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ILLUMINISMO

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by

emanuela grassia

on 17 October 2014

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Transcript of ILLUMINISMO

ILLUMINISMO E RIVOLUZIONE FRANCESE
Il rapporto tra Illuminismo e Rivoluzione Francese
L'idea degli illuministi era inizialmente un'idea di un elite, quindi è importante capire come sia diventata un'idea di massa.

La Rivoluzione Francese
La Francia fu interessata da profonde crisi agricole, in quanto le condizioni metereologiche impedivano raccolti abbondanti. Tra i prodotti più scarsi abbiamo soprattutto il grano causando un aumento del prezzo del pane causando i primi scontri.
Crisi finanziaria
Oltre alla crisi economica c'era una crisi finanziaria dovuto al fatto che la Francia aveva partecipato alla guerra dei 7 anni contro l'Inghilterra. La situazione è degenerata perchè le tasse venivano pagate solo dal terzo stato. Si era accumulato così un debito di 300 milioni di livr. Vengono chiamati così due esperti che rendono pubbliche alcune cifre ovvero quelle della corona. Rendendo pubbliche quelle cifre si scatenò in questo modo la rivolta.
Nuove tassazioni
Gli esperti dissero che per superare questa situazione c'era bisogno di introdurre le tasse anche al clero e ai nobili ma bisognava convocare la Riunione degli Stati Generali. Il re acconsente ma prima di ciò essi chiedono anche un'altra cosa: il loro doppio numero dei rappresentanti al voto
La formazione dei partiti
Un altro elemento molto importante è la formazione dei partiti moderni. Si trattava inizialmente di una collocazione ideologica divisi in:
Una nuova figura di intelletuale
Nell'Illuminismo compare una nuova figura di intelletuale che non è un intelletuale di massa ma di un elite, ciò significa che la cultura viene data a un numero limitato di persone. Questo tipo di intelletuale vuole instituire, illustrare la propria conoscenza al popolo proprio perchè quest'ultimo è ignorante, quindi la diffusione del sapere diviente importante per garantire una cultura al popolo. Le cose cominciano a cambiare perchè prima nel Medioevo si pensava che tutto fosse istituito da Dio e che quindi le cose non potevono essere modificate. L'intelletuale tende ad istruire il popolo non solo con le enciclopedia ma anche con i comportamenti a volte pericolosi perchè si sviluppano come ribellione sociale, quindi la cultura, da un punto di vista diventa pericolosa.
Egualitarismo di Rousseau
L'egualitarismo è una teoria morale che pone in risalto l'uguaglianza di tutti gli esseri umani. Questo tipo di teorie sostengono che l'uguaglianza dei diritti e delle opportunità in ambito politico, economico, sociale e civile deve sempre prevalere in tutti gli aspetti della civile convivenza delle società umane. Ciò significa che il punto di partenza e le opportunità sono uguali per tutti venendo meno le differenze sociali e le ingiustizie.
Un nuovo modello
Quest'elite tenta di cambiare la società, pero occorre un progetto nuovo, perchè si abbandona un modello per abbracciarne un altro. Inizialmente il cambiamento veniva visto negativo perchè negava la tradizione. I principi che negano il cambiamento sono:
L'idea del progresso
L'idea centrale dell'Illuminismo è l'idea del progresso. La tradizione, invece, sostiene che il passato è migliore del presente mentre il progresso dice che il futuro è migliore del presente. Questa teoria del progresso indefinito non è l'unico, c'è un'altra teoria che si rifà al mito del buon selvaggio teorizzata da Rousseau, il quale in base alle esperienze sostiene: l'umanità quando è arretrata è migliore, perchè il progresso anche se migliore rende più cattivi gli uomini. La civiltà è quindi per Rousseau un peggioramento.
Il rapporto tra Illumismo e Cristianesimo
Il concetto di tempo nel Cristianesimo e nell'ebraismo è diverso. Il momento in cui l'uomo sta con Eva è il massimo della felicità mentre con l'espulsione dal paradiso si ha una decadenza, tanto che alla fine della decadenza ci sarà il giudizio universale. Infatti la concezione cristiana vede lo stato dell'uomo perdita della felicità. L'idea dell'illuminismo vede il passato come 0 e il futuro infinito. Il tempo 0 è quindi un presente cambiato perchè bisogna azzerare l'umanità per portarla verso un progresso indefinito, che porterà a una felicità sempre migliore. La concezione cristiana è quindi una concezione pessimistica, quella illuministica è considerata ottimista in quanto l'umanità si emanciperà dai problemi con la ragione liberandola da pensieri come la superstizione. Il progresso potrà quindi garantirgli sia la felicità che una migliore qualità di vita.

L'autorità; non si mette in discussione ciò che è stato detto da colui che possiede l'autorità però il principio del medioevo che combatte quello dell'illumismo non regge dal punto di vista logico. Questo significa mettere in discussione non solo i principi ma anche colui che detiene l'autorità.
La tradizione. Essa siccome si trasmetteva di generazione in generazione non veniva messa in dubbio e si opponeva al nuovo.
ILLUMINISMO
Editoria
Inizialmente grazie all'editoria queste idee si allargarono a una parte della borghesia, ma ciò non bastava, il messaggio doveva essere passato alla massa.
Il giornale
Il giornale si fa veicolo di questo messaggio. Il primo giornale si chiamava "L'amico del popolo" con la scelta di non imporre un'idea, ma di affiancare il popolo.
I caffè
I giornali venivano letti nei caffè. Uno dei caffè più importanti di Francia, frequentato anche da Voltaire era il Cafè Procope.
Le piazze
Ma soprattutto le piazze diventano un luogo di condivisione, dove si pratica demagogia. Proprio nelle piazze le persone si accorgono di essere insoddisfatte ed è il primo passo per far nascere concetti rivoluzionari
Inizialmente non si sentiva il bisogna di fare rivoluzione anche perchè i politici avevano carisma e credibilità (come ad esempio Marot, un avvocato che faceva uso di retorica). I politici creano confusione, mettendo il dubbio al popolo, ma il cambiare idea non presuppone direttamente l'idea di rivoluzione: si possono chiedere ad esempio delle spiegazioni. Il popolo cominciò a sentire l'esigenza di cambiare senza però l'utilizzo della pubblicità o derivati, ma ciò che era importante era che i poveri erano tanti e insoddifsatti: moltissimi morirono di fame e al contempo le altre fasce di popolo sprecavano e sperperavano. Inoltre era presente quest'idea: se Dio li ha messi al potere, l'ha fatto per il bene del popolo e se non lo facevano dovevano scontrarsi col popolo stesso.
I primi messaggi rivoluzionari prevedevano solo la volontà di cambiare il sistema e inizialmente non si pose come rivoluzione violenta e più volte si cercò di fermarla, ma era impossibile ormai perchè i poveri si sentivano sempre sul "punto di morte": si fidano di coloro che gli promettono che le cose cambieranno perchè queste persone sono credibili. Il consenso di massa fu gestito con un nuovo tipo di associazione: il club, l'antenato dei partiti.
Giornata delle tegole
Ancora oggi si ricorda questa giornata chiamata così perchè l'esercito con i manifestanti salirono sui tetti e cominciarono a lanciarsi le tegole.
Le elezioni
Furono fatte le elezioni, venendo eletti 212 avvocati, coloro che sapevano parlare e persuadere. Essi capirono un nuovo modo di fare politica: vicino al popolo e così si riunisce finalmente l'Assemblea degli stati generali.
L'inizio della Rivoluzione Francese
Alcuni preti del basso clero e nobili di basso livello passano dalla parte del terzo stato sostenendo che la tassazione sia uguale per tutti. Il sovrano però fa trovare il giorno successivo la sala delle riunioni chiusa ma i rappresentati del terzo stato si riuniscono lo stesso.
Sala della palla-corda
I rappresentanti del terzo stato si riuniscono in una palestra denominata sala della palla-corda dove giurarono che non avrebbero demorso fino a quando la Francia non avrebbe fatto una Costituzione.
Tripartizione dei poteri
Con la formazione della Costituzione il sovrano non possiede così più il potere assoluto ma il potere legislativo lo ha il Parlamento, quello giudiziario la magistratura e infine il sovrano ha solo il potere di nominare il primo ministro.
moderni di destra
moderati di centro
estremisti di sinistra
QUESTI TRE PARTITI AMMETTEVANO 3 SOLUZIONI
PARTITI DI SINISTRA
PARTITI DI CENTRO
I moderati di centro erano per una monarchia costituzionale che applicasse la tripartizione dei poteri ma che rimaneva sempre una monarchia.
PARTITI DI DESTRA
La soluzione di destra è quella di mantenere la monarchia, facendola diventare una monarchia illuminata che manteneva il potere assoluto ma che sentiva le esigenze del popolo e gli andava incontro.
I partiti di sinistra invece sentivano l'esigenza della repubblica.
I primi eserciti cittadini
Si vengono a formare, durante la Rivoluzione Francese, i primi eserciti cittadini in quanto sapevamo che lo Stato stava tramando qualcosa contro di loro e quindi non potevamo fidarsi dell'esercito statale.
La figura del leader
Nei partiti compare la figura del leader, colui che rappresenta il partito e che è considerato la guida di quest'ultimo. Questa figura rincorre più rischi. La maggior parte dei leader erano dei avvocati perchè sapevano parlare e persuadere.
VS
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