Loading presentation...

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in our knowledge base article

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

EFFETTO FARFALLA

No description
by

Laura Fazzini

on 15 June 2016

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of EFFETTO FARFALLA

Come nasce l'effetto farfalla?
Il 1800 è stato il secolo della vera rivoluzione nella vita dell'uomo. Ogni evento fisico smbrava perfettamente controllabile e prevedibile. Il marchese di Laplace ci sta dicendo proprio questa.
Ma le certezze nate nell'epoca del determinismo stanno per essere scardinate..
Matematica
Lorenz riconobbe che quello era un sistema caotico. Si rese conto che il computer stampava solo tre delle sei cifre che invece utilizzava per fare i calcoli. Le due serie di dati non erano perciò esattamente uguali.
Scienze
Alcuni ricercatori della London's College University hanno cercato di spiegare l'instabilità dei circuiti del nostro cervello alttraverso la teoria dell'effetto farfalla.
Arte
Pollock fu l'inventore e il massimo rappresentante della corrente «action painting». L'artista, dalla vita sregolata, ebbe una formazione abbastanza irregolare e fu influenzato dalla pittura popolare messicana e da quella che gli indiani d'America praticavano a scopo magico propiziatorio. Ebbe contatti con la psicoanalisi e le avanguardie europee.
Perché l'
effetto farfalla
?

Il legame tra la natura e la matematica mi ha sempre affascinata. E' meraviglioso scoprire che entità puramente astratte sono presenti anche nel mondo che ci circonda.
Lorenz, in seguito, ridusse ulteriormente il numero di variabili a tre. Egli trovò quindi un sistema
non-lineare
di tre incognite che obbediscono a tre equazioni differenziali del primo ordine. La chiave dell'effetto farfalla era proprio la non-nearità del sistema.
Filosofia
Anche il filosofo e sociologo francese Jean Baudrillard ha applicato il concetto di frattale alla decomposizione del soggetto umano, seguendo la linea di Nietzsche che vedeva l'uomo come una mappa scomposta che deve continuamente ricomporsi.
Il caos delle regolarità nascoste
Il caos, ad esempio, caratterizza moltissime azioni quotidiane, come il lancio di un pallone.
Per quanto il calciatore sia bravo non riuscirà mai a ripetere per due volte consecutive lo stesso lancio. Questo perché il sistema è caotico.
Contrariamente ad ogni nostra aspettativa, non si tratta di caso, ma è dovuto all'effetto farfalla: piccoli cambiamenti nelle condizioni iniziali del sistema generano conseguenze macroscopiche.
Anche il solo spostamento di un atomo impedisce al pallone di percorrere il medesimo percorso.
Questa teoria risulta estremamente efficace nel descrivere come una singola scelta possa cambiare radicalmente un'intera esistenza.
Da qui parte la mia tesina.
Attraverso questo percorso analizzerò vari aspetti: dalla nascita della teoria alle implicazioni che essa ha nella vita di tutti i giorni e non solo.
Effetto Farfalla
Nel 1961, infatti,
Edward Lorenz
, sta per dare una brusca svolta al mondo della scienza.
Lorenz è un meteorologo ed era stato affascinato dalle condizioni atmosferiche fin da bambino.
Sapeva perciò bene che la Terra è un sistema molto complesso e sapere "che tempo fa" è una cosa che dipende da un numero di fattori immenso.
Nonostante ciò, tentò di costruire un modello estremamente ridotto che dipendeva da soli dodici fattori. Scelse quelle dodici variabili che, secondo lui, erano le più significative e con sua sorpresa, poté constatare che tale modello semplificato era
plausibile
.



Il suo meteo artificiale somigliava molto a quello naturale ed in entrambi i casi il tempo era
instabile
.
Dunque, il caso, nell'ambito della meteorologia, non è legato alla molteplicità di fattori, poiché anche dopo una drastica riduzione delle variabili, il tempo resta imprevedibile.
Lorenz sperimentò questo fatto in prima persona: volendo prolungare una serie di osservazioni fatte l giorno prima senza ricominciare tutto daccapo, decise di "barare" inserendo come parametri iniziali dei dati copiati esattamente a metà dello stampato precedente. Con suo grande stupore, la seconda serie di calcoli si differenziò quasi subito dalla prima.
Le cose andavano come se dal giorno prima la matematica fosse cambiata.
A questo fenomeno Lorenz diede il nome di EFFETTO FARFALLA, dal titolo di una conferenza tenuta nel 1972. Quando, inizialmente, pubblicò i suoi risultati vi era un gabbiano al posto della farfalla, che fu sostituito erché la teoria
suonasse meglio
.
Ma la sorpresa più grande consisté nel fatto che, partendo da condizioni iniziali quasi identiche, gli andamenti di lungo periodo risultano completamente diversi e le traiettorie si allontanano con rapidità esponenziale. Lorenz si rese anche conto che, rappresentando le traiettorie nello spazio tridimensionale, queste andavano a disporsi su una particolare figura che non mutava cambiando le condizioni iniziali.
Si trattava di quello che venne poi chiamato
«attrattore strano di Lorenz»
L'attrattore, si vide poi, essere una forma frattale. Esso è quindi il collgamento tra la geometria frattale e la teoria dell'effetto farfalla
Il cervello opera in presenza di rumore. I ricercatori hanno quindi cercato di comprendere la struttura di tale rumore attraverso un esperimento condotto su un ratto, così da poter determinare la causa dell'instabilità.
Hanno perciò perturbato un unico neurone del cervello scelto a caso. Lo scopoera di verificare se il picco desse origine, in media, a più di un picco extra (il risultato sarebbe stato di aplificazione) oppure se, al contrario causasse meno di un picco extra, andando di conseguenza a diminuire nel tempo.
Sperimentalmente, i ricercatori hanno osservato che il picco ha dato il via a trenta impulsi extra nei neuroni limitrofi, che a loro volta, hanno determinato un'ulteriore trentina di picchi in più.
Michael London, primo firmatario dell'articolo, ha spiegato il fenomeno affermando che
"Il risultato indica che la variabilità che osserviamo nel cervello può effettivamente essere legata al 'rumore' e rappresenta una caratteristica fondamentale del normale funzionamento cerebrale".
Secondo i ricercatori, il cervello deve quindi utilizzare una strategia particolare per poter eseguire calcoli così complessi in presenza di questo elevato rumore.
Nel 1947, l'artista mise a punto la tecnica del dripping, consistente nell'eliminazione del pennello, che è sostituito da gocciolature, più o meno regolari, di colori sintetici puri su tele o cartoni distesi al suolo.
E' attraverso questa tecnica che nasce il celebre dipinto Pali Blu (1953). Non appena il matematico
Richard Taylor
si trovò di fronte a quest'opera, gli venne spontaneo pensare ai
frattali
.

L'intreccio di linee rifletteva la caratteristica fondamentale del frattale, la "autosomiglianza": in un oggetto frattale, ogni più piccola parte è simile, ma non necessariamente identica, alle forme più grandi della stessa struttura.
Le tele gocciolate di Pollock sono frattali di cui è anche possibile calcolare la dimensione.
Dimensione che è andata crescendo nel corso deglia anni: Taylor afferma infatti che l'analisi frattale può essere utile per autenticare e datare le opere di Pollock.

Pollock, cercando la totale casualità, ha inconsapevolmente imitato schemi naturali e quindi l'arte ha anticipato la scienza di circa venti anni.
L'irrazionale ha preceduto il
razionale
Baudrillard definì, infatti, l'uomo "
soggetto frattale
". Questo perché l'epoca attuale è dominata dalla presenza mediale diffusa e di conseguenza gran parte della nostra vita si svolge davanti ad un monitor. In questa condizione di "
videosfera
", l'uomo, ormai privo di radici, si frammenta sui mille e mille schermi in cui si divide la presunta unità del soggetto umano, assumendo la forma del mondo tecnologico-virtuale in cui è immerso.
L'effetto farfalla nella vita di tutti i giorni:
Letteratura straniera
I frattali
nell'arte e
nella filosofia
James Joyce, scrittore irlandese, nato a Dublino nel 1882, ci ha lasciato degli esempi magistrali di come l'effetto farfalla caratterizzi anche la nostra vita quotidiana attraverso la tecnica dell'epifania.
Tale tecnica caratterizza tutti i quindici racconti che costituiscono il volume "Gente di Dublino". Il tema che unisce i personaggi delle storie è ello della "morte in vita": essi sono infatti destinati a fallire o rinunciatari. Alcune volte un'improvvisa illuminazione rende palese ai personaggi le misere condizioni in cui versano. Questa è la tecnica dell'
epifania,
con cui si intende un
momento speciale
in cui qualsiasi oggetto della vita comune, anche banale, porta il protagonista ad un'improvvisa auto-realizzazione di sé o ad una presa di coscienza riguardo alla realtà che lo circonda. Essa è resa dallo stream of consciousness, che tramite l'analisi dei pensieri del personaggio, mette in luce i collegamenti che esso fa fra l'oggetto (con il suo valore simbolico) e la sua situazione.
Tuttavia i personaggi non riescono a cambiare la loro vita perché vittime di una "paralisi morale".
Eveline
Per Eveline, l'eventbanale è stato il ricordo di un suonatore d'organetto italiano. Il malinconico suono dello strumento le fa pensare da una parte alla sua vita fatta di sacrifici e di respondabilità, dall'altra alla possibilità di un cambiamento e all'eventualità di trovare l'amore e la libertà che desiderava con Frank.
La ragazza, che in un primo momento sembra preferire la vita nuova e migliore che il fidanzato le propone, non iesce a imbarcarsi sulla nave diretta in Sudamerica, mentre Frank è trascinato all'interno dalla folla.
In questa scena finaleil tema della paralisi è rappresentato egregiamente: Eveline non riesce né a cambiare vita é a continuare quella vecchia. Tutto ciò che riesce a fare è rimanere immobile, paralizzata, incapace di pensare.
Storia
Nel XVI secolo hanno iniziato a formarsi circuiti di mercato integrati su scala planetaria: è da allora che prende avvio il processo di
globalizzazione
. Inizialmente, tale processo, per ben quattro secoli, caratterizza in modo quasi esclusivo il mondo occidentale, economicamente superiore alle aree extraoccidentali. Nel corso del XX secolo, il processo precisa meglio il suo profilo geografico: la superiorità Occidentale si attenua a causa della dinamicità che cominciano a mostrare alcune aree emergenti.
Ma è soltanto negli anni Ottanta del Novecento che il processo si avvia verso la sua ultima fase di sviluppo, dovuta alla delocalizzazione della produzione industriale. Essa comporta un processo di
globalizzazione integrale
che non riguarda più solo gli scambi commerciali ma le stesse attività produttive.
A causa di questo "spostamento" si ha un aumento dell'inquinamento che causa numerosi dibattiti sui benefici o sui danni causati dalla globalizzazione.
L'economista e filosofo francese
Serge Latouche
ritiene la globalizzazione un male per la società. Per questo egli ha elaborato una critica dell'economia occidentale, inevitabmente destinata al collasso e ha articolato una una prospettiva economica alternativa che, proprio per l'inversione di tendenza che propone, è nominata "
decrescita felice
". Soluzione che risulta essere incredibilmente correlata all'effetto farfalla. Difatti Latouche auspica una decrescita non solo economica, ma anche esistenziale, che permetterà di uscire dall'attuale e distruttivo sistema. Il cambiamento porta infatti ad un benessere che tiene conto di aspetti immateriali e normalmente "dimenticati", come la cura, la cultura, il tempo libero e le relazioni affettive. L'arretramento richiesto non porterà ad una vita di miseria o immiserimento, ma ad una riscoperta di creatività e convivialità. Tale obiettivo è raggiungibile attraverso le "
otto erre
" (
rivalutare, riconcettualizzare, ristrutturare, ridistribuire, rilocalizzare, ridurre, riutilizzare, riciclare
). La transizione non può che partire dal singolo (dal battito delle ali di una farfalla- direbbe Lorenz), la cui azione, tutt'altro che insignificante, potrà condurre al cambiamento e portare ad una felicità non soltanto del singolo bensì dell'intero genere umano.
Full transcript