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Il bambino che ha difficoltà nell'apprendimento di lettere e numeri

incontro Martignacco
by

Anna Bigoni

on 3 April 2015

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Transcript of Il bambino che ha difficoltà nell'apprendimento di lettere e numeri

Mio figlio e' svogliato o ha un disturbo specifico dell'apprendimento?
non si impegna
e' distratto
potrebbe fare piu'
non ha voglia
non ha forza di volonta'
Pigrizia
"La volonta' non esiste al di fuori dell'interesse e l'interesse non esiste separato da un legame emotivo"
Demotivazione
La scuola
Impotenza appresa (percezione di se' come incapace)
Sono convinto che la pigrizia non sia altro che un mito. Qualsiasi bambino sarebbe felice di risucire a fare i compiti a acsa e venire lodato pe ri risultati ottenuti....percio' quando un bambino rende poco NON BISOGNEREBBE RIMPROVERARLO E ACCUSARLO, ma CHIEDERE CHE COSA NE INTRALCIA IL RENDIMENTO, CHE COSA OSTACOLA IL SUO APPRENDIEMNTOIL SUO
Fattori esterni
ambiente socioculturale
caratteristiche famiglia
istruzione scolastica
Fattori interni
autostima
stile attribuzionale
Condizioni di handicap
mentale
sensoriale
multipli
il carattere
neurobiologico
delle anomalie processuali che caratterizzano i DSA ( nei DSA c’è una diversa base costituzionale neuro-biologica che implica una diversa organizzazione di alcune aree del nostro cervello);
l’ impatto significativo e negativo per l’
adattamento scolastico
e/o per le attività della vita quotidiana.
il carattere
evolutivo
di questi disturbi
la diversa
espressività
del disturbo nelle diverse fasi evolutive (un ritardo del linguaggio negli anni prescolari si risolve per quanto riguarda il linguaggio parlato, ma è seguito da un ritardo nella lettura)
la quasi costante associazione ad altri disturbi (
comordilità)
;
NON sono una malattia
NON sono conseguenza di una blocco psicologico/emotivo
NON sono dovuti a deficit intellettivi
NON sono dovuti a deficit sensoriali
Specificità
disturbo che interessa un dominio di abilità lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale
Discrepanza
tra abilità nel dominio specifico interessato (deficitaria in rapporto alle attese per l’età e/o la classe frequentata) e l’intelligenza generale (adeguata per l’età cronologica).
Caratteristiche che definiscono il DSA
Il DSA è un disturbo che interessa uno specifico dominio di abilità (lettura, ortografia, grafia e calcolo) in modo significativo, ma circoscritto lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale.
DISTURBO SPECIFICO DI APPRENDIMENTO
Dislessia: e' un disturbo specifico che riguarda la capacita' di decodifica della lettura . La lettura puo' essere piu' lenta e/o meno corretta in base alla classe frequentata
Disgrafia: è un disturbo specifico della scrittura di natura grafomotoria (in termini di scrittura poco leggibile)
Disortografia: è un disturbo specifico della scrittura che riguarda l'aspetto linguistico
(ad es. errori ortografici)
non si impegna
e' distratto
potrebbe fare di piu'
non ha voglia
non ha forza di volonta'
Discalculia
:
è un disturbo specifico del sistema dei numeri e del calcolo
Disturbo specifico di apprendimento
Basso rendimento scolastico
Distraibilità
Grande lentezza
Mancanza di impegno
Demotivazione
Disordine
Irrequietezza
ansia
depressione
Nel comportamento
Difficolta' di attenzione/concentrazione
Facile stancabilità
difficoltà di organizzazione
Diffiocltà nella memoria a breve termine
Difficoltà nell' esposizione orale
Lessico di base assai ridotto
Difficoltà a ricordare le date
Lentezza esecutiva
NELLO STUDIO
Difficoltà nella numerazione regressiva
Mancata memorizzazione delle tabelline
Mancata memorizzazione della procedura del calcolo nelle quattro operazioni
Mancata memorizzazione delle formule
Difficoltà nei calcoli (lentezza e/o scorrettezza)
Incapacità ad esplicitare le procedure seguite per risolvere un problema
ABILITA' DI CALCOLO
Impugnatura scorretta della penna
Posizionamento corporeo inadeguato
Mancato ausilio dell’altra mano
Utilizzo inadeguato dello spazio del foglio
Macro e micrografia alternate
Ordine, direzionalita' e collegamenti errati
LA SCRITTURA
componente esecutiva
Copia dalla lavagna difficoltosa
Distinzione tra lettere simili: p/b d/b p/q e/a
Copia corretta di lettere e numeri: li/il 13/31
Errori linguistici/ortografici nella scrittura
Uso della punteggiatura (inadeguata o ignorata)

LA SCRITTURA ( componente linguistica)
Errori di decodifica con grafemi
fonologicamente
e/o
morfologicamente
simili (
v/f d/t

b/d

p/q a/e
)
Omissioni,
inversioni,
sostituzioni di sillabe, parole

(ca
se
/ca
sa ci
esa
/chi
esa)
Difficoltà a mantenere il segno : perdita della riga, salto della parola
Lentezza nella lettura (sill/sec)
LA LETTURA
"Accusare un bambino di essere pigro significa condannarlo. Sono convinto che la pigrizia non sia altro che un mito. Qualsiasi bambino sarebbe felice di riuscire a fare i compiti a casa e venire lodato per i risultati ottenuti....percio' quando una persona rende poco non bisognerebbe rimproverarla e accusarla, ma chiedersi che cosa ne intralcia il rendimento, che cosa ostacola il suo apprendimento"
(Mel Levine "I bambini non sono pigri")
campanelli di allarme
scuola dell'infanzia
scuola secondaria
familiarita'
ritardo del linguaggio
difficolta' metafonologiche
difficoltà a memorizzare le filastrocche
manulita' fine difficoltosa
goffaggine nel vestirsi e impaccio nei movimenti
difficolta' nel conteggio e ripetere numeri in sequenza
incosapevole
minimo impegno
attentivo
DEFICIT DI AUTOMATIZZAZIONE
PERCHE?
competenza metafonologica
processo di trascodifica: errori fonologici nella fase alfabetica e nei digrammi e trigrammi nella fase ortografica
verbalizzare i pensieri
confusione destra sinistra
difficolta' ad imparare a leggere le ore dell'orologio
scrittura illegibile (lettere e numeri)
memorizzare sequenze
difficoltà nel calcolo a nente entro il 10
difficoltà nell'enumerazione all'indietro
concentrazione
organizzazione (compiti, uso del diario)
lentezza esecutiva
ansia da prestazione, evitamento del compito, scarsa fiducia nelle proprie capacita'
lentezza esecutiva in tutti gli apprendimenti
problemi legati alla stesura del testo e comprensione
difficolta' ad acquisire termini specifici
difficolta' a memorizzare ( formule, regole)
difficolta' a prendere appunti
difficolta' nelle lingue straniere
dott.ssa Anna Bigoni
anna.bigoni@libero.it

"Stelle sulla terra"


intelligenza nella norma
riescono ad avere una visione di insieme
colgono gli elementi essenziali di un discorso
pensiero piu' visivo che verbale

PUNTI DI FORZA
Il bambino che ha difficoltà nell'apprendimento di lettere e numeri
DIVERGENTE
VISUALE
STILE COGNITIVO
STILE APPRENDIMENTO
UDITIVO
CINESTESICO
VISIVO NON VERBALE
Famiglia
Scuola
Servizi
Famiglia
Servizi
Scuola
Intervento multimodale
per i bambini
con disturbo specifico di apprendimento
diagnosi
Intervento
abilitativo
metacognitivo
psicologico
routine
rinforzi positivi
allenamento alla lettura
(10 minuti al giorno)
adulto "trampolino"
approccio educante
no sostituzione
no assistenza
raggiungimento autonomia
Conoscere il DSA
WWW
incontri formazione AID
libri su DSA
conoscere
individuare e segnalare (screening)
promuovere adeguate attivita' di recupero didattico
introdurre strumenti compensativi e misure dispensative
garantire una didattica individualizzata e personalizzata
applicare strategie didattiche, metodologiche e valutative adeguate
art. 5 Legge 170/2010
"Uso di una didattica individualizzata e personalizzata"
Individualizzata
Personalizzata
L'azione formativa, calibrata sul singolo, si pone obiettivi comuni, ma adotta metodologie in funzione delle caratteristiche individuali dell'alunno con l'obiettivo di assicurare a tutti il conseguimento delle competenze fondamentali.
Calibra l'attivita' formativa didattica sulla specificita' e unicita' dei bisogni del singolo alunno. Si attua attraverso l'uso di diverse metodologie e strategie didattiche per promuovere le potenzialita' e il successo formativo in ogni alunno.
intervento scuola
potenziare
compensare
Didattica Metacognitiva
mira a rendere consapevole l'allievo dei suoi processi conoscitivi e a metterlo in grado di controllarli, sceglierli e migliorarli
Bambino
conoscere
collaborare
sostenere
non colpevolizzare
acquisire competenze e strategie
aiutare
Personalizzazione
Piano Didattico Personalizzato
Nuove forme di organizzazione didattica
strumenti compensativi
misure dispensative
strategie didattiche/metodologiche
forme di verifica/valutazione
non difficolta' nella capacita' di apprendere, ma nell'abilita' di utilizzare i normali strumenti per accedere all'apprendimento

INSEGNARE A STUDENTI CON DSA
ALL’INTERNO DEI VARI GRADI E ORDINI SCOLASTICI E’ UNA SFIDA.

E’ IMPORTANTE CERCARE ADATTAMENTI ALLA DIDATTICA CHE INCORAGGINO L’APPRENDIMENTO E LA GESTIONE DI UNA CLASSE CON ALUNNI CHE POSSIEDONO STILI DI APPRENDIMENTO DIVERSI


STRATEGIE DIDATTICHE PER GLI STUDENTI CON DSA
IN TUTTI I GRADI DI SCUOLA
SCUOLA PRIMARIA quali DIFFICOLTA'?
Lettura ad alta voce
(modello evolutivo di Uta Frith,1985)
Strategia fonologica
: richiede l’analisi delle singole sub-unita’ che compongono la parola e attraverso le regole di conversione g/f viene ricostruita la catena fonologica che consente recupero della parola nel repertorio lessicale
Strategia lessicale:
il lettore riconosce globalmente la parola e la pronuncia dopo averla riconosciuta dal suo repertorio lessicale
Strategie di lettura
Richiede capacita’ di balancing tra:

strategia fonologica

strategia lessicale
Processo di lettura adulto
Frequenza 3.1%

Soggetti gia’ diagnosticati 1%

Quindi 2/3 non diagnosticati
Risultati
Psicologo, neuropsichiatra


Eta’ diagnosi: fine della classe II, inizio classe III
Diagnosi
Wisc-III (QIT, QIP, QIV)
Prove di lettura MT correttezza e rapidita’(Cornoldi e Colpo 2009)
Batteria per la valutazione della dislessia e della disortografia (Sartori, Job e Tressoldi 2007)
Batteria per la valutazione della competenza ortografica
Prove AC MT di calcolo
Strumenti per la diagnosi
COME IL BAMBINO
APPRENDE A LEGGERE
1 11
LA POSIZIONE
cambia
NOME e SEMANTE
da U
3
3 1
MECCANISMI SINTATTICI
Grammatica interna = valore posizionale delle cifre
3 =
…funziona in base a…
Il sistema dei numeri
MECCANISMI LESSICALI
Regolano il nome del numero
MECCANISMI SEMANTICI
Regolano la comprensione della quantità
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