Loading presentation...

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in our knowledge base article

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

Make your likes visible on Facebook?

Connect your Facebook account to Prezi and let your likes appear on your timeline.
You can change this under Settings & Account at any time.

No, thanks

Gli Assiri

No description
by

maestra romy puntieappunti

on 7 December 2013

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of Gli Assiri

QUANDO
La civiltà assira si affermò all'inizio del
I millennio ed ebbe fine nel 612 a.C. quando Ninive fu completamente distrutta dai
Babilonesi e dagli altri popoli che si erano ribellati al dominio assiro.
Dove
Vissero nella terra di Assur nella Mesopotamia
del Nord lungo il corso del fiume Tigri.
La massima espansione la raggiunsero dal 780
a.C. fino al 727 a.C. circa.
COME VIVEVANO
Gli Assiri abitavano in villaggi agricoli e in città di grandi dimensioni. Le più importanti furono
Ninive
e Nimrud.
Ninive era la città più importante
del regno assiro, era circondata da 12 km
di mura ed era abitata da 80 000 abitanti.
Le case del popolo erano costruite in mattoni di argilla. Quelle dei ricchi avevano sale e ampie decorate con affreschi.
Il palazzo reale era composto da molti edifici diversi e un giardino zoologico.
COME ERANO ORGANIZZATI
Il
Re
aveva il potere assoluto.
Nobili
e
funzionari
governavano le terre.
La popolazione era composta da:
guerrieri, mercenari, nobili e sacerdoti
che risiedevano
nelle città;
il popolo con molti
contadini
e pochi
artigiani
;
i
servi
e gli
schiavi
;
le
donne
non avevano né diritti né libertà, potevano essere acquistate e vendute.
I prigionieri di guerra erano utilizzati come schiavi.
Cosa sapevano fare
Lavoravano il ferro e costruivano coltelli, lance, frecce, armi e arieti.
Costruivano anche utensili da lavoro come vanghe e aratri.
Allevavano bovini, ovini e cammelli che usavano
per trasportare le merci.
I cavalli li usavano soltanto i soldati.
Coltivavano cereali, orzo, frutta e verdura.
Furono i primi in Oriente a coltivare la pianta del cotone.
Costruirono un acquedotto sopraelevato e in pendenza per trasportare l'acqua fino alle abitazioni.
Gli Assiri non facevano il commercio ma depredavano i popoli sconfitti.
GLI ASSIRI
- aspro, caldo secco al Nord;
- caldo umido al Sud
Il territorio
Clima
Monti; deserto; paludi al sud.
Che cosa sapevano
Conoscevano la scrittura cuneiforme che
avevano imparato dai Sumeri.
Conoscevano anche quella Aramaica, una scrittura che si basava su caratteri alfabetici scritti con l'inchistro su rotoli di tela.
I sacerdoti erano anche astrologi, osservavano cioè le stelle e gli altri corpi celesti per conoscere il futuro e indicarlo
al re.
A
Ninive
il re Assurbanipal fece costruire la prima biblioteca dove sono state raccolte 25000 tavolette di argilla che testimoniano
le conoscenze dei popoli mesopotamici.
L'esercito era composta da:
soldati, arcieri, ed esploratori.
Per demolire le mura delle città utilizzavano potenti macchine: gli arieti.
Fra gli esploratori c'erano anche i primi sommozzatori che, respirando l'aria da otri di pelle gonfiati, riuscivano a muoversi
sott'acqua.
In che cosa credevano
Gli Assiri erano politeisti.
Il dio più potente era Assur, dio del sole e padre delle altre divinità.
Gli dei erano raffigurati in forme umane.
Gli uomini e le donne portavano tuniche di lana o di cotone e sandali infradito.
Tenevano fermi i capelli con una fascia sulla fronte.
I più ricchi indossavano gioielli.
Gli uomini comuni avevano la barba corta, il re e gli uomini importanti avevano barbe lunghe e squadrate.
http://puntieappunti.altervista.org/joomla/
Full transcript