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BIOGRAFIA

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by

gabriele grazia

on 23 February 2015

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Transcript of BIOGRAFIA

AIDA
Fu un libretto a fargli cambiare idea. L'impresa della Scala,
Bartolomeo Merelli
, gli fa leggere il
Nabucco
. In pochissimo tempo l'opera è pronta ed è trionfo. Il coro del Nabucco ha un successo popolare tanto da venir cantato e suonato per le strade. Sempre in quel 1842 conosce due donne importantissime nella sua vita: la soprano e pianista
Giuseppina Strepponi
, che sarebbe diventata sua seconda moglie, e la contessa
Clarina Maffei
. Iniziano anni di lavoro durissimo tanto che Verdi gli chiamerà gli anni di galera.
GIUSEPPE VERDI

Giuseppe Fortunino Francesco Verdi nasce a Roncole di Busseto, nel Ducato di Parma il 10 ottobre del 1813 da
Luigia Uttini
, filatrice, e Carlo Verdi, oste. Carlo proviene da una famiglia di agricoltori piacentini, dopo aver messo da parte un po' di denaro apre una modesta
osteria alle Roncole
, la cui agestione alterna al lavoro dei campi. Giuseppe fin da bambino prende lezioni di musica dall'organista della chiesa,
Pietro Baistrocchi
, esercitandosi su una vecchi spinetta che gli era stata regalata dal padre. Gli studi proseguono in maniera irregolare fino a quando
Antonio Barezzi,

commerciante, amante della musica e presidente della

locale Filamornica,
affezzionato al piccolo Giuseppe, lo accoglie in casa sua, pagandogli studi più regolari.

Verdi ci lascia il 27 gennaio del 1901, all'età di 88 anni. E' al
Grand Hotel et De Milan
, in un appartamento dove era solito alloggiare durante l'inverno. Colto da malore spira dopo sei giorni di agonia, giorni in cui le strade di Milano sono state sparse di paglia perchè il rumore degli zoccoli dei cavalli non dasse fastidio per gli ultimi giorni del Maestro. I suoi funerali si svolgono senza sfarzo nè musica, semplici come aveva sempre desiderato e come, d'altra parte, era sempre stata la sua vita.
Verdi fa partica nella chiesa di Busseto, mentre tutta la popolazione gli sta accanto.
Aiutato da Barezzi, Verdi riesce ad iscriversi al
Conservatorio di Milano
, che oggi porta il suo nome. Non riesce tuttavia a superare l'esame di ammissione, per scorretta posizione delle mani nel suonare e per raggiunti limiti di età. Ha 19 anni. Non si dà per vinto e grazie a una borsa di studio del Monte di Pietà di Busseto e all'aiuto economico di Barezzi, comincia a frequentare il mondo della Scala prendendo lezioni private dal cembalista
Vincenzo Lavigna
.
Il brano si apre con l'
Overture,
sinfonia di apertura, che serve per intrattenere il pubblico ed è svolta principalmente dall'orchestra.
Dopo l'apertura si svolge l
'Aria
, un brano melodico-lirico cantato generalmente dai personaggi principali.
Nel 1861 Verdi si sente chiamato all'impegno politico, sollecitato da Cavour. Viene eletto deputato del primo Parlamento italiano e nel 1874 è nominato senatore. Verdi trova il modo e il tempo di dedicarsi agli altri; nel 1888 inaugura un'
ospedale a Villanova d'Arda
, da lui interamente finanziato e nel 1899 compra il terreno per costruire quella che ancora oggi è la
Casa di Riposo per musicisti
che si trova in piazza Buonarrotti, a Milano.
Nel 1836 rientra a Busseto da vincitore del concorso per Maestro di musica del Comune.
Nello stesso anno sposa la figlia del suo benefattore
Margherita Barezzi
, da cui ebbe due figli:
Virginia e Icilio
. Nel 1839 è la rappresentazione al Teatro alla Scala della sua prima opera,
Oberto Conte di San Bonifacio,
che riscuote un discreto successo, offuscato immediatamente prima dalla morte dei due figli, poi da quella di Margherita.
BIOGRAFIA
GLI STUDI
gli inizi della carriera
gli anni di galera
il melodramma
le voci principALI
la composizione
gli artisti
l'addio al cigno di busseto
gli intermezzi
La parola melodramma deriva dal greco melos= musica e dramma= parole; nasce a Firenze nel 1600 e all'inizio si trattano principalmente argomenti mitologici mentre col passare del tempo si narrano di personaggi storici, romanzi, fiabe...
Nel melodramma la musica ricopre un ruolo essenziale per lo svolgimento dell'opera.
Solo nel 1849 torna a Busseto con Giuseppina. Solo nel 1851 è pronta finalmente la
villa di Sant'Agata
a Villanova d'Arda, dove Verdi e Giuseppina si trasferiscono. In questi anni Verdi scrive con tanta calma la trilogia popolare: il
Rigoletto
nel 1851, la
Traviata
1853 e sempre nello stesso anno il
Trovatore
. Ottiene un successo clamoroso.
E' uno dei cori più noti della storia dell'opera, collocato nella parte terza del Nabucco di Giuseppe Verdi (Milano, 1842).
L'inno "Va, pensiero" è il canto di dolore del popolo ebreo che fu sconfitto dagli Assiri, deportato in Babilonia e ridotto in schiavitù.

VA, PENSIERO
LA TRILOGIA POPOLARE
LA TRILOGIA POPOLARE
OBERTO CONTE DI SAN BONIFACIO
Milano Teatro alla Scala, 17 novembre 1839.
voci principali femminili:
Soprano
Mezzo soprano
Contralto
VOCI PRINCIPALI MASCHILI:
Tenore
Baritono
Basso
Richard Wagner
Gioacchino Rossini
Giuseppe Verdi
Gaetano Donizzetti
Vincenzo Bellini
La struttura delle opere è generalmente articolata in varie parti:
LA TRAVIATA
Alcuni degli artisti principali sono:
Wagner
Rossini
La traviata è un'opera in tre atti di Verdi su libretto di Francesco Maria Piave.
È basata su La signora delle camelie.
La prima rappresentazione avvenne al Teatro La Fenice ma, a causa di interpreti carenti si rivelò un fiasco; fu ripresa il 6 maggio dell’anno successivo a Venezia al Teatro San Benedetto nella seconda versione con interpreti più validi e riscosse finalmente il meritato successo.


RIGOLETTO
Il Rigoletto è un'opera in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave.
La trama dell' opera parla di un padre infelice che piange l’onore tolto alla sua figlia, deriso da un buffone di corte che il padre maledice, e questa maledizione coglie il buffone in maniera spaventosa.
Questa opera non piacque né al pubblico né alla critica.
La scena è ambientata a Mantova nel XVI secolo. I personaggi principali sono il duca, il buffone, Gilda la figlia del buffone e la sorella Maddalena.

Opera lirica in quattro atti di Giuseppe Verdi su libretto di Antonio Ghislanzoni, tratto da uno spunto di Auguste Mariette, rielaborato da Camille Du Locle in collaborazione con Verdi.
Quando arrivò l'invito di comporre un'opera per l'inaugurazione del nuovo teatro de Il Cairo, Verdi accettò.
La prima dell'opera fu ritardata a causa della guerra franco-prussiana, dato che i costumi e le scene erano a Parigi che in quel momento era sotto assedio il teatro del Cairo s'inaugurò invece con il Rigoletto.
Quando finalmente la prima di Aida ebbe luogo, l'opera ottenne un grandissimo successo e ancora oggi continua ad essere una delle opere liriche più famose.
NABUCODONOSOR
Nabucco è la terza opera di Giuseppe Verdi e quella che ne decretò il successo. Composta su libretto di Temistocle Solera, il Nabucco fece il suo debutto il 9 marzo 1842 al Teatro alla Scala di Milano.
A seguire dell'Aria c'è il duetto: un dialogo melodico
CURIOSITA'
ANTONIO BAREZZI
PIETRO
BAISTROCCHI
MARGHERITA BAREZZI
BARTOLOMEO MERELLI
GIUSEPPINA STREPPONI
CLARINA MAFFEI
CASA DI RIPOSO PER MUSICISTI
OSPEDALE VILLANOVA D'ARDA
TOMBA DI GIUSEPPE AL GRAND HOTEL ET DE MILAN
AIDA
In musica, per intermezzi s'itendono brevi momenti comici da rappresentarsi tra un atto e l'altro dell'opera.
Gli intermezzi nascono a Venezia e si espandono presto in tutta la penisola italiana, approdando a Napoli.
Gli intermezzi si dividono in:
OPERA SERIA:
La trattoria del padre di Giuseppe
Verdi a Roncole di Busseto , c'è tutt'ora , ristrutturata.

OPERA BUFFA:
A Bassano nel castello di Ezzelino e nella sua vicinanze, nel 1228.
Il giovane conte Riccardo deve sposare la sorella di Ezzellino da Romano, Cuniza. Tuttavia, ingannando l'amico Oberto, ne seduce la figlia Leonora. Scoperto il tradimento Oberto convince Leonora a recarsi da Cuniza per dirle la verità. Sconvolta dal racconto Cuniza decide di rinunciare a Riccardo, ma oberto non soddisfatto della soluzione sfida il giovane a duello e lo uccide.

CASTELLO DI EZZELINO
Centrato sulla drammatica e originale figura di un buffone di corte, il Rigoletto fu inizialmente censurato dagli austraci.
Nel dramma di Hugo, che non piacque né al pubblico né alla critica.
Nell'opera si arrivò al compromesso di far svolgere l'azione alla corte di Mantova, a quel tempo scomparsa, trasformando il re di Francia nel duca di Mantova e cambiando il nome del protagonista da Triboulet a Rigoletto.

I soggetti dei primi intermezzi erano ancora ispirati, come negli intermedi, alla mitologia e solo dal 1676 (Il giuoco di Pentolino in Menfi di P. Franceschini) si presentò come azione comica.
La città natala di Giuseppe Verdi è Roncole , una piccola frazione situata a pochi chilometri di distanza dalla città di Busseto, in provincia di Parma.
I temi portanti dell'opera seria sono il dramma e le passioni umane. Le opere serie venivano allestite non soltanto presso le corti e i palcoscenici italiani ma anche in quelli del resto d'Europa; soprattutto in Inghilterra, Austria e Germania.
Fra i compositori più importanti, Pietro Metastasio godette di maggiore fortuna come librettista.
L'opera buffa si sviluppò a Napoli nella prima metà del XVIII secolo come opera comica e da lì migrò a Roma e nel nord Italia. Compositori famosi, compreso Mozart, Rossini ed altri ancora, diedero un largo contributo allo sviluppo di questo genere operistico. Dal momento che l'opera seria era un costoso intrattenimento per Re e nobiltà, l'opera buffa venne realizzata per un pubblico più normale con problemi più comuni.
firma di verdi
All'epoca della sua prima rappresentazione (Milano - 1842) anche il popolo italiano stava soffrendo la dominazione austriaca, per cui l'Inno diventò il canto doloroso degli italiani contro l'occupante austriaco e si diffuse rapidamente in tutta l'Italia. L'opera aveva risvegliato il patriottismo degli italiani e ben presto su tutti i muri delle case e dei palazzi apparve la scritta "VIVA VERDI" che in realtà era l'anagramma di
"Viva
Vittorio
Emanuele
Re
D'
Italia".
Questa foto rappresenta la casa a Busseto "Palazzo Orlandi" in via Roma, Verdi la comprò nel 1845 con i soldi del Nabucco.
-A Giuseppe Verdi sono intitolati tre conservatori di musica, quelli di Milano, Torino e quello di Como.
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