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Marche | Provincia di Macerata

Presentazione Provincia di Macerata per Hotel San Crispino.
by

Massimo Milani

on 2 March 2015

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Transcript of Marche | Provincia di Macerata

Marche |

Provincia di Macerata
PRADA| HOGAN | TOD'S | FABI | IL GERGO | CESARE PACIOTTI |
Macerata
Recanati
Abbazie
La provincia di Macerata, posta al centro della Regione Marche, si estende tra mare Adriatico e Monti Sibillini. In poco meno di un'ora, in un infinito altalenarsi di dolci colline, si sale dalle spiagge ai monti dell'Appennino Umbro-Marchigiano.
Macerata
Progettato nel 1823 dall’architetto Ireneo Aleandri, viene realizzato entro il 1829 come stadio per il gioco del pallone con il bracciale ed è considerato uno dei capolavori dell’arte neoclassica italiana. Dopo avere ospitato diverse forme di spettacolo, compreso il melodramma, a partire dal 1921 è stato adibito ad Arena Lirica con la costruzione di un palcoscenico lungo circa 100 metri. È sede di una stagione operistica estiva di risonanza internazionale.
Arena dello Sferisterio
La cittadina di Recanati, nota soprattutto per aver dato i natali a Giacomo Leopardi e a Beniamino Gigli, si estende (296 m. slm) su uno dei tanti colli che caratterizzano il territorio marchigiano, tra i fiumi Potenza e Musone. Sara proprio la presenza di corsi d’acqua a favorire nella zona, già a partire dal Neolitico, l’insediamento dei vari popoli, come i Piceni e, più tardi, i Romani.
Recanati
"Sempre caro mi fu quest'ermo colle".Il monte Tabor più conosciuto come "il colle dell'Infinito" è altresì legato ad uno degli idilli più famosi di Giacomo Leopardi: L'infinito. Oggi è un parco che sorge accanto al Centro Studi Leopardiani e al Palazzo Leopardi. Percorrendo un sentiero che attraversa il parco si giunge al punto in cui probabilmente il poeta si trovò a comporre la poesia.
Colle dell'Infinito
Realizzata nel XIV secolo su un edificio romano preesistente, subì diverse modifiche; fu ristrutturata nel 600 su progetto di Ferdinando Bibbiena che ne derminò l'attuale impianto and aula unica, mentre l'esecuzione della facciata è da attribuire a Giovanni di Fiandra su disegno di Giuliano da Maiano.
Chiesa di Sant'Agostino
Fondata nel X secolo , è una delle fondazioni Benedettine, ed è costriuita con materiali di epoca romana. Fu ristrotturata nel XIII secolo e dispone di una cripta ove sono contenute le reliquie di San Firmano da cui prese poi il nome.
Abbazzia di San Firmano
(Montelupone)
Chiesa molto antica, di cui non si conosce con certezza l'anno di fondazione, si ipotizza prima dell'anno 936, è considerata uno dei monumenti più interessanti d'Italia in quanto presenta caratteri architettonici molto singolari
Santa Maria a Piè di Chienti
(Montecosaro)
San Claudio al Chienti
(Corridonia)
Documentata fin dal XI secolo, è cosiderata l'edificio architettonico romano più rappresentativo delle Marche in quanto rimasta nella sua conformazione originale e in un ambiente circostante rimasto come allora.
Importante edifico monastico, sorto gia nel 971, possiede uno stile di transizione tra il romanico e il gotico. Prende il nome dal proprio posizionamento tra i due fiumi, il Chienti ed il Fiastra.
Chiaravalle di Fiastra
(Urbisaglia)
Costruita introno all'891 per ordine della regina Ageltrude, prende il nome dalla leggenda secondo cui il monaco e sacerdote Sant'Amico di Rambona, si ritirasse a meditare in questo luogo. Vi è conservato il corpo del martire di Helvia Recina, San Flaviano di Ricina.
Rambona (Pollenza)
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Tolentino
A sinistra del fiume Chienti, nel cuore della provincia maceratese, si estende Tolentino, tranquilla cittadina di notevole interesse storico e artistico, che da sempre ricopre l’importante ruolo di cerniera tra la costa e la zona montana.
Tolentino è sede del Museo della Caricatura e dell'Umorismo, che promuove la Biennale dell'Umorismo nell'Arte, manifestazione internazionale a cui partecipano artisti e vignettisti satirici da tutto il mondo; centro di grande interesse religioso ed artistico per la Basilica di San Nicola da Tolentino con annesso convento agostiniano e biblioteca Laurenziana. Vi sono anche un Museo Napoleonico e una seconda biblioteca, la biblioteca Filelfica comunale
Tolentino
La Basilica-Santuario è meta costante di pellegrini provenienti da ogni parte del mondo e particolarmente devoti a S. Nicola di Compagnone, comunemente noto come San Nicola da Tolentino. Prima della sua nascita i genitori, consigliati da una visione angelica, si erano infatti recati a Bari in pellegrinaggio alla tomba di Nicola di Myra per avere la grazia di un figlio. Esauditi, una volta rientrati a casa, chiamano il bambino come il Santo cui si erano appellati. Il giovane Nicola entrerà poi a far parte degli Eremitani di Sant’Agostino e, distinguendosi nello studio e nel comportamento, rimarrà per trent’anni fino alla morte nel Convento di Sant’Agostino di Tolentino.
Basilica di San Nicola
da Tolentino
Loreto
A 127 m. s.l.m., su un antico colle coperto di allori, quel laureto che sembrerebbe aver dato poi origine al suo nome, sorge Loreto, località celebre per essere incessante meta di pellegrinaggio, nonché capitale del culto mariano. Le origini della cittadina non sono molto remote, in quanto la sua storia s’identifica completamente con quella del suo Santuario.

La tradizione vuole che le mura di questa, all’interno delle quali Maria visse e ricevette l’Annunciazione, siano state trasferite su quel colle nel 1294 da “alcuni angeli”, per evitare che cadessero nelle mani dei musulmani, i quali, dopo aver definitivamente cacciato i Crociati, erano riusciti ad impossessarsi di Nazareth. Da quel momento la fama del piccolo borgo marchigiano è andata sempre più espandendosi, superando ogni confine, tanto che il Santuario di Loreto è oggi uno tra i più rinomati e frequentati della cristianità
Loreto
La Basilica della Santa Casa si trova a Loreto, nota cittadina sede di pellegrinaggio attraverso la via Lauretana, dove i cattolici rendono culto di devozione verso i resti della Santa Casa di Nazaret, dove visse Gesù. A questo famoso santuario è collegata la devozione per Maria madre di Gesù che ha l'iconografia cultuale e storica della Vergine Lauretana, patrona dell'aviazione. È tra i più importanti e visitati santuari mariani del mondo cattolico.
Basilica della Santa Casa
l Museo fu istituito nel 1962 in seguito alla donazione di un gruppo di carrozze e dei relativi equipaggiamenti da parte del Conte Pier Alberto Conti di Civitanova Marche. Il suo nucleo originario è costituito da sette carrozze del primo '900, di cui sei sportive e una di utilità: le prime venivano utilizzate in brevi viaggi in città o campagna mentre la seconda addestrava esclusivamente i giovani cavalli al tiro della carrozza.
Museo della Carrozza
PROVINCIA MACERATA | OUTLET SHOPPING
Morrovalle
Il convento, fondato nel il 1º maggio 1578 da Frate Domenico Della Torre, fu occupato dai Frati Francescani Osservanti, ordine risalente al movimento di riforma dell'osservanza, nato nel XIV secolo da quella parte dei francescani che chiedeva un più severo rispetto delle regole del fondatore.
Il monastero rappresenta il più importante e ricco monumento storico della città. Sorto nella seconda metà del Cinquecento per volere della cittadinanza e dell'ordine dei Francescani fu eretto su una collina nei pressi della porta di Capotorre.
Monastero degli
Zoccolanti
Nella notte tra il martedi e il mercoledi di Pasqua del 1560 (16-17 aprile), mentre non solo i frati, ma l’intero paese era immerso nel sonno, nella chiesa del Convento scoppiò uno spaventoso incendio. Domato e spento, tra le rovine, il padre Battista cominciò il duro lavoro di e mentre era intento, con l’aiuto di un altro frate, a togliere un grosso frammento di marmo, (per riuscirci meglio era salito sopra l’altare), quale non fu la sua meraviglia, quando, tolto il pezzo di marmo, guardando in basso, vide, nella cavità del muro che si era creata, l’Ostia Sacra.
Miracolo Eucaristico
di Morrovalle
Le origini del convento, posto in contrada Giannino, risalgono all'anno 1656. In quell'anno Alessandro Collaterale di Morrovalle, fece dipingere, in grandi dimensioni, l'effige della Beata Vergine della Quercia, facendola collocare nel tronco di una quercia.
Furono i sempre più numerosi fedeli che giungevano sul luogo della cappella a far ad edificare lì una Chiesa.
I padri della Congregazione dei Passionisti accettarono di venire a custodire il luogo sacro.
Era il 1799, tra di essi un giorno arrivò l'angelico giovane S.Gabriele dell'Addolorata.
Convento dei padri
passionisti
Piccolo gioiello della provincia di Macerata. È molto probabile che il territorio comunale abbia ospitato un insediamento già in epoca molto antica: sembra infatti che un gruppo di esuli sabini vi abbia edificato VALLENTIA, divenuta nel 218 a.C. colonia romana; invece, l'attuale abitato, menzionato nei documenti a partire dall'XI secolo, fu fondato secondo la leggenda da Carlo Magno come presidio fortificato contro le incursioni dei barbari.
Morrovalle
Castello della Rancia
A sette chilometri da Tolentino s'innalza maestoso e suggestivo il Castello della Rancia.
A difesa dell'ingresso principale si eleva una delle torri a cui si accedeva mediante un ponte levatoio, sostituito in seguito da uno in muratura. Il mastio è alto venticinque metri ed è costituito da quattro piani.
Testimonianze non confermate sostengono l'esistenza, al centro del cortile, di un'altra cisterna dove sembra vennero sepolti molti dei caduti durante la Battaglia della Rancia nel 1815. Secondo la tradizione esisterebbe inoltre una galleria medievale che dovrebbe congiungere il Castello alla Basilica di S. Nicola.
Camerino
Camerino è un comune noto soprattutto per la presenza dell’Università fondata in età medioevale. E’ caratterizzato da una posizione suggestiva che lo vede al centro di un colle nell’entroterra Maceratese. Dispone di diverse architetture militari tra cui la Rocca dei Borgia eretta nel 1503, costruzione imponente e in perfetto stile Rinascimentale.
Camerino
San Severino
San Severino Marche sorge a ovest del mare adriatico, è attraversato dal fiume Potenza e da alcuni suoi affluenti. Di origini antichissime, i resti più antichi della sua presenza geografica risalgono al paleolitico. Ha molteplici luoghi di interesse come la grande piazza porticata (Piazza del Popolo), Teatro Feronia, il luogo detto “Castello” sede della città medioevale ed innumerevoli strutture religiose.
San Severino
LORIBLU | DOLCEVITA | FORNARINA | NATURINO | MANAS |
Civitanova
Civitanova è il punto di riferimento balneare della provincia di Macerara con i suoi 8 chilomtri di spiaggia e il riconoscimento della Bandiera Blu. Le sue origine antiche, tuttavia, le fanno vantare importanti poli culturali ed artistici. Civitinavova è inoltre centro di divertimento per tutti i giovani che scelgono la costa adriatica per le loro vacanze.
Civitanova
Macerata
Morrovalle
Corridonia
Recanati
Loreto
Tolentino
San Severino
Camerino
Civitanova Marche
Macerata
info@hotelsancrispino.it
Città Alta
Altro non è che la zona del paese alto
della cittadina, caraterizzato dall'imponente
castello di epoca medioevale.
Castello Pitino
Il colle su cui si erge il castello è posto a circa 11 Km dal centro del capoluogo e dai suoi 660 m. di altitudine costituiva senz’altro un luogo strategico di dominio a controllo dell’alta valle del Potenza.
E' composto da un gruppo limitato di costruzioni di primo impianto medievale.
Grotte S. Eustacchio
L’antica abazia eremitica, fondata dai benedettini con il titolo di S. Michele, fu ampliata nel XII - XIII sec.
La costruzione, in parte scavata nella roccia di una stretta gola, se pure in stato di grave degrado, ha conservato la struttura originaria. La zona, detta le grotte di S. Eustachio, è suggestiva e pittoresca, molto interessante dal punto di vista paesistico e naturalistico.
Caldarola
Terra d’arte e di castelli, Caldarola stupisce il visitatore con il sapore fiabesco del suo antico maniero dalle merlature guelfe, con il il suo raffinato assetto urbano. Si eleva dai 259 ai 1148 m s.l.m., ma la casa comunale si trova a 314 m s.l.m.
Caladarola
Il Castello viene edificato intorno alla seconda metà del IX secolo e subisce una modifica radicale verso la fine del ’500 quando viene trasformato in una splendida residenza in stile rinascimentale. Il castello conserva ancora intatte le mura, la merlatura guelfa, i camminamenti di ronda, il ponte levatoio ed al suo interno ogni minimo dettaglio è collocato nel proprio contesto originale. I suoi mille anni di storia e la ricchezza di particolari che custodisce, ne fanno uno dei siti più belli ed importanti del turismo delle Marche e del centro Italia.
Castello Pallotta
Il Castello viene edificato intorno alla seconda metà del IX secolo e subisce una modifica radicale verso la fine del ’500 quando viene trasformato in una splendida residenza in stile rinascimentale. Il castello conserva ancora intatte le mura, la merlatura guelfa, i camminamenti di ronda, il ponte levatoio ed al suo interno ogni minimo dettaglio è collocato nel proprio contesto originale. I suoi mille anni di storia e la ricchezza di particolari che custodisce, ne fanno uno dei siti più belli ed importanti del turismo delle Marche e del centro Italia.
Museo De Magistris
Belforte del Chienti
Belforte del Chienti è un piccolo comune a metà strada tra la montagna e il mare, nella parte centro–meridionale della regione Marche. Esso si trova a 347 m s.l.m., in cima ad un'altura che domina a sud la vallata del fiume Chienti e dista 27 chilometri in direzione sud–ovest rispetto al capoluogo di provincia.
Belforte del Chienti
Originario di Venezia, si formò a Padova e in seguito lavorò soprattutto nel sud delle Marche, diventando di fatto il più importante artista attivo sul bacino dell'Adriatico. Influenzato in gioventù da Donatello, la sua arte restò sempre in bilico da un lato con le novità prospettiche, l'intenso espressionismo e il disegno incisivo e nervoso, dall'altro con un sontuoso decorativismo di matrice tardogotica, fatto di marmi screziati, tessuti preziosi, frutti e animali, arabeschi dorati e spesso applicazioni in pastiglia
Quadri del Crivelli
Visso
Nel cuore incontaminato del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, incastonata in una conca circondata da una corona di monti, Visso colpisce per l’ eccezionale ambiente naturale e per il fascino del suo elegante abitato di impianto medievale, ricco di balconcini e case torri, di palazzetti gentilizi, di portali in pietra e di antiche vestigia che rievocano antiche memorie e suggestioni.


Visso
La raccolta di manoscritti del Museo comprende i sei Idilli: L'Infinito, La Sera del giorno festivo, La Ricordanza o Alla Luna, Il Sogno, Lo Spavento notturno, La Vita Solitaria; cinque sonetti in Persona di Ser Pecora fiorentino Beccaio; l'Epistola al conte Carlo Pepoli.

Museo dei manoscritti di
Giacomo Leopardi
Sarnano
Piccolo borgo medievale diventato comune autonomo nella seconda metà del Duecento, conserva ancora diversi edifici di importanza storica, su tutti la chiesa di San Francesco, attigua al palazzo comunale, dedicata al frate assisano in memoria di una sua permanenza in paese a cavallo tra il 1214 e il 1216.


Sarnano
Pievebovigliana
Insediamento di antica origine romana, epoca in cui era una stazione sulla via di transito verso l’Umbria. Il fascino del territorio di questo paese, da sempre crocevia di popoli, si deve alla sua posizione mediana. Pievebovigliana offre un paesaggio di media e alta collina: da un lato si aprono le vallate che conducono alla fertile pianura marchigiana, dall’altro, si accede ai primi pascoli montani, preludio del peculiare paesaggio dei monti Sibillini. La località è immersa in un contesto naturalistico di pregio (Parco nazionale dei Monti Sibillini) e presenta una rete sentieristica ben comunicata al visitatore. Per questo è bandiera arancione della Marche.


Pievebovigliana
La chiesa di San Giusto sorse fra i secoli XI e XII. La sua struttura è il risultato di un delicato gioco di soluzioni ed equilibri geometrici così come la sua pianta circolare influenzata dagli ambienti circolari romani, piuttosto che da derivazioni bizantine. La chiesa è sormontata da una cupola costruita senza centine di sostegno. Nel vano terreno della torre campanaria, aggiunta in seguito, sono visibili degli affreschi della fine del Trecento, mentre all’interno della chiesa è conservata una tavola di Venanzo da Camerino (Madonna del Rosario) ed una Madonna in trono con bambino, della seconda metà del XIII secolo. La croce astile, invece, realizzata dall’orafo Tobia da Camerino, è della prima metà del Cinquecento.


Chisa San Moroto
Visso
Belforte del Chienti
Sarnano
Pievebovigliana
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