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WebQuest_Studio del Caso

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by

Is Giumat

on 20 June 2016

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Transcript of WebQuest_Studio del Caso

WebQuest
modalità di Apprendimento Cooperativo

Metodologie e risorse abitualmente utilizzate
Il setting tecnologico

Partendo dal presupposto che “l’ambiente virtuale di apprendimento" è un luogo in cui coloro che apprendono possono lavorare aiutandosi reciprocamente, avvalendosi di una varietà di risorse e strumenti informativi, di attività di apprendimento guidato o di problem solving”,
nella Webquest la funzione della tecnologia va al di là del mezzo in quanto macchina ma segue l’alunno nel suo processo di apprendimento, lo supporta con le sue molteplici forme, interattive e non, gli fornisce tutti gli strumenti, testi, immagini, pareri, video, ecc utili per la realizzazione del prodotto finale. Le TIC assumono la funzione di potenziamento e facilitazione dell’apprendimento guidando l’alunno ad un uso corretto, efficace, produttivo ed intelligente delle nuove tecnologie favorendo l’aspetto della socializzazione/inclusione.

Descrizione del contesto

Il gruppo classe in esame è una classe terza della scuola media Marotta sita nel quartiere Soccavo di Napoli (rione Traiano), formato da 16 alunni di cui due diversamente abili e due alunni individuati dal Consiglio di Classe con Bisogni Educativi Speciali. Il gruppo classe appartiene ad un contesto socio-culturale modesto, inserito in un quartiere difficile, che non offre troppi stimoli culturali e che presenta, il più delle volte, errati modelli comportamentali.

IC Marotta
Scelta dell’attività, motivazione, punti di forza e di criticità
Riferimenti pedagogici

Il paradigma pedagogico di riferimento è, come innanzi accennato, il COSTRUTTIVISMO, i cui principi fondamentali sono:
• il sapere è concepito come costruzione personale del soggetto che apprende: lo studente,
guidato dall'indicazione delle risorse fornite dal docente, è chiamato ad elaborare un personale percorso;
• il sapere è il risultato di un processo che vede il discente protagonista attivo (problem solving);
• il sapere è concepito come il risultato di attività di negoziazione di significati nell'ambito di un gruppo (apprendimento collaborativo – lavoro cooperativo);
• il sapere è costruito esplorando un contesto concreto e significativo (in questo caso il web);
Nel costruttivismo lo scopo dell’istruzione è quello di assumersi il compito di far scoprire al soggetto stesso le specifiche conoscenze di cui ha bisogno. Il vero sapere che si promuove è quello che aiuterà ad acquisire altro sapere.
Descrizione della situazione di partenza
Il gruppo-classe appare nel complesso modesto e con un continuo bisogno di essere costantemente stimolato alla partecipazione attiva e all’impegno, come nell’applicazione allo studio e rispetto delle regole e delle consegne. Il metodo di lavoro è poco efficace ed autonomo; molti presentano difficoltà nella comunicazione verbale e nell’applicazione delle conoscenze in situazioni specifiche, ad eccezione di qualche elemento che evidenzia discrete conoscenze e abilità nonché impegno e partecipazione durante le attività scolastiche e un corretto uso dei linguaggi specifici. Alcuni allievi poi presentano difficoltà nella comprensione dei messaggi ed hanno bisogno di essere costantemente guidati nella organizzazione e produzione dei lavori.
Una buona parte della classe, inoltre, non ha ancora gli strumenti metodologici per affrontare con tranquillità le materie oggetto di studio ed utilizza questa propria difficoltà come scusante per non studiare costantemente. Nella specificità del mio ruolo all’interno della classe, insegnante di sostegno, seguo in particolare due alunni, uno con diagnosi di ADHD ((Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder) e l’altro individuato dal CdC con BES. Entrambi seppur con grado diverso presentano deficit di attenzione e concentrazione con conseguente difficoltà di apprendimento. Motivare, interessare e coinvolgere i due alunni è particolarmente difficile poiché ogni futile motivo è causa di distrazione e disorientamento.

Quadro sintetico sugli studenti
Dal punto di vista comportamentale la classe tutta, pur essendo composta da pochi elementi, si presenta per niente scolarizzata e a volte problematica nella sua gestione. Lo scarso rispetto delle regole, sia scolastiche che del vivere civile, l’ atteggiamento di continua opposizione all’azione didattico-educativa, rende spesso difficoltoso il normale svolgimento delle lezioni. Nello specifico gli alunni non mostrano un’effettiva motivazione all’apprendimento e presentano un metodo di studio inefficiente e spesso dispersivo. L’inadeguato impegno domestico, l’assenza di sussidi didattici (gli alunni non comprano i libri di testo adottati), uniti ad un interesse superficiale verso tutto ciò che racchiude la sfera scolastica, rende il processo di apprendimento lento e dispersivo. Il percorso didattico è maggiormente rallentato dalla presenza in classe di alcuni alunni che presentano segnali di disagio dovuti, probabilmente, a problematiche e condizionamenti di carattere sociale, culturale e familiare (un alunna di etnia Rom e un diversamente abile) e da un piccolo gruppo di alunni che presentano marcate difficoltà comportamentali, di attenzione e concentrazione. Il gruppo classe presenta profonde lacune in alcuni ambiti disciplinari, in altri invece le conoscenze acquisite si integrano e sostengono i nuovi apprendimenti.

Dopo un’attenta analisi dei punti di forza e di criticità emersi tra gli alunni, dei loro stili di apprendimento, delle capacità/possibilità del singolo e del gruppo, delle conoscenze possedute e degli interessi, si è optato per la realizzazione di una Webquest.
La Webquest è un’attività di ricerca che consente agli studenti di ricavare informazioni da
internet tramite un percorso guidato, compiti prestabiliti (dai docenti) e partendo da
siti già visionati e scelti dai docenti stessi. Essa può essere considerata come uno strumento per apprendere, ma anche un mezzo di rinforzo che consente un approfondimento disciplinare.
Presuppone un ambiente strutturato in cui interagiscono gruppi di studenti che cooperano per un obiettivo comune.
Nella Webquest, in quanto attività di gruppo, l'apprendimento si avvale anche di interazioni di tipo relazionale.
La motivazione che ha portato noi docenti alla scelta di questo strumento è insita nei punti di criticità/forza del gruppo classe.
Punti di criticità: come già detto, il gruppo classe non ha ancora un metodo di studio efficace, ma piuttosto superficiale, dispersivo e poco produttivo, non vi è applicazione e continuità al di fuori dell’ambito scolastico, le basi conoscitive non sono solide, le molteplici lacune disciplinari non permettono collegamenti ed integrazione di concetti ed i testi disciplinari sono assenti.
Punti di forza: gli alunni in questione, così come la gran maggioranza degli adolescenti, dedicano gran parte del loro tempo al mezzo informatico, sia esso pc, smartphone, tablet, videogiochi, ecc. Spesso la navigazione non è controllata dagli adulti e finalizzata ai social network. Altro punto di forza che ci ha direzionato verso quest’attività è la metodologia adottata nella Webquest: in un ambiente Webquest, opportunamente progettato dai docenti, l’alunno viene guidato in una serie di attività predefinite, al fine di far apprendere conoscenze e far acquisire competenze tramite strategie di problem solving e cooperative learning.
Insomma per utilizzare le parole di Seymour Papert, uno dei maggiori esponenti del costruttivismo o costruzionismo "L'obiettivo è di insegnare in modo tale da offrire il maggiore apprendimento col minimo di insegnamento. […] L'altro fondamentale cambiamento necessario rispecchia un proverbio africano: se un uomo ha fame gli puoi dare un pesce, ma meglio ancora è dargli una lenza e insegnargli a pescare".

La metodologia adottata è soprattutto di tipo trasmissiva, fotocopie e appunti sostituiscono i libri mancanti. Verso alcune discipline gli alunni non mostrano interesse alcuno e nonostante gli sforzi dei docenti spesso la lezione è caotica e per nulla produttiva. La LIM è utilizzata nella maggioranza dei casi come schermo per presentazioni ppt, per visionare film o immagini di supporto all’attività da svolgere. La LIM raramente è utilizzata dall’alunno per attività interattive/multimediali. Ciò è conseguenza anche di un mal funzionamento del mezzo informatico e del segnale internet non sempre presente. Le competenze in campo informatico degli alunni sono finalizzate all’uso dei social network più conosciuti e dei videogiochi. La lezione è prevalentemente frontale e solo per le discipline scientifiche e per le attività progettuali PON è di tipo laboratoriale.

Descrizione dell’attività
Obiettivi di apprendimento

Nella classe di riferimento è presente una LIM posizionata al centro della parete e lateralmente vi è la cattedra. La LIM è utilizzata soprattutto dagli insegnanti attraverso un pc dato in comodato d’uso al docente, essa quindi non è uno strumento utilizzato in forma attiva dagli alunni. In previsione dell’attività relativa allo “studio del caso”, i banchi sono stati posizionati in 4 isole da 4 banchi ciascuna.


L’obiettivo generale dell’attività è quello di acquisire nuove informazioni su un determinato argomento, di integrarle nelle loro conoscenze e di utilizzarle attraverso una semplice presentazione.
Nel caso specifico, relativo agli alunni con BES, gli obiettivi didattici saranno:
• trovare il proprio spazio cognitivo e sociale nel gruppo
• sfruttare la risorsa informatica per utilizzare le abilità degli alunni con BES (memory working; associazioni; classificazioni…)
• favorire l’integrazione nel lavoro di gruppo attraverso la partecipazione alla costruzione dell’elaborato/prodotto;
• migliorare l’autostima e la motivazione, sentirsi parte di un gruppo, usare gli strumenti che utilizzano gli altri, affrontare i contenuti didattici pensati per la classe


Per cercare quindi di coinvolgere gli alunni e renderli protagonisti dell’attività progettata rendendoli autonomi nell’esecuzione del compito, si è ipotizzato di partire dai loro interessi, escludendo qualsiasi strumento propriamente scolastico. Il computer è lo strumento per catturare l’interesse e stimolare l’attenzione; la ricerca libera ed autonoma sul web è la modalità di apprendimento; il setting di classe è l’imput al lavoro di gruppo ed alla condivisione delle conoscenze; il gruppo di lavoro e/o d'apprendimento cooperativo è la possibilità per poter scambiare nuove idee e opinioni e, attraverso la condivisione di competenze diversificate, aumentare la capacità di trovare soluzioni ottimali nel minor tempo possibile.
Ciascun gruppo/postazione avrà a disposizione un pc.

La progettazione dell’ambiente di apprendimento

Fase 1: progettazione dell’attività da realizzare da parte dei docenti Calvi (inglese), Giugliano (scienze) e Solla (sostegno). Ciascuno in relazione alle proprie competenze disciplinari ed informatiche ipotizza il percorso multimediale per realizzare l’unità didattica: la WebQuest
Fase 2: presentazione del percorso agli alunni, ipotesi di prodotto finale e scelta della tematica: l’alimentazione
Fase 3: suddivisione degli alunni in gruppi e distribuzione dei compiti in relazione alle capacità/competenze possedute
Il I gruppo è composto dalle ragazze, non solo perché hanno mostrato più interesse per queste tematiche, legate in alcuni aspetti all’adolescenza, ma soprattutto per la loro capacità di scelta e rielaborazione del materiale. Le alunne in questione hanno un capacità di organizzazione del lavoro maggiore rispetto a quella dei ragazzi .
Il II gruppo è composto dai ragazzi. Di questi 3 alunni con buone capacità di apprendimento, ma con un atteggiamento verso lo studio superficiale, dispersivo e caotico, e da 3 alunni con difficoltà di apprendimento, attenzione e concentrazione. A questi ultimi è affidato il compito di formulare un questionario da somministrare a campione agli alunni della Marotta sulle abitudini alimentari.
I gruppi vengono suddivisi in sottogruppi secondo l’argomento da trattare:
I gruppo: ricerca e rielaborazione materiale “Piramide alimentare”
II gruppo: ricerca e rielaborazione materiale “Junk Food”
III gruppo: ricerca e rielaborazione materiale “I Disturbi del Comportamento Alimentare DCA”
IV e V gruppo: ricerca e rielaborazione materiale “Diete a confronto, mediterranea e anglosassone”
VI gruppo: realizzazione questionario e raccolta dati per indagine sul comportamento alimentare degli alunni della Marotta.
Fase 4: Programmate le ore in cui si lavorerà con la metodologia del WebQuest, i docenti scelgono le “Risorse” siti web sicuri dai quali gli alunni ricaveranno le notizie relative alla tematica scelta.
Fase 5: Condivisione del materiale reperito scelta e selezione dello stesso per la creazione di una presentazione.
Fase 6: Valutazione dell’attività.

La funzione della tecnologia
Prof.ssa Ivana Solla
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