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Air Traffic Control

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by

Luca Cossu

on 24 June 2013

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Transcript of Air Traffic Control

Fonti:
VATITA
ENAC
ENAV
Wikipedia italiana e inglese
Voli simulati su Flight Simulator X
Altri: più in dettaglio sul documento

Gli uomini radar
ATC: Air Traffic Control
Obiettivi
Tipologie di controllo
Prevenire collisioni in volo e a terra
Mantenere il flusso di veivoli ordinato e uniforme
Fornire informazioni utili ai piloti per un volo sicuro
Notificare agli enti di soccorso e ricerca situazioni di pericolo e assistere questi enti
Dettate da ICAO (International Civil Aviation Organisation).
Esistono quattro principali tipologie di controllo che si differenziano per l'area di interesse e le conseguenti attività a loro preposte.
Sistema di regole e organismi che permettono un flusso di aeromobili a terra e in volo, sicuro, ordinato e spedito.
Ogni stato deve avere un Regulator e un ente che fornisce i servizi. Per l'Italia questi sono l'ENAC come Regulator, l'ENAV e l'Aeronautica Militrare come fornitori dei servizi di controllo.
Spazio aereo
Esempio di Volo
Controllo d'area
(ACC)
Controllo Terminale
Controllo di avvicinamento
(APP)
Controllo a terra
(TWR)
Il pilota chiede il permesso alla torre di accendere i motori e, eseguiti i controlli di routine, lasciare il gate e dirigersi verso la pista.
Raggiunta la pista il pilota ricontatta la torre per ricevere il permesso di portarsi sulla pista.
Il pilota richiede il permesso di decollare e effettua la manovra di decollo.
Lo spazio aereo italiano è diviso in tre FIR (Flight Information Region): Roma, Brindisi e Milano.
All'interno delle FIR vengono forniti il servizio di informazioni di volo e quello di allarme.
Ogni FIR ha almeno un ACC (Area Control Centre), nel caso di Milano ce ne sono due a causa della mole media di traffico.
Norme
L'aereo ora è decollato e sempre mantenendosi in contatto con la torre passa alla fase di Avvicinamento che lo conduce alla rotta e al livello di volo che gli sono stati assegnati.
L'aereo viene preso in consegna dal Centro Controllo Area (ACC) che lo seguirà fino alle vicinanze dell'aeroporto di destinazione.
In crociera l'aeromobile viene normalmente controllato dal pilota automatico, che viene impostato sulla rotta definita e sulla quota comunicata dall'ACC.
Arrivato in prossimità dell'aeroporto di destinazione, il pilota riceve le istruzioni dall'ACC per la discesa verso l'aeroporto.
Il pilota si mette in contatto con la torre di arrivo e richiede il permesso di atterrare. Riceve le istruzioni per l'atterraggio, quali il numero della pista, la direzione del vento e la tipologia di atterraggio da effettuare: a vista o strumentale. Questo dipende prevalentemente dalle condizioni atmosferiche.
L'aereo tocca terra e il pilota contatta la torre per chiedere un vettore verso il gate che gli verrà assegnato.
L'aereo si trova sul braccio finale della manovra di atterraggio e si prepara a toccare terra.
L'aereo lascia la pista libera e si dirige, secondo le indicazioni, al gate.
L'aereo viene parcheggiato e, una volta spenti i motori, i passeggeri scendono e il velivolo viene preparato per il prossimo volo.
Si occupa della fase di crociera, ad alta quota.
In sale radar specifiche che controllano macroaree.
In Italia ce ne sono quattro: Milano, Padova, Roma, Brindisi
Nel caso di vicinanza di più aeroporti e di un traffico intenso, l'ACC controlla le rotte di indirizzamento ai singoli aeroporti.
Prende il controllo a 30nmi (56km) dall'aeroporto e da un altitudine di 10000ft (3050m).
La torre è dotata di radar oppure opera a vista, essa si può trovare in un luogo diverso dall'aeroporto.
Porta l'aereo dalla rotta all'atterraggio e dal decollo alla rotta.
Segue le prime e le ultime fasi del volo e guida gli aerei sulle piste e a terra da e verso i gate.
Le operazioni si svolgono a vista o, in caso di aeroporti di notevoli dimensioni, con un radar di terra.
In Italia gli spazi aereo hanno delle caratteristiche specifiche:
Le ATZ (Aerodrome Traffic Zone): di forma cilindrica, attorno ad ogni aeroporto con un estensione che va da 1000 ft dal suolo in altezza e 5nmi di raggio. Controllate dalla torre dell'aeroporto. Il volo VFR è consentito solo previa richiesta. Negli aeroporti non controllati la classificazione è di tipo G, negli altri C o D.
Le CTR (Controlled airspace): attorno alle maggiori aree di traffico. forma a «torta nuziale rovesciata», come in figura. Intorno a uno o più aeroporti internazionali. Sono controllate dagli APP e hanno le stesse condizioni di controllo delle ATZ che contengono.
Le TMA: zone con un grande traffico. Da 3000 ft di quota per consentire il volo VFR al di sotto. Hanno classificazioni di controllo A (solo volo IFR con distanza radar tra i veivoli). Sono controllate dai rispettivi ACC.
Le AWY (Aerovie): percorsi predefiniti e controllati che i veivoli possono seguire in volo sturmentale. Classificate con un controllo blando. VFR con transponder acceso e settato sul codice VFR (squawk).
La UIR è una zona dove operano solo i voli di linea, i cargo e i veivoli militari. Vi è consentito solo il volo strumentale. Ha una quota minima di 19500ft (circa 6000m).
Lo spazio aereo è diviso verticalmente in superiore e inferiore. La linea di separazione si trova a FL 195 (Livello di volo 195 che corrisponde a 19500ft). Gli FL sono calcolati in base alle isobare, non alla distanza da terra. La distanza tra due FL è 100ft che corrispondono a 18,52 hPa. Il FL0 è a 1013,25 hPa.
I vari spazi aerei sono classificati con una lettera dalla A alla G per il controllo e i servizi che sono garantiti all'interno. La A corrisponde a un controllo massimo, la G a un controllo minimo.
Cossu Luca 5^H
Pianificazione del volo
Tipo di volo:
VFR: in questo caso la rotta terrà conto delle zone in cui è proibito il passaggio e di altre restrizioni, generalmente però la rotta è diretta;
IFR: in questo caso si stabiliscono i punti nave che normalmente corrispondono con i VOR, e si sfruttano le aerovie preesistenti.

Quota di crociera: si segue l'indicazione dei cosiddetti livelli semicircolari.
Seguendo una rotta magnetica NORD si vola a livelli pari, nel caso della rotta SUD, quelli dispari. C'è anche una distinzione tra IFR e VFR: i VFR aggiungono al livello di volo base 5 ulteriori livelli di volo.
Sud
Nord
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