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TIC e discipline artistiche: "creare" risorse digitali

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by

Alessandro Perri

on 14 May 2015

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Transcript of TIC e discipline artistiche: "creare" risorse digitali

TIC e TD : differenze
E’ opportuno distinguere l'espressione
Tecnologie Didattiche
(
TD
) in senso stretto dalle
Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione
(
TIC
o
ICT
in inglese)

Tipologie di risorse digitali
Siti e blog
Enti pubblici e privati pubblicano in tutto il mondo
siti
e
blog
(contrazione di
web-log
ovvero
"diario in rete"
) dedicati al Disegno e alla Storia dell'Arte con o senza scopo di lucro.

Video e audio
Video
e
audio didattici
possono essere scaricati dalla rete gratis o a pagamento attraverso
Youtube
(canali tematici) o aggregatori di podcast (es.
iTunes
).
I contenuti vanno dai
video
(o
audio
)
tutorial di disegno
alle
lezioni
dedicate a particolari autori o opere della
storia dell'arte
.
Laboratorio Pedagogico Didattico:
TIC e discipline artistiche

TFA_A025-A028
>
> a.a. 2014_
15


Risorse da usare e da
creare
attraverso
le nuove tecnologie e Internet

Attraverso le TD si possono usare o creare risorse digitali che possono essere classificate secondo diverse categorie:

risorsa in
modalità
stand alone

vs in
modalità
online
risorsa per l'insegnamento vs per l'apprendimento
risorsa
pre-lezione / in-lezione / post-lezione
(teoria degli EAS- Episodi di Apprendimento Situato di RIVOLTELLA)
ecc....

Tutte le risorse digitali per essere funzionali alla Didattica devono comunque avere le caratteristiche di un
Learning Object
(
LO
) (es. modularità, reperibilità, riusabilità,...)
CLOUD
Multimediali
In rete si possono trovare anche
contenuti multimediali
(animazioni, simulatori, videogiochi educativi,...) utili per la didattica di Disegno e Storia dell'Arte e di Arte e Immagine.
Alcuni contenuti multimediali sono forniti dalle case editrici su
CD
e
DVD
per un utilizzo
offline
o integrati all'interno del versione elettronica del libro di testo (
LIBRO DIGITALE
).
Modelli 3D
Mondi e visite virtuali
Tutor coordinatore:
Alessandro Perri

con il termine inglese
CLOUD
(
computing
)
(in italiano
nuvola
(
informatica
))
si indica un paradigma di erogazione di risorse informatiche, come l'archiviazione, l'elaborazione o la trasmissione di dati, caratterizzato dalla disponibilità
on demand
attraverso Internet a partire da un insieme di risorse preesistenti e configurabili.

Quali sono i
vantaggi
e gli
svantaggi

del
CLOUD computing
?
Il
cloud computing
rende disponibili all'utilizzatore le risorse come se fossero implementate da sistemi (server o periferiche personali)
"standard"
o
"personal"
. L'implementazione effettiva delle risorse non è definita in modo dettagliato; anzi l'idea è proprio che l'implementazione sia un insieme eterogeneo e distribuito – the
cloud
, in inglese
nuvola
– di risorse le cui caratteristiche non siano note all'utilizzatore.
Cloud computing: una soluzione per la scuola?
VANTAGGI
SVANTAGGI
Molti aspetti dell’organizzazione scolastica possono essere trasferiti in rete: dalla gestione dell’orario scolastico alla produzione e all’archiviazione di materiali didattici.
Teoricamente si possono realizzare delle vere proprie
“scuole senza carta”
dove anche i compiti a casa, i lavori e le verifiche degli studenti sono in rete. Questo, sempre in teoria, era possibile anche prima del cloud, ma le scuole avrebbero dovuto dotarsi di un server e di figure dedicate alla gestione dei programmi per la gestione dei dati, per la loro sicurezza etc. Tutti compiti e “problemi” che, nei sistemi basati su
cloud computing
, sono delegati all’azienda o all’ente che eroga il servizio. Un passo in avanti che
consente alle scuole di dedicarsi di più al modello e al progetto di didattica preoccupandosi di meno degli aspetti informatici
.
Cloud Storage e collaborazione online
Apps online
Piattaforme di servizi e risorse online
Registro elettronico e comunicazione scuola-famiglia
Strumenti di verifica
e valutazione
Software "autore" LIM
es. Notebook per SMARTBOARD
http://express.smarttech.com/
Software per condividere e lavorare
con le Mappe Concettuali
es. C-Map Cloud
http://cmap.ihmc.us/

o il più intuitivo MindMeister
https://www.mindmeister.com/it
Software per Presentazioni multimediali
es. Prezi
https://prezi.com/
Software per Montaggio video o Animazione
es. Animoto
https://animoto.com/
e il servizio di Video Editor di Youtube
https://www.youtube.com/editor/
o Goanimate
https://goanimate.com/

e ancora...
Software per Infografiche es. Piktochart
http://piktochart.com/
creazione di Diagrammi es. Driagramly
https://www.draw.io/
o design di Logo-Marchi es.
http://www.freelogoservices.com/it
addirittura veri e propri Portali con utili Apps e giochi es. Turbo
http://turbo.net/

Cl@ssi (e Scuole) 2.0
Piano Nazionale Scuola Digitale
(PNSD)
Libri digitali e LIMbook
Progetto nazionale Book in progress
http://www.bookinprogress.org/
L.I.M.
: Lavagna Digitale

Altre piattaforme di e-learning
Le TD si identificano propriamente con quelle
“tecnologie utilizzate o utilizzabili nella didattica la cui
connotazione è prevalentemente tecnologico - digitale"
.
Sono una parte consistente (ma non la totalità)
degli strumenti tecnologici messi a disposizione delle TIC
per la progettazione, sviluppo, utilizzazione,gestione e
valutazione dei processi e risorse destinati all’
insegnamento/apprendimento.

https://sites.google.com/site/lerisorsedigitali/
Il progetto Scuola Digitale – LIM nasce per sviluppare e potenziare l’innovazione
didattica attraverso l’uso delle tecnologie informatiche.
A tal fine, il MIUR ha predisposto un piano che prevede di dotare le scuole statali
di
kit tecnologici composti da Lavagne Interattive Multimediali
con proiettore integrato e personal computer
.
La Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) svolge infatti un ruolo chiave per l’innovazione della didattica: è uno strumento
“a misura di scuola”
che consente di integrare le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione nella didattica in classe e
in modo
trasversale
alle diverse discipline.
L’innovazione delle pratiche educative è un processo di profonda trasformazione, per cui
il docente necessita di essere sostenuto nella sua esperienza professionale.
L’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica (ANSAS ora Indire) ha progettato pertanto un
percorso di accompagnamento all’adozione della tecnologia LIM

attraverso un
piano di formazione
mirato, volto a costruire una pratica riflessiva
e a offrire ai docenti un supporto per la progettazione e la conduzione di
attività didattiche con la LIM.
Il progetto Scuola Digitale – LIM si snoda in diversi interventi formativi
indirizzati ai vari ordini di scuola:
due rivolti alle scuole statali secondarie di I grado

(anno scolastico 2009/2010 e anno scolastico 2011/2012);

due rivolti alle scuole statali primarie e secondarie di II grado
(anno scolastico 2010/2011 e anno scolastico 2011/2012).

http://for.indire.it/
L’azione Cl@ssi 2.0 si propone di
modificare gli ambienti di apprendimento attraverso un utilizzo costante e diffuso delle tecnologie
a supporto della didattica quotidiana.
156 classi prime di scuola secondaria di primo grado diventano Cl@ssi 2.0
: alunni e docenti possono disporre di dispositivi tecnologici e device multimediali e le aule vengono progressivamente dotate di apparati per la connessione ad Internet.

Le Cl@ssi 2.0 costruiscono, con il supporto dell'A.N.S.A.S. e di una rete di Università associate, un progetto didattico per la sperimentazione di metodologie didattiche avanzate.

L'azione Cl@ssi 2.0 è partita nell’ anno scolastico 2009/2010 con
156 classi di Scuola Secondaria di primo grado.

Gli istituti sono stati selezionati tramite un bando, ripartiti regionalmente in base
al numero di classi attive nell'a.s. 2008/09 ed al numero medio di classi per regione.

Gli Istituti scolastici che hanno presentato la candidatura hanno dovuto assicurare che
l'intero Consiglio di classe fornisse la propria disponibilità ad attuare l'iniziativa.
Inoltre è stata data particolare importanza al coinvolgimento e al contributo degli enti locali.
La risposta all'iniziativa è stata molto positiva: si sono infatti
candidate 2.361 classi
.
http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/piano_scuola_digitale/classi_2_0
http://www.scuola-digitale.it/classi-2-0/il-progetto/introduzione-2/
Oltre ai piani di formazione
del MIUR e dell'ANSAS
(ora Indire) esistono molteplici
proposte di formazione
(gratuite o a pagamento) in
modalità e-learning
che forniscono ottimi spunti di attività e risorse per la
Didattica digitale
.

Due esempi (il primo erogato su piattaforma
Moodle
e il secondo su piattaforma
Edmodo
):


http://www.dol.polimi.it/
(Politecnico di Milano)
https://www.edmodo.com/
(Zanichelli editore)


lezioni frontali
lavagna tradizionale
libri di testo cartacei
quaderno e appunti
compiti a casa dettati o fotocopiati
esercitazioni e verifiche scritte
dubbi o argomenti non chiari possono essere chiariti
solo in classe (o a scuola)
Approfondimenti o ricerche svolte solo a casa
DIDATTICA TRADIZIONALE
(Strumenti e metodologie prevalenti )




lezioni frontali con lavagna multimediale (LIM)
utilizzo di tablet
libri di testo in formato pdf (o "misto" o digitale/LIMbook)
lezioni multimediali e interattive
approfondimenti ed integrazioni al libro scaricabili
da Internet (o dal sito della scuola)
appunti presi sul tablet (e/o condivisi sul web)
test di verifica auto valutativi (anche a casa in modalità online)
assegnazione dei compiti a casa direttamente in modalità e-learning
esercitazioni e verifiche al computer
dubbi o argomenti non chiari possono, essere chiariti dal docente attraverso mail o altre risorse di Internet(siti web, blog etc)
le lezioni possono essere “riviste” anche da casa in modalità e-learning
Approfondimenti o ricerche di contenuti multimediali disponibili in tempo reale.etc

DIDATTICA 2.0
(Strumenti e metodologie prevalenti )
Un elenco non esaustivo………
Consultazione di dizionari, opere tematiche, enciclopedie a carattere interattivo e multimediale.
Software di office-automation
Programmi di grafica
Software per la generazione di mappe concettuali
Software per la costruzione e somministrazione di test
Produzione di Ipertesti ed Ipermedia
Produzione filmica (videoclip).
Software didattici

Utilizzo in modalità
stand alone

Ricerca con utilizzo di motori di ricerca(es. Google,Altavista,Yahoo,etc )
Ricerca condivisione di immagini, video documenti, presentazioni
(es. Youtube,Flickr,Scribd,Slideshare)
Progetti in rete
Comunicazione interpersonale (e-mail, chat, video conferenze,forum,...)
con fini didattici
Risorse educative aperte (repository di learning object)
Blog
Wiki( es.Wikipedia)
Podcast(Es.Podcastnet, PodOmatic, iTunes)
E-Learning o Fad(Formazione a Distanza) es Moodle
Social network(Facebook)
Sistemi digitali di Georeferenziazione(es.Google Earth)

Utilizzo in modalità
on line

http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/piano_scuola_digitale
Per favorire e supportare il cambiamen
to e l’innovazione del sistema Sc
uola, il MIUR ha avviato, dal
2008 in poi, un processo di digitalizzazione della
scuola con il Piano Nazi
onale Scuola Digitale
(PNSD), tracciando un percorso strutturato in più azi
oni, realizzate in modo pa
rallelo e finalizzato, in
buona sintesi, a:

modificare gli ambienti di apprendimento, r
ealizzando sistemi di educativi vicino ai nuovi
linguaggi e processi di apprendimento degl
i studenti e ne favoriscano lo sviluppo e il
potenziamento delle competenze individuate nella
Strategia Europa 2020, con il fine ultimo
dell’inserimento nel rinnovato mercato del lavoro;

formare i docenti a nuove metodologie didattic
he, che attraverso l’
uso delle tecnologie,
consentano il passaggio dalla didattica trasmi
ssiva ad un apprendimento collaborativo ed
esperienziale.
Il Piano è stato ideato sulla base di alcuni principi
, tra cui: la gradualità de
ll'azione, la partecipazione
e la condivisione di tutti
i portatori di interesse.
Per favorire e supportare il cambiamento e l’innovazione del sistema Scuola, il MIUR ha avviato,
dal

2008 in poi

(dopo le
esperienze sperimentali di Fortic e Fortic2 - dal 2000
), un processo di
digitalizzazione della scuola
con il
Piano Nazionale Scuola Digitale
(
PNSD
)
, tracciando un percorso strutturato in più azioni, realizzate in modo parallelo e finalizzato, in buona sintesi, a:

modificare gli ambienti di apprendimento
, realizzando sistemi di educativi vicino ai nuovi linguaggi e processi di apprendimento degl i studenti e ne favoriscano lo sviluppo e il potenziamento delle competenze individuate nella Strategia Europa 2020, con il fine ultimo dell’inserimento nel rinnovato mercato del lavoro;

formare i docenti a nuove metodologie didattiche
, che attraverso l’uso delle tecnologie,consentano il passaggio dalla didattica trasmissiva ad un apprendimento collaborativo ed esperienziale.

Il Piano è stato ideato sulla base di alcuni principi tra cui: la gradualità dell'azione, la partecipazione e la condivisione di tutti i portatori di interesse.
Per l'a.s.
2014-15
è prevista una
Formazione sulle Competenze Digitali
, gestita a livello locale dagli UU.SS.RR. attraverso le scuole polo secondo moduli la cui macro-programmazione è stabilita a livello nazionale. Ciascun docente a TI può iscriverso a uno o più moduli (normalmente di 4 ore in 2 incontri) attraverso il sistema
POLIS
del Miur.
1)
Sicurezza informatica e privacy degli utenti
Utilizzare un servizio di cloud computing per memorizzare dati personali o sensibili, espone l'utente a potenziali problemi di violazione della privacy. Con i collegamenti wireless, il rischio sicurezza aumenta e si è maggiormente esposti ai casi di pirateria informatica a causa della minore sicurezza offerta dalle reti senza fili.

2)
Problemi internazionali di tipo economico e politico
Possono verificarsi quando dati pubblici sono raccolti e conservati in archivi privati, situati in un paese diverso da quelli degli utenti della "nuvola". Altre problematiche sono legate alla localizzazione degli archivi della "nuvola" in alcuni paesi ricchi. Se non regolato da specifiche norme internazionali ciò potrebbe: aumentare il "digital divide" tra paesi ricchi e poveri (se l'accesso alle conoscenze memorizzate non sarà liberamente garantita a tutti).
3)
Continuità del servizio offerto
Delegando a un servizio esterno la gestione dei dati e la loro elaborazione l'utente si trova fortemente limitato nel caso in cui i suddetti servizi non siano operativi (out of service). Un eventuale malfunzionamento inoltre colpirebbe un numero molto elevato di persone contemporaneamente dato che questi sono servizi condivisi. Anche se i migliori servizi di cloud computing utilizzano architetture ridondate e personale qualificato al fine di evitare malfunzionamenti dei sistema e ridurre la probabilità di guasti visibili dall'utente finale, non eliminano del tutto il problema.
4)

Difficoltà di migrazione dei dati nel caso di un eventuale cambio del gestore dei servizi cloud
Non esistendo uno standard definito tra i gestori dei servizi, un eventuale cambio di operatore risulta estremamente complesso. Tutto ciò risulterebbe estremamente dannoso in caso
di fallimento del gestore dei servizi cui ci si è affidati
1)

Indipendenza dal dispositivo hardware
L’accesso ai propri documenti e l’uso dei software per crearli e modificarli, per esempio, è indipendente dal dispositivo hardware che si sta utilizzando. Questa caratteristica può risolvere alcune difficoltà tecniche e organizzative che talvolta ostacolano la realizzazione di attività didattiche con le ICT.
3)
Riduzione dei tempi di gestione ed installazione di applicativi

Le applicazioni cloud based e, tra esse le web application accessibili ed utilizzabili attraverso un browser web, consentono di ridurre i tempi di gestione ed installazione di applicativi e i problemi di funzionamento che spesso si verificano sui computer utilizzati da molti utenti diversi. Tempi, e sforzi, che nella pratica del “digitale a scuola” sono troppo spesso sottratti alla didattica, soprattutto nei livelli scolastici che, come la primaria
e la secondaria di I grado, non prevedono figure dedicate.
2)

Indipendenza dal Sistema Operativo utilizzato
Molti applicativi sono multipiattaforma, ossia funzionano su diversi sistemi operativi. In alcuni casi la “nuvola” è mobile: le applicazioni e i dati possono essere utilizzati su smart phone e tablet (Iphone Ipad, ma anche dispositivi funzionanti su sistema operativo Android): se gli studenti ne sono dotati, si possono sperimentare interessanti setting per la didattica sul campo o altre attività di mobile learning.
4)
Approccio "ecologico" e dematerializzazione documenti
La nuvola è “leggera” e dunque ecologica. Le applicazioni via web brower o che prevedono piccoli client non richiedono computer con grosse capacità di calcolo e anche macchine “obsolete” possono essere riciclate per un uso efficiente. Di conseguenza non c’è necessità di smaltirle per far posto a
nuovi device. La “nuvola”, un alcuni casi, può essere
utilizzata per ridurre o eliminare la carta.
[to be continued...]
Nella modalità “nuvola”, i file non sono salvati sul disco fisso di un computer o su memorie flash (le classiche chiavette USB), ma sono archiviati in un server remoto che offre spazi, gratuiti o a pagamento, accessibili attraverso un browser web:
Dropbox
oppure
Google Drive
sono due servizi, ad esempio, che offrono agli utenti internet alcuni Gigabyte di memoria per “depositare” i propri documenti e sono organizzati, per molti aspetti, come i sistemi a cartelle per
l’archiviazione di documenti in locale.
Sistemi di Cloud Storage e scambio di files online
es. Dropbox
https:/www.dropbox.com/

o Google Drive
https://www.google.com/drive/





Anche i software non sono installati sul computer, ma sono applicazioni accessibili via rete, utilizzabili attraverso il browser con cui navighiamo su internet o scaricando leggerissimi client.

Questi servizi rappresentano un’alternativa a molti dei pacchetti software più utilizzati, come le suite di produttività personale:
Google Docs
, per esempio, fornisce applicazioni di videoscrittura, foglio di calcolo, disegno e per la realizzazione di presentazioni. Ma la gamma di software basati su tecnologia cloud (cloud based) è molto ampia: dai piccoli applicativi per organizzare un appuntamento come
Doodle
o per realizzare sondaggi e questionari (
SurveyMonkey
) a sofisticate suite per l’elaborazione di prodotti multimediali come
Aviary
(grafica),
Pixlr
(fotoritocco) o
Animoto
(editing video e presentazioni multimediali). Molti di questi programmi non hanno niente da invidiare, in termini di usabilità e funzionalità, ai software professionali.
Ad esempio quelle fornite dalle case editrici a supporto delle loro proposte editoriali:
Zanichelli, Electa, Loescher
e
Mondadori
sono molto attive nel campo dell'erogazione di
servizi
e
risorse online
dedicate alla didattica delle discipline artistiche.
Portale Zanichelli
https://my.zanichelli.it/
e Portale Mondadori
http://www.mondadorieducation.it/mondadoriscuola


Portale ARGO (Registro elettronico)
https://www.portaleargo.it/




REGISTRO ELETTRONICO
E' un sistema informatizzato per la
gestione completa dei registri di classe e del professore
che consente di sostituire i registri cartacei e permette ai docenti di organizzare in maniera efficiente le proprie attività didattiche, di pianificare lo svolgimento delle lezioni e di registrare i dati riguardanti le assenze e le valutazioni scritte e orali degli alunni.
Oltre alla gestione ordinaria dei dati, presenti nel sistema informativo della scuola, e' possibile effettuare svariate
elaborazioni
in risposta alle necessità del dirigente, della segreteria e/o dei docenti, quali, ad esempio: grafici sull'andamento dell'alunno, statistiche comparative tra l'alunno e la classe, riepiloghi sul numero di ore di lezione effettuate e sullo svolgimento del programma scolastico.
Il Registro elettronico coadiuva i docenti nello svolgimento della loro attività e consente al Dirigente di monitorare l'uso dei registri e l'andamento di tutti gli alunni, avendo sempre una
panoramica completa
su ciò che accade nelle classi e potendo intervenire celermente in caso di necessità.
Inoltre il Registro Elettronico e' in grado di effettuare la
rilevazione delle assenze degli alunni in tempo reale
, in quanto e' collegato direttamente all' archivio della segreteria didattica, consentendo alla scuola di offrire alle famiglie una serie di
servizi informativi
(es. trasmissione assenze e ritardi via sms, prenotazione online al ricevimento, scambio informazioni in una bacheca riservata,....).

Portale Zanichelli
dedicato alla Verifica e alla Valutazione
http://zte.zanichelli.it/
Ancora una volta sono le case editrici che, a supporto delle loro proposte editoriali, forniscono strumenti di verifica e valutazione online:
Zanichelli
, ad esempio, attraverso il portale
ZTE
, fornisce un
sistema di esercizi interattivi
per gli studenti e i docenti.

I
docenti
possono personalizzare batterie di esercizi, creando la propria verifica o scegliendola tra quelle a disposizione sul libri di testo digitale.
Gli
studenti
possono invece allenarsi o svolgere i compiti assegnati dal proprio docente e somministrate online.
Negli ultimi anni, anche
in Italia
, docenti di Disegno e Storia dell'Arte e Arte Immagine stanno pubblicando veri e propri
portali e blog dedicati
che hanno meritato
premi internazionali
per la loro completezza ed efficacia comunicativa.
portale e blog (secondaria di 2 grado) Didatticarte
http://www.didatticarte.it/Blog/

blog (secondaria di 1 grado) Arte a scuola
http://arteascuola.com/it/

blog di Mappe Concettuali Blogger e Blogger2
http://mapper-mapper.blogspot.it/
http://mapperdue.blogspot.it/

I libri elettronici in versione
"mista"
o
completamente digitalizzata
(in alcuni casi predisposti già per l'uso con la LIM - i cosiddeti
LIMbook
) sono scaricabili (a pagamento o con codice fornito al docente che adottato il libro) dai siti delle principali case editrici.
La diffusione del libro elettronico risponde alla recente normativa in materia relativa alla dematerializzazione dei documenti cartacei nella pubblica amministrazione e all'adozione dei libri di testo (art. 6, comma 1,
legge n. 128/2013
).

Software per scaricare e consultare libri digitali
https://booktab.it/
https://iebook.scuola.zanichelli.it/
esempi Video
esempi Audio
Lo Stato ha anche normato la possibiltà da parte di reti di scuole della
Realizzazione diretta di materiale didattico digitale
(art. 6, c. 1,
legge n. 128/2013
).
http://www.ovo.com/
http://www.artehistoria.com/
https://www.youtube.com
Animazioni Disegno Geometrico
http://seieditrice.com/disegno/
http://www.capitello.it/libri/disegno/
http://www.comune.torino.it/torinoplus/storiaartecultura/itinerari/passeggiate-per-torino.shtml
http://www.lacasadegliinsegnanti.it/PORTALE/?page_id=268
http://www.italyguides.it/it/lazio/roma/guide-e-consigli/audio-guide-di-roma
http://www.finestresullarte.info/
http://lartespiegataaitruzzi.tumblr.com/
Podcast
Audioguide
https://turbo.net/
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