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DENTIZIONE UMANA

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by

Alessandro Feraco

on 10 May 2016

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Transcript of DENTIZIONE UMANA

SECONDA DENTIZIONE
PRIMA DENTIZIONE
Arcon e non arcon
TOPOGRAFIA
DEFINIZIONE
DENTIZIONE UMANA
ARTICOLATORI
IL DENTE
DENTIZIONE UMANA
SISTEMA GRAFICO DI IDENTIFICAZIONE
Il dente
è costituito da due parti:
la corona
dentaria, che è la parte che si vede nella bocca e
la radice
, che è inserita nell'osso.
I tessuti di cui è costituito il dente sono:
-
la dentina
: costituisce lo scheletro del dente, di colore giallo-arancione, è attraversata da tanti piccoli canali detti tubuli dentinali che vanno dall'interno verso l'esterno, cioè dalla polpa del dente allo smalto
-
lo smalto
: riveste la dentina nella porzione della corona del dente. Molto duro e resistente, è adatto a sopportare la masticazione.
-
Il cemento
: riveste la dentina su tutta la superficie della radice. E' uno strato sottile.
-
la polpa
: è il cosiddetto "nervo", in realtà oltre alle fibre nervose presenta vasi sanguigni e linfatici per l'irrorazione, le cellule che hanno fabbricato la dentina e altre del sistema immunitario. Si trova nella camera pulpare all'interno della corona e nei canali delle radici. Fornisce sensibilità al dente e, irrorandolo, mantiene la dentina elastica.
La gengiva serve a proteggere l'osso dal contatto con l'ambiente orale. Aderisce al dente formando uno stretto sigillo, per evitare che i batteri possono entrare nell'osso.
Il dente non è incastrato nell'osso, ma è ancorato all'osso tramite un legamento sospensore, detto
legamento parodontale
. Esso è costituito da un insieme di fibre elastiche che da un parte si inserisono nell'osso, dall'altra nel cemento del dente. Il legamento permette al dente di effettuare dei movimenti durante la funzione e ammortizza la trasmissione delle forze della masticazione all'osso. Il legamento è innervato e consente la percezione dei movimenti e dei carichi a cui è sottoposto il dente.
L'insieme di osso, legamento alveolo-dentario e gengiva costituisce il parodonto che garantisce sostegno e nutrizione al dente.
I denti sono un bene prezioso: grazie ai denti possiamo mangiare, possiamo parlare, possiamo sorridere. Nella nostra specie “crescono” due serie di denti.
Poco dopo la nascita – generalmente verso il sesto mese - cominciano a spuntare i “
denti da latte
”, 20 denti provvisori (4 incisivi, 2 canini e 4 molari per arcata dentaria) che inizieranno ad essere rimpiazzati da 32 “denti permanenti” intorno al sesto anno di vita. I denti da latte sono anche detti denti decidui e appaiono più bianchi perché sono meno mineralizzati; inoltre, sono più aggredibili dai batteri.
In base alla funzione che svolgono, i nostri denti hanno assunto nel corso dell’evoluzione forme diverse. I denti anteriori incisivi sono 8 e servono principalmente per tagliare i cibi.
I 4 denti canini servono soprattutto per strappare, lacerare; infine, i denti posteriori sono divisi tra 8 premolari e 12 molari; entrambi hanno la fondamentale funzione di preparare il cibo alla digestione triturandolo. Gli ultimi denti che “emergono” sono i famosi “denti del giudizio”: compaiono intorno ai 17 anni, se esiste spazio sufficiente per la loro eruzione.
Come sono fatti i denti? Vediamo qual è la loro struttura.
Viene definita corona la parte visibile del dente nella bocca e radice quella non visibile poiché posta nell’osso sotto la gengiva; il colletto è la zona intermedia tra corona e radice, si trova a contatto con la gengiva.
La cavità del dente è costituita da una porzione di tessuto connettivo in cui scorrono vasi sanguigni, vasi linfatici e nervi, detto polpa. La dentina o avorio è il più interno dei tessuti duri e riveste la polpa; lo smalto ed il cemento sono i tessuti duri che rivestono la dentina, rispettivamente nella corona e nella radice. Lo smalto è in assoluto il tessuto più duro dell’uomo, la dentina deve la sua durezza all’abbondanza di cristalli di calcio-idrossiapatite, ma è più fragile dello smalto. Nella corona dei denti vengono identificate alcune superfici o facce: una faccia masticatoria rivolta verso l’alto; una vestibolare rivolta verso le labbra, una linguale verso il cavo orale e due superfici interdentali di contatto.
L’osso alveolare o alveolo è una piccola cavità scavata nella mascella nella quale trova impianto il dente e costituisce un corpo unico con l’osso mascellare. La gengiva ha funzione protettiva, aderisce all’osso e racchiude tutti i denti a livello del colletto.
I denti dell’arcata superiore non si sovrappongono esattamente a quelli dell’arcata inferiore, ma si trovano leggermente spostati in avanti. Questo particolare allineamento fa lavorare al meglio tutti i denti: gli incisivi tagliano gli alimenti come una forbice, i canini “afferrano” l’alimento come dei ganci, i premolari ed i molari (che si sovrappongono tra le due arcate) riducono efficacemente il cibo in poltiglia come degli schiaccianoci o delle presse.
1.
Il sistema di numerazione dentale FDI
il sistema di numerazione piu usato dei denti, la bocca viene divisa in 4 parti: semiarcata superiore destra (1), semiarcata superiore sinistra (2), semiarcata inferiore sinistra (3) e semiarcata inferiore destra(4). In senso orario.
Ogni semiarcata contiene 8 denti permanenti, i quali vengono numerati come:

incisivi : superiori di destra (11, 12), superiori di sinistra(21, 22), inferiori di sinistra(31, 32) e inferiori di destra (41, 42) (sono 8 incisivi).
canini: superiore destra (13), superiore sinistra(23), inferiore sinistra(33), inferiore destra(43). Sono 4 canini.
premolari: superiore destra (14, 15), superiore sinistra(24, 25), inferiore sinistra(34, 35), inferiore destra(44, 45). Sono 8 premolari.
molari: superiore destra (16, 17), superiore sinistra(26, 27), inferiore sinistra (36, 37), inferiore destra(46, 47)
denti di giudizio (terzi molari): superiore destra(18), superiore sinistra(28), inferiore sinistra(38), inferiore destra(48). Sono 12 molari.

l sistema di numerazione dentale Palmer
La dentatura permanente è invece costituita da quattro classi di denti, si aggiungono infatti i premolari, avrà quindi una formula dentale 2-1-2-3 per ogni quadrante con un totale di 32 denti.

Si può procedere alla numerazione dei denti in tre diversi modi tutti basati sulla stessa identificazione di base: i denti sono numerati in ciascun quadrante da 1 a 8:

Incisivo centrale
Incisivo laterale
Canino
Primo premolare
Secondo premolare
Primo molare
Secondo molare
Terzo molare
Primo sistema di numerazione denti

In questo sistema l’insieme dei quandranti è identificato tramite un simbolo rappresentante due linee perpendicolari (╬) e graficamente ogni quadrante si rappresenta in questo modo:

Quadrante superiore destro ┛
Quadrante superiore sinistro ┗
Quadrante inferiore destro ┓
Quadrante inferiore sinistro┏
Quindi l’incisivo centrale inferiore di destra sarà ad esempio 1 ┓.

Secondo sisteme di numerazione denti

In questo sistema i quadranti superiori sono indicati con il segno (+), i quadranti inferiori con il segno (-); se il segno è posto a destra del numero allora indica il quadrante destro e viceversa, quindi il dente 1+ sarà lincisivo centrale (1) superiore (+) di destra (1+).

Terzo sistema di numerazione denti

Quest’ultimo sistema utilizza i numeri per indicare anche il quadrante:

Quadrante superiore di destra
Quadrante superiore di sinistra
Quadrante inferiore di sinistra
Quadrante inferiore di destra
Quindi l’incisivo centrale superiore di destra sarà ad esempio (1.1).


Un altro metodo,
il codice dei segni
+/-, prevede l’utilizzo dei segni + o -, che indicano rispettivamente l’arcata superiore (+) e quella inferiore (-). Il simbolo (+ o-) si inserisce prima o dopo il numero del dente, a seconda che sia situato nel lato sinistro o in quello destro rispetto alla linea mediana: avremo così il centrale superiore destro indicato come 1+(uno più), mentre un primo molare inferiore sinistro sarà indicato con -6 (meno sei). Sia nel sistema Palmer sia nel codice dei segni +/-, i denti decidui o da latte sono indicati con i numeri romani; dal centrale all’ultimo molare si scriveranno I, II, III, IV, V.
-MELISSA CIMMARRUSTI.
La dentatura
decidua
si forma intorno alla sesta settimana di vita intrauterina e l’eruzione inizia dopo la nascita, intorno ai 6 mesi di vita, per completarsi verso i 36 mesi. Questa fase è caratterizzata in genere da una grande quantità di crescita ma anche da un’immaturità morfologica di tutte le componenti scheletriche cranio-maxillo-facciali (in particolare mandibola e articolazione temporo-mandibolare). I diversi elementi funzionali rappresentati da muscoli, denti e ossa presentano in questo periodo una labilità evolutiva tale che qualsiasi fattore intervenga sulla crescita è in grado di modificarne lo sviluppo; per questo motivo tutto il complesso dento-maxillo-facciale è caratterizzato da una notevole adattabilità.
I primi elementi decidui che erompono nel cavo orale sono gli incisivi centrali inferiori (6 mesi), seguiti dai centrali superiori (10 mesi), dai laterali superiori (11 mesi) e infine dai laterali inferiori (13 mesi), seguendo un modello di eruzione tipico detto “a fontana”. Successivamente erompono i primi molari (16 mesi), i canini (20 mesi) e infine i secondi molari decidui inferiori (28 mesi) e superiori (32 mesi).

Dai 36 mesi, a completamento della fase di eruzione della dentatura decidua, fino ai 6 anni, non si osservano grossi mutamenti a carico della dentatura decidua e si assiste a un primo periodo di stasi, definito periodo intertransizionale. Non si verifica infatti alcuna variazione nel numero degli elementi, ma piuttosto spostamenti dentali, in particolare quelli che possono avvenire poco prima dell’esfoliazione dei primi elementi decidui, a causa del riassorbimento della loro radice da parte dei permanenti in via di eruzione. Calendario della dentizione

Come i genitori ben sanno, lo sviluppo dei bambini non sempre segue regole prestabilite. Pertanto le seguenti informazioni sullo sviluppo dei denti hanno solo valore orientativo:

Già durante la sesta settimana di gravidanza comincia a formarsi la lamina dentale, da cui partono gli abbozzi dei denti da latte
Tra la quarta e la sesta settimana di gravidanza si formano legemme dentarie, alla nascita sono già formate le corone dei denti da latte.
Alcuni bambini nascono addirittura con un dentino già visibile: niente di preoccupante, è del tutto normale.
In generale la dentizione ha inizio nei neonati dai 4 ai 6 mesi.
Tra il sesto e l'ottavo mese di vita di solito spunta per primo un incisivo centrale inferiore.
Poco tempo dopo fanno capolino gli incisivi centrali superiori, quindi quelli laterali.
Attorno al 14° mese di vita spuntano i primi molari, quindi i canini.
I secondi molari compaiono infine a partire dal 2° compleanno.
La dentatura da latte completa è composta da 20 denti: 8 incisivi, 4 canini e 8 molari

I denti da latte
iniziano a cadere a circa sei anni e in media sino a 12 anni. In ciascuna arcata, i quattro incisivi da latte sono sostituiti dai quattro incisivi permanenti, due canini primari sono sostituiti da due canini permanenti e i quattro molari da latte sono sostituiti da quattro premolari permanenti.
A circa sei anni, i primi quattro molari permanenti appaiono nella parte posteriore della bocca. Essi non hanno denti da latte “equivalenti”.
All’età di 13 anni, un bambino normalmente non dovrebbe avere più denti da latte ed ha 28 dei 32 denti permanenti in bocca. Gli ultimi denti permanenti ad apparire sono solitamente i terzi molari o denti del giudizio, che possono spuntare in qualsiasi momento dalla tarda o prima adolescenza o anche fino ai venticinque anni, talvolta non completamente.
La dentizione permanente presenta 32 denti rappresentata da 8 elementi per ogni metà arcata:
2 incisivi, 1 canino, 2 premolari e 3 molari.

L’ultimo molare o dente del giudizio è l’ultimo a svilupparsi e non sempre raggiunge la completa eruzione in bocca, addirittura spesso sono completamente assenti).

L’eruzione dei denti permanenti solitamente avviene secondo le seguenti modalità:

– a 6-7 anni erompono i primi molari e gli incisivi centrali inferiori
– a 7-8 anni gli incisivi centrali superiori e gli incisivi laterali inferiori
– a 8-9 anni gli incisivi laterali superiori
– a 9-10 anni il canino inferiore
– a 10-11 anni 1° premolare superiore
– a 10-12 anni il 2° premolare superiore e il 1° premolare inferiore
– a 11-12 anni il 2° premolare inferiore e il canino superiore
– a 11-13 anni il 2° molare inferiore
– a 12-13 anni il 2° molare superiore
– a 17-21 anni i terzi molari o denti del giudizio


panoramica
La seconda dentizione comprende
32
denti. La dentatura permanente per ciascuna semiarcata si compone di:
• Incisivo centrale;
• Incisivo laterale;
• Canino;
• due Premolari;
• tre Molari.

I primi cinque sono denti
succedanei
, ovvero sostituiscono i rispettivi denti da latte. I molari invece sono denti supplementari alla dentizione decidua: bisogna infatti considerare la crescita ossea della mandibola e della mascella. Entrambe aumentano le loro dimensioni nel corso dell’età adolescenziale e questo permette la formazione di uno spazio maggiore sulle arcate, che verrà riempito dai futuri molari. I denti permanenti erompono attraverso un iter dentis, rappresentato da un tessuto connettivo lasso che unisce il germe dentale alla sottomucosa gengivale, favorendo la fuoriuscita del dente.
I denti permanenti erompono:


anni Eruzione dentaria


6
primi molari superiori

7
gli incisivi centrali, prima inferiori e poi superiori, e i
primi molari inferiori

8
incisivi laterali, prima superiori e poi inferiori

9-12
canini, i primi e i secondi premolari, con una sequenza
a seconda dell'arcate

12
secondi molari

18-21
terzi molari

Il primo molare permanente viene facilmente interpretato e trascurato come dente da latte. All'età di sei anni un bambino ha già formati, all'interno delle ossa mascellari, quasi tutti i denti definitivi, con l'esclusione degli ultimi molari. Questi, detti anche denti del giudizio, possono comparire fino a un’età di 30 anni, o possono non comparire mai.

PRIMA DENTIZIONE

La prima dentizione ("
Decidua
" o comunemente chiamata "
Denti da latte
"), rispetto ai permanenti sono generalmente più piccoli, hanno un colore più chiaro e le cuspidi sono meno accentuate.
I denti da latte in genere iniziano la loro crescita all'età di
8 mesi
con notevoli differenze.








In un bambino i dentini sono in totale
20
, suddivisi in 5 per ogni emiarcata.
I primi denti a fuoriuscire sono quelli anteriori del mascellare inferiore, e intorno ai
18 mesi
si vedono i primi molaretti.

Interfaccia:
è quella zona del dente che va dalla sommità del lobo mesiale o distale fina al punto di contatto ed è rivolta verso la zona interdentale.è importante perchè in base alla sua forma
l'anatomia dentale cambia completamente l'aspetto pur mandenento invariata la larghezza e l'altezzza della corona.
Mammelloni:
protuberanza di smalto arrotondata sulla vista vestibolare della corona.
Lobi:
protuberanza di smalto arrotondata.
Punto di contatto:
il punto di contatto è come dice la parola stessa il punto dove due denti si toccano.è situato mesialmente e distalmente al dente nel
terzo medio

coronale lungo l'
assse mediano
, corrisponde al punto più sporgende. è importante perchè serve a trasmettere il carico masticatorio, esercitato, ai denti continui, distribuendo le forze in modo equo a tutta l'arcata dentaria. Inoltre protegge la
papilla interdentale
durante la masticazione del cibo.



SECONDA DENTIZIONE

La dentizione "
Permanente
", la seconda ed ultima consiste nei denti come dice la parola stessa permanenti cioè, i denti che dovremmo tenere per tutta la vita.
Nel cambiamento dei denti si passa da una fase che viene chiamata "
Dentizione Mista
".
Quest'ultima
non
è una vera e propria dentizione ma consiste nella caduta di alcuni denti da latte con la fuoriuscita di altri denti permanenti.








Solitamente nei bambini i denti permanenti iniziano la loro crescita intoro ai 6 anni, il primo dente a spuntare è il molare che fuoriesce dietro l'ultimo dente da latte raggiungendo così il totale di 32 denti.

Classificazione di Angle

Nei primi anni del '900, il
dr. Edward H. Angle
, propose la classificazione che porta il suo nome. Lo studio più conosciuto per quanto riguarda lo standard di riferimento delle posizioni, si basa sul fatto che, in una dentatura decidua perfetta, il primo molare superiore, erompe a 6 anni in una posizione definita e stabile, stabilendo così la posizione degli altri denti posteriore, e determinando così la chiave di occlusione posteriore.

In base al rapporto che intercorre quindi tra la
cuspide mesio-vestibolare
del primo molare superiore, e il
solco mesio-vestibolare
del primo molare inferiore, Angle, classificò i tipi di occulsione in tre classi:

I CLASSE
:detta anche
Normocclusione
, si ha un rapporto di prima classe quando la
cuspide mesio-vestibolare
del primo molare superiore, ingrana con il
solco mesio-vestibolare
del primo molare inferiore.

II CLASSE
:o
Disto-occlusione
, si ha quando la
cuspide mesio-vestibolare
del primo molare superiore, occlude mesialmente al
solco mesio-vestibolare
del primo molare inferiore. Questa classe, a seconda della posizione degli anteriori, è divisa in due sottoclassi dette divisioni:

II CLASSE
-

I DIVISIONE
: si ha una seconda classe, a livello posteriore, ed un aumento dell'overjet negli anteriori.



II CLASSE
-
II DIVISIONE
: si ha sempre, a livello posteriore, una seconda classe, ma si presenta un'assenza di overjet a livello alnteriore, determinata dalla palatoversione dei frontali superiori.


III CLASSE
: detta anche
mesio-occlusione
, si ha quando la
cuspide mesio-vestibolare
del primo molare superiore ingrana distalmente al
solco mesio-vestibolare
del primo molare inferiore.

I denti permanenti
, essendo denti che devono rimanere in bocca per tutta la vita,
devono essere curati con molta attenzione. E’ molto importante che al 6° anno di vita (quando compare il primo molare permanente) il bambino sappia già autonomamente lavarsi i denti per poter preservare questi denti e per poter essere pronto a detergere accuratamente i denti che eromperanno nei mesi successivi.

Inoltre, per prevenire l’insorgenza di carie su questi denti, in questo periodo in cui il bambino non è ancora capace di utilizzare le manovre di igiene correttamente, si può effettuare la sigillatura dei solchi dei molari permanenti. Questa manovra consiste nello riempire i solchi dentari (che è dove più di frequente insorge la carie) con del materiale sigillante.

I denti della prima dentizione (denti da latte o decidui) sono 5 per ogni arcata:
incisivo centrale, incisivo laterale, canino, primo molare e secondo molare
.. dopodiché ..
L'eruzione dei denti decidui avviene dai 4 mesi e mezzo fino ai due anni ed ogni dente fuoriesce in tempi diversi, che possono essere influenzati da fattori individuali. Orientativamente, si può dire che l’eruzione avviene in questo ordine e con questi tempi:
a 6 mesi e mezzo erompono gli incisivi centrali inferiori;
a 7 mesi, gli incisivi centrali superiori e gli incisivi laterali superiori;
a 8 mesi, gli incisivi laterali inferiori;
a 12 mesi, il gruppo incisale dovrebbe essere completamente erotto;
tra i 12 e i 16 mesi erompono i primi molaretti, prima gli inferiori e poi i superiori;
tra 16 e i 20 mesi erompono i canini, prima gli inferiori e poi i superiori;
tra i 20 e i 30 mesi erompono i secondi molaretti.
La seconda dentizione comprende 32 denti. La dentatura permanente per ciascuna semiarcata si compone di:
Incisivo centrale;
Incisivo laterale;
Canino;
due Premolari;
tre Molari.
I denti permanenti erompono da un periodo che va dai 6 anni fino ad arrivare a 18 o anche 30 anni e anche qui il momenti dell’eruzione dei diversi denti sono indicativi:
a 6 anni erompono primi molari superiori;
a 7 anni, gli incisivi centrali, prima inferiori e poi superiori, e i primi molari inferiori;
a 8 anni, gli incisivi laterali, prima superiori e poi inferiori;
tra i 9 e i 12 anni erompono i canini, i primi e i secondi premolari, con una sequenza differente a seconda dell’arcata;
a 12 anni, i secondi molari;
tra i 18 e i 21 anni i terzi molari.
Che cos'è il dente?
I denti sono organi durissimi posti all'interno del cavo orale
Acosa servono i denti?
... alla masticazione, alla fonetica e per estetica.
Da cosa è formato un dente?
Classificazione
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