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Rivoluzione francese

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by

Guercinoic9 c00

on 4 September 2013

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Transcript of Rivoluzione francese

RIVOLUZIONE FRANCESE
Realizzato da:
Marco De Cesare
Javeline Espiritu
Matteo Forlani
Arif Hossain
Moreno Legnani
Federica Malagoli
Manuel Riquelme
Francesco Sturaro
Letizia Verri
Elisa Zoccoletto
Classe 2 C - a.s. 2012-13
Scuola Il Guercino - Bologna

La Francia di Luigi XVI
Luigi XVI salì al trono nel 1774, intraprese prima una guerra contro gli americani e la perse, poi un'altra contro l'inghilterra e la vinse.
Ebbe anche uno stato indebitato con le “Banche Europee” perché fece chiudere i prestiti anche ai privati.
I Ministri cercano di convincere l'aristocrazia e il clero a versare delle tasse straordinarie ricevendo solo delle risposte negative e sprezzanti: nel 1788 un ministro pubblicò il bilancio dello stato e che fu ripubblicato in 100.000 copie.
Gli Stati Generali
L'assemblea Nazionale Costituzionale
L'Assemblea nazionale costituente fu una delle prime assemblee che misero le basi per redigere la Costituzione.
Questa fu creata dagli uomini del popolo, che cercarono di realizzare un concetto di ugualianza tra popolo e nobili.
L'Assemblea Nazionale cercò immediatamente di guadagnare i favori degli uomini ricchi, necessari come fonte di credito per finanziare e consolidare il debito pubblico. Inoltre dichiarò illegali tutte le tasse esistenti. Venne inoltre istituito un Comitato di sussistenza per affrontare la carenza di cibo e dare così aiuto alla gente bisognosa. Queste manovre ridiedero fiducia al sistema finanziario francese.
La nobiltà, notando l'avvicinamento del clero ai Comuni, indirizzò al re una protesta con la quale ricordava che la soppressione degli ordini avrebbe non soltanto messo in discussione i diritti e il destino della nobiltà ma anche quelli della stessa monarchia.
Luigi XVI, influenzato dai suoi consiglieri, accolse l'invito della nobiltà e decise di annullare i decreti fin qui attuati dall'Assemblea Nazionale, cercando di reintrodurre la separazione degli ordini e imporre che le riforme fossero emanate solamente dagli Stati Generali restaurati.
Il re ordinò la chiusura della sala dove si riuniva l'Assemblea con il pretesto di eseguirvi dei lavori di manutenzione, cercando in questo modo di impedire qualsiasi riunione. L'Assemblea Nazionale, su proposta del deputato Joseph-Ignace Guillotin, fu spostata in una sala vicina adibita al gioco della pallacorda, dove i deputati giurarono di non separarsi in nessun caso e di riunirsi in qualsiasi luogo, fino a che la Costituzione francese non fosse stata approvata (Giuramento della Pallacorda).
Il re, rivolgendosi ai rappresentanti dei tre Stati, espresse la volontà di conservare la distinzione degli ordini, annullando la costituzione dei Comuni in Assemblea Nazionale, ma al popolo rimaneva ancora la possibilità di un attacco militare.
Ciò fu testimoniato dall'arrivo di molti soldati a Versailles.
Sono un'assemblea consultiva. Gli Stati Generali vennero convocati per affrontare la crisi finanziaria che stava mandando in rovina la Francia, governata da Luigi XVI. Vi partecipavano in tutto 1139 membri eletti dai diversi Stati:
291 rappresentanti per il Primo Stato (il Clero), 270 per il Secondo Stato (l'Aristocrazia) ed altri 578 per il Terzo Stato (la popolazione urbana e rurale).
La Bastiglia
La Bastiglia era una vera e propria fortezza-prigione difesa da cannoni. Venne presa d'assalto dal popolo e sul terreno rimasero 100 morti. Il 12 luglio la popolazione di Parigi organizzò una grande manifestazione di protesta. La mattina del 13 luglio quaranta dei cinquanta ingressi che permettevano di entrare a Parigi vennero dati alle fiamme dalla popolazione in rivolta. I reggimenti della Guardia francese formarono un presidio permanente attorno alla capitale. I cittadini cominciarono a protestare violentemente contro il governo affinché riducesse il prezzo del pane e dei cerali e saccheggiarono molti luoghi sospettati di essere magazzini per provviste di cibo.
La mattina del 14 luglio gli insorti attaccarono l'Hôtel des Invalides con l'obiettivo di procurarsi delle armi; si impossessarono di circa ventottomila fucili e qualche cannone ma non trovarono la polvere da sparo. Per impadronirsi della polvere decisero di assalire la prigione-fortezza della Bastiglia (vista dal popolo come un simbolo del potere monarchico), nella quale erano tenuti in custodia solamente sette detenuti. Il 15 luglio venne creata la Guardia Nazionale, affidata al comando di La Fayette, con il compito di reprimere ogni eventuale tentativo anti-rivoluzionario. Molti aristocratici furono costretti a fuggire da Parigi e parecchie città crearono nuove municipalità borghesi, rimuovendo i rappresentanti del vecchio regime con l'intento di eliminare il centralismo monarchico.
Diritti umani
Il genere umano, secondo i laici, aveva il diritto di utilizzare la propria ragione per ottenere uno scopo: la felicità. Questa idea rivoluzionaria all'epoca era importante perchè si aspirava soprattutto alla salvezza ultraterrena ovvero al paradiso. La via per raggiungere la felicità portò al progresso e questa idea si diffuse presto in tutta Europa.
La via del progresso si diffuse presto tra tutti i progressisti presenti in Europa, ma siccome la felicità pubblica e individuale non si poteva realizzare senza modificare la società in qualche modo, gli illuministi iniziarono ad interessarsi alla politica.
Con il diffondersi di queste idee illuministe, il ruolo degli intellettuali cambia radicalmente: prima custodivano solo il sapere, successivamente invece, dovranno anche far sapere a tutti in particolare al Terzo Stato, come agire secondo la ragione.
Inoltre gli illuministi e gli intelletuali avevano in comune un'idea: lottare per il benessere della popolazione
I sudditi in Francia godevano dei diritti naturali come la libertà e l'uguaglianza, inoltre i sudditi potevano ribellarsi al governo se questo calpestava questi diritti fondamentali.
Prima degli illuministi, quando era ancora presente l'assolutismo, si credeva che il re governasse per diritto divino: in seguito con le credenze illuministiche, ciò si dimostrò soltanto una finzione.
Queste idee illuministiche si dimostrarono in grado di contestare l'oscurantismo, cioè il vecchio governo basato sull'assolutismo. Questa più vecchia forma di governo venne chiamata dagli illuministi Ancien Règime ovvero vecchio regime
La presa della Bastiglia, avvenuta il 14 luglio 1789 a Parigi, fu un evento storico della Rivoluzione francese che culminò con la cattura della Bastiglia da parte dei cittadini parigini. L'avvenimento, sebbene di per sé poco importante sul piano pratico, assunse un enorme significato simbolico a tal punto da essere considerato l'inizio della Rivoluzione.
La fine della famiglia reale
Nel 1792 il re riuscì a convincere l'Assemblea a dichiarare guerra all'Austria. L'Austria chiese aiuto alla Prussia la quale si schierò contro la Francia. L'Austria e la Prussia insieme arrivarono vicino a Parigi e l'Assemblea dichiarò “la patria in pericolo”. Così da tutta la Francia ci furono molti volontari pronti a dare la propria vita per proteggere il loro paese. Nonostante tutto Austria e Prussia riuscirono ad entrare a Parigi minacciando di uccidere tutte le persone che avessero fatto del male al re o alla regina. I sanculotti (chiamati così perchè erano talmente poveri da non permettersi le mutande) si infuriarono e in tutta risposta “trasferirono” in prigione tutta la famiglia reale. Dopo questo avvenimento, il 21 Settembre 1792 i sanculotti abolirono l'Assemblea e proclamarono la repubblica (che fece poi ghigliottinare il re).
La Costituzione
La Costituzione del 1791:
determina il passaggio dalla monarchia assoluta alla monarchia costituzionale che si basa sulla divisione dei poteri.
Divisione dei poteri:
potere esecutivo → svolto dal Re che fa rispettare le leggi
potere legislativo → svolto dall'assemblea legislativa, che edige le leggi, di cui i rappresentanti sono eletti dai cittadini
potere giudiziario → svolto dal tribunale, che condanna i trasgressori delle leggi, di cui i rappresentanti sono eletti dai cittadini
- determina la nascita di nuovi diritti, come quello dell'istruzione o quello dell'uguaglianza tra le persone di livelli sociali differenti. Il diritto all'uguaglianza poi verrà violato a causa della bocciatura del suffragio universale e l'approvazione della legge elettorale censitaria, basata sul guadagno di ciascuna persona; tutto questo fu causato da Robenspierre.
Robenspierre faceva parte del club dei Giacobini insieme a Marat e a Danton. Lui uscì dal club dopo aver approvato la legge elettorale censitaria. I due componenti del club, allora, fondarono il club dei cordiglieri.
La costituzione del clero:
è un documento che accerta il possesso da parte dello Stato dei beni della chiesa inoltre dice che le cariche religiose, come il prete, sono stipendiate ed elettive da parte dello Stato.
I principali protagonisti

Napoleone Bonaparte
prima un giovane comandante poi generale, uomo di guerra divenne imperatore dei francesi nel 1804.
Assemblea nazionale legislativa
La fine del re
Robenspierre e il terrore
L'assemblea legislativa (1º ottobre 1791 - 21 settembre 1792) fu creata dalla costituzione del 1791 e succedette all'Assemblea Nazionale Costituente.
L'Assemblea legislativa si divideva in tre grandi aree politiche.
I più moderati membri dell'assemblea formarono la destra, circa 260 monarchici di tendenza costituzionale iscritti al Club dei foglianti, difensori della monarchia contro l'agitazione popolare. All'interno dell'assemblea non contavano alcun rappresentante eminente: i loro veri capi, Gilbert du Motier de La Fayette e Antoine Barnave, si trovavano al di fuori essa.
La marsigliese
La ghigliottina è una macchina per la decapitazione di persone condannate alla pena capitale inventata da Joseph-Ignace Guillotin. Fu usata soprattutto in Francia, in Svizzera, in Italia, in Belgio e in Germania. Infatti il re Luigi XVI venne decapitato nel 21 gennaio 1793.
La Ghigliottina
Robespierre è stato un politico, avvocato e rivoluzionario francese che ha istaurato una dittatura chiamata Terrore (settembre 1943) caratterizzata dal predominio politico dei membri del Comitato di salute pubblica che introdussero una serie di misure repressive di crescente durezza contro gli avversari politici. La politica del Comitato (cinque persone con pieni poteri che si assicurano del buon funzionamento dello stato) era diretta a mettere in atto misure a favore dei sanculotti e della piccola borghesia cittadina, schiacciare tutti gli oppositori interni della rivoluzione, combattere con maggiore efficacia la guerra esterna contro le monarchie europee. Durante il terrore venne imposto un calmiere, cioè un prezzo massimo per i beni di prima necessità, che fece prosperare l'economia, vennero decapitati con la ghigliottina tutti i nemici della rivoluzione tra cui Maria Antonietta che fu tra le prime vittime delle 16000 giustiziate e delle 200000 arrrestate, venne repressa la Vandea e organizzata una leva di massa estesa a tutti i cittadini dai 16 ai 50 anni ai fini di riformare l'esercito, infine le fabbriche civili vennero trasformate in fabbriche di armi. Robespierre si oppose alla guerra contro l'Austria e al suffragio universale. Venne decapitato il 27 luglio 1794 e la rivoluzione tornò in mano ai borghesi che affidarono il potere legislativo a un'assemblea e quello esecutivo a un Direttorio (5 direttori). In questo periodo la Francia ripiombò nel caos, nella corruzione e nella povertà, persino sul piano militare molti territori venivano persi. Napoleone approfittò di questa situazione per istaurare una nuova dittatura in cui lui divenne il capo.
Luigi venne processato (dall'11 dicembre 1792) e accusato davanti all'Assemblea Nazionale di alto tradimento. Venne condannato a morte per ghigliottina (17 gennaio 1793). La pena capitale fu decisa con 387 voti favorevoli e 334 contrari. Re Luigi XVI venne ghigliottinato davanti ad una folla festante il 21 gennaio 1793 in Piazza della Rivoluzione. Il giorno della decapitazione, dopo essere stato tenuto prigioniero nella Torre del Tempio, venne portato alla ghigliottina in carrozza, vestito di bianco con in mano il libro dei Salmi. Morì come cittadino Luigi Capeto e le sue ultime parole furono: « Signori, sono innocente di tutto ciò di cui vengo incolpato. Auguro che il mio sangue possa consolidare la felicità dei francesi. ». Un assistente del boia mise all'asta i suoi capelli e parte dei vestiti, e molti raccolsero il sangue. Alla sua morte, il figlio di soli otto anni, Luigi-Carlo di Francia, divenne automaticamente, per i monarchici e gli stati internazionali, il re Luigi XVII di Francia. La moglie, Maria Antonietta, lo seguì sulla ghigliottina il 16 ottobre 1793. Il fratello, Luigi XVIII, fece riesumare i suoi resti, gettati in una fossa comune, seppellendoli in una cappella nella basilica di Saint-Denis, assieme a quelli della moglie Maria Antonietta.
La Marsigliese (in francese La Marseillaise) è un canto rivoluzionario della Rivoluzione francese, poi adottato dalla Francia come inno nazionale. La Marseillaise è stata composta da Claude Joseph Rouget de Lisle (1760-1836)a Strasburgo nella notte fra il 25 e il 26 Aprile 1792 seguito alla dichiarazione di guerra della Francia all'Austria. Il nome originale era Chant de guerre pour l'armée du Rhin (Canto di guerra per l'armata del Reno).
L'inno divenne la chiamata alle armi della Rivoluzione francese e in questo contesto assunse il nome di Marsigliese perché cantata per le strade dai volontari provenienti da Marsiglia al loro arrivo a Parigi.
Luigi XVI
era diventato re a vent'anni e non aveva nessuna passione per il potere. Era tutto preso dalle sue piccole manie, tra le quali primeggiavano la caccia e i lavori manuali. Amava i vestiti borghesi e aveva un carattere debole, egli era re per diritto divino ed si era sposato con Maria Antonietta d'Austria.
Maria Antonietta
è la figlia di Maria Teresa d'Austria, odiata dai suoi sudditi che la soprannominarono sprezzantemente '' la Tedesca'' e infine ''Madama Scandalo''.
Massimiliano Robespierre
è un avvocato e rivoluzionario arrivato a Parigi dalla provincia e ha fondato il club dei Giacobini: grande protagonista della Rivoluzione.
Jean-Paul Marat, Massimiliano Robespierre e Georges-Jacques Danton
erano all'interno del club dei Giacobini.
Georges-Jacques Danton e Jean-Paul Marat
fondarono il club dei cordiglieri che raccolse l'ala popolare dei rivoluzionari .
Sanculotti
erano dei popolani rivoluzionari parigini, furono chiamamti così da Robespierre perché al posto delle culottes portavano i pantaloni lunghi. Seguivano la politica con passione e competenza, sapevano tutti leggere e scrivere. Spesso i Sanculotti si comportavano in modo feroce.
Fine
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