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Indicazione obbligatoria e volontaria dell'origine e problematiche applicative del Regolamento 1169/11 - Presentazione Assemblee di Settore AIIPA

Il punto di vista dell'industria alimentare su una delle tematiche più controverse della nuova regolamentazione europea in materia di etichettatura dei prodotti alimentari
by

DOMENICO STIRPARO

on 5 February 2013

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Transcript of Indicazione obbligatoria e volontaria dell'origine e problematiche applicative del Regolamento 1169/11 - Presentazione Assemblee di Settore AIIPA

Le regole sull'indicazione obbligatoria e volontaria dell'origine Le regole doganali sul Paese di origine Artt. 23/26 Reg. CEE 2913/92
= ORIGINE NON PREFERENZIALE CRITERIO BASE
=
ULTIMA TRASFORMAZIONE SOSTANZIALE CRITERIO DEL SALTO TARIFFARIO ESEMPIO: da una fornitura di frutta (tariffa doganale 08) si ottiene succo di frutta (tariffa doganale 20.09) CRITERIO DELLA FASE IMPORTANTE DEL PROCESSO E' sostanziale la fase di lavorazione che incide qualitativamente sull'intero processo produttivo CRITERIO DEL VALORE AGGIUNTO La lavorazione apporta alle materie prime o semilavorati impiegati un valore aggiunto pari o maggiore del 45% NEGOZIATI WTO Posizione dell'Unione Europea, pubblicata sul sito web della Commissione - Taxation and Customs Unit e recepita dall'Agenzia delle Dogane in Italia ETICHETTATURA
Regolamento 1169/2011 art. 2

DEFINIZIONI

ORIGINE = regole del codice doganale

PROVENIENZA = luogo diverso dal Paese di origine

art. 26 NUOVE REGOLE SULL'ORIGINE
E SULLA PROVENIENZA tranne nei casi in cui la mancanza può indurre in errore il consumatore REGOLA 3

entro la data di applicazione del Regolamento, la Commissione UE valuterà l'opportunità di imporre l'indicazione obbligatoria dell'origine/provenienza su: REGOLA 2

a partire dalla data di applicazione del Regolamento, l'indicazione obbligatoria dell'origine/provenienza viene estesa alle seguenti carni tal quali e congelate:

- suine
- ovine
- caprine
- di volatili REGOLA 1

l'indicazione dell'origine/provenienza è volontaria REGOLA 4

in entrambi i casi in cui venga indicata volontariamente o obbligatoriamente l'origine/provenienza del prodotto se l'origine/provenienza del prodotto è diversa dall'origine/provenienza dell'INGREDIENTE PRIMARIO va obbligatoriamente indicata in etichetta anche l'origine/provenienza dell'ingrediente primario o va comunque indicato che l'origine/provenienza dell'ingrediente primario è diversa da quella del prodotto in applicazione dal 13 dicembre 2014 latte come ingrediente di prodotti lattiero-caseati carni utilizzate come ingredienti alimenti non trasformati prodotti a base di un unico ingrediente altri tipi di carni ingredienti che rappresentano più del 50% di un alimento l’ingrediente o gli ingredienti di un alimento che rappresentano più del 50% di tale alimento o che sono associati abitualmente alla denominazione di tale alimento dal consumatore e per i quali nella maggior parte dei casi è richiesta un’indicazione quantitativa > 50% QUID La Commissione valuterà:

- l’esigenza del consumatore di essere informato

- la fattibilità della fornitura dell’indicazione obbligatoria del paese d’origine o del luogo di provenienza

- un’analisi dei relativi costi e benefici

- l’impatto giuridico sul mercato interno e l’impatto sugli scambi internazionali POTERI DEGLI STATI MEMBRI DI INTEGRARE LE REGOLE EUROPEE SULL'ORIGINE/PROVENIENZA art. 39

se uno Stato membro vuole introdurre regole ulteriori sull'origine/provenienza, è tenuto a: - provare che esiste una connessione tra la qualità di un determinato alimento e la sua origine/provenienza - provare che la maggior parte dei consumatori attribuisce un valore significativo alla indicazione dell'origine/provenienza di un determinato alimento la norma che introduce regole integrative sull'origine/provenienza deve essere sempre notificata alla Commissione UE L'indicazione dell'origine è volontaria tranne nei casi in cui la mancanza può indurre in errore il consumatore L'indicazione dell'origine è obbligatoria solo nei casi previsti da normative verticali di settore ETICHETTATURA
Disciplina vigente
Direttiva CE 2000/13 - D. Lgs. 109/92 Provenienza di ciascun
componente della miscela Regione o Paese di coltivazione
della materia prima usata Paese di allevamento o Zona di cattura Luogo di nascita, allevamento,
macellazione e sezionamento Paese di coltivazione Paese di raccolta e molitura latte LEGGIBILITA' nozione di superficie maggiore ALLERGENI PRODOTTI NON PREIMBALLATI O DESTINATI ALLA VENDITA DIRETTA NUTRIZIONALE acidi grassi trans tolleranze utilizzo GDA porzioni applicazione e
periodo transitorio COORDINAMENTO CON IL D.LGS. 109/92 NEXT STEPS

Ottobre 2012

DG SANCO ha conferito un incarico al Consorzio FCEC : “Studio sull’applicazione delle regole sull’etichettatura volontaria e sull’etichettatura obbligatoria della carne usata come ingrediente “

• Finalità: acquisire elementi per una valutazione di impatto e una successiva decisione

• Categorie/Prodotti oggetto di indagine : lattiero caseari, prodotti a base di cereali ( es. pane), bevande ( es. caffè, the, succhi di frutta, soft drinks), vegetali e frutta processata ,snack ( es. snack salati) , piatti pronti ( es. lasagne, zuppe)

• Esclusioni : DOP/IGP/STG e prodotti aventi regole obbligatorie di origine

Novembre 2012/gennaio 2013

Il Consorzio :

Ha predisposto e diffuso un questionario ( Fooddrinkeurope/ Associazioni di settore/ Autorità nazionali )

Tra le domande :

• quali indicazioni/raffigurazioni/simboli/ possono considerarsi indicazioni di origine/
• modalità di indicazione dell’ingrediente primario
• quale origine per un ingrediente primario processato
• valutazione dei costi per gli operatori e per le Autorità di controllo

Fine febbraio 2013 :

Il Consorzio prepara una relazione finale dello studio

Fine estate 2013 :

La Commissione UE esamina i risultati dello studio e conduce una valutazione di impatto con gli Stati membri

13 dicembre 2013 :

La Commissione emana atti di esecuzione attraverso la procedura del Comitato Permanente per la Catena alimentare Questionario Consorzio FCEC
Posizione FoodDrinkEurope sugli aspetti di carattere generale
Sintesi delle risposte FDE al questionario del Consorzio.

Importanza dell’etichettatura volontaria di origine e fonti di approvvigionamento degli ingredienti/materie prime

I fattori che influenzano la scelta delle fonti di approvvigionamento di ingredienti/materie prime sono molteplici e si diversificano non solo per settori , ma anche all’intermo dello stesso settore , tra prodotti ( costo, stagionalità, qualità, sicurezza,etc)

Indicazioni di origine del prodotto che comportano l’obbligo di indicare anche l’origine dell’ingrediente primario

Senape di Digione, Hamburgers, Irish coffee ( a titolo di esempio) ed altri nomi descrittivi di prodotti o di ricettazioni , non sono da considerarsi indicazioni di origine

Nozione di ingrediente primario e modalità di indicazione

La definizione di “ingrediente primario” è molto complessa e pertanto se ne richiede un’interpretazione flessibile e pragmatica , basata caso per caso . La stessa flessibilità è richiesta quando si tratta di indicare l’origine di un ingrediente primario in quanto diversa da quella del prodotto. Il luogo di provenienza dell’ingrediente primario può essere inteso anche come luogo di coltivazione/allevamento della materia prima . L’indicazione EU/non EU è da privilegiare onde da prevenire complessità non gestibili

Federalimentare

Il questionario del Consorzio, con le risposte FDE è stato trasmesso da Federalimentare ai Ministeri dello Sviluppo economico e delle Politiche agricole indicando la condivisione dell’industria alimentare italiana rispetto ai principi generali espressi da FDE . Legislazione nazionale

Legge 3 febbraio 2011, n. 4 Disposizioni in materia di etichettatura e di qualità dei prodotti alimentari

Art. 4- Etichettatura

•Indicazione del luogo di origine o di provenienza dei prodotti alimentari
•Prodotti non trasformati : Paese di produzione
•Prodotti trasformati : luogo in cui è avvenuta l’ultima trasformazione sostanziale e luogo di coltivazione/allevamento della materia prima agricola prevalente utilizzata
•Decreti di attuazione per filiere : Ministeri Politiche Agricole/Sviluppo economico

1.Sentiti : lo Stato-Regioni, i Settori maggiormente rappresentativi , le Commissioni parlamentari competenti

2.Contenuti:

•identificazione delle filiere
•requisito della materia prima agricola prevalente

Proposta di legge n. 5559 : Attuazione dell’articolo 4 della Legge n.4/11

Art. 1 : I decreti attuativi dell’art. 4 sono emanati entro 2 mesi dalla data di entrata in vigore della Legge
Status della PDL : approvata in Senato, all’esame della Commissione Agricoltura della Camera

Novembre 2011 : Bozza di decreto MIPAAF su origine latte

Il 9/11/2012 viene notificata alla Commissione UE una bozza di Decreto che introduce l’origine obbligatoria per le seguenti tipologie di latte : a lunga conservazione,UHT, pastorizzato microfiltrato,pastorizzato ad elevata temperatura.

•L’origine è intesa come Paese di origine dell’allevamento da cui proviene il latte oggetto di trattamento.
•Anche l’indicazione “UE” o “Paesi Terzi” è ammessa
•Modalità :

nello stesso campo visivo e in prossimità della denominazione di vendita
altezza minima dei caratteri : 2,0 mm ( 1,5 nel caso di superficie maggiore < a 80 cm2

•Principio del mutuo riconoscimento
•Periodo transitorio: 180 giorni per l’utilizzo di etichette non conformi

Federalimentare, Assolatte e EDA in opposizione :

•mancano valide motivazioni che giustifichino la decretazione, come richiesto dall’art. 39 del Regolamento 1169/11 (Disposizioni nazionali sulle indicazioni obbligatorie complementari)
•specifiche tecniche non in linea con le disposizioni del Reg. 1169 ( altezza minima dei caratteri)

Opposizione della Germania : stand still scade il 13/05/2013 AIIPA - Affari legali e regolatori: Franca Peron - Domenico Stirparo
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