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Nietzsche

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by

Veronica Di Raimondo

on 20 June 2015

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Transcript of Nietzsche

Nietzsche
Scritti intermedi
Periodo illuministico o genealogico
Scritti del meriggio
o di Zarathustra

Scritti degli ultimi anni o del tramonto
Il nichilismo
Scritti giovanili
Periodo Wagner-Schopenhaueriano

La nascita della tragedia dallo spirito della musica. Ovvero: grecità e pessimismo
motivo centrale dell'opera è la distinzione tra apollineo e dionisiaco, i due impulsi di base dello spirito e dell'arte greci
l'apollineo nasce come tentativo di sublimare il caos (il dionisiaco) nella forma, l'assurdo in qualcosa di definito e armonico che sia capace di rendere accettabile la vita
Considerazioni Inattuali Sull'utilità e il danno della storia per la vita
Nietzsche sostiene che l'eccesso di storia indebolisce le potenzialità creatrici dell'uomo
la cultura storica favorisce l'idolatria del fatto
lo storicismo fa dell'uomo il risultato di un processo dialettico, razionale, necessario
nella vita è indispensabile il fattore oblio perchè, per poter agire efficacemente, occorre saper dimenticare il passato
Figure di questo periodo
La gaia scienza
Cosi parlò Zarathustra
Io sono un messaggero del fulmine, e il fulmine si chiama Ubermensch
Genealogia della morale
è un'analisi genealogica della morale al fine di svelarne l'origine psicologica
"Dove voi vedete cose ideali, io vedo cose umane, ahi, troppo umane"
i pretesi valori trascendenti della morale sono "il risultato di determinate prospettive di utilità per il mantenimento e il rafforzamento delle forme di dominio umano"
la voce della coscienza è la presenza in noi delle autorità sociali da cui siamo stati educati, è la voce di
alcuni
uomini nell'uomo
i valori devono diventare libere proiezioni di senso dell'uomo e della sua volontà di potenza (essenza ermeneutica della volontà di potenza)
la vita è auto-creazione, libera produzione di se stessa al di là di ogni piano prestabilito (l'artista è la prima figura visibile dell'Ubermesch)
l'Ubermensch non subisce ma istituisce l'eterno ritorno (Amor fati)
il divenire, eternizzato, riceve il sigillo dell'essere
Imprimere al divenire il carattere dell'essere - è questa la suprema volontà di potenza
l'opera è un poema in prosa, ricco di immagini e parabole, il tono è profetico
i temi di base sono l'Ubermensch, la volontà di potenza e
L'ETERNO RITORNO
la cui prima formulazione si trova nell'
aforisma 341 de La Gaia Scienza
Che cosa accadrebbe se un giorno o una notte nella più solitaria delle tue solitudini si insinuasse un demone e ti dicesse: «Questa vita che vivi adesso e che hai vissuto, dovrai viverla ancora innumerevoli volte; e non ci sarà niente di nuovo in essa, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro e tutto quello che in essa c'è di indicibilmente piccolo e grande deve tornare, e tutto nella stessa sequenza e successione - persino questo ragno e questo chiaro di luna tra gli alberi, e persino questo istante e io stesso. L'eterna clessidra dell'esistenza viene girata di continuo, e tu con essa, infimo granello di polvere!». Non ti getteresti a terra e digrigneresti i denti e malediresti il demone che parla così? O hai già vissuto un attimo di immensità in cui gli risponderesti: «Tu sei un dio, e mai ho udito parole più divine!». Se quel pensiero si impadronisse di te, come sei adesso, ti trasformerebbe, forse stritolandoti; la domanda «vuoi che tutto ciò accada ancora una volta, innumerevoli volte?» sarebbe il più grande peso mai gravato sul tuo agire! Oppure, quanto dovresti essere ben disposto nei confronti di te stesso e della vita, per non desiderare nient'altro che quest'ultima, eterna conferma, questo sigillo?
Il peso più grande - Aforisma 341 de La Gaia Scienza
Apollineo e Donisiaco
nella Grecia presocratica
convissero separati e opposti
nella tragedia attica di Sofocle ed Eschilo
si armonizzarono tra loro dando vita a capolavori sublimi
nella tragedia di Euripide e nell'insegnamento razionale e ottimistico di Socrate
l'apollineo trionfò sul dionisiaco avviando un processo di decadenza della civiltà occidentale
Il mondo è una sorta di gioco estetico e tragico costituito dalla lotta degli opposti primordiali della vita e della morte, della gioia e del dolore
Soltanto l'arte e la musica riescono a comprendere veramente il mondo
Da ciò la natura metafisica dell'arte e e la sua funzione di organo della filosofia
In questo periodo, i due fari o ispiratori di Nietzsche sono Wagner e Schopenhauer
Nietzsche vagheggia l'ideale di una rinascita della cultura tragica incentrata sull'arte e sulla musica
La storia appartiene al vivente sotto tre aspetti
in quanto è attivo e ha aspirazioni
è la storia monumentale, propria di chi guarda al passato per cercarvi modelli e maestri
tende a mitizzare il passato
in quanto preserva e venera
è la storia antiquaria, propria di chi guarda al passato con fedeltà, al punto da riconoscersi erede di una tradizione che lo giustifica
tende a ostacolare ogni cambiamento
in quanto soffre e ha bisogno di liberazione
è la storia critica, propria di chi guarda al passato come a un peso da cui liberarsi per vivere e agire
propria di chi presume di poter recidere il passato, dimenticando però che siamo il risultato delle scelte operate precedentemente
la grandezza fu una volta possibile quindi lo sarà ancora
coincide con l'avvento della scrittura aforistica
risulta caratterizzato dal ripudio dei maestri di un tempo e dal privilegiamento della scienza rispetto all'arte e alla metafisica
il nuovo metodo di pensiero è il procedimento critico di tipo storico-genealogico (ogni cosa è l'esito di un processo da ricostruire)
il sospetto è il nuovo metodo di indagine
Spirito libero
si identifica con il viandante che, attraverso la gaia scienza, si emancipa dalle tenebre del passato, dalla morale e dalla metafisica, e inaugura una FILOSOFIA DEL MATTINO
Filosofia del mattino
considera la vita come essa in realtà è, transitoria, un libero esperimento senza certezze precostituite
(1872)
Apollineo
scaturisce da un impulso alla forma e da un atteggiamento di fuga di fronte al divenire
si esprime nelle forme limpide e armoniche della scultura e della poesia epica
Dionisiaco
scaturisce dalla forza vitale e dalla partecipazione al divenire
si esprime nell'esaltazione creatrice della musica e della poesia lirica
Apollineo e Dionisiaco
In contrasto con la filologia dominante e con l'immagine dell'Ellade come mondo della serenità e dell'equilibrio (regno dell'apollineo), Nietzsche insiste sul carattere originariamente DIONISIACO dello spirito greco, portato a scorgere ovunque il dramma della vita e della morte, e gli aspetti terribili e "raccapriccianti" dell'essere.
"Il Greco conobbe e sentì i terrori e le atrocità dell'esistenza: per poter comunque vivere, egli dovette porre davanti a tutto ciò la splendida nascita degli dei olimpici"
Gli dei olimpici sono quindi soltanto uno dei modi che i Greci escogitarono per sopportare la dolorosa caducità dell'essere uomini.
La nascita della tragedia risiede nel "coro dionisiaco che sempre di nuovo si scarica in un mondo apollineo di immagini".
Una serie di immagini (apollineo) trasformano il vissuto di sofferenza dell'eroe (dionisiaco) in un mondo di ideale compiutezza e bellezza.
La sintesi perfetta di apollineo e dionisiaco rappresenta un autentico miracolo metafisico della civiltà ellenica.
Euripide porta sulla scena l'uomo quotidiano, e trasforma il mito tragico in una successione realistica di avvenimenti razionalmente concatenati.
Socrate incarna l'uomo teoretico, opposto all'uomo tragico, colui che ingabbia la vita "con la sferza dei suoi sillogismi".
Nietzsche - Schopenhauer
da Schopenhauer, Nietzsche deriva la tesi del carattere raccapricciante e doloroso dell'essere
di Schopenhauer rifiuta la tematica dell'ascesi, della rinuncia, della fuga dalla vita
la vita è dolore, lotta, distruzione, crudeltà, incertezza, errore, non ha ordine né un fine, il caso la domina: due opzioni sono possibili
Nietzsche opta per un atteggiamento di entusiastica accettazione dell'essere nella globalità dei suoi aspetti (Dioniso è il simbolo del sì totale al mondo)
Dio
è il simbolo di ogni metafisica, di ogni prospettiva ultramondana che ponga il senso dell'essere al di là dell'essere, in un altro mondo contrapposto a questo mondo
è la personificazione delle certezze ultime dell'umanità, ossia di tutte credenze religiose e metafisiche proiettate dagli uomini nei millenni per dare un senso alla propria vita mortale, un ordine rassicurante al caos della vita
Il Cosmo
secondo Nietzsche, l'idea di un mondo ben ordinato è soltanto una costruzione della nostra mente ai fini di sopportare la durezza dell'esistenza
di fronte a una realtà contraddittoria, disarmonica, crudele, non provvidenziale, gli uomini, per poter sopravvivere, hanno dovuto credere che il mondo sia qualcosa di logico e ben ordinato
da ciò il proliferare di metafisiche e religioni, tutte protese a esercitare esorcismi protettivi nei confronti di un mondo che "danza sui piedi del caso"
Gott ist tot!
aforisma 125 de La gaia scienza
Analisi del testo
l'uomo folle: il filosofo profeta
le risa ironiche degli uomini al mercato: l'ateismo superficiale dei filosofi dell'800
il precipitare nello spazio vuoto: il senso di vertigine e di smarrimento di fronte alla perdita di un riferimento e di una certezza assoluti
la necessità di divenire dèi noi stessi: il richiamo al fatto che l'uomo deve farsi superuomo
Der Ubermensch
condizioni necessarie del suo essere sono la morte di Dio e la vertigine da essa provocata
ha davanti a sé il "mare aperto" delle possibilità connesse a una libera progettazione della propria esistenza al di là di ogni struttura metafisica data
"Morti sono tutti gli dei: ora vogliamo che il superuomo viva!" esclama Zarathustra
la morte di Dio coincide con l'atto di nascita dell'Ubermensch
Il Crepuscolo degli idoli
come il "mondo vero" finì per diventare favola
La morte di Dio rappresenta il tramonto definitivo del platonismo, metafisica per eccellenza dell'Occidente, filosofia che ha inventato l'idea di un mondo vero che si contrappone a quello apparente in cui viviamo.
Platone e la filosofia greca
il mondo vero è attingibile dai saggi
Cristianesimo
il mondo vero, momentaneamente inattingibile, viene promesso ai saggi e ai virtuosi
Kant
il mondo vero, ritenuto inconoscibile, viene ridotto a un postulato morale
Positivismo
il canto del gallo del positivismo rappresenta il primo risveglio della ragione anti-metafisica
ma il mondo vero viene decisamente prospettato come "inconoscibile" (Spencer)
Filosofia del mattino
con la filosofia del mattino, il mondo vero si è rivelato un'idea inutile e superflua, ormai confutata
è il trionfo di tutti gli spiriti liberi
Filosofia del meriggio
con la filosofia di Zarathustra, all'eliminazione del mondo vero si affianca quella del mondo apparente
si ha la definitiva sconfitta di ogni prospettiva metafisico-dualistica che faccia del mondo la copia negativa di un altro mondo
sulle ceneri della filosofia del mattino, Nietzsche edifica la sua opera di ricostruzione e schiude l'orizzonte per un uomo nuovo
Come il mondo vero finì per diventare favola
Zarathustra
"Zarathustra ha creato questo errore fatale, la morale: di conseguenza egli deve essere anche il primo a riconoscere quell'errore. La morale che supera se stessa per veracità, i moralisti che superano se stessi diventando il loro opposto - me stesso - questo significa il nome di Zarathustra sulla mia bocca"
la formulazione più eloquente e suggestiva di tale pensiero - il più abissale dei pensieri - si trova nel discorso
"La visione e l'enigma"
il nano che segue Zarathustra allude alla circolarità del tempo, "tutte le cose diritte mentono, ogni verità è ricurva"; un pastore segue il consiglio di Zarathustra e morde la testa a un serpente (emblema dell'eterno ritorno), poi, ride come mai aveva riso un uomo, "non più pastore, non più uomo ma trasformato"
Zarathustra è il profeta dell'Ubermensch
Visione ciclica
"Tutto va, tutto torna indietro; eternamente ruota la ruota dell'essere. Tutto muore, tutto torna a fiorire, eternamente corre l'anno dell'essere. Tutto crolla, tutto viene nuovamente connesso; eternamente l'essere si costruisce la medesima abitazione.
Tutto si diparte, tutto torna a salutarsi; eternamente fedele a se stesso rimane l'anello dell'essere. In ogni attimo comincia l'essere; attorno ad ogni "qui" ruota la sfera "là". Il centro è dappertutto. Ricurvo è il sentiero dell'eternità".
Visione rettilinea
Il tempo
una concezione lineare del tempo presuppone una catena di momenti in cui ognuno ha senso solo in funzione degli altri (struttura edipica del tempo)
ha come presupposto la mancanza di felicità esistenziale poichè nessun momento vissuto ha in stesso una pienezza di significato
ripone il senso dell'essere in un oltre irraggiungibile e frustrante
senso ed esistenza non coincidono
il tempo è una tensione verso un compimento al di là da venire
L'Ubermensch
è fedele alla terra
si staglia al di là di ogni tipo antropologico dato
è colui che è in grado di accettare la dimensione tragica e dionisiaca dell'esistenza
di dire sì alla vita
di reggere la morte di Dio e la perdita delle certezze assolute
di assumere la prospettiva dell'eterno ritorno
di porsi come volontà di potenza
di procedere oltre il nichilismo
di affermarsi come attività interpretante e prospettica (costruzionismo)
Interpretazioni dell'eterno ritorno
Vi sono diverse interpretazioni della teoria dell'eterno ritorno
Certezza cosmologica
siccome la quantità di energia nell'universo è finita
mentre il tempo in cui essa si esprime è infinito
le combinazioni e le manifestazioni di questa energia dovranno per forza ripetersi
Ipotesi ontologica
è un'ipotesi sulla struttura ontologica del mondo
il divenire è modo di essere dell'essere
Metafora
funge da schema etico o da nuovo imperativo categorico:
ama la vita e agisci come se tutto dovesse ritornare infinite volte

Cosa significa decidere l'eterno ritorno?
prendere atto di una struttura metafisica già data?
istituirlo mediante una libera scelta?
Delle tre metamorfosi
"Tre metamorfosi io vi nomino dello spirito: come lo spirito diventa cammello, il cammello leone, e infine il leone fanciullo"
Cammello
rappresenta l'uomo che porta il peso della tradizione, che si piega di fronte a Dio e alla morale all'insegna del
"tu devi"
Fanciullo
rappresenta l'Ubermensch, lo spirito libero, la creatura dionisiaca non risentita la quale dice di sì alla vita e reinventa se stesso al di là del bene e del male
Leone
rappresenta l'uomo che si libera dai fardelli metafisico ed etico, all'insegna dell'"io voglio"
si tratta ancora di una libertà negativa ("libertà da" e non "libertà di")
Nietzsche "filosofo della liberazione"
la liberazione dalle autorità umane e divine che l'autore auspica non è qualcosa che riguarda tutta l'umanità, ma soltanto una parte di essa, un'élite di individui superiori
un'élite che non si limita a erigersi al di sopra delle masse ma che in qualità di "razza dominatrice" ha bisogno della "schiavitù" delle masse come sua base e condizione
Nietzsche e il nazismo
nei testi si trovano molti spunti antidemocratici e antiegualitari
i veri filosofi sono dominatori e legislatori, essi dicono "Così deve essere!" e stabiliscono la meta dell'uomo, "il loro creare è una legislazione"
la volontà di potenza presenta delle indubbie valenze di sopraffazione e di dominio
il soggetto della volontà di potenza non è un'umanità democratica che vive in modo libero e creativo ma una specie aristocratica di "spiriti dominatori e cesarei"
"Abbiamo bisogno di una critica dei valori morali, di cominciare a porre una buona volta in questione il valore stesso di questi valori"
Il sospetto
nel mondo classico, la morale è espressione dell'aristocrazia cavalleresca, i cui valori sono la forza, la fierezza, la salute, la gioia (la morale dei signori)
col Cristianesimo, prevalgono i valori antivitali dell'abnegazione, del sacrificio (la morale degli schiavi)
ciò avviene perchè i sacerdoti provano un risentimento verso i guerrieri, e un desiderio di rivalsa nei loro confronti
al corpo viene così anteposto lo spirito, all'orgoglio l'umiltà, alla sessualità la castità
Il rovesciamento dei valori
è il simbolo della vita che si mette contro la vita
ha prodotto un tipo di uomo malato e represso, in preda a continui sensi di colpa perchè "tutti gli istinti che non si scaricano all'esterno si rivolgono all'interno"
l'uomo cristiano è un autotormentato e nel suo risentimento nasconde un'agressività rabbiosa contro la vita e uno spirito di vendetta contro il prossimo
Il Cristianesimo
Trasvalutazione dei valori
"La mia verità è tremenda: perchè fino ad oggi si chiamava verità la menzogna. Trasvalutazione di tutti i valori: questa è la mia formula per l'atto con cui l'umanità prende la decisione suprema su se stessa"
I valori non sono entità autossussistenti
Essi sono libere proiezioni dell'uomo e della sua antiascetica volontà di potenza
Wille zur Macht
è l'intima essenza dell'essere: "questo mondo è la volontà di potenza - e nient'altro! E anche voi siete questa volontà di potenza - e nient'altro!"
è la vita, forza espansiva e autosuperantesi: "ogni volta che ho trovato un essere vivente, ho trovato la volontà di potenza"
è la spinta all'autoaffermazione: "avere e voler avere di più, in una parola, la crescita - ciò è la vita stessa"
trova la sua espressione nell'Ubermensch: la sua essenza coniste nel continuo oltrepassamento di sé
La volontà di potenza come arte
l'essenza creativa della volontà di potenza si manifesta nella produzione di valori, nella creazione di un senso umano alle cose del mondo
essa sembra urtare contro l'immodificabilità e l'irrevocabilità del passato
Zarathustra afferma invece il carattere creativo e redentore della volontà di potenza rispetto al tempo
Il "Così fu" diventa "Ma così volli che fosse! Ma così voglio! Così vorrò!"
La volontà del nulla
un atteggiamento di fuga e di rinuncia nei confronti del mondo (il platonismo, il cristianesimo, la filosofia di Schopenhauer)
La conseguenza della morte di Dio
l'atteggiamento dell'uomo che, non credendo più nei valori assoluti e in un fine metafisico, avverte lo sgomento del vuoto e del nulla (nichilismo passivo)
"Il nichilismo come stato psicologico subentra di necessità quando abbiamo cercato in tutto l'accadere un senso che in esso non c'è, sicchè alla fine a chi cerca viene a mancare il coraggio"

"Sta venendo il tempo in cui dovremo pagare di essere stati cristiani per due millenni; perdiamo il centro di gravità che ci faceva vivere - per un certo tempo non sapremo come cavarcela"
L'equivoco del nichilismo
consiste nel fatto di identificare la mancanza di fini e valori assoluti e di strutture metafisiche con la mancanza di senso tout-court
consiste nel pensare che il mondo, in assenza di un senso e di una certezza assoluti, non abbia alcun senso
in realtà i significati esistono come prodotti della volontà di potenza, la quale affronta il caos dell'essere e impone ad esso i propri fini (superamento del nichilismo)
I valori assoluti non esistono: essi sono pure categorie di ragione.

L'essere
non è Uno
non è una totalità razionale ordinata
non è Vero
non esiste una verità assoluta scritta negli enti
non è Buono
la realtà non corrisponde alle nostre aspettative etiche
Il prospettivismo
o costruzionismo
non esistono cose o fatti ma soltanto interpretazioni di cose o fatti (contro il positivismo)
il mondo non ha un senso ma innumerevoli sensi, che corripondono ad angoli prospettici diversi

Anche il soggetto è un'interpretazione
non è necessario far corrispondere un interprete ad una interpretazione
anche la presunta certezza del cogito cartesiano (quando si pensa ci dev'essere qualcosa che pensa) è
"una formulazione della nostra abitudine grammaticale, che fa corrispondere a un fare uno che fa"
Kant e Nietzsche
Prospettivismo
il mondo è caos e l'interpretazione è ciò che dà forma al caos
esistono molteplici e mutevoli punti di vista e prospettive sul mondo
Criticismo
il molteplice della sensibilità (il caos) viene ordinato dalle categorie dell'intelletto
esiste un'unica e immutabile chiave di lettura della realtà rappresentata dalle forme a priori
Genealogia dell'interpretazione
alla base delle nostre interpretazioni ci sono soltanto i nostri bisogni "sono i nostri bisogni che interpretano il mondo"
la conoscenza e la logica sono soltanto invenzioni per porre sotto controllo il caos multiforme dell'esperienza
la stessa idea dell'io come soggetto unitario permanente è soltanto una finzione
Nichilismo
Passivo
dissoluzione dei valori come conseguenza della morte di Dio
i valori sono, ahimé, umani troppo umani - "dove voi vedete cose ideali, ahimé, io vedo cose umane, troppo umane"
perdita di un centro di gravità permanente, di riferimenti assoluti (il senso di vertigine - precipitare nel nulla, non c'è un centro, un alto, un basso...)
Attivo
creazione di nuovi valori da parte dell'Ubermensch
essenza ermenutica e creativa della volontà di potenza
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