozione di
COSCIENZA
.
In polemica con la concezione atomistico-associazionistica, sostiene la necessità di considerare i fenomeni psichici in modo
DINAMICO
ed
ORGANICO
La realtà psichica deve essere concepita come
FLUSSO DI COSCIENZA,
da descriversi nella sua immediatezza a prescindere da ogni struttura metafisica, nei suoi rapporti con un organismo che interagisce con l' ambiente, da non confondersi con l'intelligenza o la memoria.
Esistono due livelli di coscienza: quello del
DICORSO
e quello del
PRE-DISCORSO
.
paragona la coscienza ad un
ICEBERG
.
Parigi
(New York, 11 gennaio 1842 – Tamworth, 26 agosto 1910)
(Parigi, 18 ottobre 1859 – Parigi, 4 gennaio 1941)
Il filosofo francese Henri Bergson
in "Saggio sui dati immediati dellla coscienza" (1922) elabora il concetto di
FLUSSO DI DURATA

il tempo interiore ha una durata che elude il tempo convenzionalmente misurato dall'orologio
Vienna
(Freiberg, 6 maggio 1856 – Londra, 23 settembre 1939)
Il neurologo e psicoanalista austriaco Sigmund Freud
con "L'interpretazione dei sogni"(1899-1900) diede l'avvio alle nuove psicologie chiamate abissali o del profondo.
Lo strumento di cui la psicoanalisi freudiana si serve è la
CONFESSIONE
del soggetto preso in esame.
Lo psicoanalista cerca di scoprire i segni o sintomi dei conflitti, che hanno base negli eventi passati
Il fondamento teorico è la presenza nel uomo di istinto fondamntale, la
LIBIDO
, inibito o rimosso da questo conflitto.
Dal conflitto hanno origine le manifestazioni patologiche.
Negli anni seguenti il 1910 avviene una rivoluzione culturale, che verra etichettata come
MODERNISMO
Il romanzo inglese:
riflette la sequenza dei pensieri dei personaggi attraverso il
MONOLOGO INTERIORE
tempo e recupero delle esperienze passate
"The Dead" (1914)-
James Joyce (1882-1941)
Le epifanie: improvvise rivelazioni che producono una nuova consapevolezza, freudianamente si tratta di dettagli sepolti, che si manifestano e danno luogo ad un travaglio mentale.
Il passato riemerge e condiziona il presente
annullamento del tempo cronologico e ruolo della memoria nella rivisatazione delle proprie esperienze esistenziali
autoanalisi e recupero del vero significato delle esperienze passate
"To the Light House"(1927)-Virginia Woolf (1882-1941)
I momenti dell'essere: momenti di eccezionale intensità, percezione e visione, che colpiscono le nostre menti ogni giorno.
La vita non è una serie di illuminazioni simettricamente disposte, ma uno spirito che ci avvolge.
i processi mentali dei personaggi sono compressi in unità di tempo minime in accordo. con il concetto di durata di Bergson.
indagine narrativa sulla psiche dei personaggi.
relativismo gnoseologico
"The Sound and the Fury"- William Faulkner 1929
1. The Window
2. Time passes
3. To the lighthouse
"The Sound and the Fury" (1929)-
William Faulkner (1897-1962)
La rappresentazione narrativa della molteplicità dei punti di vista, quelli di Benjamin, Quentin, Jason e Dilsey.
unità d'azione come esplediente unificatore. Gli avvenimenimenti sono pochi e facili da registrare, narrano il declino della famiglia Compson. Il solido intreccio (assente negli altri romanzi) rappresenta il punto di unione tra il romanzo tradizionale e quello dello "stream of consciousness".
la norma etica è rivelata dall' autore attraverso un personaggio con pretese di neutralità rispetto ai fatti raccontati, fornendo una visione in questo modo una visione esterna e una interna dei fatti.
la psicoanalisi diventa una tematica narrativa
"La coscienza di Zeno" (1923)-
Italo Svevo (1861-1928)
L' evoluzione dell' auto-conoscenza di Zeno
L'indagine introspettiva del protagonista sul proprio passato.
La coesistenza di passato e presente in modo sincronico nella psiche dell' uomo.
Adozione del monologo interiore, in cui la distanza tra io narrante e io io narrato si fa sottile
La confessione del narratore-protagonista: sfiducia nella psicoanalisi come terapia. Zeno si dichiara guarito, accetta la malattia morale come un dato ineliminabile, una condizione comune a tutti gli uomini.
Riconquista dei valori borghesi come ancora di razionalità
la dicotomia dell'interiorità
"Uno, nessuno e centomila" (1926)-
Luigi Pirandello (1867-1936)
L'io reale e la maschera: la scissione tra interiorità ed esteriorità di Vitangelo Moscarda , riprende la tripartizione del Sè individuale (materiale, sociale, sprirituale) operata da W. James.
Monologo interiore rivolto al lettore come descrizione dei processi mentali
La solitudine come risposta ai problemi esistenziali
impossibilità di far coincidere l'io interiore con la maschera adottata in pubblico
nuove forme narrative attente ai processi mentali della psiche umana
tentativo di esplorare questi processi attraverso il
FLUSSO DI COSCIENZA
sviluppo dei principi elaborati da Henri Bergson, Sigmund Freud e William James
abbandono del romanzo psicologico di H.James, E.M. Forster e D.H. Lawrence che riguardava l'area razionale comunicabile
concerne l' area psicologica aldilà delle possibilità comunicative
disdegna i passaggi logici, la sintassi formale e la punteggiatura convenzionale
LICEO CLASSICO VITTORIO ALFIERI-TORINO
CLASSE III gamma
ANNO SCOLASTICO 2013/2014

Candidato: Leonardo Rocca
scompare il narratore-poeta oggettivo
Il faro è l' elemento unificatore, la cui luce riproduce la simmetria narrativa.
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