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Napoleone Bonaparte s.l.

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by

susanne lenz

on 16 April 2018

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Transcript of Napoleone Bonaparte s.l.

1798
1815
1769
Linea del tempo
Chi è Napoleone ?
Napoleone Bonaparte nacque ad Ajaccio, in Corsica, il 15 agosto del 1769.
Apparteneva ad una famiglia agiata e seguì gli studi ad Autun, dove intraprese la carriera militare e successivamente nel collegio di Brienne. Ottenne il grado di sottotenente di artiglieria a Parigi. Venne nominato comandante di battaglione della Guardia Nazionale e in seguito generale di brigata nel 1793.

La campagna d'Italia
Il 2 marzo 1796 Napoleone viene nominato comandante dell'armata d'Italia e, dopo aver battuto Piemontesi ed Austriaci, impone la pace con il trattato di Campoformio (1797), gettando in questo modo le basi di quello che più tardi diverrà il Regno d'Italia.
LA CAMPAGNA D'EGITTO
La perdita delle repubbliche italiane
Mentre Napoleone Bonaparte era ancora isolato in Egitto, Austria, Turchia, Russia e il re di Sicilia Ferdinando di Borbone, cacciato dal trono di Napoli, si accordarono con l’Inghilterra per formare una seconda coalizione antifrancese. Nella 1799 un forte esercito austro-russo scese in Italia e fece crollare tutte le repubbliche che erano sorte nella penisola sotto la protezione francese.
Napoleone imperatore
La campagna di Russia
Napoleone Bonaparte

1796
Le conquiste
CONQUISTÒ L’AUSTRIA CON L’APPOGGIO DEGLI ITALIANI CHE SI UNIRONO ALLA SUA CAMPAGNA. TRA QUESTI IL POETA UGO FOSCOLO CHE IN SEGUITO, DOPO LA FIRMA DEL TRATTATO DI CAMPOFORMIO, DIVENTÒ IL SUO PIÙ GRANDE OPPOSITORE.
CON LA PACE DI CAMPOFORMIO, INFATTI, L’AUSTRIA CEDEVA LA LOMBARDIA ALLA FRANCIA IN CAMBIO DEL VENETO, CHE COSÌ PERDEVA LA PROPRIA INDIPENDENZA.

IL 5 MARZO DEL 1897 GLI FU AFFIDATA LA SPEDIZIONE IN EGITTO E COMINCIÒ AD AVANZARE VERSO LA SIRIA, MA QUESTE VITTORIE FURONO VANIFICATE DALLA DISTRUZIONE DELLE NAVI FRANCESI PER MANO DI NELSON NELLA BAIA DI ABUKIR.
LA CONQUISTA DELL’ EGITTO DOVEVA SANCIRE LA DISFATTA DELL’INGHILTERRA, LA QUALE FACEVA PARTE DELLA COALIZIONE ANTIFRANCESE.
PER COLPO DI SFORTUNA ALESSANDRIA E TUTTO L’EGITTO FURONO COLPITI DA UNA PESTE NEL 1799, CHE CONTAGIO' ANCHE I SOLDATI FRANCESI.
SE LA CAMPAGNA D'EGITTO DELUSE LE ASPETTATIVE MILITARI DI NAPOLEONE FU INVECE UN VERO SUCCESSO SOTTO IL PROFILO SCIENTIFICO.
La campagna d’Egitto fu molto positiva per la storia, l’arte e le scienze, perché della spedizione francese facevano parte anche illustri studiosi dell’antica civiltà egizia: a loro si deve l’importante ritrovamento della stele di Rosetta e la decifrazione della scrittura geroglifica.
La stele di Rosetta
La scoperta della stele di Rosetta fu fondamentale nella decifrazione dei geroglifici egizi.
Fu rinvenuta ad El Rashid (Rosetta, per l’appunto), un piccolo villaggio su Nilo a qualche chilometro dal Mediterraneo.
Lo straordinario reperto, una spessa lastra di pietra nera della misura di 174 cm di altezza per 72 cm di larghezza, fu rinvenuta dai francesi, ma cadde presto nelle mani degli inglesi con cui proprio in quel territorio si facevano guerra.
Jean François Champollion è stato un archeologo ed egittologo francese.
Decifratore dei geroglifici con la traduzione della stele di Rosetta, è considerato il padre dell' Egittologia.
Diceva di sé stesso: "Sono tutto dell'Egitto e l'Egitto è tutto per me". Divenne famoso per aver decifrato la Stele di Rosetta.
François Champollion
1799
1799
IL DIRITTO NAPOLEONICO
- SALITO AL POTERE NAPOLEONE PROMULGÒ UNA NUOVA COSTITUZIONE: LO STATO ERA RETTO DA TRE CONSOLI, DI CUI EGLI STESSO ERA IL PRIMO CONSOLE.
VENNE ABOLITO OGNI RESIDUO DI FEUDALESIMO.
- NAPOLEONE CON IL CODICE CIVILE O DIRITTO NAPOLEONICO VOLLE SANCIRE LA LIBERTÁ DI TUTTE LE PERSONE GARANTENDO L’UGUALIANZA DI TUTTI.
- ELIMINÒ IL POTERE TEMPORALE DELLA CHIESA RESTITUENDOGLI QUELLO SPIRITUALE.
- SI PROCLAMÒ IMPERATORE NEL 1804.
SPOSÒ MARIE LOUISE D’AUSTRIA DANDO AL MONDO UN EREDE: NAPOLEONE II.

E ora ricapitoliamo...............
1804
Il colpo di Stato
Quando giunse in Egitto la notizia della perdita dell’Italia, Napoleone decise di rientrare in patria. In Francia il Direttorio non riusciva a dare stabilità al paese. Molti borghesi pensavano già di sostituirlo con un governo più forte, capace di difendere le conquiste della rivoluzione, ma anche di assicurare al paese ordine e sicurezza. Per compiere il colpo di stato occorreva però un uomo, o meglio, un militare, che godesse di larga popolarità. Il generale Bonaparte, che era l’eroe della campagna d’Italia e il vincitore della battaglia delle Piramidi, sembrò l’uomo più adatto per impadronirsi del potere.
Il 9 novembre 1799, certo della fedeltà dell’esercito, Napoleone impose l’abolizione del Direttorio e
formò un nuovo governo formato da tre consoli: il consolato.
Primo console fu Bonaparte stesso, a cui una nuova costituzione, votata subito dopo, assegnò poteri simili a quelli di un dittatore. Bonaparte si fece nominare console a vita e poi, nel 1804, imperatore dei francesi.
1812
NAPOLEONE TENTÒ L’INVASIONE DELLA RUSSIA CON 600.00 SOLDATi (
la Grande Armata
), CHE SI TRASFORMÒ IN UNA SCONFITTA. I RUSSI BRUCIARONO TUTTI I VIVERI E SI RIFUGIARONO IN NORVEGIA ORGANIZZANDO PICCOLI ATTACCHI ALL’ESERCITO DI NAPOLEONE. COLTO DAL RIGIDO INVERNO E SENZA EQUIPAGGIAMENTO, L’ESERCITO FRANCESE DOVETTE RITIRARSI. RIENTRATO IN FRANCIA CON APPENA 100.000 UOMINI, IL 4 MARZO FU SCONFITTO E MANDATO IN ESILIO ALL’
ISOLA D’ELBA.
DURANTE L’ESILIO PRUSSIANI, AUSTRIACI, RUSSI E INGLESI SI DIVISERO L’IMPERO NAPOLEONICO. NAPOLEONE RIUSCI A FUGGIRE E A RITORNARE IN FRANCIA , MA DOPO CENTO GIORNI, IL 18 GIUGNO 1815 LO ASPETTAVA UNA TERRIBILE SCONFITTA E LA FINE DELLA SUA AVVENTURA POLITICA.
La campagna di Russia iniziò perché lo zar Alessandro aveva ripreso a commerciare
con l’Inghilterra, violando il blocco continentale.
- Napoleone era convinto di poter portare rapidamente i suoi soldati alla vittoria,
ma i generali russi adottarono una tattica che lo colse di sorpresa: essi si ritiravano
quasi senza combattere, attirando l’armata napoleonica sempre più
profondamente all’interno del paese e distruggendo campi e case dietro di sé, perché
gli invasori non trovassero né cibo né riparo. Napoleone giunse a Mosca ma
l’occupazione della capitale russa non fu una vittoria perché la città era
deserta. L’imperatore francese attese invano che lo zar chiedesse la pace.
- Uno dei momenti più drammatici della ritirata fu il guado del fiume Beresina,
dove l’esercito napoleonico subì perdite enormi (novembre 1812). Della grande armata
di più di 600 000 uomini partiti per la Russia pochi superstiti riuscirono a tornare
in patria.
- Approfittando della situazione i nemici della Francia formarono una sesta
coalizione contro Napoleone che subì una terribile sconfitta a Lipsia, in
Germania, nel 1813, e l’anno successivo fu costretto ad abdicare a favore di Luigi XVIII
ed a lasciare la Francia. Ma poco dopo Napoleone tornò in patria riconquistando il
potere (che durò appena cento giorni).

LA SCONFITTA DI NAPOLEONE A WATERLOO
LA DISFATTA SUI CAMPI DI WATERLOO ASPETTAVA NAPOLEONE.
LE POTENZE EUROPEE INFATTI NON TARDARONO A FORMARE UN’ALTRA COALIZIONE (LA SETTIMA) E NELLA PIANURA DI WATERLOO, IN BELGIO, NAPOLEONE FU DEFINITIVAMENTE SCONFITTO, IL 18 GIUGNO 1815.
GLI INGLESI, A CUI SI CONSEGNÒ, LO ESILIARONO A SANT’ELENA, UNA SPERDUTA ISOLETTA DELL’ATLANTICO, DOVE MORÌ IL 5 MAGGIO 1821.

Dopo l’esperienza napoleonica, i rappresentanti degli Stati europei, riuniti nel Congresso di Vienna (1814-1815), decisero il futuro politico dell’Europa ispirandosi a due criteri fondamentali: l’equilibrio di potere fra gli Stati e la legittimità.
Il Congresso insomma voleva restaurare (ossia ristabilire) la situazione politica precedente la rivoluzione francese. Per questo motivo il periodo che segue il congresso di Vienna, dal 1815 al 1830, fu poi detto «età della Restaurazione».

IL CONGRESSO DI VIENNA
E ora ripassiamo...
La Mano nascosta (hidden hand)

Nel saggio su Napoleone e la Massoneria, Tuckett scrive:
"Ci sono prove inconfutabili secondo le quali Napoleone conoscesse la natura, la finalità e la struttura della Massoneria; nozioni che approvava e praticava per promuovere i propri scopi."
J.E.S. Tuckett, Napoleone e la Massoneria (fonte)
Si dice anche che Napoleone facesse ricorso a poteri occulti. Quando nel 1813 fu sconfitto a Leipzip, un ufficiale prussiano scoprì una "stanza dei segreti" appartenente al condottiero corso, nella quale era custodito il libro del Destino e degli Oracoli. In principio questo libro fu scoperto in una delle tombe reali di Egitto nel corso di una spedizione militare francese del 1801. L'imperatore ne commissionò la traduzione ad uno studioso e antiquario tedesco. Da quel momento in poi, l'Oraculum diventò uno dei beni più preziosi di Napoleone. Lo consultava in molte occasioni e si dice che abbia "costituito uno stimolo per le sue imprese speculative di maggior successo."
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