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CAPITOLO III - II - SENSAZIONE ESTERNA

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by

Alberto Carrara

on 11 November 2014

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Transcript of CAPITOLO III - II - SENSAZIONE ESTERNA

SEZIONE II: LA CONOSCENZA UMANA NELLE SENSAZIONI ESTERNE
"esperienza"

contatto sensitivo
con la
realtà
condizioni fondamentali per cui l’attività intellettiva si possa svolgere
tutto l’uomo
nel contatto con la realtà

“partecipazione personale a situazioni ripetibili”
“una
innata capacità selettiva
”...
“Dalla sensazione si sviluppa ciò che chiamiamo ricordo, dal ricordo ripetuto di un medesimo oggetto nasce l’esperienza: così ricordi che sono numericamente molteplici costituiscono una sola esperienza. Da tale esperienza poi o dall’intero concetto universale che si è fermato nell’anima come un’unità che, al di là della molteplicità, è una ed identica in tutte le cose molteplici, viene fuori il principio dell’arte e della scienza: dell’arte rispetto al divenire, della scienza rispetto all’essere”

i
medici degli schiavi
“non danno alcuna ragione delle malattie” e “prescrivono ciò che par meglio alla loro esperienza, come se avessero una scienza perfetta” comportandosi come “un tiranno superbo”, il
medico dei liberi
, invece, “studia le malattie, tiene i malati fin da principio sotto osservazione, cerca la natura del male, stabilisce strette relazioni con lo stesso ammalato e con i suoi cari e insieme impara dagli ammalati e insegna loro per quanto è possibile”
I. NOZIONE DI SENSAZIONE
1) La totalità della conoscenza sensibile, tutti i suoi costituenti

2) Gli elementi della conoscenza sensibile, cioè le parti ultime indivisibili di cui si compone

1) Le
qualità elementari
(bianco, dolce,...): passim, De An. III, 2
2) La
percezione dell’oggetto reale
: sensazione in atto = realtà stessa dell’oggetto percepito, la sensazione uditiva in atto, per esempio, è identica col suono in atto, De An. III, 2
3) La
facoltà
di sentire in generale o senso comune che ha funzione di percepire i sensibili comuni e le sensazioni stesse, il sentire di sentire, De An. III, 2
4) Il
senso particolare o proprio
, passim, come l’udito, la vista,...
5) L’
organo di senso
detto
sensorio

sensazione esterna
= prima fase del processo conoscitivo umano nella quale si
produce
un
atto psichico
conoscitivo a partire da uno
stimolo
II. FISIOLOGIA DELLA SENSAZIONE
Perché non vediamo il mondo muoversi quando muoviamo gli occhi e la testa?
1. Il processo della sensazione (stadi)
stimolo

eccitazione

sensazione

2. Le cause delle sensazioni
quattro proprietà:


qualità

intensità


durata

estensione

3. Le
leggi
delle sensazioni
1. Leggi riguardanti l’
intensità
della sensazione
* Leggi psicofisiche
a) Legge del limite assoluto
b) Legge del limite differenziale

2. Legge riguardante la
qualità
della sensazione
* Legge dell’energia specifica dei sensi

III. FILOSOFIA DELLA SENSAZIONE
1. L’oggetto dei sensi
a) Sensibile per accidens

b) Sensibile per sé

* Sensibile proprio

* Sensibile comune

S.Th. I,
q. 78, a.3
: se sia “esatto distinguere cinque sensi esterni”
...non le
potenze
sono per gli
organi
, ma gli organi per le potenze: quindi non perché ci sono diversi organi si hanno diverse potenze, ma la
natura
formò organi diversi perché corrispondessero alla diversità delle potenze...
Dovremo dunque desumere il
fondamento del numero
e della
distinzione
dei sensi esterni da quanto propriamente ed essenzialmente appartiene al senso...
...il senso è una
potenza passiva
, che è fatta per essere
trasmutata
dalle
realtà esteriori sensibili
. Quindi l’
oggetto esterno
, che è la causa della trasmutazione dei sensi, è propriamente
ciò che viene percepito dal senso
, e secondo le sue differenze si distinguono [tra loro] le potenze sensitive.
Ora,
due
sono le specie della
trasmutazione
: una
fisica
e l’altra
spirituale...
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