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Le architetture del mondo arabo

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Leila Gervasoni

on 14 December 2016

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Transcript of Le architetture del mondo arabo

La città araba
Le città arabe perdono la complessità delle città ellenistiche e romane
La moschea (cuore della città) per il culto religioso non ha riscontro nel mondo classico;
Le strade sono strette e formano un labirinto di passaggi tortuosi, ma non permettono un orientamento e una visione complessiva del quartiere
Gli edifici hanno un aspetto completamente orizzontale che esalta la perpendicolarità dei minareti e le cupole delle moschee.
La legge dominante è la massa costruita piuttosto che lo spazio negativo. È la massa che controlla lo spazio architettonico e lo circonda
Le città diventano un organismo compatto, chiuso da uno o più giri di mura che la distinguono in vari recinti di cui il più interno si chiama medina (lett. città: quartiere)
La religione vieta la rappresentazione delle forme umane, quindi impedisce lo svilupparsi delle arti figurative. Si usa perciò una decorazione astratta, composta di figure geometriche e di segni della scrittura strettamente integrate nell’architettura


La moschea
La moschea il è luogo di culto religioso per i musulmani. Gli elementi architettonici della moschea sono:
La cupola
Il minareto
Il mihrab
Il minbar
Il suolo è interamente ricoperto di tappeti e stuoie a significare che ci si avvia all’incontro con Allah separandosi dalla terra e camminando sul tappeto del re assoluto.
La forma quadrata, circolare o rettangolare o anche poligonale di ogni moschea, ha sempre la qìblah nella stessa direzione che dà sulla Mecca.
Le pareti sono scarne, mai raffigurate con immagini di esseri viventi o animati.
Alla moschea si accede per spiazzi e colonnati, preceduti da una sezione dove è possibile procedere all’abluzione lavandosi la faccia, le braccia e i piedi attingendo a fontanelle disposte su più ordini o in altri modi, a seconda dei luoghi.
Cupola della Roccia
A pianta ottagonale con un diametro di 54 metri e una altezza di 36, è il terzo tempio sacro dell'Islam, insieme alle moschee di Mecca e di Medina.
La tradizione islamica narra che al di sotto di questa cupola il Profeta Mohammed (s.A.'a.s.) guidò in preghiera i 124.000 profeti che lo precedettero e da qui ascese al cielo in quella che viene chiamata Lailatul Miraj (la notte dell'ascensione).
Cupola, minareto, mihrab e minbar
Thank you!
Il processo di islamizzazione
Le architetture del mondo arabo
La Ka'ba

La Ka’bah, che significa "dado" o "cubo" è una maestosa costruzione situata all’interno della sacra moschea, al centro della Mecca, in Arabia saudita.
La maestosa costruzione cubica in marmo nero, di dimensioni 11,30 x 12,86 metri di lato per un’altezza di 13,10 metri, è da sempre crocevia dei musulmani, dove ogni islamico che si rispetti deve recarsi almeno una volta nella vita (come indica il quinto pilastro dell’islam, ovvero il pellegrinaggio alla Mecca).
Il fatto sicuramente più interessante è che la costruzione cubica, fin dalla sua creazione (avvenuta per mano di Abramo e del figlio Ismaele), nonostante i vari danneggiamenti, non ha mai cambiato forma o non è stata mai modificata al punto da stravolgere le architetture iniziali.
Cupola
Molte delle soluzioni architettoniche delle moschee sono dettate sia da ragioni simboliche che da questioni pratiche.
Per quanto riguarda la cupola, il fatto che converga in un unico punto rappresenta l'anelito del fedele verso l'unità divina (tawhid).
In secondo luogo la scarsa di presenza di legname in queste zone semidesertiche, impediva la realizzazione di intelaiature interne lignee e conferendo agli architetti islamici un primato tecnologico sui colleghi occidentali. 
A sostegno della cupola ci può essere un tamburo con iscrizioni calligrafichetratte da sure del Corano.
Cupola della Moschea del Profeta, Medina
Cupola della moschea di Isfahan, Persia
Minareto
E’ la torre alta e slanciata, presente in quasi tutte le moschee, dalla quale il “Muezzin” cinque volte al giorno invita alla preghiera, mediante un richiamo rituale salmodiato (adhān), i fedeli di Allah. Una moschea può avere anche più di un minareto.
Il minareto simboleggia l’unicità di Dio e ad alcuni musulmani ricorda la lettera diritta alif, con la quale comincia il nome di Allah. La luce metallica che brilla sul minareto gli ricorda che Dio, secondo il Corano, è la luce del cielo e della terra.
Questi luoghi di culto sono ornati da motivi geometrici arabeschi e raramente da piante ed animali stilizzati; sono privilegiati i caratteri della scrittura, mentre è vietata la rappresentazione della divinità.
Minareto della Moschea del Profeta, Medina
Costruito tra l'848 852 dal califfo al-Mutawakkil, la scala elicoidale e la sua forma ricordano i gradi dell'ascesa spirituale (Maqamat), era a fianco alla grande moschea di Samarra, della quale oggi rimangono solo pochi resti, ed è considerato il più largo del mondo.

Minareto della moschea
di
Samarra
Mihrab
Il mihrab è una nicchia inserita nel muro orientato verso la qibla (la direzione della Mecca); generalmente di piccole dimensioni è sormontata da una semicupola formando il sancta sanctorum della moschea.
E' da qui che l'Imam (colui che guida) conduce la preghiera congregazionale (salat). 
Mihrab della moschea di Damasco

Minbar
Il minbar e' un podio alto per le predicazioni e si trova sulla destra del mihrab.
Mihrab e minbar della moschea del sultano mamelucco al-Nasir Muhammad al Cairo
La Cupola
La cupola è interamente rivestita in oro zecchino e sorretta da quattro pilastri intercalati da tre colonne che delimitano lo spazio della Roccia sottostante.
La sura dell'elefante
La tradizione islamica ricorda come il primitivo edificio fosse stato distrutto dal diluvio universale, non prima che se ne fosse messo in salvo un pezzo: la Pietra Nera, nascosta nelle viscere di una montagna presso La Mecca ed estratta per la sua opera di riedificazione da Abramo, aiutato dal figlio Ismaele, che collocarono la Pietra Nera all'altezza di circa 1 metro e mezzo dal suolo, nell'angolo di sud-est dell'edificio, dove rimase anche dopo la sua ricostruzione, necessaria per riparare i profondi danni subiti in un successivo incendio.
Durante lo sviluppo dei culti pagani in Arabia, gli arabi fecero costruire delle statue rivolte alle loro divinità immaginarie attorno alla Ka’bah, la casa di Allah.
Il pellegrinaggio alla nobile Ka’bah divenne il pellegrinaggio agli idoli.
I coreisciti si erano organizzati per trarre profitto dal “sentimento religioso” dei pellegrini ed il pellegrinaggio diventò fonte di lucrosi guadagni per la classe dominante e per i mercanti della Mecca che facevano affari d’oro, vendendo le loro merci a prezzi iperbolici.
Questo aspetto del pellegrinaggio spinse il re dello Yemen a progettare il dirottamento del pellegrinaggio verso Sanà, la capitale dello Yemen, dove egli aveva fatto erigere una basilica.
Il suo losco piano non ottenne alcun successo, in quanto le truppe Yemenite ed il loro re furono sterminati durante l’assedio della Mecca.
Questo fatto, contenuto anche nella sura 105 del corano è il più conosciuto tra i musulmani.
La Ka’bah però fu soggetta ad altre distruzioni e danneggiamenti per tre volte anche dopo la morte di Muhammad.

La qibla
Molto importante per un buon musulmano è la qibla, ovvero la direzione in cui si trova la grande Ka’bah; durante la preghiera infatti il credente deve volgere il viso nella direzione in cui si trova la grande costruzione, direzione che varia a seconda della posizione del musulmano sul planisfero.
Elementi principali
La struttura della costruzione risulta essere piuttosto semplice; essa infatti è costituita da pochi elementi ma piuttosto determinanti come:
· La porta della costruzione, fissata a circa 7 metri dal suolo verso nord-est;
· La pietra nera, incastonata a circa 1,10 m d'altezza nell'angolo est della Kaʿbah della Mecca;
· La grondaia, che raccoglie l’acqua piovana e per le preghiere di grande importanza;
· Le decorazioni, utilizzando le lettere dell’alfabeto arabo, che possono assumere varie forme;
· Le tombe di Ismaele e sua madre Hagar.
In Europa
Nell’anno 395 d.C muore l’imperatore romano Teodosio il grande, sovrano unico dell’ immenso impero romano.
I due figli di Teodosio, Arcadio ed Onorio, si dividono l’eredità paterna, dando vita a due entità politiche: l’impero romano d’oriente e l’impero romano d’occidente.
Nel 476 d.C cade l’impero romano d’occidente, dando vita al periodo storico che caratterizzerà il periodo che va dalla caduta di Roma all’inizio dell’età moderna: il medioevo.

In Arabia
Intanto nell’immensa penisola asiatica, distesa tra il mar rosso, l’oceano indiano ed il golfo, abitavano i discendenti del profeta Ismaele (Ismaìl in arabo).
I discendenti del profeta Ismaìl furono chiamati arabi, e da questo nome ha preso la denominazione la grande penisola dove essi vivevano: “la penisola degli arabi”, conosciuta anche come Arabia.
L’Arabia, verso la metà del VI secolo, quindi durante il periodo europeo denominato dagli storici “alto medioevo”, era divisa in tre aree: l’area dei regni, l’area delle tribù indipendenti e l’area dei territori occupati.

Arabia preislamica
Fra le tribù indipendenti del Higiàz, che si trovavano lungo la litoranea del mar rosso, c’era quella dei coreisciti, che si erano insediati nel territorio della Mecca.
La Mecca era il centro abitato sorto attorno alla Nobile Ka’bah, la maestosa costruzione cubica in marmo nero(11,30 × 12,86 metri di lato, per un'altezza di 13,10 metri), eretto da Abramo per ordine di Dio per l’adorazione di Esso.

Pianta della Ka’bah con relative dimensioni
I COREISCITI
I CULTI PAGANI
Inizialmente gli arabi praticarono l’islam, seguendo gli insegnamenti dei profeti Abramo ed Ismaele ma poi con l’andar del tempo gli arabi inquinarono la religione con un grande numero di infiltrazioni idolatriche, abandonando il monoteismo.
LA NASCITA DI MUHAMMAD
Allah allora mandò sulla terra l’ultimo profeta, ovvero Muhammad, dando agli arabi un’ultima possibilità di rimediare agli errori commessi nel pregare altre divinità all’infuori di esso.
Fu così che, dal 610 d.C Muhammad incominciò la sua predicazione dell’islam, che avrebbe portato alla conversione di molte tribù arabiche, fino ad arrivare ai giorni nostri.

Nome in arabo di Allah
Nome del profeta Muhammad
Manoscritto rappresenante la nascita di Muhammad
Calligrafia islamica
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