Loading presentation...

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in our knowledge base article

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

Make your likes visible on Facebook?

Connect your Facebook account to Prezi and let your likes appear on your timeline.
You can change this under Settings & Account at any time.

No, thanks

Michelangelo

No description
by

Federico Locatelli

on 16 April 2015

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of Michelangelo

Michelangelo
Biografia di un genio
6 marzo 1475: nascita a Caprese, presso Arezzo, da Ludovico di Leonardo Buonarroti Simoni, podestà al Castello di Chiusi e di Caprese, e Francesca di Neri del Miniato del Sera, secondo di cinque figli, di famiglia "patrizia" fiorentina
1481: trasferimento a Settignano morte della madre, prima formazione umanistica
1487: inizio apprendistato presso la bottega del Ghirlandaio
1488-1495: frequentazione del giardino neoplatonico fiorentino e prime opere (scultoree), contrasti con Savonarola, viaggi a Venezia e Bologna
1496-1501: inganno del Cupido, primo soggiorno romano (invito cardinal Riario), affermazione artistica
1505-1536: offerta incarico ponte sul Corno d'Oro, soggiorni lavorativi alternati tra Firenze e Roma, incarichi di Giulio II e dei papi medicei(Leone X, Clemente VII) con rapporti instabili, contrasti con Bramante e Raffaello, collaborazione con Sebastiano del Piombo
1529: membro dei "Nove di milizia" per la difesa di Firenze dopo il Sacco di Roma(1527)
1536: definitivo trasferimento a Roma, fervente attività in ogni campo artistico, papato di Paolo III Farnese
1546-1564: ultimi anni, abbandono di pittura e scultura
1563: nomina a console dell'Accademia delle Arti del Disegno, declinata
18 febbraio 1564: morte a Roma
L'uomo
Il Disegno
Il fondamento di ogni attività artistica era per Michelangelo il disegno, forma concreta e visibile dell'idea dell'artista
Nei disegni risalenti agli inizi della sua carriera prevale il ricorso alla tecnica del tratteggio sottile incrociato, effettuato con uno stilo di metallo, ottenendo consistenze scultoree, e della penna
La Scultura
La Pietà
Il David
Il Mosè
La Pittura
L'Architettura
La Poesia
Il personaggio di Michelangelo era caratterizzato da una personalità piuttosto controversa: la sete per il denaro lo portò a sviluppare un senso di avarizia e avidità che si abbinava a un animo irascibile e assai permaloso; nonostante questo era un uomo di grande iniziativa che arrivò a essere "imprenditore di se stesso", cioè a promuovere il suo stesso operato in prima persona
Nonostante l'opposizione del padre egli si dedicò all'arte, che interpretava come indagine e imitazione della natura
Il massimo grado di bellezza naturale era per lui rappresentato dal corpo umano (specchio della bellezza divina)
Con l'insorgere della vecchiaia si convinse
che la bellezza dovesse essere principalmente spirituale e non fisica
La volta della Cappella Sistina
Il Giudizio Universale
La Biblioteca Laurenziana
La Piazza del Campidoglio
La Basilica di San Pietro
Nei disegni della maturità invece egli passa alla tecnica dello sfumato, garante di effetti pittorici, e alla matita
La forma d'arte che fin dal principio caratterizzò Michelangelo (e fu da lui maggiormente considerata propria) fu la scultura, nel quale raggiunse livelli elevatissimi
"...operando per se solo a mostrare che cosa sia la perfezione dell'arte del disegno..."
"...e con retto giudizio operare nella scultura..."
La sua tecnica scultorea si articolava in 5 passaggi:
Studi preparatori (con ricorso al disegno e modellini in cera)
Preparazione del blocco (rapporto studi-blocco)
Sbozzatura (lavorazione dalla veduta frontale)
Scolpitura e livellatura (utilizzo di calcagnuolo, gradina e scalpello piano)
Rifinitura (levigatura con con raschietti, lime, pietra pomice e batuffoli di paglia)
"Il benignissimo Rettore del Cielo si dispose di mandare in terra uno spirito, che universalmente in ciascheduna arte ed ogni professione fusse abile..."
"...per dare rilievo alle cose della pittura..."
Certamente la forma d'arte che meno fu apprezzata da Michelangelo fu la pittura, egli non si considerò mai un pittore
Nonostante tale "avversione" i risultati di alcune sue opere furono sbalorditivi
La sua pittura si distinse per:
l'utilizzo di diverse tecniche pittoriche (principalmente affresco e tempera)
realismo assoluto delle figure umane, fortemente espressive (attenti studi del corpo umano)
eccezionale tridimensionalità degli elementi architettonici rappresentati
"...e rendere le abitazioni commode e sicure, sane, allegre, proporzionate, e ricche di vari ornamenti nell'architettura..."
Parte integrante della carriera artistica michelangiolesca fu l'impegno in architettura che lo portò a progettare, ricorrendo nuovamente alle sue abilità nel disegno, alcuni importanti edifici e aree pubbliche
Gli interventi architettonici di Michelangelo si concentrarono principalmente a Firenze (per i Medici, che in seguito furono anche pontefici) e a Roma (per i papi e la nobiltà romana)
"Volle oltra ciò accompagnarlo della vera filosofia morale con l'ornamento della dolce poesia..."
Un aspetto poco conosciuto del Buonarroti è quello riguardante le sue composizioni poetiche, prevalentemente sonetti, di ispirazione petrarchesca e dantesca, che sono raccolte nelle Rime (302 sonetti)
Queste si possono suddividere in base al periodo di composizione:
primi sonetti: legati al suo lavoro artistico, immagini e metafore bizzarre, grottesco
sonetti della maturità: tema neoplatonico dell'amore (umano e divino), contrasto amore-morte, sonetti per Tommaso de' Cavalieri (amante?)
sonetti della vecchiaia: tema del peccato e della slavezza individuale, toni amari e angosciosi, visioni mistiche del divino
Prima opera di rilievo in campo pittorico e forse più grande capolavoro in tale ambito, realizzata con un incredibile sforzo fisico e mentale (non abbandonò la Cappella per tutta la durata dei lavori), raffigura scene e personaggi biblici all'interno di elementi architettonici e scultorei dipinti fortemente realistici e tridimensionali
Affrescato sulla parete dietro all'altare della Cappella Sistina si presenta differente dalla volta per l'assenza degli elementi architettonici e appare come una visione focalizzata sul tragico destino dell'uomo a discapito del realismo
Realizzata su commissione del cardinal Bilheres, rappresenta il tema della pietà sotto un aspetto innovativo: l'atto di una madre, emotivamente distrutta dalla morte del figlio, che tiene in braccio il cadavere di suo figlio deposto dalla croce; ottenendo un effetto di realismo quasi senza pari
Realizzato partendo da un unico blocco di marmo già in parte sbozzato rappresenta un risultato straordinario in cui compenetrano influenze classiche (rapporto delle membra, precisione anatomica) e innovazioni espressive di origini rinascimentali
Divenne simbolo della città di Firenze e dei suoi princìpi di libertà e indipendenza
Progettato e realizzato per essere parte della tomba di papa Giulio II, collocato in posizione elevata, presenta proporzioni innaturali e allungate ed è simbolo di saggezza, come evidenziato della barba folta e lo sguardo intenso
1508-1512
1536-41
1498-99
1501-04
1513-15
La realizzazione del vestibolo della Biblioteca Laurenziana vede l'utilizzo di due ordini sovrapposti nelle pareti ma soprattutto la monumentale scalinata che si presenta come un fiume in piena o una colata lavica
L'intervento michelangiolesco sulla piazza del Campidoglio modifica l'assetto precedente inserendo alcuni edifici e la statua equestre di Marco Aurelio e generando uno spiazzo trapezoidale che si collega alla città tramite ben cinque strade
Nel 1457 Michelangelo raccoglie l'eredità di Bramante e Raffaello in qualità di architetto della Basilica ed effettua numerosi interventi nella zona absidale ma soprattutto progetta la grandiosa cupola, sorretta da un alto tamburo, ispirata a quella del Brunelleschi
"...perchè da noi piuttosto celeste che terrena cosa si nominasse" Giorgio Vasari
Forti influenze di Giotto e Masaccio
Influenze dei Pisano e di Donatello
Presentazione di "Il Bardo"
La Cappella Paolina
L'ultima opera pittorica di Michelangelo è rappresentata dagli affreschi realizzati su commissione di papa Paolo III per la sua cappella privata, tra questi spiccano il "Martirio di San Pietro" e la "Conversione di Saulo"
1542-1550
Egli sviluppò durante la sua vita simpatie per gli ideali repubblicani
I funerali solenni si svolsero a Firenze, in San Lorenzo, e l'inumazione avvenne in Santa Croce, in un sepolcro del Vasari (anche suo biografo) con tre figure piangenti (pittura, scultura, architettura)
Full transcript