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GIUSEPPE PARINI

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by

cristina de simone

on 30 March 2015

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Transcript of GIUSEPPE PARINI

Egli compone:
- Odi
-Dialogo sopra la nobiltà
-Il Giorno
- opere minori : "Sopra la guerra", "Auto da fe' " ed i "Ciarlatani"
GIUSEPPE PARINI
LA VITA
-Giuseppe Parini nacque nel 1729 a Bosisio

-1738: si trasferisce a Milano da
una prozia

-1741: morte della prozia

-1754: prende gli ordini sacerdotali

Nella cerchia dei Trasformati
-1752
: pubblicazione di "Alcune poesie di Ripano Eupilino" che ha un grande successo che lo fa entrare nell'Accademia dei Trasformati
-1768
: scioglimento dall'Accademia
-1754-1762
: periodo di formazione nell'accademia ed in casa Serbelloni,come afferma Antonielli
- in questo periodo conduce due polemiche linguistiche
I difficili rapporti con la cerchia di Verri
L'insegnamento pubblico
-1768: viene nominato poeta del Regio Ducale Teatro
-1769: viene chiamato a dirigere la "Gazzetta di Milano"
-1773-1776: si dedica all'insegnamento

Il testamento morale di Parini
Il 15 agosto del 1799 compone il
"Predaro i Filistei l'arca di Dio"
dove da un lato depreca gli eccessi della rivoluzione ma dall'altro ammonisce i nuovi dominatori alla rettitudine e alla giustizia

-1799: morte
La formazione e il sacerdozio scelto per necessità
Le Odi
Il libro delle Odi
Il libro delle Odi comprende 25 odi composte tra il 1758 ed il 1795
Le odi illuministiche
- composte tra il 1758 ed i766
-in questi componimenti Parini viene definito "un cittadino che parla ai cittadini" (Antonielli)

Tra le quali ricordiamo:
Le odi tarde
-tematiche personali
-il poeta figura come diretto protagonista
Odi neoclassiche
-
"Alla Musa"
1795 : celebrazione della poesia e riaffermazione dei principi etici della sua vita,
-
"A Silvia"
invito a serbare il "titolo"
-il
"Messaggio"
(1793): celebrazione della bellezza che costituisce la fonte di appagamento interiore del poeta. Ormai vecchio egli comunque ricerca la verità e la bellezza,

Il Dialogo sopra la nobiltà è un’
opera didascalico-satirica
composta da Giuseppe Parini nel 1757, che mette in luce
le sue idee illuministe
poi riprese nel poema satirico Il giorno.
Esso non ha un grande valore letterario,ma serve solo come un presentazione dei temi inseriti nella sua
opera più famosa:Il Giorno.

Trama
Si tratta di un breve
dialogo immaginario
che, ispirato ai toni e alle situazioni dei Dialoghi dei morti di Luciano di Samosata, vede come protagonisti il Poeta e un Nobile, i quali per una circostanza fortuita si ritrovano a condividere la
stessa tomba
.

All’inizio il Nobile
borioso disprezza la miseria
e l’oscurità del Poeta, ma questo, con ragionamenti stringenti, gli dimostra che la
nobiltà non significa nulla
, se non ricordare a memoria i nomi degli antenati ed ottenere un’adulazione interessata. Alla fine il Nobile perde tutte le sue certezze e anzi si rammarica di non aver conosciuto in vita il Poeta, il quale gli avrebbe evitato di vivere secondo i pregiudizi del suo ceto.
'A livella
Morte che accomuna tutti i nobili e plebei
--> " 'A livella" di Totò.

La poesia è ambientata in un cimitero, dove un malcapitato rimane chiuso. Questi assiste incredulo al discorso tra due ombre:
un marchese e un netturbino.
Il marchese si lamenta del fatto che il netturbino si sia fatto seppellire accanto a lui, ma il netturbino gli fa notare che non è stato lui a scegliere dove esser seppellito; vedendo che il marchese continua con il suo lamento, il netturbino perde la pazienza e gli spiega che, indipendentemente da ciò che si era in vita,
col sopraggiungere della morte si diventa tutti uguali.

La morte è come una livella.
La polemica antinobiliare
Nonostante la crudezza realistica del linguaggio (compo
nenti giocose della tradizione satirica, comica incline al grottesco) le valenze ideologiche sono blande e generiche.

Se il poeta riconosce nei progenitori del nobile
usurpatori, sgherri, masnadieri, violatori, sicarii
,
ammette d'altro canto che vi furono anche
savii, giusti, umani, forti e magnanimi
. Afferma così che la nobiltà senza ricchezze ne' virtù ne' talento non è nulla, ammette però che "
se la nobità è congiunta colla virtù,avviene di questa come delle antiche medaglie,che riescono più care e pregiate".
Dialogo sopra la nobiltà
La tematica principale tratta infatti della
satira antinobiliare
, che Parini denuncia con molta convinzione.
Il poeta dice: "il sepolcro è un luogo ove tutti riescono pari" e fra un cadavere e l'altro "non ècci altra differenza,se non che, chi più grasso ci giunge, così anco più vermi sel mangiano".
Il poeta dimostra l'
eguaglianza di tutti gli uomini
e il
valore della sola nobiltà d'animo e delle virtù,delle qualità, dei meriti
che hanno gli uomini indipendentemente dalla nascita.
La concezione egualitaria dell'uomo, l'oppostizione al pregiudizio e all'errore morale, la letteratura intesa come partecipazione e guida civile e sociale.
Se c'è la
virtù nell'animo
di un nobile, essa risulta più pregiata rispetto alla virtù di un plebeo.
"Non perchè il metallo è più pregiato ma solo per la loro
antica patina
".

Egli infatti non è un rivoluzionario, vuole solo colpire l'aristocrazia parassitaria, invitandola così ad
assumere responsabilità
morali,civili e culturali, a emendarsi
facendosi degna
del posto che di fatto occupa nella società.
Significato del
Dialogo
"Vita rustica"
-composta nel
1758
- tema:
idillio tradizionale
il poeta auspica di poteivere e morire tra i
"colli beati"
che cingono il natio
"Eupili"
e di celebrare tramite la sua poesia il lavoro dei campi.
Struttura ed Argomenti
Il Giorno è un poemetto
satirico-didascalico
. In esso la satira antinobiliare è davvero consapevole, i riferimenti culturali illuministici sono più solidi, i contenuti civili e morali più ricchi e profondi.
Il
narratore
è il precettore del giovin signore, che lo condurrà lungo tutto il percorso della giornata,
indicandogli via via le
occupazioni
più degne, i
piaceri
più raffinati, i
riti
più solenni e i
comportamenti
più adatti -->
raffigura la giornata tipo di un giovane aristocratico .
Registri stilistici: ironia, sarcarmo,deprecazione
Ironia
--> il precettore dice in sostanza il contrario di ciò che vuole affermare; il precettore-Parini definisce il
protagonista

celeste prole
o
gemma degli eroi
e gli
aristocratici

divina schiatta
o definisce
la toilette
della dama
ara
, cioè altare o
sacra
la sua seggiola.

Il giovin signore: un'automa.
Il giovin signore viene considerato un personaggio
privo
di personalità,moralità,spessore psicologico,sentimenti.
Il Giorno
Dialogo sopra la nobiltà
Inizialmente suddiviso in 3 parti: Il Mattino(1763), Il Mezzogiorno(1765), La Sera(mai edita).
Successivamente infatti lo divise in 4 parti: Il Mattino, Il Meriggio, Il Vespro, La Notte.
Il precettore in realtà vuole
smascherare i vizi
, mettere in evidenza i
limiti della società
che rappresenta,
i privilegi

di cui essa gode, e la
nullità
umana,culturale,morale del protagonista.
Precettore --> alter ego di Parini.
La figura del precettore
Nobiltà senza virtù, inoperosità dei ricchi.
sarcasmo
--> a volte l'ironia(più tecnica) che
sembra amabile, sfocia in un crudo sarcarmo (accusa) ed è proprio qui che vengono fuori la
passione civile
,
l'indignazione morale
, il
vero animo
del precettore-Parini.
Come nella Vergine Cuccia
Rende inequivocabile il senso complessivo dell'opera.
Ha l'aspetto di un uomo ma dentro non ha anima, è vuoto, come un .
automa
Esso così non ha possibilità di riscatto, di progresso. L'aristocrazia è colta in un momento di
declino
, ai limiti della
disumanizzazione
.
Ne contribuiscono il
procedere saltellante
e la rappresentazione minuziosa delle
movenze dei personaggi
, che sembrano muoversi
a scatti,

meccanicamente
.
Parini critica:
-La moda -> "vezzosissima Dea";
-La vanità, la futilità delle occupazioni, la falsità...
-La disumanità con cui trattano la servitù, l'ignoranza o la superficialità con cui discorrono di argomenti di attualità.

Antagonisti degli aristocratici:
-
poeta-precettore
-> la coscienza critica;

-
il mondo contadino
compresi i sevi, connotato come un mondo operoso e attivo.
La degenerazione finale
Si
affievolisce
in lui la convinzione che la propria opera satirica possa contribuire al rinnovamento civile: di qui forse l'
incompiutezza del Giorno
.



La sua visione si fa più
pessimistica
, concludendo che l'aristocrazia era destinata a
scomparire
proprio per il suo declino morale.
Parini così
si blocca
, non avendo più la convinzione di poter modificare le convinzioni etiche e poitiche della
società.
La critica antinobiliare pariniana
Non si interessano del bene comune.
Egli tuttavia è innegabilmente
attratto dal fascino degli oggetti
raffinati ma non per questo cambia il suo giudizio nè questi oggetti, se pur carichi di fascino, smettono di essere
i simboli contro cui Parini lotta
.
Il fascino degli oggetti
-
1762
: si licenzia da casa Serbelloni
-
1763
: pubblicazione del "Mattino"
-
1765
: pubblicazione del "Mezzogiorno"
- Giuseppe Parini si trova in contrasto con la cerchia ed il pensiero di Verri
"Salubrità dell'aria"
-il poeta dapprima celebra la purezza dell'aria del vago Eupili con concreti riferimenti alla scienza medica contemporanea e poi svolge un'aspra polemica contro l'amministrazione milanese e i privati che si disinteressano della salute pubblica.

- lessico: tecnico e crudelmente realistico
"Musica"
-1761-1764
-la polemica riguarda l'uso di evirare i bambini per avviarli alla professione di cantanti
"Innesto del vaiuolo"
-1765
-il poeta si schiera a favore della sperimentazione della vaccinazione antivaiolosa e a favore del progresso della scienza.
"Bisogno"
-1766
-secondo il poeta è eliminando l'indigenza, sconfiggendo il bisogno, che è la più forte causa di delitto, che si ottiene il massimo di felicità
critica la città
"Educazione"
-1764
- il poeta formula i principi di un'educazione ispirata
ai valori morali del cristianesimo e dell'illuminismo.
la prima causa dei delitti è la povertà
Ricordiamo...
"La Caduta"
-1785
-il poeta replicando ad un concittadino che lo invitava a bussare alle porte dei potenti, afferma il proprio rigore morale.
"Pericolo"
-1787
-il poeta affronta il fascino della bellezza muliebre.

Questa tematica è affrontata anche nel "Dono"(1790)
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