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UdA: l'Economia Globale

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F P

on 15 June 2016

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Transcript of UdA: l'Economia Globale

LA MAGLIETTA DI MARIA?
Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e Bisogni Educativi Speciali (BES)
Unità di Apprendimento

"diventa ciò che sei"
Pindaro
UNITA' DI APPRENDIMENTO
L'ECONOMIA GLOBALE
Fase attiva (mediazione didattica)
i prerequisiti

Gli studenti devono:
.Conoscere la definizione di bisogno e di bene e servizio economico
.Conoscere il concetto di impresa
.Conoscere gli aspetti elementari di mercato
.saper leggere una etichetta.


Fase Post-attiva
contestualizzazione:
disciplina: Tecnologia
fase pre-attiva (progettazione)
Indicazioni Nazionali
Le Indicazioni Nazionali 2012 sono il quadro di riferimento per la costruzione del curricolo verticale e della
Unità di Apprendimento
che assume le seguenti finalità:

Obiettivi generali (processi di apprendimento –valorizzazione delle esperienze)


Obiettivi specifici di apprendimentoconoscenze -abilita’ disciplinari (
sapere-saper fare
)


competenze
abilità
conoscenze
discipline coinvolte:
STORIA-GEOGRAFIA
formazione del processo di globalizzazione mappa dei paesi produttori
mercato mondiale del lavoro
flussi demografici
metropoli/megalopoli
l'impronta ecologia

SCIENZE
ripercussioni su clima
inquinamento
accesso al cibo e alle risorse

LETTERATURA
pubblicità
omologazione
lettura testo ALESSANDRO BARICCO, Next, piccolo libro sulla
globalizzazione e sul mondo che verrà.
tempi
spazi
strumenti
metodologie
Prof.ssa Federica Pilotti
Roma 12/06/2014
BLOG SCIENTIFICO:
http://zoomiamoilmondo.blogspot.it/
bes e dsa
I fase: progettazione
II fase: in classe
premessa
III fase: riflessione ed archiviazione
Riferimento alle competenze europee, 8 dicembre 2006 - QEQ (EQF)
Stimolo iniziale ovvero fase della motivazione
Pof della scuola
Obiettivi del consiglio di classe, bisogni della scuola e del territorio
Obiettivi formativi :
transfert di competenze- dar
forma a nuovi atteggiamenti
(
saper essere
)
Struttura della Lezione: Diagramma a V di Gowin Unità di Apprendimento
Versante Teorico-progettuale

Versante Metodologico

obiettivi generali del processo formativo
obiettivi specifici di apprend.
conoscenze
abilità
obiettivi formativi
brainstorming con la classe
colloquio clinico
osservazione
Rete concettuale
Matrice Cognitiva
della classe e di ciascun allievo

Progetto di lavoro:
attività e organizzazione
metodi e strumenti (TIC:mediatori)
verifica e valutazione
fase attiva
fase di progettazione
il problema:
Domande Focali
quando? dove ? perché?


specifico compito della tecnologia
quello di promuovere nei bambini e nei ragazzi forme di pensiero e atteggiamenti
che preparino e sostengano interventi trasformativi dell’ambiente circostante attraverso un uso consapevole e intelligente delle risorse e nel rispetto di vincoli o limitazioni di vario genere: economiche, strumentali, conoscitive, dimensionali, temporali, etiche.
Selezionando temi e problemi vicini all’esperienza dei ragazzi si sviluppa in loro una crescente padronanza dei
concetti fondamentali della tecnologia
e delle loro
reciproche relazioni:

«Lo studio e l’esercizio della tecnologia
favoriscono e stimolano la generale attitudine umana a porre e a trattare problemi, facendo dialogare e collaborare abilità di tipo
cognitivo
,
operativo
,
metodologico
e
sociale.
»

Decreto Ministeriale n. 254 del 16 Novembre 2012 (G.U. n. 30 del 5 Febbraio 2013)
"offrire agli studenti occasioni di apprendimento
dei saperi e dei linguaggi culturali di base; far sì che gli studenti acquisiscano gli strumenti di pensiero necessari per apprendere a selezionare le informazioni;
promuovere negli studenti la capacità di elaborare metodi e categorie che siano in grado di fare da bussola negli itinerari personali;
favorire l’autonomia di pensiero degli studenti, orientando la propria didattica alla costruzione di saperi a partire da concreti bisogni"
bisogno, problema, risorsa, processo, prodotto, impatto, controllo"
la discliplina delle domande!
la disciplina del processo
matrice cognitiva della classe
rete concettuale dell’U.A.
.....
aula LIM
aula
laboratorio d'informatica
COMINCIAMO A PROGETTARE......
Brainstorming
Cooperative learning
informale
LIM
LIM (la Lavagna Interattiva Multimediale)
La LIM è una periferica di input, ossia un dispositivo capace di immettere
(input) informazioni nel computer. Questa periferica è caratterizzata
da una superficie molto estesa (tipicamente 170 cm di larghezza per 140 di altezza).
Mediante un cavo USB (attualmente lo standard più diffuso per
la connessione di periferiche), la lavagna viene collegata ad un computer che, per scopi meramente pratici, di solito è un net-book oppure un laptop (computer portatili).
(tempesta di cervelli e di idee): scambio comunicativo tra gli allievi con regole. Emerge la matrice cognitiva di ciascun allievo
http://europa.eu/
“... un insieme di tecniche per la classe secondo le quali gli studenti lavorano in piccoli gruppi per attività di apprendimento e ricevono valutazione in base ai risultati conseguiti dal gruppo e si differenzia sia da altre tecniche basate sulla collaborazione tra studenti, sia dal tradizionale lavoro di gruppo per le specifiche caratteristiche identificate nell’interdipendenza positiva, nell’interazione faccia a faccia, nell’insegnamento diretto e nell’uso delle abilità sociali,
nell’agire in piccoli gruppi, nella revisione del lavoro svolto e nella valutazione individuale e di
gruppo” (Comoglio)

5 PRINCIPI DEI GRUPPI COOPERATIVI
1. LEADERSHIP DISTRIBUITA (non esistono studenti leader, non si assegnano ruoli di leader, né ci si preoccupa che ce ne sia uno in ogni gruppo)
2. RAGGRUPPAMENTO ETEROGENEO (scelta casuale dei componenti con caratteristiche di non omogeneità)
3. INTERDIPENDENZA POSITIVA (reciproca dipendenza fra i componenti, spingendoli a cooperare anche se ci sono resistenze iniziali)
4. ACQUISIZIONE DI ABILITA’ SOCIALI (insegnamento diretto e uso)
5. AUTONOMIA DEL GRUPPO ( il gruppo è autosufficiente al suo interno, senza ricorrere all’insegnante)
Riferimenti bibliografici:
M. Comoglio, M.A. Cardoso, INSEGNARE E APPRENDERE IN GRUPPO, LAS Roma 1998
M. Comoglio, EDUCARE INSEGNANDO, LAS Roma 1998
Il procedimento è a doppio imbuto:
Nella fase divergente si producono idee a ruota libera. Il conduttore stimola i presenti a proporre e vieta di fare critiche. Scrive per parole chiave le idee sulla lavagna.
In un secondo momento, e con persone diverse dalle precedenti, si passa alla fase convergente.
Le idee vengono selezionate, valutate e si arriva a scegliere le più interessanti

L’UA diventa materiale disponibile per il confronto tra colleghi e per la riflessione sulle pratiche didattiche
http://www.indire.it/innovadidattica/allegati/rfu272.pdf
software:
SMARTBOARD---> Notebook
PROMETHEAN--->Active Inspire

ma software EDURIBBON crea presentazioni compatibili con tutti i tipi di LIM


cominciamo a lavorare in classe...
seconda lezione 1 ora:
bisogno-scelta-controllo
divisione in gruppi
cooperative learning informale
seconda lezione 2 ora
prima
lezione
1 ora
Nel CL informale, chiedo agli studenti di mettersi insieme in gruppi di 4 persone. Assegno il compito di scrivere ad uno scelto da me in ogni gruppo, che scriverà l' esercizio"). Proporrò poi una domanda o un problema, dando agli studenti un tempo compreso tra i 5/ 10 minuti per lavorare. Soltanto a quello scelto è permesso di scrivere. Allo scadere del tempo chiedo ad alcuni studenti, appartenenti a gruppi diversi, la risposta elaborata dal proprio gruppo.La questione posta riguarderà le spiegazioni precedenti, o la formulazione di una o due domande sugli argomenti relativi della lezione.
http://ospitiweb.indire.it/adi/CoopLearn/cooplear.htm
seconda
lezione
2 ora
Destinatari
: alunni della classe III dell’Istituto IC San Francesco (XXXXXXX.). Contesto territoriale piccolo centro con sufficienti risorse extraterritoriali ad ampliamento dell’offerta formativa

Tipologia della classe
: gruppo eterogeneo con la presenza di 1 BES e 1 DSA.

Clima della classe
: positivo, gli studenti manifestano un atteggiamento collaborativo e propositivo

BES buone competenze logico matematiche con difficoltà comunicativa e relazionale
Mark 14 anni :
Miriam: alunna con concertificazione DSA (disgrafia), buona proprietà di linguaggio (si avvale di computer per le verifiche scritte)
http://frosselli.org/dctse/
Fase di certificazione (competenze) e controllo
competenze
LE MULTINAZIONALI
Se dalla valutazione si evince che alcuni allievi
non hanno raggiunto le competenze base, si redige:

Piano di Miglioramento: rende dominanti i punti di forza
e rinforza gli elementi progettuali efficaci; rende recessivi
i punti di debolezza. Va ad operare internamente in aree
specifiche di miglioramento scelte in modo autonomo.

Percorsi di recupero per gli allievi: programmati ed attuati
dai consigli di classe sulla base di criteri didattico-metodologici
definiti dal collegio docenti e delle indicazioni organizzative
approvate dal consiglio di istituto.

questà sarà una verifica in itinere di un argomento più vasto, avrò solo dei voti parziali ottenuti da una autovalutazione dello studente.
FASE DI CONTROLLO E DOCUMENTAZIONE
The Reference Framework sets out eight key competences:

1) Communication in the mother tongue;
2) Communication in foreign languages;
3) Mathematical competence and basic competences in science and technology;
4) Digital competence;
5) Learning to learn;
6) Social and civic competences;
7) Sense of initiative and entrepreneurship; and
8) Cultural awareness and expression.


social network: facebook

strumento ma anche verifica
Conversazione :

Che cos’è la
globalizzazione?
Che cosa vi fa venire in mente la
parola”globalizzazione”?
Che effetti provoca?
alla mia domanda stimolati da me, Mark risponde "per la globalizzazione"
da dove vengono tutte queste cose?
lavoro con geografia
RISPOSTE
1. Vai in qualsiasi posto del mondo e ritrovi la Coca Cola. O le Nike.o le Marlboro
2. Possiamo comprare le azioni in tutte le Borse del
mondo, investendo in aziende di qualsiasi paese
3.i monaci tibetani sono collegati ad internet
4.Il fatto che la mia auto sia costruita a pezzi, un po’ in Sud America, un po’ in Europa..
5.Mi seggo al computer e posso comprare tutto ciò che voglio on line
6.Il fatto che dappertutto, nel mondo hanno visto l’ultimo film di Spielberg, o si vestono come Madonna, o tirano a canestro come Michael Jordan”

( ALESSANDRO BARICCO, Next, piccolo libro sulla
globalizzazione e sul mondo che verrà. Feltrinelli. Milano. 2002, pagg. 15 –16 )

LAVORO CON ITALIANO
Il commercio senza barriere
Il planisfero mostra un immenso supermercato mondiale,

perchè viene da così lontano?
Proviamo a metterli su una mappa.
DA DOVE VENGONO I NOSTRI VESTITI? E I NOSTRI OGGETTI? guardiamo le etichette!

GLOBALIZZAZIONE = PLANETARIZZAZIONE

il progresso tecnologico
sviluppo dell'informatica
IL MERCATO MONDIALE
sistemi integrati di telecomunicazioni
la liberalizzazione degli scambi di
MERCI
(materie prime, prodotti finiti) e di
SERVIZI
(trasporti, banche, assicurazioni) e l'eliminazione delle tasse doganali tra diversi paesi.
Le più importanti Organizzazioni internazionali,
sorte per favorire lo sviluppo del commercio
internazionale, sono:

le forme della globalizzazione?
WTO
=(World Trade Organization) è un organismo composto da più di 150 Paesi che rappresentano il 90% del commercio mondiale. Ha l’obiettivo di abolire o ridurre le barriere doganali tra i diversi Paesi e di risolvere le controversie commerciali tra gli Stati aderenti.
OCSE
= (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) è un’organizzazione formata da tutti i Paesi industrializzati, che ha come finalità quelle di promuovere lo sviluppo economico e l’occupazione dei Paesi membri.
FAO
= (Food and Agriculture Organization)
G8
riunisce gli otto Paesi più industrializzati del mondo (Stati Uniti, Canada, Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia, Giappone, Russia).
Svolge una funzione di coordinamento delle politiche monetarie ed economiche dei Paesi membri
UNIONE EUROPEA
=è il più importante esempio di integrazione economica tra gli Stati. È nata nel 1957 con il Trattato di Roma.
A partire dal 1° gennaio 2007 comprende 27 Paesi membri
da ciò che è emerso in classe
:









DIAMONE UNA DEFINIZIONE
è Convergenza ECONOMICA e CULTURALE. Un fenomeno di crescita progressiva delle relazioni e degli scambi a livello mondiale in diversi ambiti
.

LAVORO CON STORIA
ma la globalizzazione
quando è iniziata?
L’imperialismo del secondo ‘800
(1870- 1914)
MIGRAZIONE DI FINE 800
Cogliere il processo di globalizzazione di ieri
Comprendere come lo squilibrio
economico ha favorito la migrazione ieri
Dalle esplorazioni del XV sec alla Rivoluzione industriale
con l’obiettivo tendenziale di creare un unico mercato

I BLOCCHI CONTINENTALI
SVILUPPO ECONOMICO E AMBIENTE: l' inquinamento globale!
la maglietta di
Maria è venduta in un mercato libero, ma
perchè è fatta così lontano?
sviluppano la loro attività in più Stati. Perché
la maglietta di Maria è prodotta dove la manodopera costa di meno e rivenduta qui, ad un prezzo che genera elevati profitti per chi la produce
Stati Uniti, il Canada
e il Messico
Brunei,
la Birmania (Myanmar), la Cambogia, le Filippine, l’Indonesia, il
Laos, la Malaysia, Singapore, la Thailandia e il Vietnam
AFTA
Australia,
Brunei, Canada, Cile, Cina, Corea del Sud,
Filippine,
Giappone, Hong Kong, Indonesia, Malaysia, Messico, Nuova Zelana,
Papua Nuova Guinea, Perù, Russia, Singapore, Taiwai, Thailandia,
USA e Vietnam.
Argentina, Brasile, Paraguay,
Uruguay, Venezuela.
MENO TASSE
MINOR COSTO DEL LAVORO
NUOVI MERCATI
SPOT IPHONE 5 c
automazione delle procedure amministrative
automazione del ciclo produttivo
COSA HA RESO POSSIBILE LA GLOBALIZZAZIONE?
come arriva la maglietta di Maria fino a noi noi?
DIVARIO TRA NORD E SUD
DEL MONDO
EMIGRAZIONE
DISOCCUPAZIONE
TEXAS
CINA
COTONE COLTIVATO IN
...Poi viene tessuto e cucito in Cina
Poi viene esportato in tutto il mondo
IL CONSUMISMO DEI PAESI RICCHI

LA DISTRIBUZIONE DELLE RICCHEZZE MONDIALI A DANNO DEI PAESI PIù POVERI
pensate al consumo di energie materie prime per produrla, all'inquinamento dovuto ai trasporti.
sviluppo improprio e sostenibile....la prossima lezione
« Lo sviluppo sostenibile, lungi dall’essere una definitiva condizione di armonia, è piuttosto processo di cambiamento tale per cui lo sfruttamento delle risorse, la direzione degli investimenti, l’orientamento dello sviluppo tecnologico e i cambiamenti istituzionali siano resi coerenti con i bisogni futuri oltre che con gli attuali »
tra le cause dei danni ambientali vi è
immaginiamo i vantaggi e la velocità apportata dall'
innovazione
e-commerce
internet
mercati
moneta on line
home banking
L’alunno riconosce nell’ambiente che lo circonda i principali sistemi tecnologici e le molteplici relazioni
che essi stabiliscono con gli esseri viventi e gli altri elementi naturali
È in grado di ipotizzare le possibili conseguenze di una decisione o di una scelta di tipo tecnologico, riconoscendo
in ogni innovazione opportunità e rischi.
Conoscere il concetto di globalizzazione

Conoscere il significato di multinazionale

Conoscere il concetto di libero mercato




È in grado di cogliere le interazioni tra esigenze di vita e processi produttivi.
È in grado di capire da dove proviene un prodotto.
Riflette sulla scelta del prodotto stesso.
Riconosce il ruolo della tecnologia e dell'innovazione nella vita quotidiana e nell’economia della società.

lezione frontale
in sintesi i pregi e i difetti della globalizzazione
Il termine “glocalizzazione” è “composto di glo(balizzazione) e (lo)calizzazion" e si riferisce alla “diffusione su scala mondiale, grazie ad internet, di elementi culturali, idee, stili di vita propri di realtà locali”.
GLOBALIZZAZIONE
La glocalizzazione
è la globalizzazione alla rovescia
il commercio equo e solidale
valutazione in itinere
Archiviazione della Lezione sul blog
Costruzione di un archivio lezioni
Per trasparenza;
Per consentire l’e-learning;
Per la partecipazione di eventuali alunni assenti.
Per disseminazione di buone pratiche.

Crescita sostenibile

Crescita intelligente



Crescita solidale


come mai la maglietta di Maria è fatta così lontano e Maria l'ha comprata qui?
● la progressiva
desertificazione
del suolo;
● la
deforestazione
;
● le
piogge acide
;
● l’
effetto serra,
causato dall’impiego dei combustibili fossili (carbone e petrolio), che
determina un riscaldamento eccessivo dell’atmosfera;
● la
distruzione dell’ozono
, un gas che protegge la Terra dai raggi solari, causato dall’impiego
di alcuni gas industriali;
● l’inquinamento dell’aria, con gravi problemi per la salute;
● l’inquinamento delle acque, della terra e, di conseguenza, dei prodotti alimentari.

I danni ambientali
seconda
lezione
1a ora
MERCATO
CON LA GLOBALIZZAZIONE SONO NATE le multinazionali, IMPRESE CHE....
ma è l'unica forma di economia? la migliore?
“Il Commercio Equo e Solidale è un approccio alternativo al commercio convenzionale; esso promuove giustizia sociale ed economica, sviluppo sostenibile, rispetto per le persone e per l’ambiente, attraverso il commercio, la crescita della consapevolezza dei consumatori, l’educazione, l’informazione e l’azione politica. Il Commercio Equo e Solidale è una relazione paritaria fra tutti i soggetti coinvolti nella catena di commercializzazione: dai produttori ai consumatori.” (Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale, art.1)
riassumiamo...
controllo
scelta
AREA TEMATICA:
economia e settori produttivi
Stoccolma 1972
, Conferenza ONU sull'Ambiente Umano

Commissione Mondiale su Sviluppo e Ambiente 1983 e
Rapporto Brundtland 1987

Rio de Janeiro 1992
, Conferenza ONU su Ambiente e Sviluppo: Programma d'azione Agenda 21

Aalborg 1994
, 1° Conferenza Europea sulle Città Sostenibili

il protocollo di Kyōto
, 1997 Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici

Unione Europea 2001,
VI Piano d'Azione Ambientale 2002/2010

Johannesburg 2002
, Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile

Aalborg +10 e gli Aalborg Commitments 2004 :
Educare allo sviluppo sostenibile: il DESS

controllo
ORA MARIA PUò SCEGLIERE DOVE E COME COMPRARE LA SUA MAGLIETTA
scelta consapevole
la lezione "di" tutti e "per" tutti
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