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Il parlato dell'insegnante nella classe di lingua

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by

Laura Tommaso

on 5 June 2014

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Transcript of Il parlato dell'insegnante nella classe di lingua

Il parlato dell'insegnante
nella classe di lingua

TECHNIQUES FOR REDUCING
TEACHER TALK TIME
Figure 2
limita il tempo di produzione orale dello studente
inevitabilmente implica lunghi segmenti di discorso nelle mani dell'insegnante con le modalità dell'insegnante.
…spesso significa che il docente sta dicendo delle cose che gli studenti potrebbero ricavare in autonomia
distorce le regole della conversazione spontanea
riduce l'autonomia dello studente

5 tesi a sfavore
“Research(…)shows that teachers need to pay attention to the amount and type of talking they do, and to evaluate its effectiveness in the light of their pedagogical objectives”

(Nunan,D. 1991: 198)
What the Experts Say
S
D
Quanto?
Attività
: Scegli un argomento e usa soltanto
140 caratteri
per:
introdurre l'obiettivo della lezione
dare istruzione per un'attività di "riscaldamento"
organizzare il lavoro in coppie.
porre due domande nella fase di "riscaldamento"
Di che tipo?
Attività: Docente vs. Studente (ruoli)
x
x
x
x
x
TASK: TTT vs. STT (TEACHERS’ ROLES)
TTT / STT – TEACHER ROLES
Studi sull'interazione in classe
In Italia gli studi sul tema iniziano con gli anni '70-'80 e proseguono negli anni '90 e seguenti, mettendo spesso in relazione il comportamento verbale dell'insegnante con i processi di apprendimento dell'allievo (cfr. bibliografia). Anche in Italia, come rilevano Fele/Paoletti (2003: 8sg.) lo studio sull'interazione in classe oggi "comprende diversi approcci disciplinari, ma tutti caratterizzati da procedure naturalistiche di ricerca, fondati sull'osservazione etnografica del contesto, la ricerca delle relazioni tra i vari attori, tenendo conto delle caratteristiche sociali e istituzionali di questo micro-sistema". L'approccio etnometodologico all'analisi della conversazione è dunque alla base delle ricerche dei maggiori studiosi italiani di questo campo di. indagine. Questa impostazione sembra molto vicina alla prospettiva semiotica e sociolinguistica del Quadro di Riferimento Europeo (1996), che considera l'apprendente appunto come un "attore sociale" e rimanda quindi ad un'idea di classe intesa come "universo di socialità" (così viene infatti definita da Vedovelli, 2002:117).
La classica lezione frontale
D
parla per la maggior parte del tempo.
D
conduce e guida le attività.
D
giudica costantemente le performance degli studenti.
Elementi della lezione frontale
Schema IRF (Initiation, Response, Feedback)
Cfr. Edwards &Mercer,1987
TEACHER: What comes after fall?
STUDENT: Winter
TEACHER: Way to go!
-----------------------------------------
IRF: Lo schema di interazione dominante
Feedback
Response
Initiation
TEACHER: What comes after fall?
STUDENT: Winter
TEACHER: Way to go!
-----------------------------------------
IRF: Lo schema di interazione dominante
Tutto si basa sull'accettazione di alcune regole dell'interazione, che sono state riassunte così da Edwards & Mercer:
solo l'insegnante fa domande
l'insegnante conosce tutte le risposte
la domanda ripetuta equivale a risposta sbagliata






8-year study (1980’s)
T out-talked class. Ratio 3:1
75% of class time : Instructions
70% TT- TS
5% : T created Ss anticipation of needing to respond.
Less than 1% : T required some type of open response from Ss.
TTT: John Goodlad’s Research
VIDEO-ANALISI
“One of the unique benefits video provides is its ability to record a lot of non-verbal communication (smiles, eye contact, and more).”

“The first time I saw myself on video
I did not see ME.”

Andy Curtis
Cosa dicono gli esperti...

elenca le tecniche che secondo te
riducono
e
aumentano
il tempo del parlato dell'insegnante
annota le tue
riflessioni
sulla lezione
Attività : Analisi del Video
Input modificato e interattivo

L'input linguistico del docente è dunque una variabile legata al contesto in cui avviene l'apprendimento guidato. Secondo alcuni studi (cfr. Bettoni, 2001), nonostante l'innegabile asimmetria dei ruoli fra docente e studenti, è possibile favorire la partecipazione degli allievi all'interazione, promuovendo in questo modo lo sviluppo della loro interlingua: è infatti in un discorso a "struttura verticale", in cui l'enunciato si costruisce nell'arco di più "mosse linguistiche", permettendo all'allievo di creare, in collaborazione con il docente, un terreno da cui pescare i "blocchi di lingua" (o "routines") che potrà riutilizzare subito o in altri contesti.
Mettendo in relazione la comprensibilità dell'input con le sue modifiche orientate all'interlocutore e il grado di interazione docente/studente, è stata elaborata una scala con valori crescenti di comprensibilità:

a. input non-modificato e non-interattivo;
b. input modificato e non-interattivo;
c. input non-modificato e interattivo;
d. input modificato e interattivo.


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