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Quando l'anima ha fame

Come l'alimentazione può influenzare la coscienza
by

Deborah Pavanello

on 15 November 2012

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Transcript of Quando l'anima ha fame

Quando l'anima ha fame

Come il cibo può migliorare
la Coscienza

www.laboratorio-coscienza.org Ma se ci chiediamo quale alimentazione può favorire questo stato armonico dell’anima, dobbiamo rivolgerci al corpo. Alla conferenza “Quando l’anima ha fame” abbiamo parlato di questo e di altro.

Nel seminario “Cibo per l’anima”
avremo modo di approfondire questi argomenti e di fare esperienza dell’impatto “informazionale” che il cibo ha da sempre sull’uomo, sulla sua consapevolezza e sulla coscienza. L’arte nelle sue più varie forme
(pittura, musica, danza…) è di solito il nutrimento che offriamo a quella parte di noi che chiamiamo “anima” .

Attraverso esse la nostra anima si espande, “respira”, gode di ciò che è armonico e bello. Anche solo per questo motivo
varrebbe la pena di adottare un'alimentazione sana Far vivere meglio il nostro corpo, in salute.
Farlo vivere a lungo affinché si possa fare esperienza, imparare e permettere alla nostra anima di evolvere consapevolmente. Gli studi di pisco-neuro-endocrino-immunologia e studi ancor più recenti, ci dimostrano però che il nostro corpo non è solo un “tempio”, non è solo una struttura fisica. Il corpo è la sede di strutture interconnesse impregnate di coscienza che i nostri
comportamenti alimentari possono influenzare.

Possiamo pensare buoni pensieri e provare buoni sentimenti grazie alla corretta sintesi e al corretto funzionamento di ormoni, neurotrasmettitori, cellule immunitarie.

I cui “mattoni di partenza” si trovano nei nostri piatti!
Facciamo degli esempi:

una carenza di calcio si riflette non solo sul trofismo delle ossa, ma anche sul sistema nervoso, perché porta ad irritabilità e nervosismo;
è stato provato che un eccesso di grassi saturi e idrogenati favorisce un umore depresso.
una carenza di vitamina C non è solo negativa per l’efficienza delle difese immunitarie, ma limita la capacità di essere amichevoli e di socializzare. Dovremmo quindi farlo vivere in salute e il più a lungo possibile per assicurare all’anima la possibilità di evolversi e di portare avanti un proprio percorso di consapevolezza aumentando così anche la coscienza dell’intera specie umana. 25 novembre 2012 ore 10 www.laboratorio-coscienza.org La maggior parte delle tradizioni spirituali
e religiose di tutti i tempi hanno considerato il corpo come
il “tempio dell’anima”.
  Neuroni, ormoni, cellule immunitarie hanno
una struttura chimica ben definita, ma i loro effetti hanno eco che giungono a parti di noi che consideriamo più “sottili”, meno materiali,
ovvero le emozioni e i pensieri.
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