Loading presentation...

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in our knowledge base article

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

Make your likes visible on Facebook?

Connect your Facebook account to Prezi and let your likes appear on your timeline.
You can change this under Settings & Account at any time.

No, thanks

Dioneo

No description
by

Simone Dalle Fabbriche

on 17 February 2014

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of Dioneo

Frate Cipolla (VI/10)
6° giornata
Eletta regina Elissa
Il tema: risposte che permettono di togliersi da situazioni scomode
Altre novelle famose del giorno: "Chichibio e la gru" e "Guido Cavalcanti"
Frate Cipolla
Frate nell'ordine di Sant'Antonio
Descritto fisicamente come uomo di statura bassa e "di pelo rosso"
Molto abile nell'arte della retorica
Arriva a Certaldo per raccogliere le offerte per il suo ordine, ma per aumentarle promette ai cittadini di mostrare una reliquia: una piuma dell'Arcangelo Gabriele.
Argomento esposto frequentemente nelle novelle boccacciane.
Tramite essa Boccaccio premia "l'industria" del protagonista, ovvero la sua astuzia
Inoltre la beffa sottolinea quel distacco culturare tra contadini e borghesi o uomini di chiesa.
Nella novella è addirittura presente una doppia beffa; la prima di frate Cipolla verso gli abitanti di Certaldo e la seconda, meno efficace, di Giovanni e Biagio contro il frate.
Dioneo
Il più ribelle della "brigata"
Spesso non segue il tema proposto dal re o dalla regina del giorno
Gli argomenti più trattati nelle sue novelle sono il sesso e la corruzione ecclesiastica
Il suo nome significa "figlio di Dione" dea greca dell'amore ma anche della sessualità

La Beffa
Trama
A Certaldo, paese vicino a Firenze, era usanza che ogni anno un frate di S.Antonio andasse a far visita per ritirare le elemosine offerte dai paesani. Un anno un frate chiamato Frate Cipolla, per aumentare le elemosine, decise di annunziare alla popolazione locale, formata da contadini per la maggior parte ingenui che il pomeriggio stesso, durante la sua predica, avrebbe mostrato loro "una delle penne dell’agnol Gabriello" persa nel momento dell'annunciazione alla Santa Vergine. Tra la folla che lo udiva però erano presenti anche due suoi ex-compagni di "brigata", Giovanni e Biagio, che udito il discorso in chiesa capirono l'inganno del frate e decisero di rubare la penna.
Frate Cipolla, dopo la sua promessa, aveva lasciato il suo fante, chiamato Guccio Porco o Guccio Imbratta, alla guardia delle sue bisacce e della preziosa reliquia. Questo fante però, "nel quale né vertù né senno né santità alcuna è", "in ogni luogo vuol pigliar moglie" e perciò lasciò il prive di guardia le cose del frate per andare a "calarsi" in cucina, dove aveva ammirato una cameriera di nome Nuta, sporca, sudicia e "con un paio di poppe che parean due ceston da letame". I due briganti, trovata quindi la camera del frate accessibile si misero alla ricerca della piuma, che trovarono in una scatola di legno, e la sostituirono con dei carboni trovati nella stanza. Alle 3 del pomeriggio furono chiamati i paesani alla predica di Frate Cipolla, ma questi, dopo una breve introduzione si accorse della beffa fattagli e, molto abilmente iniziò una predica insensata, parlando dei suoi vari viaggi inventati e delle varie reliquie ammirate, terminando il suo discorso in un miracolo divino avvenuto nel far sì che partendo per Certaldo il frate non abbia preso la piuma dell'Arcangelo Gabriele, ma i carboni con i quali fu bruciato S.Lorenzo. I paesani stupefatti fecero molte donazioni e i due briganti, impressionati dalla predica del frate, si complimentarono con lui e gli ridiedero la piuma che l'anno dopo fruttarono altrettante elemosine.
La predica
La predica, improvvisata sul momento da Frate Cipolla, è uno degli elementi principali in cui si nota la beffa. Infatti è possibile notare come il frate riesca a imbrogliare i paesani stolti. La predica presenta principalmente due categorie ironiche:
i luoghi: spesso ispirati a vie di Firenze, Frate Cipolla narra di aver attraversato i luoghi più lontani, come "Truffia e Buffia", i luoghi "dove tutte le acque corrono alla ‘ngiù", dove "io vidi volare i pennati", "le piagge di Monte Morello"
le reliquie: "il dito dello Spirito Santo ", "una delle coste del Verbum-caro-fatti-alle-finestre ", "alquanti de’ raggi della stella che apparve a’ tre Magi in oriente", "una ampolla del sudore di san Michele quando combatté col diavole",
Guccio Balena
Servo di Frate Cipolla che non sa resistere ai piacieri,
Perciò non ha la fiducia del frate che lo definisce: "Egli è tardo, sbugliardo e bugiardo; negligente, disubidiente e mal diciente; trascurato, smemorato e scostumato".
Inoltre Frate Cipolla aggiunge: "in ogni luogo vuol pigliar moglie", qualità dimostrata nella novella poichè Guccio disobbedisce agli ordini del frate per corteggiare Nuta, una domestica "grassa e grossa e piccola e mal fatta, con un paio di poppe che parean due ceston da letame e con un viso che parea de’ Baronci, tutta sudata, unta e affumicata"
Giovanni del Bragoniera
e Biagio Pizzini
Ex compagni di brigata del protagonista
Personaggi della stessa classe sociale di Frate Cipolla, perciò capiscono la beffa
Decidono quindi di beffare il frate e vedere come se la sarebbe cavata
Full transcript