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LE IDEOLOGIE MODERNE E LA SOCIETÀ DI MASSA

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by

Mab BS

on 15 June 2016

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Transcript of LE IDEOLOGIE MODERNE E LA SOCIETÀ DI MASSA

Anni ’70 del XIX secolo- secondo conflitto mondiale
LA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
CRISI DEL POSITIVISMO
Tra la fine dell'800 e la Prima Guerra Mondiale
.
Correnti filosofiche irrazionalistiche e vitalistiche: importanza dell'istinto, la volontà e lo slancio vitale.
Filosofia
: NIETZSCHE (superuomo capace di realizzare la propria individualità fuori dalla morale corrente); CROCE (realtà che si risolve nella storia) e GENTILE (realtà ridotta all'atto pensante del soggetto).
Scienze naturali
: il tempo e lo spazio sono relativi; EINSTEIN (teoria della relatività); PLANK (teoria quantistica); THOMPSON e RUTHERFORD (fisica atomica).

Scienze sociali:
scoperta dell'irrazionale; FREUD (psicanalisi); WEBER (validità del metodo delle scienze sociali); MOSCA (teoria della classe politica); PARETO (sostituzione della borghesia liberale da parte di élite giovani e aggressive).
IL PENSIERO SOCIALISTA
Risposta all'industrializzazione.
Rifiuto della carità e della filantropia come ricorso per risolvere problemi sociali.
Sostituzione dei valori borghesi (individualismo, concorrenza e profitto) per solidarietà e l'uguaglianza.
Processi produttivi come mezzi per soddisfare i bisogni dell'intera collettività.
Le nuove ideologie e la società di massa
Dai primi decenni del XIX secolo
Tra il 1870 e il 1914.
IL POSITIVISMO
Seconda metà dell'800
CARATTERISTICHE FONDAMENTALI

Indirizzo filosofico che considerava la conoscenza scientifica come la sola valida e applicava i metodi delle scienze naturali a ogni campo dell'attività umana.
Fede nel progresso generale dell'umanità.
Origine della corrente filosofica: progresso scientifico e sviluppo economico
Rappresentanti: Auguste Comte, Herbert Spencer, Cesare Lombroso e Charles Darwin.
LA SOCIETÀ POSITIVISTA

Processo di mutamento sociale: età della borghesia.
Società composita:
- ARISTOCRAZIA (in decadenza)
- GRANDE BORGHESIA: grandi magnati dell'industria e della finanza
- MEDIA BORGHESIA: imprenditori, dirigenti d'azienda, banchieri, grossi commercianti, professionisti, funzionari statali.
- PICCOLA BORGHESIA: impiegati, insegnanti, piccoli commercianti e piccoli professionisti; artigiani, contadini-piccoli proprietari
- PROLETARIATO: contadini, operai

VALORI BORGHESI

Austerità, moderazione, propensione al risparmio, repressione degli istinti e intransigenza in materia di morale familiare e sessuale.
Famiglia patriarcale basata sull'autorità del capofamiglia e sulla subordinazione della donna.
Cura dell'abbigliamento e dell'arredamento della casa.
Povertà vista come un peccato o come il frutto di colpe ataviche.
Linea-guida della cultura borghese

PRINCIPALI CARATTERISTICHE
DELLA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

Boom industriale
: cambiamenti di tipo qualitativo nel processo e nell'organizzazione del sistema produttivo con effetti anche di tipo quantitativo (accelerazione della produzione).
Organizzazione scientifica

del lavoro
.
Ruolo fondamentale della scienza
(connubio scienza-tecnica-produzione industriale; aumento delle scuole di formazione scientifica; centri di ricerca scientifica, laboratori universitari, facoltà di ingegneria)
Uso di
nuove fonti energetiche
: petrolio, carbon coke ed energia elettrica.
Concentrazione finanziaria
(monopolio e oligopolio).
Ruolo crescente della
borsa valori
.
Consumi di massa

FATTORI DELLO SVILUPPO INDUSTRIALE
Rimozione dei vincoli giuridici
(estinzione delle corporazioni, abrogazione del divieto sul prestito a interesse, perfezionamento della disciplina sui brevetti, diffusione della carta moneta e dell'assegno)
Periodo del libero scambio
(eliminazione di imposte e dazi interni, trattati commerciali fra le nazioni, libera circolazione delle merci) e successivo protezionismo.
Disponibilità di materie prime
(scoperta di nuovi giacimenti minerari in Europa, colonizzazione dell'Africa e dell'Asia)
Capitali e banche
(aumento della circolazione monetaria, abbassamento dei tassi di interesse, espansione del credito, nascita di nuove banche)
Mezzi di trasporto
(nuovi mezzi di trasporto: treni e navi a vapore)
Mezzi di comunicazione
(telegrafo elettrico -metà dell'800-, radio -ultimi anni dell'800-)

FORME DI CONCENTRAZIONE INDUSTRIALE E FINANZIARIA

CARTELLO o POOL
(consorzio fra aziende di uno stesso settore che si accordano su quantità, prezzi, mercati)
TRUST
(fusione di aziende di uno stesso ramo produttivo per eliminare la concorrenza)
HOLDING
(concentrazione finanziaria che ha pacchetti di maggioranza di altre aziende produttrici)

MONOPOLIO
ed
OLIGOPOLIO
: eliminazione progressiva della piccola azienda
NUOVE INDUSTRIE

Industria
petrolifera
(combustibili e derivati)
Industria
chimica e farmaceutica
(aspirina, concimi, acido solforico, soda Solvay, dinamite)
Industria
elettrica
(centrali idroelettriche, lampadina a fili incandescenti (Edison), ascensore elettrico)
Industria
automobilistica
(automobile, motore a scoppio, pneumatico; biciclette)
Industria
aeronautica
(aeroplano)
Cantieri navali
(navi veloci, transatlantici)
Comunicazioni
(treno, telegrafia, macchina per scrivere, telefonia, agenzie di stampa, cinema)
NUOVO SISTEMA BANCARIO E NUOVE PRATICHE COMMERCIALI

BANCA DI AFFARI
(investimenti industriali a medio-lungo termine)
BANCA COMMERCIALE
(risparmio e piccolo credito)
BANCA MISTA
(banca commerciale e banca d’affari)

Il sistema creditizio privilegia le grandi aziende.

DUMPING
: vendita di merci sui mercati stranieri a prezzi più bassi di quelli operanti sui loro mercati interni.
LA NUOVA ORGANIZZAZIONE DELLA FABBRICA
Taylorismo
:
studio scientifico del lavoro vs tradizionale metodo empirico.
+Selezione della manodopera con metodi scientifici;
+Lavoro ripartito fra direzione e manodopera: separazione fra coloro che progettano il lavoro e coloro che lo eseguono.
Obiettivi:
migliorare la produzione ed abbassare costo della manodopera
Effetti: lavoro reso ripetitivo e spersonalizzato; controllo e sfruttamento del lavoro umano.
Applicazioni del Taylorismo:
Fordismo
(applicazione della catena di montaggio;motorizzazione di massa con produzione del “modello T” -1908)
PROTEZIONISMO ECONOMICO
Coinvolgimento dello stato in economia:
protezionismo, politica coloniale o imperialista
;
Economia mista
: iniziativa privata è sostenuta da quella pubblica.
Intervento legislativo
per migliorare la vita sociale, industriale, finanziaria;
Monopolio statale
nei servizi e nelle infrastrutture.
Grande Depressione (1873-1896):
crisi di sovrapproduzione
caduta dei prezzi dovuta alle trasformazioni organizzative dell'industria e alle innovazioni tecnologiche.
SVILUPPO TECNICO E SCIENTIFICO
Nuove tecniche di produzione dell'
acciaio
.
Uso del
cemento armato
nelle costruzioni.
Diffusione di
reagenti chimici
(soda, acido solforico, coloranti artificiali) nella lavorazione di molti prodotti.
Creazione della
dinamite
.
Nascita delle prime
fibre tessili artificiali
.
Nuovi metodi di
sterilizzazione, conservazione e inscatolamento dei cibi
e sviluppo delle tecniche di
refrigerazione
.
Invenzione del
motore a scoppio
diesel e a benzina e dell'
automobile
.
Diffusione del
petrolio.
Invenzione dello
pneumatico
.
Diffusione dell'
elettricità
: dinamo e generatori; batterie; reti di illuminazione (lampadina); motori elettrici; grandi centrali idroelettriche.
Invenzione del
telegrafo senza fili
, del
telefono
, del
grammofono
e del
cinematografo
.
TRASFORMAZIONI IN CAMPO MEDICO E FARMACEUTICO

Trasformazione scientifica della medicina
:
- diffusione di
pratiche igieniste
: canalizzazione delle acque di scarico, rigida circoscrizione dei focolai di epidemie, antisepsi negli ospedali.
- sviluppo della
microscopia ottica
: Pasteur, Koch e la scoperta degli agenti causali di alcune malattie
- sviluppo dei
raggi X
- progressi della
farmacologia
: anestesia chirurgica (etere), calmanti e antiepilettici (bromuro), aspirina, Ddt.
- nuova
ingegneria sanitaria
: ospedali e policlinici.
LA CITTÀ E LA POPOLAZIONE

Crescita demografica
:
- calo della mortalità
- incremento della vita media
- migliore alimentazione
- progressi medici e igienici
- riduzione di epidemie e carestie
- riduzione della natalità (metodi contraccettivi) nei paesi più progrediti
Crescita della popolazione urbana
(urbanesimo)
Incremento del numero delle grandi città
(metropoli)
Nuovi modelli urbani
: periferie operarie e quartieri residenziali borghesi
Nuova fisionomia urbana
: stazioni ferroviarie, tribunali, centri commerciali, luoghi di svago, punti di riferimento culturale, palazzi dei ministeri, quartiere degli affari (borsa valori, banche, imprese); miglioramento della rete fognaria; approvvigionamento idrico più regolare; illuminazione stradale; nuovi trasporti pubblici; selciato delle strade.
IMPERIALISMO E COLONIALISMO
FORME ED EFFETTI DELL'APPROPRIAZIONE

IMPERIALISMO
: politica di potenza e di espansione su scala mondiale, legata alla tendenza dei paesi più industrializzati a proiettare all’esterno i propri interessi economici, politici e culturali.
COLONIALISMO
: aspetto della politica imperialista che porta alla creazione di un legame di dipendenza fra la madrepatria e un altro paese volto all’assoggettamento politico ma soprattutto allo sfruttamento economico.
Formazione di
COLONIE
(controllo totale da parte del paese colonialista) e di
PROTETTORATI
(trattato che codifica un rapporto di tutela, di garanzia dell'integrità territoriale e di controllo degli affari interni ed esterni da parte della nazione più forte nei confronti della più debole).
MOTIVAZIONI IDEOLOGICHE ED ECONOMICHE

a) INTERESSI ECONOMICI
Necessità di assicurarsi materie prime a basso costo
Ricerca di nuove vie di comunicazione al riparo dalle tariffe protezionistiche degli altri stati
Sbocco alla manodopera eccedente
Ricerca di nuovi spazi di mercato
Necessità di investimenti di capitali, legata alla formazione di gruppi capitalistici che accumulavano capitali finanziari di grande entità
b) RAGIONI POLITICO-IDEOLOGICHE
Politica di forza dei governi
Nazionalismo, politica di potenza, paternalismo, razzismo e spirito missionario
Mito dell’uomo bianco che ha il compito di portare nel mondo la civiltà
IL TENTATIVO COLONIALE ITALIANO

1882: acquisto della Baia di Assab.
1885: occupazione di Massaua.
1887: eccidio di Dogali.
1889: Trattato di Uccialli con il negus Menelik: riconosce i possessi italiani in Eritrea, protettorato italiano sull’ Etiopia
1890: proclamazione della Colonia Eritrea
1891: rottura dei rapporti tra Italia ed Etiopia
1895: campagna di Etiopia (preceduta da accordo con gli inglesi). Sconfitta di Amba Alagi.
1896: sconfitta di Adua; trattato di Addis Abeba (l'Italia mantiene l’Eritrea e rinuncia al protettorato sull’Etiopia).
1911: dichiarazione di guerra alla Turchia per la conquista della Libia (Tripolitania e Cirenaica) .
1912: pace di Losanna: Italia possiede la Libia; occupazione delle isole turche di Rodi e del Dodecaneso.
Asia e Africa
IL SOCIALISMO e L'ANARCHISMO
LA SOCIETÀ DI MASSA
Fra '800 e '900
Dai primi decenni dell'800.
PRINCIPALI TEORICI
Robert Owen (1800-1825): Trade Unions (associazioni di operai per la tutela dei loro diritti); associazionismo (cooperative di consumo).
Henri de Saint Simon (1760-1825): socialismo utopistico; società governata da tecnici e produttori (industriali e operai) nell'interesse della collettività.
Charles Fourier (1772-1837): società organizzata in molte piccole comunità (falansteri) autosufficienti economicamente.
Cabet e Blanqui: comunismo e insurrezione del popolo.
Pierre-Joseph Proudhon (1809-1865): cooperativismo anarchico.
Marx (1818-1883)- Engels (1820-1895): il Manifesto del Partito Comunista (1848); socialismo scientifico (dittatura del proletariato)
L'EVOLUZIONE DEL PENSIERO NAZIONALISTA

Epoca risorgimentale: NAZIONALISMO DEMOCRATICO (patriottismo sentito come una rivoluzione collegata con le ideologie liberali e democratiche) e NAZIONALISMO CONSERVATORE (Hegel: lo Stato come entità organica e gerarchica, espressione dell'interesse della società al di sopra dei diritti individuali)
Inizi del '900: NAZIONALISMO CONSERVATORE E RAZZISTA (de Gobineau: gerarchia fra 'razze superiori' e 'razze inferiori'; Chamberlain: 'razza ariana' incarnata nella sua forma più pura nel popolo tedesco; pangermanismo; panslavismo); ANTISEMITISMO; SIONISMO
CARATTERISTICHE DELLA SOCIETÀ DI MASSA

La maggior parte della gente vive in
agglomerati urbani
, medi e grandi.
Gli esseri umani sono a più stretto contatto fra loro, ma i rapporti hanno un
carattere anonimo e impersonale
.
Maggiore disponibilità di
mezzi di trasporto, di comunicazione, di informazione
.
Le relazioni sociali non si basano più sulle piccole comunità tradizionali; dipendono dalle
grandi istituzioni nazionali
(apparati statali, partiti politici, associazioni, sindacati…).
Sorgono le
mode
: le organizzazioni di massa pesano sulle scelte collettive e su quelle individuali.
Si passa dall’autoconsumo al circolo dell’
economia di mercato
.
I valori tradizionali lasciano il posto a
nuovi modelli generali di mentalità e comportamenti
.
Si formano
nuove dimensioni psicologiche e percettive
.
I NUOVI CETI SOCIALI

Maggiore uniformità
nei comportamenti e nei modelli culturali,
maggiore mobilità e stratificazione sociale
.
Classe operaia
: distinzione fra manodopera generica e lavoratori qualificati (aristocrazie operaie).
Ceto medio: aumenta la sua consistenza con i lavoratori autonomi (nuove professioni: fotografo, dattilografo), i dipendenti pubblici e gli addetti al settore privato che non svolgono attività manuali (tecnici, commessi, impiegati).
Comparsa dei “
colletti bianchi
” (impiegati, tecnici e commessi).
Borghesia impiegatizia in contrapposizione al proletariato non per reddito, ma per usi, costumi e aspirazioni.
L'ISTRUZIONE E L'INFORMAZIONE

La scuola si trasforma in
servizio pubblico
, un’opportunità offerta alla collettività.
La scolarizzazione diffusa diventa uno
strumento di promozione sociale
, una forma di educazione e controllo del popolo.
La scuola è veicolo di
nazionalizzazione delle masse
: lo stato diffonde attraverso l’istituzione contenuti e messaggi patriottici che rinsaldano il senso di appartenenza alla nazione.
Progressiva estensione della
scuola elementare obbligatoria
in tutti gli stati dell’Europa industrializzata.
Laicizzazione e statalizzazione
dell’istruzione.
Diffusione della
stampa quotidiana e periodica
: il numero delle testate europee raddoppia fra il 1880 e il 1900.
I giornali permettono l’accesso a un numero sempre più alto di persone a informazioni generali, quindi formano la
pubblica opinione
.
I SINDACATI

Funzione di
organizzazione e socializzazione delle masse
.
Nascita in parallelo con il
movimento socialista
.
Tutela dei lavoratori tramite l'organizzazione di battaglie per i diritti e il salario e la promozione della mutualità.
Unione dei sindacati locali in grandi organismi nazionali
, es. Commissione centrale dei sindacati tedeschi (1890); Confédération Générale du Travail (CGT) (1895); Confederazione Generale del Lavoro (CGL) (1906).
IL NAZIONALISMO
“Le città sono piene di gente. Le case piene di inquilini. Gli alberghi pieni di ospiti. I treni pieni di viaggiatori. I caffè pieni di consumatori. Le strade piene di passanti. Le anticamere dei medici piene di ammalati […]. La moltitudine improvvisamente si è fatta visibile […]. Prima, se esisteva, passava inavvertita, occupava il fondo dello scenario sociale; adesso s’è avanzata nelle prime linee, è essa stessa il personaggio principale. Oramai non ci sono più protagonisti: c’è soltanto un coro” (José Ortega y Gasset, “La ribellione delle masse”, 1930)”

RIFORME E LEGISLAZIONE SOCIALE

Su pressione delle organizzazioni sindacali, dei partiti socialisti e delle organizzazioni cattoliche, fra il 1890 e il 1900 i governi europei introducono forme di
legislazione sociale
: assicurazione contro gli infortuni, previdenza per la vecchiaia, sussidi per i disoccupati, controllo delle condizioni di lavoro (sicurezza e igiene), limitazioni dell'orario, divieto del lavoro infantile, diritto al riposo settimanale.
Progressiva estensione dei
servizi pubblici
(acqua, gas, trasporti, scuola, biblioteche, musei, ospedali, ospizi, asili, edilizia popolare).
Nuove forme di
pressione fiscale
:
imposte dirette (sul reddito o sul patrimonio) in aumento
imposte indirette (sui consumi) in diminuzione per aiutare economicamente il popolo.
Si introduce nella tassazione il
criterio della progressività
.
GRANDI PARTITI POLITICI DI MASSA
*
IL SOCIALISMO
1870: i movimenti socialisti sono piccoli, emarginati e speso clandestini. Il marxismo è la base teorica, filosofica e ideologica comune a tutti i movimenti
1900: i partiti socialisti costruiscono il modello del “partito di massa” e si attrezzano per partecipare alla competizione democratica per il governo delle nazioni.
1875: nasce il Partito Socialdemocratico tedesco, esempio per via dell'organizzazione, i successi e l'ideologia.
1882, nasce in Francia il Parti Ouvrier, ma si sfalda ben presto in molte correnti. Solo nel 1905 nascerà un forte partito socialista la SFIO.
1906, nasce in Gran Bretagna il Labour Party ad opera delle organizzazioni sindacali.
1889: nasce la Seconda Internazionale a Parigi prima e poi a Bruxelles.
Obiettivo comune dei socialisti europei
:
giornata lavorativa di otto ore
.
Internazionalismo e pacifismo
, valori comuni dei socialisti europei.
Conflitto fra rivoluzionari e riformisti e fine della Seconda internazionale.
Gli anarchici e il sindacalismo rivoluzionario.
GRANDI PARTITI POLITICI DI MASSA

*
I CATTOLICI

Battaglia
contro l’ individualismo borghese e l’ ideologia socialista
.
Tentativo di
contrastare la secolarizzazione della società di massa
prodotta dalla mobilità geografica e sociale tramite parrocchie, associazioni di carità, movimenti di azione cattolica.
Leone XIII (1878-1903) e l’enciclica
Rerum Novarum
. Base per la fondazione di partiti politici cattolici.
Promozione di società operaie e artigiane ispirate ai principi cristiani.
Nascita della dottrina sociale della chiesa: condanna al socialismo.


PICCOLA BORGHESIA

contraria ai sindacati a in generale alle organizzazioni di massa;
individualismo, rispettabilità, proprietà privata, risparmio, senso della gerarchia, patriottismo;
sempre più importante col crescere della società di massa;
Destinataria di beni di consumo, di diritti politici (elettorato di massa) che ne fanno oscillare le simpatie, ora progressiste ora conservatrici.
DIFFERENZE FRA BORGHESIA E PROLETARIATO
PROLETARIATO

l’organizzazione e la battaglia collettiva produce più diritti;
solidarietà, spirito di classe, internazionalismo;
fondamentale col crescere dell’industrializzazione;
Il proletariato è il motore del progresso perché lotta per i diritti collettivi e per la ridistribuzione del reddito.
LE SOCIETÀ OPERAIE
Verso la metà del 1800 nascono le prime società operaie allo scopo di
difendere gli interessi dei lavoratori
per quanto riguarda:
L'aumento dei salari
La riduzione giornata lavorativa
Il diritto di sciopero
L'ANARCHISMO

Propagandato dal socialista russo Bakunin
Si basava sul rifiuto di ogni autorità e organizzazione statale dove, per lui, risiedeva l’ingiustizia sociale: Stato e religione visti come strumenti di dominazione
Soggetti della rivoluzione: masse diseredate (operai, contadini, sottoproletari)
Rivolta armata come una soluzione
Si diffuse dove non c’era una forte industria, come in Italia e Spagna
Il LIBERALISMO è un insieme di dottrine, definite durante l'età moderna e contemporanea, che pongono precisi limiti al potere e all'intervento dello stato, al fine di proteggere i diritti naturali, di salvaguardare diritti di libertà  dell'individuo
Storicamente nasce come ideale della borghesia quando essa combatte contro l’assolutismo e i privilegi dell'aristocrazia.
Il LIBERISMO (o liberalismo economico) è una teoria economica, filosofica e politica che prevede la libera iniziativa e il libero mercato senza l'intervento dello Stato nell'economia. 
I filosofi del diritto di orientamento liberista si considerano in antitesi con il pensiero "statalista".
Il liberismo sostiene e promuove il sistema  capitalistico. La sua ideologia, orientata al libero mercato, contrasta con il mercantilismo, l'economia keynesiana ed il socialismo
DEFINIZIONE

Si definisce NAZIONALISMO l'ideologia, nata nel XIX secolo, che sostiene l'affermazione della nazione intesa come collettività omogenea e che mantiene i valori tradizionali tipici ed esclusivi del patrimonio culturale e spirituale nazionale.
Nel XX secolo sarà sempre più aggressivo e sarà alla base delle dittature fasciste.
DEFINIZIONE
« Il socialismo è portare avanti tutti quelli che sono nati indietro » (P.Nenni)

Il socialismo è un complesso di ideologie e movimenti politici che tendono a una trasformazione della società verso l'uguaglianza di tutti i cittadini sul piano economico e sociale.
Le dottrine socialiste miravano a realizzare questi obiettivi attraverso il superamento delle classi sociali e la soppressione della proprietà privata dei mezzi di produzione e di scambio.
Fino al 1848, i termini socialismo e comunismo erano considerati sinonimi. In quell'anno, nel manifesto di Marx ed Engels, si opera la suddivisione tra "socialismo utopistico" e "socialismo scientifico", che essi chiamano anche comunismo.
Dai primi decenni dell'800.
LIBERALISMO E LIBERISMO
DEFINIZIONI
Caratteri dell'imperialismo

1) PENETRAZIONE COMMERCIALE
2) ASSOGGETTAMENTO POLITICO
3) SFRUTTAMENTO ECONOMICO
EVOLUZIONE DELLA SINISTRA TRA '800 E '900

PRIMA INTERNAZIONALE SOCIALISTA (1864-1876): divisione fra anarchici e marxisti
SECONDA INTERNAZIONALE SOCIALISTA (1889-1920): marxismo; divisione fra la corrente rivoluzionaria (Lenin) e quella moderata (socialdemocrazia)
TERZA INTERNAZIONALE (1919): comunismo russo
PRINCIPI DEL LIBERALISMO

Libertà di pensiero, di stampa, di associazione
Tolleranza
Difesa dell'individuo contro gli abusi dell'autorità
Divisione dei poteri
Diritto di proprietà
Iniziativa privata e libero commercio
SOCIALISMO
-
NAZIONALISMO
proletariato borghesia
internazionalismo patriottismo e
e pacifismo imperialismo
solidarietà individualismo,
e uguaglianza concorrenza, profitto
SINISTRA

DESTRA

Per comprendere con umorismo
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