Loading presentation...

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in our knowledge base article

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

Make your likes visible on Facebook?

Connect your Facebook account to Prezi and let your likes appear on your timeline.
You can change this under Settings & Account at any time.

No, thanks

Untitled Prezi

No description
by

Debora Barchiesi

on 28 June 2013

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of Untitled Prezi

INTO THE WILD: Il rifiuto della società contemporanea
"Due anni lui gira per il mondo: niente telefono, niente piscina,
niente cani e gatti, niente sigarette. Libertà estrema, un estremista,
un viaggiatore esteta che ha per casa la strada.

Così ora, dopo due anni di cammino arriva l'ultima e più grande avventura. L'apogeo della battaglia per uccidere il falso essere interiore, suggella vittoriosamente la rivoluzione spirituale. Per non essere più avvelenato dalla civiltà lui fugge, cammina solo sulla terra per perdersi nella natura selvaggia"
C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla
sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l'animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l'avventura. La gioia di vivere deriva dall'incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell'avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso...
... Non dobbiamo che trovare il coraggio di rivoltarci contro lo stile di vita abituale e buttarci in un'esistenza non convenzionale..

In molti sentono il bisogno di fuggire dal contesto sociale, culturale e politico nel quale sono immersi.
C’è spesso un’enorme difficoltà nel riconoscersi nella società in cui viviamo, fondata su una serie di valori ipocriti, non autentici, difficilmente condivisibili. In pochi hanno tuttavia il coraggio di allontanarsi dalla loro solita routine quotidiana, dall’apparente solidità e sicurezza che la vita “comune” sembra infonderci.

Christopher Johnson McCandless
Personaggio anticonformista, puro e idealista. intorno a lui è nato un turbinio di storie, opinioni; molti hanno sentito il bisogno di celebrare e raccontare al mondo la storia di questo giovane coraggioso, ingenuo e incosciente.
Sean Penn nel 2007 ha presentato l’adattamento cinematografico degli ultimi anni di vita di Christopher, intitolato “Into the Wild”, tratto dal libro dell’avventuriero e giornalista Jon Krakauer, “Nelle terre estreme”.
Le vicende narrate nel film, così come nel libro, sono frutto di un grande assemblaggio di diversi documenti lasciati dal giovane, di interviste e incontri di coloro i quali ebbero la fortuna di conoscere Chris durante il suo utopico quanto unico viaggio.
Christopher nasce nel 1968 nel sud della California. Si laurea in storia e antropologia all’Università Emory di Atlanta, in Georgia. Dopo di allora, i genitori non lo videro mai più.
Decise di allontanarsi da quella società così borghese, materialista e consumista che lo stava lentamente indirizzando esattamente verso quel tipo di vita che tutti si aspettavano da lui, ma dalla quale lui stesso si sentiva terribilmente oppresso.
Iniziò così il suo viaggio, che lo portò ad attraversare una parte dell’America, in una peregrinazione di due anni in stile “Sulla Strada” di Jack Kerouac, dotato di pochi mezzi e dei molteplici passaggi che riesce ad ottenere nei deserti attraversati.
L’obiettivo di McCandless era semplice,: raggiungere le terre incontaminate dell’Alaska, in una sorta di ascesi spirituale e fisica che lo purificasse dalla mentalità volgare e utilitaristica della società capitalista americana, immergendosi nella natura selvaggia.
Ogni viaggio inizia con una partenza, con un distacco, che può apparire necessario per sfuggire a una condizione di miseria o di emarginazione.
In the 1950s, a group of poets and writers became famous
for attacking conformity, prosperity, religion, anticommunism and the “shallow” popular culture of the time. By the end of the decade, a few thousand full-time “beats” or “beatniks” living in San Francisco, Venice West, near Los Angeles, and Greenwich Village, New York, had developed a “counterculture whose main ingredients were sexual freedom and the rejection of all middle-class conventions, bizarre clothing and, above all, substance abuse as a means of self- exploration. The “beatniks” encouraged the young to reject the materialism, and all traditional American values and authority centres, and in particular the war in Vietnam.
The most famous novelist of the Beat Generation were Jack Kerouac and William Burroughs.

Jack Kerouac, sembra in equilibrio tra aggressione e regressione, tra il desiderio del viaggio e il bisogno della sicurezza del ritorno e della casa.
Conduce una vita fuori dalle regole.
Viene arrestato e rinchiuso in carcere
Nel 1947 affronta la prima traversata degli Stati Uniti, in autobus e autostop: inizia la sua vita "on the road", alla ricerca di nuove sensazioni e di esperienze forti.
Nel 1951 scrive "On the road", romanzo capolavoro che è la summa e il modello massimo di un certo stile di vita e di un certo modo di concepire l'esistenza che diverrà famoso solo nel 1956.
“Let’s go. Where are we go man? I don’t know, but we gotta go”
L'importante è andare, non si sa dove né perché,
ma l'importante è restare sulla strada,
On the road.

Il romanzo descrive il continuo andare avanti e indietro per le strade d'America, fino ad arrivare in Messico.
Sal e Dean sono affamati di libertà, arte e creatività, cercano di fuggire dal conformismo del loro tempo attraverso le droghe e il loro viaggio diventa anche un viaggio psichedelico guidati dall’assenza, particolare categoria dello spirito in cui coesisteva la fuga, il viaggio, il nomadismo, ispirati dalle parole di artisti bohemienne come Rimbaud o Baudelaire, i cui libri sono stati ritrovati anche nel Magic Bus di Christopher McCandless.
LA POP ART
Il nome deriva dalla contrazione dell’inglese “Popular Art”, arte popolare.
Esprime la non creatività del popolo e mette in risalto lo stile di vita americano.
Fonde le arti figurative con i mass media e le pubblicità, evidenziando l’espressione dei giovani nella società del consumismo:la merce imposta dal mercato dalla pubblicità diventa soggetto e oggetto dell'attività artistica.
Tra gli artisti più famosi della Pop Art ricordiamo Roy Lichtenstein.Le immagini di fumetti ingranditi proposte da questo importante artista, sembrano rispecchiare in pieno l’esigenza di circondarsi di immagini nuove, oggettive e prive di angosce esistenziali.
Lichtenstein rivisita le opere e gli stili delgi artisti principali del Novecento, dal cubismo all'espressionismo e all'action painting.
La contaminazione tra pittura e fumetti crea un dialogo originale che, negli ultimi anni, coinvolge anche la scultura.
E' facile quindi comprendere come questi innumerevoli fattori legati al movimento Beat e alle sue espressioni, abbiano ispirato il pensiero delle generazioni a venire, compreso Christopher McCandless.
Nel 1964, infatti, l’Università di Berkeley, in California,
fu occupata dagli studenti.
Iniziava una mobilitazione che si sarebbe estesa in tutto l’Occidente industrializzato, raggiungendo il suo apice nel 1968.
Gli studenti protestavano contro l’inadeguatezza delle strutture universitarie; in seguito i caratteri furono il rifiuto della società del benessere e del consumismo, contestando la guerra del Vietnam e ispirandosi ai tentativi rivoluzionari di Che Guevara.
Nel ’68 con l’uccisione di Martin Luther King e Robert Kennedy la protesta giovanile esplose in tutta Europa e, nel maggio di quell’anno, a Parigi, dove decine di migliaia di studenti insorsero e misero a ferro e fuoco la città, coinvolgendo nella protesta anche l’intera società.
Non mi servono i soldi, rendono le persone prudenti. Parafrasando quello che dice Thoreau: non l'amore, non i soldi, non la fede, non la fama, non la giustizia, datemi la verità!
Debora Barchiesi
5Atur
Esame di stato 2012/2013
Full transcript