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GIUSUE CARDUCCI

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by

g. pedrini

on 5 April 2016

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Transcript of GIUSUE CARDUCCI

GIOSUE CARDUCCI
LA SUA VITA
Giosuè Carducci nacque a
Valdicastello
, in
Toscana,
nel
1835
. Trascorse gli anni d'infanzia a Bolgheri. Si trasferì a
Firenze
dove si laureò in Lettere. Si dedicò all'insegnamento, ma fu sospeso per un periodo da ogni incarico per le sue
idee filorepubblicane
.
Nel 1860 ottenne
la cattedra di Letteratura italiana
all'
Università di Bologna
, dove insegnò fino al 1904. Successivamente nel 1906, ricevette il
Premio Nobel
per la letteratura.
Morì a Bologna nel
1907
.
Le opere:
Idee
Carducci sognava un
rinnovamento della coscienza italiana
e si ispirò al
mondo classico
. Carducci venne considerato il
poeta vate
, ossia il poeta della nazione.
Poetica
Carducci
reagì al Romanticismo
, riproponendo il
valore classico
di cui apprezzava la nitidezza e la precisione della lingua. Carducci si ripiega su di sé, sui
temi più intimi dell'uomo
e sugli
aspetti della natura
, che suscitano riflessioni sulla vita e sul destino umano.
San Martino
La nebbia a gl'irti colli
piovigginando sale,
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar;

ma per le vie del borgo
dal ribollir de' tini
va l'aspro odor dei vini
l'anime a rallegrar.

Gira su' ceppi accesi
lo spiedo scoppiettando
sta il cacciator fischiando
su l'uscio a rimirar

tra le rossastre nubi
stormi d'uccelli neri,
com'esuli pensieri,
nel vespero migrar.
Pianto antico
L'albero a cui tendevi
la pargoletta mano,
il verde melograno
da' bei vermigli fior,

nel muto orto solingo
rinverdì tutto or ora
e giugno lo ristora
di luce e di calor.

Tu fior della mia pianta
percossa e inaridita,
tu dell'inutil vita
estremo unico fior,

sei ne la terra fredda,
sei ne la terra negra;
né il sol più ti rallegra
né ti risveglia amor.
La nebbia sugli alti monti,
sale insieme a una lieve pioggia,
E sotto il vento (mestrale)
fa rumore e schiuma il mare.
Ma per le vie del paese,
dal ribollire dei tini
arriva l'odore aspro dei vini,
e rallegra la gente

Gira sul fuoco
lo spiedo scoppiettando:
mentre il cacciatore sta fischiando
sull'uscio di casa guardandosi intorno

tra le rossastre nubi
ci sono stormi di uccelli neri
come pensieri esuli
nel migrare della sera.
Rime nuove (1861-1887)
Giambi ed Epodi (1867-1879)
Odi barbare (1877-1889)
Rime e ritmi (1899)
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