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La sfida dei cloni

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Giulia Bianchessi

on 27 May 2013

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Transcript of La sfida dei cloni

LA SFIDA DEI CLONI Riportare in vita un
animale scomparso
oggi è possibile. Ma è
la cosa giusta da fare? La pecora Dolly La de-esinzione La clonazione Usi di ieri, oggi e domani L'estinzione La de-estinzione Specie a rischio
de-estinzione La clonazione consiste nel creare una copia di una
pianta o un animale geneticamente identica. La pecora
Dolly, pur essendo il più famoso, non è stato il primo. Sono stati
effettuati esperimenti di successo su rane, topi, bovini, conigli,
cavalli, asini, capre, maiali. Dolly fu il primo mammifero a essere clonato da una cellula adulta, in particolare una cellula di una mammella di una pecora bianca di razza Finn Dorset, piuttosto che da un embrione nel Roslin Institute in Scozia dopo 227 tentativi. Iniettarono la cellula in una cellula uovo non fecondata da cui era stato rimosso il nucleo di una pecora Scottish Blakface e lo fecero fondere con una scossa elettrica. Poi, dopo averla coltivata per 7 giorni, la impiantarono in una madre surrogata e nacque l'agnello Finn Dorset 6LLS alias Dolly. La genetica Ci sono 2 metodi per effettuare la clonazione:
-FISSIONE GEMELLARE separazione di singole cellule o di gruppi di
cellule ancora in stato embrionale, cioè quando sono totipotenti.
-TRAPIANTO NUCLEARE trapianto del nucleo di una cellula specializzata al posto di quello di una cellula uovo fecondata o non.

Nel 1900 un agronomo di Camerino (nelle Marche) tentò di incrociare i genotipi di due tipi di grano, il Rieti e il Noè, per creare una nuova specie resistente ai funghi patogeni. A lui seguirono molti altri, per esempio l'italiano Strampelli che partecipò con successo alla"battaglia del grano"che creò la varietà di frumento ancora oggi tra le più prodotte, il "Senatore Cappelli".I primi esperimenti di clonazione di esseri pluricellulari furono eseguiti negli anni cinquanta sulle rane da parte di due ricercatori inglesi. Nel 1993 due ricercatori statunitensi crearono 48 cloni di un embrione umano partendo da 8-16 cellule. In futuro si potrà inserire
i geni umani responsabili delle malattie nel DNA animale per usarli per lo studio
e per trovare delle cure. Un grande vantaggio sarebbe quello di eliminare gli
antigeni del maiale responsabili del rigetto per poterli sostituire agli organi
umani lesi, visto che sono molto simili. Uno dei metodi più promettenti consiste nello incrociare
le specie domestiche primitive discendenti dallo stesso
antenato, cioè manipolando i geni di una specie che presenta
affinità con l'animale scomparso. Gli scienziati stanno lavorando alla creazione di embrioni ibridi. Se il Dna di un animale estinto viene conservato, è possibile impiantare una molecola nel nucleo della cellula elementare della specie più vicina. Per i volatili e i rettili si tratta di un’operazione più semplice poiché l’intero processo di sviluppo si svolge all’interno di un uovo. Per i mammiferi, la difficoltà è quella di reperire una «madre surrogata», cioè una femmina della specie più vicina a quella da riprodurre nella quale trapiantare l’embrione. E' stata messa a punto una tecnica per estrarre il Dna dalle loro cellule congelate. Il nucleo delle cellule di mammut sarà inserito all’interno di un ovulo di elefante privato del nucleo, per creare un embrione dotato dei geni dell’animale estinto. L’embrione sarà quindi inserito dell’utero di un elefante, nella speranzache l’animale possa dare alla vita un piccolo mammut. Ecco le 8 specie più richieste per la de-estinzione: La genetica è la disciplina che studia la trasmissione dei caratteri ereditari di
generazione in generazione. In particolare i genetisti analizzano i meccanismi della
ereditarietà secondo i quali la prole generata per riproduzione sessuata (per intervento di
organi specializzati maschili e femminili) assomiglia ma non è identica a essa e le differenze e le somiglianze si ripetono secondo un preciso schema. Il fu inventato dal biologo inglese William Bateson nel 1906. Un importante studioso fu il frate agostiniano Gregor Mendel, vissuto nell'allora impero austriaco tra il 1822 e il 1884, che formulò le "Leggi dell'ereditarietà di Mandel". A partire dal 1856, coltivò per 7 anni circa 28.000 piante di piselli incrociandoli tra loro e osservando il loro sviluppo e le loro caratteristiche, presentando per la prima volta la sua tesi che però fu rifiutata.

-LEGGE DELL'UNIFORMITA'DEGLI IBRIDI DI PRIMA GENERAZIONE o della DOMINANZA
Ogni carattere è caratterizzato dalla presenza di due fattori detti"alleli" ciascuno proveniente da uno dei due genitori e che si distinguono in caratteri dominanti contrassegnati con la lettera maiuscola "A"e caratteri recessivi meno evidenti dei primi, contrassegnati con la lettera minuscola "a".

-LEGGE DELLA DISGIUNZIONE O SEGREGAZIONE DEI CARATTERI
I caratteri allelici di prima generazione si disgiungono nella seconda e nelle successive.

-LEGGE DELL'INDIPENDENZA DEI CARATTERI
Come abbiamo già detto, nella prima generazione gli ibridi si presentano identici con i caratteri dominanti,
mentre nella seconda generazione ci sono 16 com binazioni diverse. Quindi, le varie coppie di alleli si
comportano indipendentemente l'una dall'altra. Mammuthus primigenius
estinto 3.000-10.000 anni fa
si potranno incrociare i
frammenti del suo DNA con
quelli dell'elefante asiatico Ectopister migratorius
estinto nel XX secolo per
la caccia e la distruzione
dell'habitat Raphus cucullatus
estinto nel 1662 alle Mauritios
si può de-estinguere incrociando
i suoi geni con quelli del piccione
di Nicobar Capra Pyrenaica
Detto stambecco dei Pirinei o Bucardo
si è estinto nel 2000 per la caccia
un suo clone nel 2007 è vissuto solo per 7 minuti Conuropsis Carolinensis
detto parrocchetto di Carolina
era l'unica specie autoctona
dell'America Settentrionale
l'ultimo esemplare in cattività
è morto nel 1918 Coelodonta antiquitatis
estinto alla fine dell'era
glaciale (10.000 anni fa)
il parente più stretto è il
rinoceronte di Sumatra, a
rischio d'estinzione Dinornis robustus e Dinornis novaezelandiae
alti 3,6 metri e pesanti 230 kg
estinti prima del 1400 per la
caccia e la distruzione dello
habitat Thylacinus cynocephalus
detto Tilacino o diavolo
della Tasmania viveva in
Oceania
si estinse nel 1930 L'estinzione è la scomparsa di una specie di
esseri viventi. Secondo l'IUCN (Unione Mondiale per
la Conservazione della Natura) molte popolazioni di
alcune specie sono diminuite, o sono in diminuzione, dell'80%
in tre generazioni. Le dieci specie animali più a rischio sono: il
leopardo dell'Amur, l'Axolotl, il rinoceronte nero, l'alligatore
cinese, il lupo rosso, il rinoceronte di Giava, l'antilope Saiga, la tigre
Siberiana, il Silky Sifaka e l'orangotango di Sumatra. Ecco le prime 3: si trovava nel nord-est della Cina e nella penisola coreana, ma oggi è solo in una piccola zona orientale della Russia; le
principali cause sono la caccia per la sua pregiata pelliccia e la
riduzione dell'habitat questo animale, detto "pesce camminatore del Messico", è simile ad una salamandra ed è così soprannominato perchè
vive nei canali d'acqua di Città del Messico; la minaccia è lo
scarico di prodotti inquinanti nelle acque Tra il 1970 ed il 1990 è stato sterminato
il 95% della popolazione per il pregiato
corno nella medicina cinese e per la
fabbricazione di pugnali nello Yemen
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