Loading presentation...

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in our knowledge base article

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

Make your likes visible on Facebook?

Connect your Facebook account to Prezi and let your likes appear on your timeline.
You can change this under Settings & Account at any time.

No, thanks

Immanuel Kant

No description
by

Maria De Rosa

on 19 May 2015

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of Immanuel Kant

Immanuel Kant
Immanuel Kant fu un filosofo tedesco, uno dei più importanti filosofi dell' Illuminismo, anticipatore degli elementi fondamentali della filosofia idealistica.
« L'Illuminismo è l'uscita dell'uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! È questo il motto dell'Illuminismo. »
(Immanuel Kant da Risposta alla domanda: che cos'è l'Illuminismo?, 1784)
Kant è un
criticista
.
Tre delle sue opere importanti sono infatti:
Critica della
ragion pura
, 1781;
Critica della
ragion

pratica
, 1788;
Critica del
giudizio
, 1790.
Il criticismo è un indirizzo filosofico che si propone di studiare e
giudicare
i problemi della conoscenza filosofica scomponendoli in problemi elementari, per cercare di
risolverli
.
Cosa significa
Critica
?
Il termine Critica in Kant assume un diverso significato. Proprio la parola critica in effetti deriva dal greco
(tékhnē)
‘(arte) giudicatrice’.
Kant infatti nelle sue tre opere propone un processo in cui la
ragione
è sua
giudice
che
imputato
, in modo tale da capire quali sono i suoi limiti, se li può superare e se su questi si possa fondare una scienza.
Giudizi
Secondo Kant la conoscenza può avvenire solo attriaverso alcuni giudizi. Esistono tre tipi di giudizi: analitici
a priori
, sintetici a posteriori e sintetici a priori.
Giudizi analitici a priori
Secondo il filosofo, tipici del
razionalismo
sono i giudizi analitici a priori: si tratta quindi di ragionamenti che godono di necessità ed universalità, ma non della fecondità, poiché il predicato si limita ad esplicare (cioè sciogliere) caratteristiche già presenti nel soggetto.
Giudici sintetici a posteriori
Gli
empiristi
sfruttano giudizi sintetici a posteriori: sono fecondi, ma non sono universali o necessari, in quanto sono legati all'esperienza, e non sfruttano le forme a priori (che Kant assume uguali per tutti gli uomini ed uniche forme attraverso cui è possibile la conoscenza).
Giudizi sintetici a priori
Kant giunge dunque a considerare l'unica forma di conoscenza veramente scientifica: i giudizi sintetici a priori. Questi si basano sulle forme a priori della ragione umana (spazio, tempo e le dodici categorie), da cui derivano necessità ed universalità, aggiungendo nel contempo qualcosa di nuovo al soggetto (fecondità).
La scienza perciò esiste ed è
universale
, perché alla sua base vi sono i giudizi sintetici e a priori, quindi
fecondi
e
universali
.
Critica della Ragion Pura
La Critica della Ragion Pura è tripartita in:
estetica
trascendentale,
analitica
trascendentale,
dialettica
trascendentale.
Estetica trascendentale.
Per capire questo nome dobbiamo analizzare il significato delle parole
estetica
e
trascendentale
.
Analitica trscendentale.
Si occupa di concetti
astratti
che vanno oltre all' estetica matematica e trascendentale.
Dialettica trascendentale.
Si occupa dello studio della ragione e dell'erroneo utilizzo delle categorie nella formazione delle idee
Estetica.
L'estetica era stata introdotta da Alexander Gottlieb Baumgarten per definire la scienza del bello (significato che più si avvicina alla moderna accezione del termine). Kant recupera il significato greco del termine (
àisthesis
:
sensazione
, percezione sensoriale), utilizzandolo per indicare una scienza della sensibilità, ovvero quella che per Kant è la percezione delle cose esterne da parte della particolare costituzione umana;

Trascendentale.
Il trascendentale, per Kant, è invece ciò che precede qualunque esperienza ed allo stesso tempo ne indica le condizioni. Dunque il filosofo utilizza trascendentale come sinonimo di a priori, di puro, allontanandosi dal significato che la filosofia scolastica dava sia al termine trascendente (ciò che è in contrapposizione a ciò che è empirico) sia al termine trascendentale, predicato che solo, per la sua somma universalità, è attribuibile ai perfetti attributi di Dio riguardo al suo intelletto - somma verità - e alla sua volontà - sommo bene.
Le intuizioni:
spazio
e
tempo
Il lavoro della mente, secondo Kant, si basava sull' intuizione (dal latino
intuitio -onis
: percezione, visione immediata).
Lo spazio e il tempo sono due
intuizioni
sulle quali bisogna lavorare.
Spazio
Lo spazio è una
qualità
dell' oggetto o è qualcosa che la mia mente
applica
agli oggetti?
Se lo spazio fosse una qualità dell' oggetto, noi saremmo capaci di toglierla all' oggetto, ma ciò non è possibile.
Lo spazio è quindi dato da una forma della nostra mente che ci permette di spazializzare le cose.
Su queste nozioni si fonda la geometria.
Tempo
Come avviene per lo spazio, anche per il tempo Kant si domanda se questo sia una qualità dell'oggetto o una proprietà della nostra mente.

Ipotizza dunque che anche il tempo è una proprietà della nostra mente, che ci permette di distinguere il prima dal dopo.
L' uomo pensa al tempo come a una
Ciò spiegherebbe perchè, considerando la somma 7+6, noi possiamo dire che è 13 e non sempre, secondo il principio di identità, 7+6.

Possiamo dunque fondare l'
sequenza numerica
aritmetica
Fenomeno
e
Noumeno
Le scienze a cosa si applicano?
Kant distingue l'oggetto in sé e l'oggetto percepito.
Occorre cioè distinguere il noumeno, l'oggetto in sé, dal fenomeno percepito. Il noumeno è l'oggetto della realtà nella sua completezza, inconoscibile alla soggettività umana, la quale interpreta l'oggetto attraverso la specificità dei suoi sensi.

Si tratta di ammettere che i sensi umani hanno dei limiti.
Dunque l'uomo non può dirsi sicuro di ciò che percepisce con i sensi, non può ammettere che tutto ciò che vede in un oggetto sia realmente il vero aspetto dell'oggetto stesso, l'essere umano è limitato in questo dalla propria struttura di percezioni a priori.

Rivoluzione
copernicana
Kant sostiene di aver compiuto una rivoluzione copernicana sulla
conoscenza
.
Fino ad allora si pensava che il soggetto dipendesse dall' oggetto, non si poteva conoscere niente se non si era visto prima il suo oggetto.
Seguendo le orme di Copernico dimostrò che: se prima si pensava che il soggetto ruotasse intorno all' oggetto, ora è il contrario.
Prima
Oggetto
Soggetto
Dopo
Soggetto
Oggetto
Analitica trascendentale
Si occupa di concetti astratti che vanno oltre all' estetica matematica e trascendentale.
Analitica
Dal greco
analiu
, sciogliere;
Sciogliere concetti complessi.
Trascendentale
Il trascendentale, per Kant, è invece ciò che precede qualunque esperienza ed allo stesso tempo ne indica le condizioni. Dunque il filosofo utilizza trascendentale come sinonimo di a priori, di puro, allontanandosi dal significato che la filosofia scolastica dava sia al termine trascendente (ciò che è in contrapposizione a ciò che è empirico) sia al termine trascendentale, predicato che solo, per la sua somma universalità, è attribuibile ai perfetti attributi di Dio riguardo al suo intelletto - somma verità - e alla sua volontà - sommo bene.
Egli ritiene che le intuizioni siano delle
affezioni
(passive) mentre i concetti puri (
categorie
) sono
funzioni
(attive) che riordinano e unificano più rappresentazioni.
Kant studia l'intelletto..
Intelletto:
intus lego, raccolgo dentro me, ma dando un senso.
Come fa l' intelletto a dare un senso alle cose?
Nascono le
Categorie
.
Kant riprende le categorie da quelle aristoteliche, tuttavia si differiscono dalle precedenti perchè:
Le categorie aristoteliche danno luogo a una logica formale, priva di alcuna sostanza;

Le categorie kantiane sono modi di funzionamento dell'intelletto che svolgono una funzione trascendentale di ordinamento dei fenomeni nel senso che sono forme a priori, precedenti ogni esperienza ma che nello stesso tempo acquistano valore e significato solo quando si applicano all'esperienza stessa. A ciascun giudizio Kant fa coincidere una categoria.
Spazio e tempo sono due intuizioni importanti, bisogna però anche prendere in considerazione la
RELAZIONE
fra due oggetti:
non posso pensare a un oggetto se questo non è in relazione con un altro.
Bisogna aggiungere altri oggetti e categorie che traggono dalla tavola dei giudizi.
Relazione
Kant parte proprio dal
giudicare:
Giudicare
=
pensare.
E' importante giudicare gli oggetti che sono alla base della nostra conoscenza;
L' unificazione del molteplice, non è fatta dalla sensibilità(passiva), ma da un' attività sintetica risiedente nell' intelletto;
La suprema unità fondatrice della conoscenza, che opera tramite giudizi basati sulle categorie è:
Io penso
La relazione più importante è quella di causa-effetto.
é la nostra mente a creare queste relazioni sono
a priori
e
universali
, perchè non fanno riferimento alle singole relazioni ma alla categoria in generale.
Kant da vita a una nuova scienza
universale
:
La fisica
La fisica coglie tutte le
relazioni
fra gli oggetti e ne trae una legge universale, valida
sempre
e
per tutti
.
Qualsiasi tipo di scienza ha un limite: finisce nel momento in cui
finisce
anche il fenomeno.
Ciò nonostante noi continuiamo a chiederci:
Chi è Dio?
Che cos'è l' anima?

Se il noumeno viene studiato e diventa fenomeno può essere applicata una scienza.
Ciò non è possibile per la metafisica, che si occupa di cose astratte, come l' aria o Dio, che non possono essere studiate.
Se io so che non posso sapere, smetto di indagare?
NO
!
Noi infatti pensiamo automaticamente anche a ciò di cui vogliamo avere conoscenze, di cui abbiamo
bisogno
.
Proprio per questo Kant può essere definito un
preromantico
,
oltre alla ragione si avvicina ai sentimenti dell'uomo.
Dialettica trascendentale..
Riferimento ai sofisti;
Dialettica deriva infatti da
dialei
, parlare per convinere.
Kant vuole dimostrare gli errori sofistici che la nostra mente compie quando cerca di andare oltre al fenomeno.
Questi errori possono essere suddivisi in tre
idee
alle quali Kant associa una presunta scienza che, procedendo erroneamente oltre il limiti del pensiero, giunge a conclusioni sbagliate
.
: idea dell'
anima
, idea del
mondo
, idea di
Dio
.
Idea dell' anima
Intesa come unificazione in una sola totalità di tutti i fenomeni relativi all'io;
Idea del mondo (o cosmo):
come unificazione in una totalità dei fenomeni della natura;
L' idea di Dio
che tende a unificare in un'unica totalità assoluta e necessaria tutti gli oggetti del pensiero.
« La ragione umana, anche senza il pungolo della semplice vanità dell'onniscienza, è perpetuamente sospinta da un proprio bisogno verso quei problemi che non possono in nessun modo esser risolti da un uso empirico della ragione... e così in tutti gli uomini una qualche metafisica è sempre esistita e sempre esisterà, appena che la ragione s'innalzi alla speculazione»
L'anima è studiata dalla
psicologia razionale
che è fondata, secondo Kant, su un
paralogismo
, cioè su un ragionamento errato che consiste nell'applicare la categoria di sostanza all'io penso rendendolo così una realtà eterna, spirituale, immortale, incorruttibile e personale.
In realtà l'io penso è un'unita formale che non ha nessuna prova empirica e di cui quindi non è possibile conoscere nulla, ma è soprattutto una funzione logica a cui non si possono applicare le categorie che agiscono solo sugli elementi di derivazione empirica.
Il mondo è studiato dalla
cosmologia razionale
che pretende di riuscire a spiegare il cosmo nella sua totalità, cosa
impossibile
a partire dal fatto che è impossibile avere un'esperienza di tutti i fenomeni, ma si può avere solo di alcuni. Pertanto i metafisici, quando tentano di spiegarlo, cadono in procedimenti razionali contraddittori con sé stessi (
antinomie
) e cioè due ragionamenti egualmente validi e dimostrabili dal punto di vista razionale, ma opposti tra di loro e tra cui è quindi impossibile operare una scelta poiché manca un criterio valido.
Cosmologia razionale
Prima antinomia
Seconda antinomia
Quarta antinomia
Terza antinomia
Queste antinomie non possono essere dimostrare perchè se ne fosse vera una, l' altra dovbbe necessariamente essere falsa.
Finito <->Infinito
Tesi: il mondo ha un inizio nel tempo e, nello spazio, è chiuso dentro limiti.
Antitesi: Il mondo è infinito sia nel tempo che nello spazio.

Divisibilità <->Indivisibilità
Tesi: ciascuna cosa è composta da parti semplici che costituiscono altre cose composte da parti semplici.
Antitesi: non esiste nulla di semplice, ogni cosa è complessa.
Libertà <-> Causalità
Tesi: La causalità secondo le leggi della natura non è la sola da cui possono essere derivati tutti i fenomeni del mondo. È necessario ammettere per la spiegazione di essi anche una causalità per la libertà.
Antitesi: Nel mondo non c'è nessuna libertà, ma tutto accade unicamente secondo leggi della natura.
Dio causa prima<-> Natura incausata
Tesi: esiste un essere necessario che è causa del mondo.
Antitesi: non esiste alcun essere necessario, né nel mondo né fuori dal mondo che sia causa di esso.
Dio è l'oggetto di studio della
teologia razionale
, ma è al tempo stesso una concezione che trae le proprie origini da semplici passaggi razionali e non empirici. Per tanto nulla può essere detto sulla sua natura, ma i teologi hanno elaborato, per colmare questa mancanza, tre prove dell'esistenza di Dio:
Prova Ontologica
Questa dimostrazione di Dio viene proposta per la prima volta da Sant'Anselmo d'Aosta.
Prova Cosmologica
La prova cosmologica dell'esistenza di Dio si basa sulle cinque vie di San Tommaso d'Aquino. Queste si basano sulla logica aristotelica.
Prova Fisico-teologica
Delle tre, questa è la prova più intimamente accettabile, poiché afferma l'esistenza di una realtà ordinata e strutturata, deve esserci una mente ordinatrice, che viene associata con Dio. Per spiegare l'ordine della natura, bastano le sole leggi scientifiche e non un essere metafisico. Da questo punto di vista, basterebbe soltanto un dio ordinatore e non creatore, quindi il Demiurgo platonico e non il Dio creatore cristiano. Perciò si ricade nella prova cosmologica, in quanto questo essere sarebbe la causa della natura.
Se Dio viene definito come l'essere perfettissimo, del quale non si può pensare niente di maggiore, non può esistere solo nella mente ma anche nella realtà.
Da ciò segue che non si può pensare Dio come essere perfettissimo, senza postulare la sua esistenza
È evidente che il mondo sia regolato sul principio di causa-effetto, e risalendo a ritroso la catena causale si deve ammettere la presenza di una causa prima incausata, poiché se non esiste la causa, non esisterebbe l'effetto, ma se esiste l'effetto, deve necessariamente esistere la causa, che coincide con Dio.
Full transcript