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IL PRIMITIVISMO

Arte primitiva e Avanguardie del Novecento
by

Giuseppe Torchia

on 29 March 2015

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Transcript of IL PRIMITIVISMO

IL RINNOVAMENTO DEL LINGUAGGIO ARTISTICO
NEL PRIMO NOVECENTO
L’arte delle culture extraeuropee influenzò la produzione di molti artisti , dando origine al fenomeno del
primitivismo
e contribuendo in modo significativo al rinnovamento dell'arte.
Il «primitivo»
dal punto di vista
dell’Occidente
Nei primi anni del Novecento si diffuse in Europa il fenomeno del «Primitivismo», ossia la tendenza a rivalutare l’arte delle culture extraeuropee.
Fattori che favoriscono la nascita del fenomeno del
Primitivismo
L'espansione coloniale europea in Africa, Asia e America portò in Europa numerosi manufatti provenienti da questi continenti, in particolare statue in legno raffiguranti figure umane e maschere.
L'interesse per le culture «primitive» si sviluppò anche grazie alla fondazione
di musei etnografici (a Parigi, Londra, Dresda, Amburgo, Roma, Stoccolma)
Altro fattore determinante fu l'allestimento di importanti mostre (come quelle di Bruxelles nel 1897 o di Parigi nel 1907).
ANTINATURALISMO
Fu soprattutto la scultura africana (statue e maschere) a influenzare artisti come Matisse e Derain , Kirchner e Nolde , Picasso e Braque, Modigliani e altri. Tutti questi artisti la ritenevano molto espressiva nonostante la semplicità delle forme e dei materiali impiegati : volti e corpi erano resi in modo antinaturalistico attraverso schemi geometrici molto semplificati. Le figure, frontali e simmetriche, apparivano deformate e sproporzionate, con gli elementi più espressivi in evidenza.
GEOMETRIZZAZIONE
SEMPLIFICAZIONE
DEFORMAZIONE
Museo del Trocadero,
Parigi, 1890
Agli inizi del XX secolo molti artisti europei intraprendono nuovi percorsi artistici, dando vita a diversi movimenti denominati nel loro insieme : "Avanguardie". Questi movimenti sono accomunati dalla volontà di rompere con le regole della tradizione : la prospettiva, l'ideale classico del bello, le proporzioni, il chiaroscuro, la verosimiglianza ecc.

Henri Matisse,
Ritratto di Madame
Matisse
, 1913. Particolare.
Maschera del Gabon
Pablo Picasso,
Les demoiselles
d'Avignon
, 1907. Particolare
Maschera dello Zaire
L'artista francese André Derain (1880-1954), dopo aver fatto parte dei Fauves (Belve) e conosciuto Picasso e Matisse, si avvicinò all’arte primitiva facendo della scultura africana una fonte d’ispirazione. Nel bassorilievo " Testa triangolare" si può osservare l'influenza del "primitivo" nella decisa semplificazione dei tratti e nella sproporzione della testa simile a una maschera. La stilizzazione delle forme conferisce alla figura un aspetto infantile.
Nella "Donna dal collo lungo"
notiamo come l'artista abbia
geometrizzato le forme degli
occhi, dei seni e delle orecchie.
Evidente anche l'uso della
deformazione nelle dimensioni
sproporzionate del collo e del
volto. Le braccia piegate ad
arco con le mani ai fianchi, che
riprendono l'andamento
curvilineo delle orecchie,
conferiscono alla figura
un'imponente dignità.
André Derain, Donna dal
collo lungo, Bronzo, 1945-1950.
André Derain, Testa triangolare, Bronzo, 1945-1950.
Presentazione del prof. Giuseppe Torchia
IL PRIMITIVISMO
Arte primitiva e Avanguardie del Novecento

FINE
Man Ray, Noire et Blanche, 1926
Una donna con i capelli neri e il volto appoggiato su un tavolo sorregge una scultura africana che ritrae un viso femminile stilizzato.
Il titolo evoca il contrasto tra la pelle della donna e il nero della maschera africana che rimanda all'incontro di due culture (l'Africa nera e l'Europa), al tema degli opposti e alla tecnica stessa della fotografia.
Siamo nella Parigi tra le due guerre, dove Man Ray, artista americano, è arrivato nel 1921. Frequenta la cerchia dei surrealisti parigini da André Bréton a Max Ernst. È un appassionato di fotografia e vuole promuoverla come espressione artistica autonoma.
In questa sua foto tutto è studiato: il volto della modella in primo piano, bianco e liscio, come una scultura di marmo, con gli occhi chiusi e le labbra messe in evidenza dal rossetto, le linee orizzontali del viso e verticali della maschera che contrastano con quelle oblique dell'avambraccio. L'ovale perfetto del viso della donna è messo a confronto con l'ovale della maschera africana. C'è un gioco di corrispondenze tra i due visi, tra l'Europa e l'Africa: le due figure femminili si avvicinano al di là del tempo e dello spazio.
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