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L'ANTOLOGIA DI SPOON RIVER

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by

Alessia Franchini

on 2 July 2014

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Transcript of L'ANTOLOGIA DI SPOON RIVER

L'ANTOLOGIA DI SPOON RIVER
(August 23, 1868 – March 5, 1950)
first edition of Spoon River Anthology, 1915.
all Spoon River Anthology's charachters
were from the small town of Spoon River,
in Illinois.
Una pagina dell'
Antologia Palatina
,
oggi collocata, in gran pate, nel Museo Palatino Greco di Heidelberg.

su ammissione dello stesso Masters, gli epigrammi in essa contenuti costituiscono il
modello
per i componimenti dell'Antologia di Spoon River.
ἐπίγραμμα
L'
epigramma
ha origini antiche: il termine indica l'«
iscrizione posta su
» un qualsiasi supporto;
l'
epigramma
è tradizionalmente posto in metro elegiaco;
è solitamente costituito da un massimo di tre distici elegiaci: fu per questo molto apprezzato dai poeti ellenistici, ai quali era cara la
brevitas
.
ANTOLOGIA
PALATINA
è la più antica e importante
raccolta
di epigrammi;
è un insieme di varie raccolte, riunite in una sola nella Costantinopoli tra il
IX
e
X secolo
;
è ordinata in
15 libri
, prevalentemente secondo un
criterio contenustistico
;

"I AM AN HELLENIST..."
ANTOLOGIA DI SPOON RIVER
PRIMA
DOPO
FERNANDA PIVANO
«Ero una ragazzina quando vidi per la prima volta l'
Antologia di Spoon River
: me l'aveva portata Pavese, una mattina che gli avevo chiesto che differenza c'è tra la letteratura americana e quella inglese. Si era tanto divertito alla mia domanda; si era passato la pipa dall'altra parte della bocca per nascondere un sorriso e non mi aveva risposto. Naturalmente c'ero rimasta malissimo; e quando mi diede i primi libri "americani" li guardai con grande sospetto.
EDGAR
LEE MASTERS
LEWISTOWN
TRAVAGLIATE VICENDE DELL'EDIZIONE ITALIANA
«Un giorno, dopo parecchi anni che rifacevo in italiano quei ritratti, sempre gli stessi, ma anche un po' diversi, (Pavese) mi trovò il manoscritto in un cassetto. Mi vergognavo come una ladra mentre lo sfogliava adagio, arricciando gli angoli del foglio con le lunghe dita nervose; e aspettavo con un gran batticuore che mi dicesse qualcosa. Ma disse soltanto: "allora hai capito che differenza c'è tra la letteratura americana e quella inglese", e sorrise e si portò via il manoscritto. Convinse Einaudi a pubblicarlo: giorni felici, ma già tormentati dall'inizio della guerra».
ALCUNI CONFRONTI...
LEONIDA DI TARANTO
(AP 7,455)
Qui giace Maronide, la vecchia ubriacona, la spugna degli orci, e sopra la sua tomba spicca la coppa attica ben nota a tutti. Piange anche sotterra, non per i figli, non per il marito, che ha lasciati privi di mezzi di vita, ma per una ragione soprattutto, che la coppa è vuota.
(Trad. C. Casali)
THE HILL
(VV. 29-37)
Dov'è quel vecchio suonatore Jones
che giocò con la vita per tutti in novant'anni,
fronteggiando il nevischio a petto nudo,
bevendo, facendo chiasso, non pensando nè a moglie nè a parenti,
nè al denaro, nè all'amore, nè al cielo?
Eccolo, ciancia delle fritture di tanti anni fa,
delle corse di tanti anni fa nel Boschetto di Clary,
di ciò che Abe Lincoln
disse una volta a Springfield.
(Trad. Fernanda Pivano)
CESARE PAVESE
Cesare Pavese (Santo Stefano Belbo,
9 settembre 1908 – Torino, 27 agosto 1950).
A Torino si laureò in Lettere con una tesi su Walt Whitman, mostrando immediatamente un forte interesse per la letteratura anglosassoni.
Le sue esemplari traduzioni da Defoe, Joyce, Melville Dickens, e molti altri, contribuiscono alla diffusione del mito americano, simbolo di libertà e democrazia, in forte opposizione con l'angustia fascista.


«durante il fascismo ciascuno di noi frequentò e amò d'amore la letteratura di un popolo, di una società lontana, e ne parlò, ne tradusse, se ne fece una patria ideale. [...] laggiù noi cercammo e trovammo noi stessi»
Ma l'Antologia di Spoon River la aprii proprio alla metà e trovai una poesia che finiva così: "
mentre la baciavo con l'anima sulle labbra, l'anima d'improvviso mi fuggì
". Chissà perchè questi versi mi mozzarono il fiato».
Immediatamente consapevole di quale fosse l'importanza, al fine del consenso, della motivazione ideologica, il fascismo dedicò particolare attenzione al mondo della cultura:
scuola
: la Riforma Gentile, accentuava la severità degli studi e il primato delle discipline umanistiche su quelle tecniche;
intellettuali
: in generale, la maggior parte degli intellettuali aderì al movimento fascista, alcuni per vero appoggio ideologico, altri per evitare problemi con le autorità.
stampa
: il controllo fascista sui mezzi di comunicazione di massa fu capillare; il potere centrale interveniva fortemente su articoli politici, attraverso censure e correzioni;
«LA CINEMATOGRAFIA E' L'ARMA PIU' FORTE»
Il cinema fu oggetto privilegiato delle attenzioni del regime. Ne ricevette grosse sovvenzioni per incrementare la produzione nazionale e limitare la diffusione del cinema americano.
Grazie all
'Istituto Luce
venivano prodotti cinegiornali d'attualità, proiettati obbligatoriamente all'inizio di ogni spettacolo; i cinegiornali furono probabilmente i mezzi più utili alla causa fascista.
L'EREDITA' DELL'ANTOLOGIA:
NON AL DENARO, NON ALL'AMORE, NE' AL CIELO
FRANK DRUMMER
Da una cella a questo luogo oscuro -
la morte a venticinque anni!
La mia lingua non poteva esprimere ciò che mi si agitava dentro,
e il villaggio mi prese per scemo.
Eppure all'inizio c'era una visione chiara,
un proposito alto e pressante, nella mia anima,
che mi spinse a cercar d'imparare a memoria
l'Enciclopedia Britannica!
UN MATTO
Tu prova ad avere un mondo nel cuore
e non riesci ad esprimerlo con le parole,
e la luce del giorno si divide la piazza
tra un villaggio che ride e te, lo scemo, che passa,
e neppure la notte ti lascia da solo:
gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro.
E sì, anche tu andresti a cercare
le parole sicure per farti ascoltare:
per stupire mezz’ora basta un libro di storia,
io cercai d’imparare la Treccani a memoria,
e dopo maiale, Majakowsky e malfatto,
continuarono gli altri fino a leggermi matto.
E senza sapere a chi dovessi la vita
in un manicomio io l’ho restituita:
qui sulla collina dormo malvolentieri
eppure c’è luce ormai nei miei pensieri,
qui nella penombra ora invento parole
ma rimpiango una luce, la luce del sole.
Le mie ossa regalano ancora alla vita:
le regalano ancora erba fiorita.
Ma la vita è rimasta nelle voci in sordina
di chi ha perso lo scemo e lo piange in collina;
di chi ancora bisbiglia con la stessa ironia
"una morte pietosa lo strappò alla pazzia"
CONTROLLO CULTURALE DURANTE IL FASCISMO
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