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La Seconda Guerra Mondiale

Lavoro portato avanti dal gruppo Bastianoni, Petruzzelli Sozza e Ugazio con utilizzo di alcune delle info fornite nel vecchio lavoro di Maniscalco
by

Silvia Ugazio

on 23 May 2014

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Transcript of La Seconda Guerra Mondiale

Novembre:
imposta agli ebrei la stella di David come segno riconoscimento
OBIETTIVO DI HITLER

anticipare le intenzioni offensive dell'URSS, che si era già spinta verso la Polonia e i Paesi Baltici per invaderli.
ATTACCO
1939
La Seconda Guerra Mondiale
PREMESSE
Trattato di non aggressione fra la Germania Nazista e l'Unione Sovietica;
URSS e Germania si accordano inoltre sulla futura spartizione della Polonia
(www.cultura.biografieonline.it/il-patto-molotov-ribbentrop/)

UNA GUERRA DI STERMINIO
L'invasione tedesca è fulminea. In pochi giorni le truppe naziste penetrano a fondo nel territorio sovietico. L'attacco si muove lungo tre direttrici: a nord verso Leningrado, al centro in direzione di Mosca e a sud verso le regioni agricole e petrolifere di Ucraina e Caucaso.
Quando il 22 giugno 1941 radio Mosca annuncia l'inizio delle ostilità, l'aviazione di stanza nelle regioni occidentali del Paese è già praticamente distrutta. Nelle prime tre settimane di combattimenti vengono annientate 28 delle 128 divisioni sovietiche e il più colpito è il fronte centrale, quello che difende Mosca.
Operazione Barbarossa
Shoah
MOTIVAZIONI POLITICHE E MILITARI
Hitler voleva approfittare dell'impreparazione dell'Armata Rossa per attaccare
RISPOSTA DELL' URSS
La Wehrmacht non aveva le forze militari per condurre con successo, nè guerra lampo, nè guerra di logoramento contro la Russia;

Stalingrado 1942: terreno impervio e ostile alle forze corazzate, grande dispiegamento numerico nemico.
LE DEBOLEZZE DELLA GERMANIA
CONTRATTACCO RUSSO
Linee tedesche troppo lunghe ed esposte sui fianchi.

Difensori sovietici contrattaccano la testa di ponte del Panzergruppe da nord, respingendola dalla città, oltre il fiume Mius.
Stalingrado 1942
PRIMA SIGNIFICATIVA SCONFITTA TEDESCA DELLA GUERRA
23 Agosto: Patto Molotov-Ribbentrop
5 dicembre/31gennaio
22 giugno
1941
La geopolitica nazionalsocialista espresse tre motivi fondamentali che spingevano la Germania a muoversi verso Est:
STORICO: il concetto di spinta "vitale" verso oriente (Drang nach Osten) già presente dal Medioevo.
SOPRAVVIVENZA POPOLO TEDESCO: dopo Trattato di Versailles la Germania aveva perso il suo impero e le sue colonie, considerati essenziali per la futura crescita delle genti del Terzo Reich.
SPINTA DEMOGRAFICA: Germania come "potenza proletaria", sono necessarie nuove terre, inevitabilmente i territori abitati dagli slavi (terre più vicine al Reich)
MOTIVAZIONI IDEOLOGICHE
disgusto di Hitler per gli slavi
grandissima parte della popolazione ebraica si trovava in Russia
concetto di Lebensraum
= spazio vitale destinato al popolo tedesco
tensioni sul "Bacino Danubiano": Molotov (URSS) vuole Finlandia, Bulgaria, Dardanelli
Iugoslavia favorita dall''URSS nel colpo di stato
"Senza considerazione per le tradizioni e i pregiudizi, il nostro popolo deve trovare il coraggio di unire il proprio popolo e la sua forza per avanzare lungo la strada che porterà il nostro popolo dall'attuale ristretto spazio vitale verso il possesso di nuove terre ed orizzonti, e così lo porterà a liberarsi dal pericolo di scomparire dal mondo o di servire gli altri come una nazione schiava"
A. Hitler (Mein Kampf)


Lebensraum
GENERALPLAN OST
RUSSIA IMPREPARATA
Russia non aveva preso precauzioni
esercito russo decimato dalle purghe staliniane
NELLA SOLA CROAZIA:
750 000 SERBI UCCISI
40 000 EBREI UCCISI
150 000 ZINGARI UCCISI
+
ESPULSIONE E STERMINIO DI
50 000 000 MILIONI DI SLAVI
Piano per realizzare la teoria di Hitler,
una vera e propria "pulizia etnica" e germanizzazione di tutti i territori slavi
Gli abitanti ridotti in schiavitù, espulsione e GENOCIDIO, considerati come UNTERMENSCHEN.
UNA GUERRA PARTIGIANA
Durante primo anno di guerra: tedeschi impegnati da bande partigiane solo in pochissime occasioni. Si trattava in genere di piccoli reparti dell'esercito e mancava, in modo quasi assoluto, una partecipazione attiva della popolazione. Un anno dopo: situazione radicalmente cambiata a causa degli errori politici commessi dai tedeschi nei territori russi occupati e dalla prorompente propaganda patriottica di Mosca
1933
22 marzo
Inaugurato a Dachau il primo campo di concentramento ufficiale
propagandata attraverso la stampa del partito l'esistenza del sistema repressivo
Come si organizzano?
Aprile
Costituita la Gestapo
Vietate relazioni sociali tra bambini ariani e non ariani
Ebrei esclusi dall'insegnamento nelle scuole
Nella foto:
ognuno controlla un foglietto personale in cui c'è scritto come agire
comandante del gruppo che spartisce gli ordini
donne a sinistra, anche loro aiutano i parigiani per l'approvigionamento
http://video.corriere.it/36-banchi-memoria/94054c84-81ed-11e3-8a88-1094d7bd0d52
Come agivano?
ricevevano armi dall'esercito (fortemente sostenuti)
sabotavano le operazioni nemiche
informavano l'esercito russo velocemente con la radio
La Wehrmacht cattura due ufficiali russi presenti alle allocuzioni di Stalin, e li costringe a rivelare i piani di Stalin, riferendo poi tutto al Führer
10 Maggio
a Berlino e in altre città avviene il
rogo dei libri
di autori ebrei e scrittori antinazisti
Direttive emanate dal generale Erich Hoepner, il 2 maggio 1941:

La guerra alla Russia è un capitolo importante della lotta per l’esistenza della nazione germanica. E’ l’antica battaglia tra popoli germanici e slavi, per la difesa della cultura europea dall’inondazione asiatico-moscovita e il ripudio del bolscevismo ebraico. Il fine di questa battaglia dev’essere la distruzione dell’odierna Russia, ed essa va quindi combattuta con severità senza precedenti. Ogni operazione bellica dev’essere guidata, nella pianificazione e nell’esecuzione, dalla ferrea volontà di sterminare il nemico spietatamente e totalmente. In particolare, non si dovrà risparmiare nessun aderente all’attuale sistema russo-bolscevico.
1934
ORIGINE DEL TERMINE "SHOAH"
29-30 Giugno
Notte dei lunghi coltelli
epurazione nazista dei vertici delle SA e degli oppositori politici: assassinate quasi 400 persone
1935
"Shoah" (‹šoà› s. ebr.) è un termine ebraico che significa "distruzione, catastrofe". Un'alternativa al termine è Olocausto, usato nella tradizione latina per un sacrificio in cui la vittima viene arsa interamente. Il termine deve la sua fortuna all'attività e alle opere di E. Wiesel e in particolare al suo La Nuit, in cui il richiamo al carattere sacrificale dello sterminio veniva esplicitato attraverso un parallelo tra il sacrificio del popolo ebraico e il sacrificio di Isacco. Il suo uso ha tuttavia suscitato molte reazioni negative, non ultime quelle di B. Bettelheim e di P. Levi, proprio per il carattere sacrificale e religioso che attribuisce allo sterminio.
Ugualmente problematico in quanto appartiene al linguaggio dei carnefici è il termine "soluzione finale", che fu, a partire dal 1942, l'espressione in codice adottata dai nazisti per designare il loro progetto di sterminio.
15 Settembre
Promulgate
Leggi di Norimberga
1942
SOLUZIONE
FINALE
deportazione e sterminio sitematici
aperti i campi di Belzec, Sobibor, Treblinka e Majanec
20 Gennaio
Pag. 7 del protocollo:
« Adesso, nell'ambito della soluzione finale, gli ebrei dovrebbero essere utilizzati in impieghi lavorativi a est, nei modi più opportuni e con una direzione adeguata. In grandi squadre di lavoro, con separazione dei sessi, gli ebrei in grado di lavorare verranno portati in questi territori per la costruzione di strade, e non vi è dubbio che una gran parte verrà a mancare per decremento naturale.»
Himmler voleva evitare l'«imbarbarimento» (e lo «stress» causato dalle fucilazioni) degli uomini delle SS impiegati nelle operazioni di sterminio, pertanto vennero proposte le Gaswagen, adottate in seguito per uccidere per asfissia i deportati
proibiti matrimoni e relazioni extraconiugali tra ebrei e cittadini di sangue tedesco
ebrei vengono privati di diritti civili e politici
1 Agosto
dal film
Conspiracy - Soluzione finale
Creazione a Vienna del Centro Emigrazione Ebraica, diretto da
Adolf Eichmann
Solingen, 19/03/1906 - Ramla, 31/05/1962
Paramilitare e funzionario tedesco, considerato uno dei maggiori responsabili operativi dello sterminio degli ebrei nella Germania nazista.
Organizzò il traffico ferroviario che trasportava gli ebrei ai vari campi di concentramento. Criminale di guerra, sfuggito al processo di Norimberga, si rifugiò in Argentina, venne poi catturato, processato e condannato a morte in Israele per crimini contro l'umanità.
8 Novembre
Prima deportazione degli Ebrei polacchi dal Terzo Reich
8 Agosto
Creato Campo di concentramento di Mauthausen
9-10 Novembre
Notte dei cristalli
= assaltate sinagoghe, negozi e case ebraiche
1938
1940
Maggio
Aprile
Creato campo di concentramento di
Auschwitz
Istituzione in molte città polacche di
ghetti
per gli ebrei
GHETTI NELLA STORIA
L'etimologia tradizionale fa risalire il termine "ghetto" (getus, dal latino iactus) a un'espressione in uso a Venezia, dove, nel XVI secolo, le abitazioni degli ebrei vengono confinate nei pressi di una vecchia fonderia: "geto" in veneziano, pronunciato "gheto" dai locali ebrei aschenaziti, inteso come "getto", gettata di metallo fuso; parola assonante all'ebraico "get", "separazione".
Il primo vero e proprio ghetto, inteso come quartiere chiuso i cui abitanti sono sottoposti a limitazioni di mobilità, viene istituito nel 1516 proprio a Venezia. Nel 1555 il papa Paolo IV Carafa emana la bolla "Cum nimis absurdum" a seguito della quale viene istituito il ghetto a Roma e determinate aree di residenza coatta per gli ebrei, come strumento di emarginazione sistematica e permanente. In tutti gli Stati della penisola che riconoscono l'autorità e il magistero della Chiesa si procede alla creazione di ghetti, che attuano le disposizioni della bolla papale e in cui la severità della segregazione varia a seconda del luogo e del periodo. Con la Rivoluzione francese ha inizio per gli ebrei il periodo dell'emancipazione, conseguentemente i ghetti vengono via via aboliti. A Roma, tuttavia, questo avverrà solo dopo il 1870, con la breccia di Porta Pia e la fine del potere temporale dei papi.
I ghetti dell'Età moderna sono sostanzialmente diversi da quelli che saranno istituiti dai nazisti nell'Europa centro orientale tra il 1939 e il 1944: per la Chiesa il fine della segregazione è principalmente l'assimilazione culturale attraverso la conversione al cristianesimo, mentre per i nazisti la separazione sarà totale e definitiva.
GHETTI NAZISTI
JUDENRAT
Corpo amministrativo imposto dai nazisti agli ebrei prima nei ghetti polacchi e poi in quelli sovietici
composti dagli anziani e dai notabili delle comunità ebraiche
obbligati a fornire manodopera schiava alle industrie belliche tedesche
obbligati a collaborare nella deportazione degli ebrei
REGOLAMENTI E RESTRIZIONI
POESIE IN LIBERTA'
TEREZIN
Una macchia di sporco dentro sudice mura
e tutt'attorno il filo spinato:
30.000 ci dormono
e quando si sveglieranno
vedranno il mare del loro sangue.
Sono stato bambino tre anni fa.
Allora sognavo altri mondi.
Ora non sono più bambino,
ho visto gli incendi
e troppo presto sono diventato grande.
Ho conosciuto la paura,
le parole di sangue, i giorni assassinati.
Dov'è il Babau di un tempo?
Ma forse questo non è che un sogno
e io ritornerò laggiù con la mia infanzia.
Infanzia, fiore di roseto,
mormorante campana dei miei sogni
come madre che culla il figlio
con l'amore traboccante
della sua maternità.
Miserabile infanzia, che dentro il suo squallore
già distingue il bene e il male.
Laggiù dove l’infanzia dolcemente riposa
nelle piccole aiuole di un parco,
laggiù, in quella casa, qualcosa si è spezzato
quando su me è caduto il disprezzo:
laggiù nei giardini o nei fiori
o sul seno materno, dove io sono nato
per piangere …
Alla luce di una candela m'addormento
forse per capire un giorno
che io ero una ben piccola cosa,
piccola come il coro dei 30.000,
come la loro vita che dorme
laggiù nei campi,
che dorme e si sveglierà,
aprirà gli occhi
e per non vedere troppo
si lascerà riprendere dal sonno.
Hanus Hachenburg (1929-1943)
SONO EBREO
Sono ebreo ed ebreo resto
anche se dalla fame morirò
così al popolo non recherò sconfitta
sempre per il mio popolo sul mio onore combatterò
Orgoglioso del mio popolo sono
che onore ha questo popolo
sempre sarò appresso
sempre di nuovo vivrò.
Franta Bass (1930-1944)
IL GIARDINO
un piccolo giardino,
fragrante e pieno di rose.
Il viale è stretto,
lo percorre un piccolo bambino.
Un piccolo bambino, un dolce bambino,
come quel fiore che sboccia.
Quando il fiore arriverà a fiorire
il piccolo bambino non ci sarà più.
Franta Bass (1930-1944)
FUCILAZIONI DI MASSA
Con l'
invasione
dell'Unione Sovietica, il 22 giugno 1941, cambia profondamente la politica persecutoria nei confronti degli ebrei: al seguito della Wehrmacht inviate delle Einsatzgruppen (squadre speciali) al fine di eliminare tutti gli ebrei abitanti del territorio polacco.
Luglio 1941
queste unità, con l'aiuto di nazionalisti ucraini, uccidono almeno
20.000
ebrei nel solo distretto della Galizia.
Le fucilazioni continuano anche quando iniziano le deportazioni verso i campi della morte: uccisi i "non abili" al trasporto (anziani, malati e bambini, o persone che oppongono resistenza). In alcuni casi, ordinate fucilazioni di massa ritenendo che logisticamente la deportazione avrebbe comportato più lavoro rispetto all'esecuzione sul posto. Le "azioni" continuano anche nel 1943, quando vengono uccisi i pochi lavoratori ancora in vita.
Plotoni di esecuzione non solo composti da ferventi nazisti delle SS, ma anche dalla Polizia d'ordine e dai Trawniki (ex prigionieri di guerra ucraini addestrati nell'omonimo campo).
A Leopoli, Radziłów e Jedwabne si verificano anche
Pogrom
scatenati dalla popolazione locale. A
Jedwabne
, un villaggio abitato da oltre 2.000 persone, di cui più del 60% ebrei, consumato un omicidio di massa spaventoso. Il consiglio comunale e i tedeschi si accordano sull'eliminazione degli ebrei del villaggio e il
10 luglio 1941
avviene il massacro. I primi ebrei sono uccisi a bastonate o lapidati, poi vengono stuprate e uccise giovani ragazze, altri sono fatti annegare. Infine la folla spinge i restanti ebrei in un granaio, bruciandoli vivi.
Fucilazione di massa più devastante, definita
Aktion Erntefest
("azione" della festa della mietitura), segna la fine dell'utilizzo di questa pratica:
3 e 4 novembre 1943
vengono uccisi almeno
42.000
ebrei nei campi di lavoro nel distretto di Lublino.
Le fucilazioni provocarono centinaia di migliaia di vittime. Numero più alto di uccisioni (almeno 200.000 persone) si riscontra nel distretto della Galizia.
16 Ottobre
Istituzione
Ghetto di Varsavia
il più grande ghetto d'Europa
RESISTENZA
EBRAICA
1943
Fino all'epoca delle deportazioni, gli ebrei nei ghetti mettono in atto una tenace resistenza "civile", come il contrabbando o la creazione di istituzioni di soccorso sociale.
La resistenza ebraica si rivela da subito diversa dal resto della resistenza europea: i combattenti ebrei non ricevono aiuti né da un esercito, né da un governo. Sono isolati e circondati da indifferenza, se non da ostilità. Hanno poche armi a disposizione per opporsi all'esercito più potente del mondo. La loro resistenza, pur non avendo alcun valore militare, pone però fine alla leggenda della passività ebraica.
1 Marzo
Ordine di aumentare la capienza del campo di Auschwitz per l'arrivo di prigionieri di guerra sovietici: viene così costruito
Auschwitz-Birkenau
Luglio
Costituito il campo di
Majdanek
Si impone a tutti gli ebrei del Reich di portare la stella gialla
Inizio della deportazione sistematica degli ebrei dalla Germania.
Ad Auschwitz sperimentato l'uso del
gas
“Zyklon B” per lo sterminio di massa.
Conferenza di Wannsee
1945
Testimonianze dei soldati
LIBERAZIONE E TESTIMONIANZE
TG 1 - tv7 28/01/2012:
Documentario in onore del Memory Day 2012
Primo Levi - Rifarsi una vita 1/2
Primo Levi - Rifarsi una vita 2/2
http://www.museodellashoah.it/tourvirtuale/#/stanza1
Articolo I.
Entrambe le Alte Parti contraenti si obbligano a desistere da qualsiasi atto di violenza, qualsiasi azione aggressiva, e qualsiasi attacco tra loro, individualmente o congiuntamente con altre Potenze.

Articolo II.
Qualora una delle Alte Parti contraenti dovesse diventare l’oggetto di una azione bellica da parte una terza Potenza, l’altra Alta Parte contraente non darà in alcun modo il proprio sostegno a questa terza Potenza.

Articolo III.
I governi dei due Alte Parti contraenti devono, in futuro, mantenere un continuo contatto gli uni con gli altri, ai fini di consultazione e per lo scambio di informazioni su problemi che riguardano i loro interessi comuni.

Articolo IV.
In caso di dispute o conflitti che dovessero sorgere tra le Alte Parti Contraenti in nessuna modo le due nazioni parteciperà a qualsiasi raggruppamento di Potenze, che mira all’altro contraente.

Articolo V.
In caso di dispute o conflitti che dovessero sorgere tra le Alte Parti contraenti su problemi di qualunque tipo, entrambe le parti dovranno risolvere tali controversie o conflitti esclusivamente attraverso amichevole scambio di opinioni, o, se necessario, attraverso l’istituzione di commissioni di arbitrato.

Articolo VI.
Il presente trattato ha una durata di dieci anni, la validità del presente trattato verrà automaticamente prorogata per altri cinque anni, salvo che, una delle Alte Parti contraenti non si opponga entro un anno prima della scadenza del termine.
PERCHÈ QUESTO NOME?
L'abbinamento della grande operazione bellica della II Guerra Mondiale volta a conquistare l'Unione Sovietica da parte del Terzo Reich, al grande Federico Barbarossa, (imperatore del Sacro Romano Impero durante il XII secolo) è stato voluto da Hitler perchè metà delle terre che Hitler intendeva assoggettare, erano state conquistate proprio dalle truppe del Barbarossa ai tempi del suo Impero.
VITTORIA RUSSA
FINE "GUERRA LAMPO"
CAUSATA DALLE CONDIZIONI CLIMATICHE LOGORANTI E DALLE INCESSANTI AZIONI PARTIGIANE SOVIETICHE.
INSIEME AI TEDESCHI ANCHE IL CONTINGENTE ITALIANO DELL'ARMIR, INVIATO DA MUSSOLINI, SI RITIRA.
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