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La Riforma protestante

Da finire
by

Damiano Pellizzaro

on 17 September 2014

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Transcript of La Riforma protestante

PREMESSE SOCIO-CULTURALI
ERASMO DA ROTTERDAM
Erasmo(1466-1536), l'umanista per eccellenza, attraverso la sua più importante opera (l'elogio della follia) denunciò la corruzzione ecclesiastica e andò contro le superstizioni e gli artifici degli ordini ecclesiastici difendendo la vera "follia" crstiana .
INFLUENZA UMANISTICA
Iniziò a diffondersi l'idea di una nuova concezione della spiritualità e dell'uomo:

ideale dell'uomo universale
riscoperta delle sacre scritture (grazie alla filologia)
sfiducia nei sacramenti (demolizione del sacerdotalismo)
Riscoperta delle lettere classiche.
Di Davide Lagni, Gabriele Sabbatini e Damiano Pellizzaro
La Riforma protestante
Il Calvinismo
Giovanni Calvino (Jean Cauvin 1509-1564)
Nasce in Francia, da una famiglia borghese vicina alla Chiesa.
Si rifugia in Svizzera dopo una repressione ordinata da Francesco I in seguito all'affare dei manifesti. A Basilea pubblica il Christianae religionis institutio (1536), l'opera che riassume il suo pensiero.
MARTIN LUTERO
Martin Lutero naque nel 1483 a Eisleben in Sassonia. Dopo un breve soggiorno a Roma ritornò in Germania dove ottenne la laurea in teologia. Il suo scontro con Roma iniziò nel 1517, quando colse l'occasione della campagna indetta dall'arcivescovo di Magonza per la raccolta delle indulgenze
LA PENITENZA E L'INDULGENZA
La tesi più importante per la quale Lutero si scontrò contro la chiesa aveva come protagonista la penitenza e l'indulgenza. infatti la chiesa fino ad allora aveva adottato l'uso della penitenza: il peccatore si recava dal confessore per l'assoluzione dei peccati.


Tuttavia questa assoluzione doveva prevedere una assegnazione di pene per il peccatore come mortificazioni corporali, digiuni e pellegrinaggi per far si che si pentisse di quello che aveva commesso. Spesso però le pene indicate dal confessore erano troppo severe così che si dovette trovare una soluzione.
ECCO LA SOLUZIONE
la chiesa dunque affermò che solo con la preghiera ed atti di devozione i peccatori potevano essere perdonati dei loro peccati. Tuttavia ben presto questa pratica si rivelò contro l'deologia pura della chiesa, in quanto si estese l'indulgenza dalle pene temporali a quelle che dovevano essere scontate in purgatorio, inoltre si poteva ricorrere alle indulgenze non solo per se stessi ma anche per i propri cari.

La chiesa quindi non ci mise molto a concedere l'indulgenza solo in cambio di un versamento di denaro creando così una vera e propria compreavendita di remissioni.
L'ARCIVESCOVO DI MAGONZA
Tra i casi di indulgenza più rilevanti si ricorda quello che vide interessato l'arcivescovo-principe di Magonza che per saldare il debito con i banchieri di Augusta proclamò una campagna di indulgenze di due anni. Questa fu affidata ai frati domenicani che consussero la campagna in modo così subdolo che si diceva che "
al solo suono delle monte che cadevano nella cassetta per la raccolta l'anima di un parente defunto sarebbe volata dal purgatorio al paradiso".

Con il passare del tempo ovviamente la popolazione tedesca aveva maturato odio nei confronti delle indulgenze in quanto significava una grande spesa di denaro e un palese e scandaloso caso di simonia. Soldi che andavano a finanziare il divertimento mondano, più che quello spirituale, del papa.
Lutero, approfittando del malcontento tesesco, riuscì ad ottenere molto consenso nella denuncia contro la chiesa. Il 31 Ottobre del 1517 il frate agostiniano affisse sulla porta della cattedrale di Wittemberg le 95 tesi contro le indulgenze che si basavano su tre punti principali:
- Il popolo tedesco si sentiva ormai offeso dallo sfruttamento papale e dalle ostentazioni di lusso di questo
- Il papa non aveva giurisdizione sul purgatorio
-
Lutero negava che le colpe degli uomini potessero essere rimesse dalle indulgenze, infatti secondo il frate domenicano queste erano solamente un espediente della chiesa per aumentare le prorpie finanze.
LA GIUSTIFICAZIONE PER FEDE
La giustificazione per fede è il principio fondamentale della drottina luterana che sconvolgerà tutte di esercizio della religiosità alla base del cristianesimo:


SECONDO LUTERO INFATTI L'UOMO E' RESO GIUSTO AGLI OCCHI DI DIO SOLO SE HA FEDE NELLA SALVEZZA PROMESSA DA DIO STESSO, SALVEZZA CHE NON SI OTIENE PER MERITI INDIVIDUALI, MA PER LIBERA E BENEVOLA INIZIATIVA CHE DIO ESPERIME ATTRAVERSO LA SUA GRAZIA
LE 95 TESI DI WITTEMBERG

LUTERO
L'Europa della seconda metà del 400 sentì l'estremo bisogno di una riforma non solo socio economica ma soprattutto religiosa


Simonia
Nepotismo
Abusi feudali da parte di vescovi
condotta immorale della chiesa che si concentrava solo sugli affari temporali
Chiesa che ormai sembrava un organo per riscuotere le tasse.
Politica del terrore
Infatti il popolo da un po' di tempo si era accorto delle mancanze della chiesa denunciandone tali aspetti
Da queste premesse prese il via molto probabilemte una delle riforme più radicali e più importanti della chiesa e dell'Occidente stesso

:



LA RIFORMA PROTESTANTE
DIFFERENZE TRA LA NUOVA CHIESA E QUELLA DI ROMA
La dottrina luterana si differenziava da quella cattolica romana per codesti principi:
sola scriptura: interpretazione rigida e severa delle sacre scritture ritenute uniche veritiere in quanto provenienti da Dio stesso.
alcuni sacramenti non erano riconosciuti
al momento dell'eucarestia non vi è una transustantazione
la messa è un mero ricordo di una cena
Riforma anglicana
Anabattisti
Thomas Muntzer (1489-1525)
Predicatore di ceto benestante, profetizzava l'avvento di un regno millenario dove gli "empi" sarebbero stati annientati e i "battezzati" avrebbero regnato.
Nel 1524 si stabilì a Mulhausen e fondò una milizia chiamata "l'unione eterna di Dio", facendo proseliti fra gli strati più bassi della popolazione.
Queste bande diedero inizio alla cosiddetta guerra dei contadini, razziando e depredando castelli e monasteri.
Il movimento venne aspramente criticato da Lutero, ma fu colpito dalle forze dei signori feudali che, coalizzatisi, sterminarono gran parte dei militanti nella battaglia di Frankenhausen (1525).
Nonostante la batosta, i principi del movimento continuarono a diffondersi per la Germania.
Anabattisti, dal greco ana+babptizo, quindi "coloro che si battezzano dopo" o "ribattezzatori"
Il nome deriva dalla loro convinzione nel compiere questo sacramento in età adulta
Pensieri cardine del movimento erano:
ostilità verso il potere civile
rifiuto radicale dell'ordinameto statale ed ecclesiastico
comunione di beni e valori
Quindi è naturale che l'anabattismo si diffuse soprattutto fra il popolino.
Le vicende di Munster
Jan Matthys, predicatore anabattista olandese, facendo convergere in massa i proseliti Munster nel 1534 prese il potere, fondando "una nuova Sion". Gli "empi" furono cacciati e la città fu cinta d'assedio dal vescovo.
Dopo la morte di Matthys, Jan da Leida prese
il potere, dando vita ad un regno del terrore,
dove esecuzioni sommarie, poligamia e lauti banchetti organizzati dai governanti mentre il popolo moriva di fame erano all'ordine del giorno.
Nel 1535 la città fu presa e gli anabattisti sterminati. Tuttavia una componente moderata riuscì a sopravvivere, pur dispersa in tutta Europa.
Dal padre eredita un forte senso civico e giuridico, dalla madre la profonda religiosità.
Arrivò a Ginevra nell'agosto dello stesso anno, e riscuotendo grandi consensi ottenne l'incarico di parroco.
Agli inizi del 1537 progettò e propose un rigido e severo ordinamento della comunità al consiglio cittadino, che lo fece applicare.
Dato che esso prevedeva un giuramento forzato ed una rigida attinenza ai costumi, suscitò molte polemiche. Dopo la vittoria politica dei suoi nemici, nel 1538 Calvino fu esiliato.
Nel 1541 riuscì a tornare definitivamente in città e iniziò a redigere nuovi ordinamenti civili e religiosi.
A Ginevra il potere religioso ed il potere politico erano quindi legati indissolubilmente.
Erano previsti quattro uffici ecclesiastici:
Pastori e dottori: si occupavano della guida spirituale e dell'insegnamento
Diaconi: gestivano le finanze della chiesa
Presbiteri: formavano assieme a pastori e dottori il Concistoro, organo che vigilava sulla morale dei cittadini. Se questi non rispettavano gli ammonimenti, venivano processati dal potere civile.
Nel 1555, quindi, la città si trasformò completamente in una teocrazia. Nel 1559 venne fondata l'Accademia teologica, che diventò una fra le più importanti.
Calvino morì nel 1564.
Il Pensiero
Calvino contrappone la vera Chiesa degli umili e dei perseguitati alla opulenta Chiesa romano-gerarchica, prendendo ovviamente le parti della prima.
La vera Chiesa dovrebbe solamente predicare la parola di Dio e amministrare rettamente i sacramenti, il suo unico fine è quello di preservare la gloria del Signore sulla terra.
Quindi la forma visibile della Chiesa esistente non ha senso.
Oltre ai tre "sola"caratteristici delle religioni riformate, Calvino sviluppa altri punti, creandosi una propria unicità.
La "Duplice predestinazione"
Secondo il calvinismo, la fede è un libero dono di Dio, segno della sua elezione. Chiunque crede dovrà quindi comportarsi di conseguenza testimoniandola, fatto che rappresenta la certezza della predestinazione.
Chi però rifiuta la fede o non la vive nel modo corretto è di conseguenza condannato e respinto da Dio.
Anche la fortuna e i meriti ottenuti nel lavoro e nella società agendo con un'impeccabile moralità, dedizione ed abnegazione sono considerati segni della predestinazione divina.
Calvino, al contrario di Lutero, concedeva ai suoi proseliti il diritto a ribellarsi ad un'autorità "empia", inimicandosi così i potenti principi europei. Dato il fatto che solo la verità può esistere, l'errore deve essere estirpato: quindi istituzioni rette da "empi" si devono contrastare ad ogni costo.
La sua dottrina, quindi, prevedeva un fervente attivismo ed una certa animosità confessionale, derivata anche dal fatto che la sola appartenenza alla Chiesa riformata è considerata segno dell'elezione divina, cosa che pone i calvinisti su un gradino più alto rispetto agli altri.
Contesto Storico
In Europa il XVI fu un secolo molto travagliato, infatti la riforma anglicana arrivò seconda allo scisma protestante che stava causando sconvolgimenti socio-politici in tutto il vecchio continente. Nonostante l'atto ultimo sia stato voluto da interessi personali di Enrico VIII Tudor lo scisma fu una reazione alle pesanti pressioni dello Stato Pontificio sull' Inghilterra.
Enrico VII Tudor
Possiamo accusare e identificare come causa dello scisma la nota e libertina politica matrimoniale di Enrico VII che, dopo aver sposato, grazie ad una bolla papale ad personam, la vedova del fratello Caterina, decide di divorziare perchè innamorato dell'affascinante damigella reala Anna. Il Papa Clemente VII si rifiutò d annullare il matrimonio per paure della reazione degli asburgo. Enrico, allora, tramite cavilli giudiziare accusa il clero di praemunire e emana un decreto, facendolo sottoscrivere al clero inglese, nel quale si autoproclamava capo del clero inglese, era il 1531.
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