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Antisemitismo in Europa

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by

susanne lenz

on 2 July 2015

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Transcript of Antisemitismo in Europa

Storia dell'antisemitismo in Europa
Età antica e moderna
Età contemporanea
500 - 1000
In epoca romana, vigevano rapporti di buona convivenza tra le diverse religioni che l'impero ospitava. Le principali erano il Cristianesimo, il Giudaismo e il Paganesimo. Ma con il crollo dell'Impero Romano d'Occidente terminava anche la tolleranza che aveva caratterizzato questo periodo storico, e iniziavano i primi dissapori tra la Chiesa cristiana/cattolica e l'ebraismo.

Prime accuse: mancanza di spiritualità, carnalità, e il deicidio.

Spagna: tra il 500 d.c. e il 600 d.c. vengono emanate delle leggi per controllare rigidamente il comportamento delle comunità ebraiche: matrimoni misti proibiti, conversione al cattolicesimo obbligatoria, esilio per i non convertiti, esclusione dalle attività commerciali.
Sacro Romano Impero: i vescovi cercano invano di forzare l'Imperatore ad emanare leggi contro gli ebrei.

1095 - 1347
1095. Papa Urbino II inizia le crociate per riconquistare i luoghi Sacri, dando l'avvio ad una campagna di denigrazione nei confronti degli ebrei, accusati di essere i negatori della verità del Cristo.
1200 si diffonde il
corpus domini
e gli ebrei vengono accusati della profanazione delle ostie e di fare omicidi rituali, in cui raccoglievano il sangue cristiano destinato all'impasto del pane azzimo.
vengono esclusi in tutta Europa da ogni attività lavorativa, e l'usura diveniva l'unica possibilità per vivere.
dal 1215 la Chiesa obbliga gli ebrei presenti in Paesi cristiano - cattolici ad indossare sui vestiti una rotella gialla per essere identificati.
nella seconda metà del XIII secolo nasce il Tribunale dell'Inquisizione
1347 scoppia una epidemia di peste bubbonica (la peste nera) in Europa che provocherà la morte di 42 milioni di persone. L'ebreo diventa il capro espiatorio di questa tragedia, e viene accusato di satanismo, di infanticidio e di avvelenare i pozzi dei villaggi per vendetta.
1400 - 1600
Nel 1492 dopo la
reconquista
e l'unificazione spagnola, e un'impprovvisa diffusione di concetto di purezza di sangue, gli ebrei sono soggetti al decreto di espulsione. Iniziano le emigrazioni verso i territori ad est, verso l'Italia, e verso i paesi non Cattolici.
Con l'imperatore Carlo V i contrasti tra le due scuole religiose si affievoliscono e temporaneamente vengono riamessi i
conversos
in patria.
Nel 1516 viene inaugurato a Venezia il ghetto ebraico, mentre a metà secolo le comunità di Roma e Ancona (sotto lo stato Pontificio) vengono espulse.
In Russia gli ebrei venivano considerati malvagi e vili, e il giudaismo era profondamente disprezzato dalla chiesa ortodossa. Nella prima metà del 1500 lo zar decide di espellere gli ebrei, che si rifugiano nella limitrofa Polonia.
1700
Anche se in Europa si sviluppa l'illuminismo, l'odio nei confronti degli ebrei rimane persistente, e resistente ad ogni tipo di smentita nei confronti dei suoi pregiudizi.
In questo secolo si sviluppa la scienza che si occupava di individuare le razze: il razzismo inizia a fondarsi su tesi scientifiche.
Con il romanticismo, e la riscoperta del fervore nazionale, il razzismo e le razze assumono una connotazione metafisica, e i popoli vengono catalogati in base a stereotipi: il naso adunco ebreo era sinonimo di sospettosità e circospezione, e i capelli ricci di malignità.
Nasce la parola "semita" che indicava le lingue orientali parlate da arabi, ebrei, assiri e babilonesi.
E nasce la parola "antisemitismo", che lontana da un qualsiasi significato linguistico, descriveva solamente l'odio per gli ebrei
In Germania nasce il mito della razza ariana, e il principio di inferiorità della razza semita, con cui ora si volevano identificare solo gli ebrei
Nel frattempo, la Russia aveva conquistato la Polonia, nella quale il numero di ebrei era notevolmente elevato.
Con la rivoluzione francese, l'ebreo riesce temporaneamente ad emanciparsi, grazie agli ideali di fratellanza ed egualitarismo che questa portava con sè.
1800
Con gli accordi del Congresso di Vienna la Russia riesce ad ottenere il Ducato di Varsavia, occupato in precedenza dalle truppe napoleoniche, in cui viveva la più grande comunità ebraica europea: circa 2,5 milioni di persone
Lo zar Nicola I (1825 - 1855) comincia ad emanare norme restrittive nei confronti degli ebrei: indice il reclutamento obbligatorio tra i bambini e i giovani ebrei
Negli anni 70 in Europa l'ebreo era riuscito a conquistare la libertà religiosa, e in Russia con Alessandro II (1855 - 1881) la politica offensiva di Nicola I cambia in favore di una maggiore libertà per le comunità
Le ondate antisemite non diminuivano di intensità e con il cambio di governo, con Nicola II (1881 - 1917), l'ultimo imperatore, l'ebreo torna a ricoprire il ruolo di capro espiatorio. La popolazione si sfoga per il malcontento della politica.
Inizia una violenta ondata di pogrom
Molte comunità cominciano ad emigrare con destinazione la nuova Europa
Nel 1870 in Italia, con la presa di Roma, il re decide di smantellare i ghetti
Nel 1890 in Francia nasce la Lega Antisemita
Nel 1897 viene costituito il Bund, un'unione sindacale formata da ebrei, che presto si trasforma in un partito politico, il partito socialdemocratico russo.
Marc Chagall
Vitebsk, 7 luglio 1887 - Saint-Paul-de-Vence, 28 marzo 1985
Vita
Nasce a Vitebsk il 7 luglio 1887 da una famiglia molto numerosa di contadini ebrei.
Interessato fin da piccolo alla pittura si trasferisce a San Pietroburgo per seguire le lezioni della Imperiale Società per l'Incoraggiamento delle Arti.
Il giovane sviluppa prontamente un'arte antiaccademica e decide di trasferirsi all'età di 23 anni a Parigi nel 1910: conosce il cubismo, il futurismo, i fauves e diventa amico di Apollinaire, Delaunay e Matisse, da cui prende i colori vivaci e intensi. Pubblica opere nel Salon des Independents e a Berlino.
Allo scoppio della guerra torna in Russia, dove lavora in una fabbrica d'armi e ricopre cariche pubbliche, fino a fondare una scuola d'arte a Vitebsk.
Nel 1915 si sposa con Bella, la sua musa ispiratrice e più tardi ha una figlia, Ida.
Con la rivoluzione, e con la fine delle interdizioni contro gli ebrei, Chagall si sente anche in patria un uomo libero e diventa commissario delle belle arti. Vende 20 quadri al nuovo governo, ma dopo questa breve parentesi felice, iniziano i primi dissensi con il comunismo, e sentendosi in pericolo ritorna a Parigi nel 1926.
Chagall apre mostre anche a New York, e visita la Palestina e Tel 'Aviv.
Nel 1935 assiste ad un pogrom in Polonia, e due anni più tardi decide di diventare cittadino francese.
Con la crescita dell'antisemitismo in Germania, Hitler bandisce tutte le sue opere, e allo scoppio della seconda guerra mondiale, il pittore viene catturato con la famiglia a Marsiglia.
Liberato dall'intervento dell' Emergency Rescue Commettee, Chagall scappa con la famiglia negli Stati Uniti.
Nel 1944 la moglie muore inaspettatamente e Chagall non dipinge per quasi un anno.
Finita la guerra le sue mostre riaprono in Francia, Inghilterra e Olanda e nel 1951 si trasferisce a Vence.
Nello stesso anno si risposa, con Vava e negli anni successivi diventa cittadino onorario di Gerusalemme e Vence, riceve una laurea per honoris causa, e inaugura un museo a Nizza dedicato proprio al pittore stesso.
Il 28 marzo 1985, Chagall muore all'età di 98 anni.
"
Ho scelto la pittura perché mi era necessaria come il pane. Per me era come una finestra attraverso la quale avrei potuto prendere il volo verso un altro mondo
"
Nell'autobiografia scritta con l'aiuto della moglie, Chagall scrive così : "
La visita di questa fanciulla mi sconvloge, chi è? Ho paura. Ma sento che il suo silenzio è il mio, i suoi occhi i miei. E' come se mi conoscesse da sempre, sebbene mi veda per la prima volta.
Sentii che era lei la mia donna.
Come sono grandi tondi e neri! Sono i miei occhi, sono la mia anima
".
Opere
Caduta dell'angelo
Crocifissione bianca
olio su tela, 148x166,
1923 - 1933 - 1947
Basilea, Kunstmuseum
olio su tela, 155x140,
1938,
Chicago, Art Institute
vuole denunciare la guerra
l'angelo era il simbolo della pace
figure mistiche/oniriche e oggetti reali
mescola: tradizione ebraica, la storia personale, e la speranza cristiana di redenzione
contrasti cromatici
in basso, la figura dell'ebreo errante
dipinto dopo la notte dei cristalli in Germania
quadro simbolo della sofferenza del popolo ebraico
il bianco diventa il colore dell'orrore
al centro un Cristo illuminato e intorno un mondo alla deriva che fluttua nello spazio immobile e immutato della storia
1900 - 1920
GERMANIA
Uscito sconfitto dalla prima guerra mondiale, il popolo tedesco scopre un forte amore e una profonda devozione nei confronti della nazione e del suo popolo, il mitico
volk
, che, vissuto per secoli nelle tenebre delle foreste, è in cerca di luce.
L'ebreo diventa lo straniero, colui che non appartiene a nessuna terra, colui che vissuto nel deserto è arido e superficiale.
L'occupazione di truppe senegalesi e marocchine in Renania accentuava i pregiudizi nei confronti degli stranieri e l'idea di purezza della razza tedesca.
La destra si dichiarava apertamente razzista, e dopo la sommossa dell'estrema sinistra (formata in gran parte da ebrei) a Monaco nel 1920, l'ebreo viene etichettato come comunista e massone.
La Repubblica di Weimar cercava invano di promuovere l'integrazione tra le due razze, un fattore che la porterà al declino.
SIONISMO
il sionismo è un movimento nato nel 1897 che si proponeva di trovare agli ebrei una terra in cui poter vivere serenamente e di raccogliere fondi per tale obiettivo. Il fondatore del movimento è Theodor Herzl, un giornalista ebreo assimilato viennese, che dopo aver assistito al processo Dreyfus, aveva capito che la storia dell'ebreo in Europa poteva essere fatta solo di sofferenze. Erano state scelte due mete: l'Argentina e la Palestina.
Nel 1917 con la dichiarazione Balfour il governo inglese concede agli ebrei di stabilirsi in Palestina
Il sionismo era però mal visto in Russia, perchè veniva considerato come un movimento nazionalista.
RUSSIA
Nel 1905, dopo la rivoluzione, tra i cui organizzatori troviamo il Bund, viene pubblicato un pamphlet: "
I Protocolli dei Savi di Sion
", in cui veniva denunciato un complotto ebreo che aspirava alla conquista del mondo.
Il libro fa scandalo, e in Russia, poi successivamente nel 1919 in Germania, in Inghilterra, in Francia, trova un terreno fertile per la crescita di un accanito antisemitismo.
Inizialmente gli ebrei sottoposti a continue violenze decidono di emigrare in Canada e America
Con la rivoluzione bolscevica, gli ebrei potevano rientrare in patria. (il 16,6% degli ebrei presenti in Russia facevano parte dei rivoluzionari). L'ebreo ovunque veniva associato al comunismo.
Con la rivoluzione si sviluppa un fenomeno di rifiuto delle proprie origini e della propria religione tra gli ebrei russi, in favore dell'internazionalizzazione e del bolscevismo.
Lenin e Trozkij erano ebrei.
Franz Kafka
Prag, 3. Juli 1883 - Wien 3. Juni 1924
Das Leben und die Konzeption der Welt
Kafka wurde am 3. Juli 1883 als Sohn einer wohlabenden jüdisch - deutschen Kaufmannsfamilie in Prag geboren.
Zuerst arbeitete er als Prokurist in einer Arbeiterunfallversicherungsgesellschaft.
Wegen der Zugehörigkeit zu mehrere Welten und seiner Arbeit fühlte sich Kafka wie ein Gefangener und er fühlte, niemanden und nichts anzugehören.
Wegen des tyrannischen Benehmens seines Vater, lebte Kafka schmerzvoll und er glaubte, dass er ein unfähiger Mensch ist.
Er fühlte sich wie ein Fremder in seinem Haus und in der ganzen Welt.
Schreiben war der einzige Ausweg.
Auch seine Helden sind isoliert und leben in einer feindlichen Welt, sie erreichen nie ihren Zweck.
Der Mittelpunkt in seiner Ideologie ist die Angst des modernen Menschen, seine Hoffnungs- und Ausweglosigkeit in einer sinnlosen Welt.
Kafka hatte viele Bücher und Erzählungen geschrieben. Die wichtigsten und berühmtesten sind:
Der Prozess
,
Die Verwandlung
,
Brief an den Vater
,
Das Schloss
,
Amerika.
Der Schriftsteller schrieb nur für sich selbst und zu seinem Tod wollte er alles verbrennen. Dank seinem Freund Max Brod kennt die Menschheit heute einen so wichtiger Autor wie Kafka.
Kafka starb am 3. Juni 1924 in einem Sanatorium bei Wien an Tuberkolose.
Die Verwandlung
Zusammenfassung
Gregor Samsa schätzt sich Parassit und Scham der Familie. Aus diesem Grund wundert er sich nicht über seine Verwandlung in einer Schabe einen Morgen. Er möchte sogar noch schlafen, um nicht ins Büro zu gehen. Die Schabe bleibt aber ein Mensch - ein Sohn und ein Angesltellter - und er weiß, dass jetzt er versteckt bleiben muss. So schließt sich Gregor in seinem Zimmer ein, und am Ende sieht es aus, ob er sterb, weil sein Vater ihn mit einem Apfel geschlagen hat. Aber Gregor ist ein Selbstmörder, weil er nicht essen und trinken wollte und weil er auch nicht gepflegt werden wollte.
Interpretation
(1912)
Auch wenn Kafka nicht der typische Jude ist, hat er sich nie von der jüdischen Religion entfernt. Er war nicht praktizierend und er hatte eine eigene und besondere Idee über das Judentum.
In diesem Buch mischt Kafka verschiedene Elemente seiner Zeit und des Literatur des XX. Jahrhunderts: von der Ausgrenzung des Juden, bis zum Schmerz des Lebens, von der Herrschaft des Bürgertums bis zur Herabsetzung des Intellektuellen. Aus diesem Grund kann vielleicht die Verwandlung in einer Schabe, ein widerliches Insekt, das Symbol der Situation des Juden sein. Durch diese Erzählung können wir die Gefühle Kafka nachempfinden, und wir können eine Parallele zwischen der Situation Gregors und der Krankheit Kafkas erkennen.
Der Tod ist für beide leider die Befreiung von einem Leben, mit dem sie sich mühsam identifizierten.

1930 - 1940
1940 - 1990
FRANCIA
A causa del contributo di alcuni intellettuali che facevano dell'antisemitismo il punto fondamentale del loro pensiero come Drumont e Gobineau, in Francia esplode un' ondata di violenze e propaganda contro gli ebrei.
Vengono pubblicati protocolli e l'affare Dreyfus continuava ad interessare l'opinione pubblica tanto da trovare in manifesti frasi come " da Giuda a Dreyfus, gli ebrei hanno creato solo traditori".
Nascono partiti come il "Ressemblent Antijuif de France".
Molte forze antisemite si mettono in contatto con Hitler, considerandolo come un liberatore.
RUSSIA
L'ebreo era visto come il ricco borghese, e dopo la rivoluzione "proletaria", aveva acquisito gli stessi diritti del resto della popolazione.
La diffidenza contro il sionismo era costante e la paura di un complotto ebraico continuava a crescere.
Stalin all'inizio della guerra, grazie al patto stipulato con Hitler, consegnava migliaia di ebrei alle forze del dittatore tedesco.
GERMANIA
La corrente antisemita francese attraversò i confini e arrivò in Germania, dove l'ebreo stava diventando la causa di ogni disgrazia tedesca
Il desiderio di certezze, la voglia di idealizzare il passato e di trovare un capro espiatorio per i guai del presente spinsero i tedeschi ad accettare il nazionalsocialismo, nella convinzione che avrebbe potuto dare una risposta ai loro problemi.
I tedeschi conoscevano l'accanito odio del fuehrer contro gli ebrei, il Mein Kampf aveva venduto solo nel 1933 un milione e mezzo di copie
Hitler conosceva i Protocolli dei savi di Sion e riusciva a strumentalizare l'odio nei confronti degli ebrei; per affermare la superiorità di una razza serviva trovare un nemico comune a tutti da sottomettere. "I sottouomini sono la giustificazione dei superuomini".
Si diffuse pure la voce che l'attentore dell'arciduca Francesco Ferdinando fosse stato ebreo.
Vennero emanate le Leggi di Norimberga per la protezione e l'onore del sangue tedesco.
La scritta "Jude" sulla carta d'identità era obbligatoria, ogni ebreo maschio dove chiamarsi Israele e ogni donna Sara.
Nel 1938 un giovane e ingenuo ebreo uccise un ambasciatore nazista a Parigi: il popolo si vendicò con un gigantesco pogrom e con la notte dei cristalli iniziano le deportazioni.
Le direttive per il pogrom erano queste:
saranno adottate solamente quelle misure che non recheranno danno alla vita o ai beni dei tedeschi (per esempio bruciare le sinagoghe sarà possibile solo nel caso che non ci sia pericolo che il fuoco si propaghi nelle zone circostanti); i negozi e le residenze degli ebrei possono essere distrutti ma non saccheggiati. La polizia ha ricevuto l'ordine di controllare che questo avvenga come prescritto e di arrestare i saccheggiatori; si farà particolare attenzione nelle strade commerciali che non vengano danneggiati in nessun caso i negozi non gestiti da ebrei, gli stranieri non devono subire molestie, nemmeno nel caso si tratti di ebrei. I commissari non devono opporsi alle manifestazioni, ma limitarsi a sorvegliare. Appena gli evvenimenti della notte avranno reso disponibili gli ispettori di polizia, sarà opportuno trarre in arresto tanti ebrei di preferenza ricchi quanti possono esserne accolti nelle camere di sicurezza. In primo luogo dovranno essere arrestati ebrei di sesso maschile in buone condizioni di salute e non troppo anziani. Dopo l'arresto sarà opportuno prendere contatti immediati con i campi di concentramento corrispondenti al fine di sistemare rapidamente questi ebrei.
Un altoparlante a Buchenwald recitava:
"
ogni ebreo che desideri impiccarsi è pregato di avere la cortesia di introdurre nella bocca un pezzo di carta con il proprio nome al fine di poter procedere all'identificazione
".
Germania
Hitler accusava gli ebrei di essere la causa anche del secondo conflitto mondiale.
Nel 1941 l'uso della stella gialla di riconoscimento diventava obbligatorio in tutto il Reich.
Le deportazioni erano sistematiche, e il popolo tedesco mirava ad una purificazione della razza attraverso la guerra.
Italia
Con l'associazione dell'ebreo al bolscevismo, Mussolini si fece influenzare da Hitler, e nel 1938 emanò le Leggi razziali.
I soldati spesso disubbidivano alle direttive del partito, anche in territori stranieri deportavano donne e bambini ebrei per portarli in Italia, farli diventare cittadini e per metterli temporaneamente al sicuro grazie all'alleanza con la Germania.
Quando Hitler invase l'Italia, iniziarono anche nel nostro territorio le deportazioni in massa, ma grazie alla resistenza e all'aiuto di molte famiglie italiane, l'85% della popolazione ebraica era riuscita a salvarsi.
Negli anni successivi i rapporti tra ebrei e cristiani sono stati facilitati grazie all'intervento di papa Giovanni XXIII.
Francia
Tra gli anni '40 e '44 dopo la rapida invasione tedesca milioni di ebrei furono deportati, a volte senza troppe resistenze a causa del radicato antisemitismo del Paese.
Russia
Con l'invasione delle truppe tedesche nell'Unione Sovietica, Stalin capiì che l'ebreo potrebbe risultare utile all'immagine dello stato.
L'Armata Rossa diventò così il liberatore degli ebrei.
L'obiettivo di Stalin era quello di imprigionare tutti gli ebrei nei Gulag (1953: 2.750.000 prigionieri) a casua delle sue paranoie nei confronti del sionismo e dei presunti complotti ebraici.
Nel 1942 nasce il CAE, comitato antifascista ebraico, che però si proponeva di fondare uno stato ebraico in Crimea.
Attraverso premiazioni ad intellettuali ebrei, e alla formazione di un gabinetto quasi comletamente ebreo, Stalin era riuscito a confondere l'opinione pubblica estera.
Alla morte del dittatore i suoi crimini vennero resi pubblici.
Bibliografia
Kafka Franz, La metamorfosi, Roma, 2013, Newton Compton editori
Kafka Franz, Lettera al padre, Milano, 2013, Feltrinelli
Mittner Ladislao, Storia della letteratura tedesca, Torino, 1971, Einaudi
Calimani Riccardo, Storia del pregiudizio contro gli ebrei, Milano, 2007, Mondadori
Zeri Federico, Chagall, La caduta dell'angelo, collana cento Dipinti, Milano, 1999, Rizzoli
Wikipedia
Ebrei accusati della peste - viaggio in Germania
Crociate
zar Nicola II
Romanows
Chagall
1900-1920
19. Jh
500 - 1000
1095 - 1347
1400 - 1600
1700
I moti antisemiti avevano un giorno fisso, ovunque con la stessa procedura, e con lo stesso programma.
Cominciavano con l'arrivo di bande di agitatori trasportati per ferrovia. Spesso, dalla vigilia, erano stati affissi manifesti che accusavano gli ebrei di essere responsabili dell'assassinio dello zar Alessandro II (morto a seguito di un attentato). Per sollevare le masse i sobillatori leggevano giornali antisemiti nelle strade e nei locali pubblici, presentavano articoli che impartivano l'ordine di picchiare e saccheggiare gli ebrei. Si sparse la voce che lo zar dava tre giorni di tempo per saccheggiare le case agli ebrei. E in molte località l'incuria della polizia e dell'amministrazione confermavano questa leggenda. Gli ebrei che tentavano di reagire o di difendersi venivano disarmati e a volte persino arrestati.
1930 - 1940
1940 - 1990
Leben im Gulag
Aktuell!!!
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