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VESPASIANO

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by

Sica Martina

on 26 February 2016

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Transcript of VESPASIANO

CURSUS HONORUM
Prende la toga virilis nel 26 d.C. e comincia il suo cursus honorum:
prende parte all'esercito in Tracia circa nel 30 d.C;
diventa questore nella provincia di Creta e Cirene nel 34 d.C.;
in seguito ricopre la carica di edile;
diventa pretore nel 40 d.C.;
si distingue nella battaglia contro l'invasione britannica;
nel 51 d.C. ottiene il proconsolato e nel 63 d.C. va in Africa come governatore proconsolare.
GUERRA GIUDAICA (66-73 d.C.)
Comincia con una rivolta degli Ebrei;
Nerone incarica Vespasiano di occuparsene;
durante la battaglia Vespasiano insieme al figlio Tito riporta ottimi risultati;
dopo il susseguirsi delle morti di Nerone, Galba e Otone, sale al potere Vitellio.
VITA
Vespasiano nasce nel 9 d.C. in Sabina da Tito Flavio Sabino e Vespasia Polla. Ha un fratello maggiore di nome Tito Flavio Sabino.
Appartiene a una famiglia equestre.
Si sposa con Domitilla dalla quale ha tre figli: Tito, Domiziano e Flavia Domitilla. La moglie e la figlia muoiono entrambe prima che diventi princeps.

PRINCIPATO (69-79 d.C.)
Tito stringe d'assedio Gerusalemme mentre Vespasiano si imbarca ad Alessandria e ritorna a Roma dove riceve accoglienze entusiastiche nel 70 d.C.
Vespasiano dedica, fin dall'inizio, ogni sua energia, a riparare i danni causati dalla guerra civile. Restaura la disciplina nell'esercito e, con la cooperazione del senato, riporta il governo e le finanze su solide basi.

AMMINISTRAZIONE FINANZIARA
Vespasiano chiede l'esazione delle imposte non pagate sotto Galba, introducendone poi di nuove e ancora più gravose. La sua è un'economia illuminata: mette ordine nelle disastrate finanze di Roma, necessità assoluta e prioritaria a causa dell'immensa povertà. Il suo stile di vita semplice diventa un esempio da seguire determinando, sotto molti aspetti, un marcato miglioramento delle condizioni generali dello stato.
AMMINISTRAZIONE INTERNA
Uno dei provvedimenti più importanti di Vespasiano è la promulgazione della lex de imperio Vespasiani. In questa legge vi è la definizione del potere e delle mansioni del Principe rispetto a quelle del Senato stesso. Costituisce l'unico esempio di documento ufficiale che conferisce i poteri a un imperatore.Vespasiano nella Lex stabilisce che :
l'imperatore ha il diritto di agire al di sopra della legge;
può prendere provvedimenti in qualsiasi campo della vita pubblica e privata;
indica e presiede le sedute del Senato;
è svincolato dalla legge: la sua condotta è insindacabile;
il meccanismo della commendatio viene riconosciuto come norma di diritto;
È presente inoltre nella stessa legge una clausola, che stabilisce la supremazia gerarchica della Lex de imperio Vespasiani su tutte le altre norme ordinarie.
Quindi questa legge può essere riassunta in due formule:
1)il principe è svincolato dalle leggi;
2)quanto piace al principe ha vigore di legge.
Come censore nel 73 d.C. Vespasiano riforma il Senato e l'ordine equestre, promuovendo uomini abili e onestii. Allo stesso tempo, rende questi organismi più dipendenti dall'imperatore.

MORTE
Vespasiano muore il 23 giugno nel 79 d.C. all’età di 70 anni a Rieti a causa di una malattia grave. Egli continua a compiere i suoi doveri di imperatore anche in punto di morte. Il suo successore è suo figlio Tito.
VESPASIANO (69-79 d.C)
vita;
cursus honorum;
guerra giudaica;
guerra contro Vitellio;
nomina imperatore;
principato (69-79);
morte 79 d.C.
INDICE
NOMINA A IMPERATORE
Vespasiano nel 67 reprime la rivolta giudaica e nel 69 è designato imperatore contro il regnante Vitellio.
La rivolta viene inizialmente placata generando grande fermento in tutto l'Impero. Il prefetto d'Egitto, Tiberio Alessandro, induce le sue legioni a prestare giuramento, nei confronti di Vespasiano il 1º luglio che in seguito viene considerato come il primo giorno del suo principato. In oriente tutti guardano a lui e lo rispettano.
Vespasiano torna a Cesarea, dopo aver devastato la regione vicina a Gerusalemme e, nel 69 d.C, riceve la notizia dell'acclamazione a imperatore di Vitellio.
GUERRA CONTRO VITELLIO
Durante la carica di Vitellio il senato comincia a sdegnarlo per il suo comportamento e decide di dare l'incarico di imperatore a Vespasiano. Vespasiano, successivamente, si trasferisce ad Antiochia di Siria, dove si consiglia con i più fidati collaboratori sul da farsi per raggiungere Roma il prima possibile. Affida un contingente di cavalleria e fanteria a Muciano (governatore di Siria) e lo invia in Italia via terra. Contemporaneamente anche Antonio Primo, al comando della Legio III Gallica di stanza nella Mesia, si dirige in Italia per affrontare le armate di Vitellio.
Inizia una guerra civile. Le truppe entrano nell'Italia nord orientale, sotto il comando di Antonio Primo, sconfiggono l'esercito di Vitellio nella battaglia di Bedriaco, saccheggiano Cremona ed avanzano su Roma.
Le truppe di Antonio Primo, catturano Vitellio e lo conducono nel Foro romano dove viene prima offeso e successivamente ucciso.
Vespasiano, successivamente, spedisce il figlio Tito, con ingenti forze, a conquistare Gerusalemme per porre fine alla guerra in Giudea.


Vespasiano conquista la Giudea aiutato dal figlio Tito.
RIFORMA GIUDIZIARIA
Gli elenchi dei processi si sono allungati molto, perché oltre alle liti precedenti, soprattutto a causa della guerra civile, se ne aggiugono altre. Vespasiano allora sorteggia alcuni giudici per trovare al più presto una soluzione per accorciarli.
Vespasiano fa decretare dal Senato:
- che ogni donna libera, che si conceda ad uno schiavo di altri, venga considerata anch'essa una schiava;
- che gli usurai, concesso un prestito ad un figlio di famiglia, non possano esigerne la restituzione neppure dopo la morte del padre.

POLITICA SOCIALE E OPERE PUBBLICHE
Molto denaro viene speso in lavori pubblici, in restauri e abbellimenti di Roma. Durante la carica Vespasiano:
• ricostruisce il Campidoglio;
• inizia la costruzione di un nuovo e funzionale foro;
• porta a termine sul Celio il tempio del Divo Claudio;
• realizza un grandioso anfiteatro, il Colosseo.
Vespasiano fa potenziare e mantenere i più importanti tratti viari della penisola.
IMPULSI CULTURALI
Vespasiano è generoso verso moltissime città, devastate da terremoti o incendi, e favorisce gli ingegni e le arti. Tuttavia, perseguita dei maestri della filosofia per la loro opposizione al suo regime. Il potere imperiale considera intollerabile la loro indipendenza di giudizio, visto che sono moralmente autorevoli e le loro critiche sono tanto più pericolose in quanto diffuse, pubblicamente, tra i loro allievi.
ORGANIZZAZIONE DELL'ESERCITO
Vespasiano ripristina l'antica disciplina militare e soprattutto si preoccupa di evitare che l'eccessiva devozione delle legioni ai propri comandanti possa generare una nuova guerra civile. Attua delle riforme per migliorare l’esercito:
• dato che le casse militari sono pressoché vuote, mette in atto tutta una serie di azioni per ripristinare la precedente situazione finanziaria;
• decide di aumentare l'impiego di truppe ausiliarie provinciali, facendo in modo che le generazioni future abbiano un numero maggiore di potenziali cittadini romani da arruolare nelle legioni;
• dispone di ricostruire numerose fortezze legionarie in pietra ed in posizioni strategicamente migliori.

POLITICA ESTERA E PROVINCIALE
Vespasiano attua una politica estera di espansione.
Riduce a province l'Acaia, la Licia, Rodi, Bisanzio e Samo, togliendo loro la libertà, e fa lo stesso con la Cilicia Trachea e la Commagene.
CURIOSITA'
Costruisce i primi bagni pubblici che, per questo motivo, prendono il nome di vespasiani. Per rimpinguare le casse dello stato di Roma, quasi prosciugate da Vitellio, vende la pipì dei bagni pubblici; infatti la pipì è un ottimo fissante naturale ed è molto richiesta dai venditori di stoffe e dai sarti.


Un imperatore deve morire in piedi.



Pecunia non olet. (Il denaro non puzza).


FRASI CELEBRI
VITELLIO
TITO
I romani incendiano il tempio di Gerusalemme nel 70 d.C. Questo è un atto talmente grave che molti ebrei abbandonano la Giudea, infatti il tempio, oltre ad essere un luogo sacro, è il fulcro del potere politico e del potere giuridico.
DISTRUZIONE DEL TEMPIO DI GERUSALEMME
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