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Cinema e multimedialità nella formazione

Cinema e multimedialità nella formazione
by

Vittorio Canavese

on 30 March 2013

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Transcript of Cinema e multimedialità nella formazione

Cinema e multimedialità nella formazione Apporto del cinema e della rete
ai processi di apprendimento
degli adulti DINAMICHE
DI
SCENARIO
NELLA
FORMAZIONE
DEGLI
ADULTI Importanza crescente della “formazione riflessiva” e della componente “emozionale” per favorire l’apprendimento e generare il cambiamento individuale e/o organizzativo; Diffusione di approcci metodologici di tipo metaforico ed esperienziale, sempre più orientati alla persona e al “piccolo gruppo” Ricorso crescente a metodi e strumenti che utilizzano le narrazioni e i linguaggi artistici (cinema, letteratura, poesia, teatro, arti visive, ecc.) “Contaminazioni” formative (confronto con “mondi altri”, incrocio tra vissuto personale e professionale, mix di metodi innovativi e tradizionali, ecc.); Spostamento del setting nel tempo e nello spazio, sempre più “oltre“ e “fuori “ dall’aula (l’ “outdoor”, il “laboratorio”, lo stesso posto di lavoro) DINAMICHE DI SCENARIO
NEI MEDIA E NEI LINGUAGGI AUDIOVISIVI Per molti decenni del XX secolo:
cinema come dispositivo principe del “pensiero narrativo” Oggi:
declino (o fine?) della “centralità” del cinema come veicolo di immaginario Riflessi (anche) sulle pratiche formative:
affermazione di altri linguaggi ed estetiche
(televisione, videoclip, social media, ecc.) Crescita del “Digital Storytelling” Il “cinema” nella formazione:
da strumento a risorsa formativa ovvero, contro un suo uso superficiale, riduttivo, estemporaneo PERCHE’ IL CINEMA E’: un “modello” di rappresentazione della realtà

un linguaggio specifico, caratterizzato da una pluralità di codici (del visivo, del sonoro, del montaggio, ecc.)

una forma di narrazione, potentemente simbolica ed emozionale

(pur sempre) un “medium” di massa (un “mediascape” globale), parte integrante dell’immaginario

…E TANTO ALTRO ANCORA, MA DI CERTO NON…UNO STRUMENTO QUALUNQUE…! “Cinema” e Apprendimento:
opportunità e rischi E’ un linguaggio metaforico aderente ai paradigmi cognitivi emergenti (ipertestualità, multimedialità, multi/trans-culturalità, contaminazioni/ibridazioni –di “genere”, di “forme narrative”, di “formati”, ecc.)

Rimanda/comprende altri linguaggi, storie, culture, ecc.

Innesca dinamiche psicologiche molto forti ma complesse (proiezioni, identificazioni…) Competenze/sensibilità del formatore “cinefilia consapevole” (e “lucida passione”)

conoscenze di base del linguaggio filmico e del “pro-filmico” (per contributo a funzionalità progettuale, valorizzazione in chiave formativa, ecc.)

attitudine allo stimolo/confronto diversità dei punti di vista; disponibilità a “demitizzare” lo “strumento”

Attitudine non “manipolatoria” (non canni-banalizzare) per un “buon uso” del “cinema” Principali modalità d’uso del cinema nella formazione degli adulti Visione “riflessiva” (“e-vocazioni” e “con-vocazioni” dallo sconfinato archivio cinematografico): visioni integrali, “blob”, sequenze, scene, frammenti, ecc.) Narrazioni originali per immagini con finalità (esclusive, o comunque prevalenti) di tipo formativo (da filmati “ad hoc” a “narrazioni strutturate”) FINALIZZAZIONI “TIPICHE”

Modello/Esempio/Insegnamento
Riflessione e rielaborazione (individuale e di gruppo), costruzione di “senso”, incrocio punti di vista
Esplorazione/Scoperta/Insight Due criteri opposti...
Evidenza (+ o -): ovvero uso letterale/esplicito vs simbolico/ metaforico)

Pertinenza (+ o -): rispetto, ad es. a vissuto professionale destinatari Filmati ad hoc
(esclusi filmati “didattici”):


Realizzati (quasi sempre) dagli stessi partecipanti con l’ausilio/guida di docenti/tutor dei percorsi formativi
Narrazioni “brevi” legate a temi/obiettivi specifici
Diversità di “forma narrativa (fiction, docu- fiction, reportage, inchiesta, ecc.)
Attrezzature diffuse e a basso costo
Competenze tecniche di base “Narrazioni strutturate”

Coinvolgimento funzioni organizz.ve (anche top mgmt)
Progettualità di ampio respiro
Ricorso a professionalità specifiche, spesso esterne
Attrezzature professionali o semi-professionali
Forme narrative anche “seriali”
Diffusione multicanale (intranet, web tv aziendali, ecc.)
Incrocio con finalità extraformative (Storytelling “strategico” d’impresa) http://www.hyperfilm.eu/work/sei/digapp.html Personal Teaching Environment? Social Learning Environment? Inserisco un testo nuovo
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