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Friedrich Nietzsche

Bio-bibliografia.
by

Pamela Grisei

on 9 January 2017

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Transcript of Friedrich Nietzsche

L'infanzia
E' figlio di un pastore protestante (di origine polacca) che muore quando lui ha appena 5 anni.
Bio-bibliografia
Le opere
Vengono solitamente divise in tre periodi
Periodo filologico-romantico (1869-1876)
Periodo illuministico (1877-1882)
Periodo della volontà di potenza (1883-1888)
Friedrich Wilhelm Nietzsche
nasce a Röcken nel 1844
Fin da bambino soffre di dolori agli occhi e di forti mal di testa che lo affliggeranno per tutta la vita, rendendo la sua salute una preoccupazione costante.
La filologia, Schopenhauer e Wagner (1865-69)
L'incontro con Lou von Salomè
(1882-1883)
Friedrich Nietzsche
All'università, studia teologia, ma poi passa alla filologia classica sotto la guida di Friedrich Ritschl (Lipsia, 1865).
Nello stesso anno scopre "Il mondo come volontà e rappresentazione". Schopenhauer colpisce molto il giovane Nietzsche che inizia ad interessarsi anche di filosofia.
Nel 1868 conosce Richard Wagner, l'altra personalità che lo influenzerà moltissimo. Nei mesi successivi frequenta spesso casa del musicista e della moglie Cosima. Il rapporto con Wagner si interromperà quando il musicista si convertirà al cristianesimo.
Nel 1869, grazie a Ritschl, ottiene la cattedra di lingua e letteratura greca all'università di Basilea.
La guerra, la malattia, i viaggi (1870-1881)
Nel 1870, allo scoppio della guerra franco-prussiana, Nietzsche si arruola come volontario infermiere nell'esercito tedesco, ma dopo una settimana si ammala e deve congedarsi.
Nel 1878 deve lasciare l'insegnamento a causa dell'aggravarsi dei suoi pregressi problemi di salute. D'ora in poi vivrà solo della piccola pensione ricevuta dall'Università di Basilea.
Dal 1879 comincia a viaggiare in Europa, alla ricerca di un clima mite che aiuti la sua salute. Viaggia soprattutto in Francia (Nizza), Italia (Rapallo, Taormina, Venezia, Torino, Roma) e Svizzera (Sils Maria).
Nel 1882, a Roma, conosce "una giovane e affascinante russa", Lou von Salomé (1861-1937), di cui si innamora.
I due, insieme al comune amico Paul Rée, costituiscono un gruppo affettivo-intellettuale che susciterà grande ostilità nella madre e nella sorella di Nietzsche, Elisabeth.
Nel 1883, Nietzsche chiede a Lou di sposarlo, ma lei rifiuta e, poco dopo, va vivere con Paul. Nietzsche interrompe con loro ogni rapporto e cadere in un periodo di grande depressione in cui la sua malattia peggiora.
L'intenso lavoro ed il crollo finale (1882-1889)
Negli anni successivi, Nietzsche continua i suoi spostamenti fra la Svizzera e l'Italia, vivendo della sua modesta pensione, intrattenendo pochissimi rapporti (soprattutto epistolari) con alcuni amici.
Sono anni di intensa scrittura filosofica, anche se le sue opere fanno fatica a trovare editori e lettori.
Nel 1889, mentre si trova Torino (città amata degli ultimi suoi anni), ha una crisi nervosa che lo fa cadere in una sorta di catalessi, da cui non si riprende più.
Il 3 gennaio del 1889, nel centro di Torino, Nietzsche, uscendo di casa, vide un cocchiere frustare a prendere a calci il suo cavallo. "Tu, disumano massacratore di questo destriero!", inveì il filosofo furibondo abbracciando e baciando sconvolto il cavallo. Tornò a casa accompagnato, gridando di essere "Dioniso o Gesù Crocefisso" e "il signore e il tiranno di Torino".
Qualche giorno dopo fu portato via dalla città dall'amico Overbeck per essere curato a Basilea.
Gli anni della follia
(1889-1900)
Curato prima dalla madre, poi dalla sorella Elisabeth lo porta con sè a Weimar (1897), negli ultimi anni il filosofo vive in un mutismo quasi totale, passeggia e suona il pianoforte, ma è sempre più estraneo al mondo. Non scrive più nulla. Nell'ultimo anno è vittima di paralisi progressive che lo bloccano al letto. La morte arriva il 25 agosto del 1900 probabimente a causa di un meningioma.
1.
Periodo filologico-romantico
(1869-1876)
2.
Periodo illuministico
(1877-1882)
3.
Periodo della volontà di potenza
(1883-1888)
http://www.leonardsax.com/Nietzsche.pdf
E' il periodo dell'insegnamento a Basilea. Forti influssi da Schopenhauer e Wagner.
Grande interesse per il mondo greco antico.
"La nascita della tragedia dallo spirito della musica" (1872)
Le 4"Considerazioni inattuali" (1873-1876): su Strauss, su Schopenhauer, su Wagner e sulla storia
"Su verità e menzogna in senso extramorale" (1873)
Le opere di questo periodo sono caratterizzate da una lucida e feroce critica alle fondamenta della metafisica occidentale e alla religione cristiana.
"Umano troppo umano" (1878): opera dedicata a Voltaire.
"Aurora. Pensieri sui pregiudizi morali" (1881). Nello stesso anno, mentre passeggia presso il lago svizzero di Silvaplana, ha l'intuizione dell'"eterno ritorno".
"La gaia scienza" (1882): la "filosofia del mattino" e la "morte di Dio" (af. 125), "l'eterno ritorno" (af. 341)
Estremo tentativo di Nietzsche di trovare una nuova filosofia, al di là di maschere e false consolazioni. Scrive le opere più difficili e controverse.
"Così parlò Zarathustra" (1883-1885)
"Al di là del bene e del male" (1886)
"Genealogia della morale" (1887)
"Caso Wagner", "Crepuscolo degli dei", "Anticristo", "Ecce homo" (1888).
Prima di impazzire stava scrivendo un'opera che, probabilmente, avrebbe dovuto intitolarsi "La volontà di potenza" e che lascia allo stadio di numerosi frammenti sparsi.
Sarà la sorella Elisabeth a pubblicare, postumi, i frammenti inediti di Nietzsche intitolandoli, "La volontà di potenza" (1911).
"La bandiera nera del pirata
compare per la prima volta sui mari
della conoscenza tedesca" (Stefan Zweig)
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