Loading presentation...

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in our knowledge base article

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

Make your likes visible on Facebook?

Connect your Facebook account to Prezi and let your likes appear on your timeline.
You can change this under Settings & Account at any time.

No, thanks

Cool

No description
by

Guidoboni Alice

on 11 May 2014

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of Cool

Pratiche di configurazioni temporali nei testi audiovisivi:
il videoclip

Contenuto del videoclip
Cool
è un concept video, caratterizzato dalla costruzione di una breve storia. Infatti si racconta della fine della relazione di due amanti che, nonostante tutto, rimangono in buoni rapporti. Possiamo ipotizzare un parallelo tra il testo della canzone e l'amore della sua autrice con Tony Kanal, quando entrambi erano componenti dei
No Doubt.
Configurazione temporale del videoclip
Cool
si presta a una segmentazione in macrosequenze che utilizza come elemento testuale discriminante l'articolazione temporale. Sul piano dell'espressione, la messa in discorso dei tempi viene demarcata e resa immediatamente distinguibile dall'uso del flashback, articolando sequenze narrative autonome.
Portata culturale
Il videoclip in esame è costruito sulla canzone
Cool
della popstar Gwen Stefani nel suo momento da solista, estratto dall'album
Love. Angel. Music. Baby
, del 2004.
Ipotesi di partenza
L'ipotesi di partenza di questo lavoro è che le molteplici configurazioni temporali dei testi audiovisivi danno luogo a diverse reazioni a livello cognitivo, passionale e timico - assiologico dei soggetti con cui entrano in contatto nel momento dell'esperienza mediale.
Conclusioni
Presupposto che la messa in discorso dei tempi all’interno dei testi audiovisivi è uno dei nodi di significazione principali in essi, la configurazione temporale che ritroviamo nel video di Gwen Stefani, articolata in un inscatolamento di tre tempi diversi, ci porta a ipotizzare tre sistemi di significazione differenti. Le componenti tensiva, passionale e corporea producono una rete di effetti di senso esperienziali. Infatti, attraverso una determinata pratica enunciativa di configurazione temporale, si creano diversi gradi di distanza che costringono lo spettatore ad avvicinarsi e allontanarsi, creando interessanti effetti tensivi e passionali in un'esperienza di tipo immersivo.
Configurazione temporale del videoclip
Le fasi temporali del videoclip: Tempo 1
Il tempo 1 è il tempo
presente
. Vediamo la Stefani - attrice accogliere nella sua dimora l'ex fidanzato con la nuova compagna, accomodarsi e conversare.
Configurazione temporale del videoclip
Le fasi temporali del videoclip: Tempo 2
Il Tempo 2 è il tempo del flashback
passato
. Ritrae i due ex amanti nell'Italia degli anni '80, figurativamente differenti rispetto al Tempo 1. Si tratta di una sequenza temporale caratterizzata da un filtro vintage: il livello figurativo precisa anche il periodo. Inoltre, persino il panorama è riconoscibile: l'Italia ci viene presentata attarverso icone figurative stereotipiche.
Configurazione
temporale del videoclip
Le fasi temporali del videoclip: Tempo 3
Il tempo 3 è sempre un
presente
, ma a differenza del Tempo 1, prevede la massima vicinanza dell'attore Gwen Stefani con lo spettatore, attraverso una coerenza assoluta tra testo musicale e le sue pratiche enunciative (punti di sincronizzazione).
Pratiche di inscatolamento enunciativo in relazione alla dimensione spazio-temporale
L'attacco del brano non è immediato, ma è caratterizzato da progressioni e da immagini volontariamente rallentate. Il passaggio dal jingle iniziale alla canzone vera e propria avviene al minuto 0:56 grazie ad un cambiamento di focalizzazione, ovvero quando l'inquadratura indugia sulla Stefani del Tempo 3.
Pratiche di inscatolamento enunciativo in relazione alla dimensione spazio-temporale
All'inizio del videoclip, il senso della narrazione non è ancora ben chiaro. Iniziamo a capire il ruolo tematico dei diversi soggetti al minuto 0:42, quando un piccolo scontro tra l'uomo e Gwen Stefani ci porta, attraverso un significativo flashback, nel Tempo 2.
Pratiche di inscatolamento enunciativo in relazione alla dimensione spazio-temporale
Per sottolineare questi salti cronologici e diversi punti di vista, si è fatto ricorso ai meccanismi di flashback. Il rapporto enunciazionale che viene proposto si trova nel Tempo 3: l'enunciatario viene direttamente appellato dalla Stefani tramite lo sguardo frontale in camera, attraverso un embrayage. Tuttavia, si ha subito un ritorno al tempo della storia, per poi assistere nuovamente ad un altro salto temporale che ci riporta negli occhi della cantante.
Pratiche di inscatolamento enunciativo in relazione alla dimensione spazio-temporale
Il Tempo 2 si sviluppa attraverso continui flashback che ci catapultano nell'Italia degli anni '80, seguiti da embrayage che invece ci riportano nella dimensione enunciazionale del Tempo 3.


Continuità figurativa
Tempi diversi, stessi attori?
Nel videoclip, ci viene proposto lo stesso attore per fasi diverse: abbiamo la moglie del Tempo 1, la ragazza innamorata del passato Tempo 2, la popstar del Tempo 3. Nonostante sia riconoscibile, figurativamente presenta caratteristiche differenti.
Continuità figurativa
Cool
è pervaso da un evidente straniamento figurativo, dato dalla somiglianza tra la Gwen Stefani degli anni '80 e la nuova compagna. Questo aspetto mette lo Spettatore Modello davanti a difficoltà interpretative.
Continuità figurativa
Dal punto di vista figurativo, Gwen Stefani subisce una forte metamorfosi. Infatti, la vediamo in una versione vintage, come una ragazza semplice, acqua e sapone, solare, piena di vita, a tratti inesperta. La Stefani dei tempi 1-3 invece è cresciuta, più donna: biondissima, rossetto fiammante, vestiario leopardato, più determinata e sicura di sè.
Continuità figurativa
Gwen Stefani è cambiata figurativamente, ma resta la stessa. Il piano dell'espressione ci mostra infatti atteggiamenti, posture, comportamenti e gesti comuni ai tempi 1-2-3.
"We have changed but we're still the same..."
Continuità figurativa
Erin Lokitz è la vera moglie di Tony Kanal. Questo aspetto è determinante per capire a fondo la dinamica del videoclip: Gwen Stefani infatti si serve dell'attuale compagna del suo amore passato per interpretare la fidanzata anche nella finzione filmica.
Continuità figurativa
Analogie
Le analogie tra la Stefani del Tempo 2 e la compagna del Tempo 1 si manifestano soprattutto a livello figurativo. Infatti, notiamo numerose rime figurative, che sottolineano valori e significati determinanti; questi ci permettono di cogliere anche cognitivamente il parallelismo tra i due attori.
Continuità figurativa
Differenze
Le differenze basilari si riscontrano nei comportamenti e negli atteggiamenti. La relazione del Tempo 2 si distingue per un sentimento che pare più spensierato rispetto al presente, caratterizzato invece da snobismo, perbenismo, compostezza.
Continuità figurativa
La ragazza del Tempo 3 è invece un altro attore: è la popstar Gwen Stefani che ci mostra una situazione che più o meno condivide. Si presenta qui un significativo scarto ironico: questo essere "forti" si figurativizza in una donna avvilita? Oppure si tratta di una nostalgia apparente, celata da una serena accettazione di un passato che non tornerà?
Continuità figurativa
Il piano dell'espressione tradisce il piano del contenuto. Tuttavia, nonostante la malinconia per una passione terminata sia chiaramente figurativizzata, la Stefani sembra felice delle rispettive vite. Avvalora questa tesi la strofa iniziale del testo musicale:
"It's hard to remember how it felt before
Now I found the love of my life...
Passes things get more comfortable
Everything is going right..."
Le passioni
Isotopie prevalenti:
Amore
Ricordo
Passato
Malinconia
Forza d'animo
Le passioni
Lo schema passionale canonico
La fase della
disposizione
vede la Stefani del Tempo 1 decisa ad incontrare l'ex compagno con la nuova fidanzata. Si mette dunque nella giusta ottica di incontro: consapevole che il loro amore si è esaurito, restano stima e affetto reciproci che la spingono a voler conoscere questa nuova situazione sentimentale.
Le passioni
Lo schema passionale canonico
La seconda fase patemica è la
sensibilizzazione
, di intensità più elevata. Basta poco perchè il rivedersi dei due dia origine alla fase del ricordo del Tempo 2, la quale si snocciola via via con sempre maggiore impeto.
Le passioni
Lo schema passionale canonico
L'
emozione
è la fase della forte malinconia dei tempi 1-3, il presente, in cui vediamo la Stefani affranta, molto lontana dal "cool" che imperterrita ripete. Questa nostalgia viene figurativizzata tramite il corpo: posture, sguardi.
Le passioni
Lo schema passionale canonico
La
moralizzazione
si compie proprio negli ultimi secondi del videoclip, quando la donna del Tempo 3 guarda dritta in camera e sorride, come se il passato e i rimpianti fossero stati accettati, malgrado le sofferenze.
Le passioni

Componente modale
Il videoclip è costruito sul senso di voler-non voler rivivere quell'amore, un'alternanza di desiderio e rassegnazione. Il piano dell'espressione contraddice quello del contenuto.

Le passioni
Componente temporale
Nelle passioni entra in gioco la temporalità. Alcune si rivolgono al futuro, altre al presente e al passato. In Cool, le passioni coinvolgono due momenti: passato e presente.
Le passioni
Componente aspettuale
L'intreccio viene presentato nel suo momento durativo e terminativo. L'incoatività delle relazioni reciproche non ci viene mostrata: siamo di fronte a fatti già compiuti.
Le passioni
Componente estesica

Nei tempi 1-2, l'amore viene reso allo spettatore attraverso sensazioni legate a questo sentimento, che si basano sull'esperienza tattile, uditiva e visiva.
Attribuibilità dei ricordi
Per individuare a chi appartengono i ricordi narrati, è necessario fare riferimento al contenuto del testo musicale. Infatti, in esso è presente una serie di deittici che ci fa attribuire a Gwen Stefani queste memorie.
Invece, sul piano dell'espressione, i ricordi potrebbero essere interpretati come condivisi: il punto di vista del ragazzo non ci viene mostrato, lo possiamo immaginare.
"E' duro ricordare come sentivo prima
ora ho trovato l'amore della mia vita
passano le cose, prese con più calma
tutto andrà bene

e dopo tutti gli ostacoli
è bello vederti ora con qualcun altro
ed è un tale miracolo che tu e io siamo ancora buoni amici
dopo tutto quello che abbiamo attraversato
so che siamo forti
so che siamo forti

abbiamo usato pensare fosse impossibile
ora mi chiami col mio nuovo cognome
i ricordi sembrano così lontani
il tempo uccide sempre le pene


...ricordi il Boulevard del porto
i giorni da sogno in cui fare casino
guarda come tutti i bambini sono cresciuti, oh
siamo cambiati ma siamo rimasti gli stessi
dopo tutto quello che abbiamo attraversato
so che siamo forti
so che siamo forti

Yeah, so che siamo forti

e sarò felice per te
se tu potrai essere felice per me
cerchi e triangoli
e ora stiamo uscendo con la tua nuova ragazza
troppo lontano da dove siamo venuti
so che siamo forti
so che siamo forti

F-forti, so che siamo forti
so che siamo forti"
Testo
Il gioco del montaggio
Il gioco del montaggio nel videoclip di
Cool
si fonda sull'idea di costruire un panorama realistico nel quale inscrivere un micro film, in grado di svilupparsi nell'arco di 4 minuti. Inoltre, il fatto che sia la stessa popstar la protagonista del video, è una scelta stilistica interessante: racconta la sua storia, e si afferma come figura-rinvio che si leggitima nei confronti del pubblico confrontando realtà e finzione, esasperando il meccanismo dei rimandi e delle simulazioni.
Il gioco del montaggio
Il
ritmo
ricopre un ruolo decisivo nel coinvolgere lo spettore, rendendolo partecipe emotivamente ancor prima che cognitivamente. In rapporto al videoclip e al testo musicale, il ritmo sembrerebbe in antitesi: la canzone è infatti ben ritmata, non è un brano che incupisce. Questo è un aspetto straniante: è vero che si racconta di una storia finita, ma è altrettanto vero che le difficoltà sono state superate, e che nel presente restano solo affetto e stima reciproci, consolidate in un bel rapporto di amicizia.
Bibliografia



BERTRAND, Denis
"Basi di semiotica letteraria", a cura di Marrone G. e Perri A., Roma, Meltemi Editore, 2002
CHION, Michel
“L’audiovisione. Suono e immagine nel cinema”, Torino, 2001.
FONTANILLE, Jaques
“Soma et Séma : Figures du corps”, Paris: Maisonneuve et Larose, 2004.
GENSINI, Stefano
"Fare comunicazione", Carocci, 2006.
GREIMAS, Algirdas J. e FONTANILLE, Jacques
“Sémiotique des passions.” Milano, Bompiani, 1996.
PEVERINI, Paolo
"Il videoclip: strategie e figure di una forma breve" Roma, Maltemi, 2004.
POZZATO, Maria Pia
"Semiotica del testo. Metodi, autori, esempi". Carocci, 2009.
SPAZIANTE, Lucio
“Giocare il tempo: Mad Men, ovvero il vintage nei media”
“Rec&Play. Testualità musicale, performance, esperienza, dal dvd al videoclip”
“Immagini sonore: sound design, convenzioni audiovisive e costruzione della realtà”



Il passaggio dal Tempo 1 al tempo 2 avviene al minuto 0:42 grazie ad un significativo flashback.
La continuità figurativa tra le due donne.
Al minuto 2:27 viene chiaramente mostrato lo scarto ironico tra il titolo "cool" e il reale stato d'animo della cantante.
Il videoclip si conclude con la Stefani del Tempo 3 che guarda in camera sorridendo (min. 3:45): "Time always kills the pain"
Alice Guidoboni
Attribuibilità dei ricordi

E' interessante notare come la catena sintagmatica del montaggio del videoclip suggerisca di interpretare le memorie mostrate come appartenenti alla cantante. Infatti, i flashback sono successivi a inquadrature che indugiano sulla Stefani, come per sottolineare che quelli presentati siano i suoi personali ricordi.
Full transcript