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La Costituzione italiana

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Claudia Meneghini

on 20 April 2016

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Transcript of La Costituzione italiana

Il comma 1 stabilisce l’uguaglianza tra le confessioni religiose, nel senso di eguaglianza nella libertà di esercitare le attività di culto.
Il comma 2 spiega che ognuno può esercitare il proprio culto liberamente, sempre che lo statuto del proprio culto non contrasti con l’ordinamento giuridico italiano.
Il comma 3 stabilisce che le confessioni acattoliche possono disciplinare i loro rapporti con lo Stato italiano tramite delle intese, le quali non hanno la stessa qualità giuridica dei Patti Lateranensi.
1-Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
2-Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.
3-I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese

con le relative rappresentanze.
Articolo 8
In questo articolo si scelse la parola "autonomia" per distinguere il principio autonomista da quello federalista.
Lo stato federale per eccellenza è l'America. Gli Stati Uniti infatti sono composti da cinquantuno stati ognuno con la sua organizzazione statale (civile, penale e amministrativa), uniti agli altri stati in materie fondamentali come la finanza, la politica estera, la sicurezza interna e la difesa.
L’articolo 5 della nostra costituzione sancisce invece che La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali. Da un lato, nel federalismo, abbiamo stati indipendenti con pieni poteri legislativo, esecutivo e giudiziario e la possibilità di partecipare alla revisione costituzionale, dall'altro in Italia la costituzionalizzazione del principio unitario e di indivisibilità che si articola in autonomie, ovvero l’articolo 5 disegna un sistema di livelli di governo composti dagli enti locali capaci di dotarsi di un proprio potere politico e amministrativo il più vicino possibile al cittadino con un'autonomia anche finanziaria. Le autonomie locali sono infatti uno dei limiti al potere legislativo ed esecutivo nazionale.
L’idea della creazione di uno Statuto iniziò a circolare nel 1948 e fu presentata una bozza durante un congresso della CGIL nel 1952 che però fu subito accantonata.
Nel 1962 Aldo Moro fece presente l’esigenza di uno Statuto che tutelasse i lavoratori.
L’11 dicembre 1969 la legge passò l’esame del senato e il 14 maggio il testo fu approvato dalla camera.
Così lo Statuto dei lavoratori, che una volta approvato venne chiamato legge numero 300 entrò in vigore il 20 maggio 1970, a difesa dei lavoratori italiani.
FONTE:http://www.cgil.it/Archivio/EVENTI/40%20anni%20dallo%20Statuto%20dei%20Lavoratori/Nota%20Storica%20Statuto.pdf
La Costituzione è l’insieme delle norme fondamentali di uno Stato, che determinano il comportamento degli individui e dei gruppi, e che rendono possibile la loro convivenza e la loro collaborazione.
Nelle norme troviamo principi di orientamento morale e politico e nella Costituzione sono determinati i poteri fondamentali su cui si fonda la società.
Ogni Stato ha una Costituzione scritta, cioè redatta in un documento, e consuetudinaria, cioè frutto di una serie di eventi storici.
Articolo VI
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.
ARTICOLO III
Articolo 11
Articolo V
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; ovvero attua nei servizi dello Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internzionali; consente in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Articolo 7
Articolo IV
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Articolo 12
La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.
Tutti i cittadini hanno pari dignita' sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la liberta' e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
"Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.

I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale."
STORIA DELL' ARTICOLO III
Nel 17 marzo del 1861 con la nascita del Regno d'Italia, il tricolore viene adottato come bandiera nazionale e nel 1946, a seguito del risultato del referendum nazionale che sancisce la nascita della Repubblica, viene eliminato lo stemma sabaudo. La descrizione della bandiera nazionale è riportata in un articolo della costituzione per evitare che qualsiasi maggioranza politica abbia la possibilità di alterare la bandiera inserendo simboli che richiamano ad un'ideologia.
L’articolo 3 afferma che tutti i cittadini hanno pari dignita' sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; pertanto ha come scopo la promozione dell’uguaglianza e delle pari opportunità per tutti i cittadini.
Quando, nel 1946, iniziarono i dibattiti alla Assemblea Costituente, l’Italia era appena uscita dalla seconda guerra mondiale, il paese era parzialmente distrutto, il popolo viveva in una situazione difficile, tra la speranza di una rinascita e la paura di non farcela. I diritti erano davvero pochi, così come le tutele sociali. Si sentiva quindi il bisogno di affermare, nella Carta fondamentale, che l’obiettivo della Repubblica sarebbe stato quello di aiutare i cittadini a raggiungere un regime di vita dignitoso, nel rispetto di tutte le individualità.
A distanza di oltre sessanta anni possiamo senz’altro dire che di progressi verso la piena uguaglianza ce ne sono stati ma che ancora oggi lo spirito guida di questa parte della Costituzione non è del tutto pienamente attuato. Molti sono ancora i cittadini di ‘serie B’, diversi i diritti non pienamente acquisiti.
Il cammino è lungo ed impervio ma lo Stato Italiano continua a combattere queste diversità e credere in questi obbiettivi perchè, come dice lo stesso articolo, “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”.
Articolo X
In questa Costituzione [...] c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre glorie: son tutti sfociati qui negli articoli.

Piero Calamandrei, Discorso sulla costituzione agli studenti di Milano, 1955
L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla COSTITUZIONE ITALIANA, ha diritto d'asilo nel territorio della repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.
Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.
L'Assemblea ha pensato e redatto la Costituzione come un patto di amicizia e fraternità di tutto il popolo italiano, cui essa la affida perché se ne faccia custode severo e disciplinato realizzatore.
Umberto Terracini, Come nacque la Costituzione, 1978
La memoria della guerra è stata utile all'elaborazione dell'articolo 11 della Costituzione italiana, scritto proprio in seguito alla Seconda Guerra Mondiale. Essa fu un conflitto devastante sotto due aspetti: economico, perchè costrinse i paesi coinvolti a uno sforzo produttivo senza precedenti; demografico, perchè coinvolse la popolazione civile in pari misura alle forze militari.
La Costituzione Italiana
Spieghiamo il concetto di autonomia
L’articolo IV garantisce il diritto a un posto di lavoro a ogni cittadino italiano e sottolinea l’obbligo di svolgimento di un lavoro secondo la propria volontà puntando al progresso dello Stato.
ARTICOLO I
L’articolo 1 dichiara in modo ufficiale il risultato del referendum del 2 giugno 1946 in cui l’Italia diventa una repubblica. I caratteri che distinguono la forma repubblicana da quella monarchica sono soprattutto due: l’elettività e la temporaneità delle cariche pubbliche. Alle cariche pubbliche non si accede per ereditarietà e per appartenenza dinastica, ma, appunto, per elezione, e la durata in carica non può mai essere a vita (se si esclude il caso particolare dei pochi senatori a vita) ma limitata ad un tempo fissato dalla legge
« L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. »
Come recita l’articolo I dello Statuto dei lavoratori:
“ I lavoratori, senza distinzione di opinioni politiche, sindacali e di fede religiosa, hanno diritto, nei luoghi dove prestano la loro opera, di manifestare liberamente il proprio pensiero, nel rispetto dei principi della Costituzione e delle norme della presente legge.”
A tutelare la sicurezza dei lavoratori vi sono alcuni articoli dello statuto dei lavoratori, tra i quali l’articolo IX:
‘’ I lavoratori, mediante loro rappresentanze, hanno diritto di controllare l'applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e di promuovere la ricerca, l'elaborazione e l'attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la loro salute e la loro integrità fisica.’’
ARTICOLO II
« La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. »

L’ Articolo 2 stabilisce che la Repubblica riconosce i diritti inviolabili dell’uomo e si impegna a garantirli al cittadino, sia come singolo (questo è l’ambito dei diritti civili) sia nelle formazioni sociali nelle quali svolge la sua personalità (questo è l’ambito dei diritti sociali).

Alla cittadinanza sono certo connessi dei diritti e, dunque, in qualche modo, delle prestazioni che io sono tenuto a pretendere dallo Stato; ma lo sono altrettanto dei doveri e dunque degli obblighi che lo Stato è tenuto a pretendere da me.
Il 25 settembre 1953 il comitato consultivo adottò quale proposta di bandiera da proporre ai rappresentanti dei governi il vessillo con 15 stelle dorate disposte in cerchio su campo blu.

La scelta del numero delle stelle non soddisfaceva però la Germania in quanto uno dei 15 membri dell'organizzazione nel 1953 era il territorio della Saar, non ancora reso dai francesi alla Germania. L'ipotesi di 14 stelle fu bocciata per analoghi motivi avanzati da parte francese ed il numero tredici fu scartato anche per ragioni di superstizione, visto che è inteso negativamente in vari paesi europei. Quindi vene scelto il numero dodici a indicare l'armonia e la solidarietà che dovrebbero caratterizzare i rapporti tra i paesi europei.
L'assemblea costituente
L’assemblea costituente fu l’organo istituito per la stesura della Costituzione Italiana.
I 556 deputati dell’assemblea vennero eletti attraverso il voto dei cittadini italiani maggiorenni (allora a 21 anni), sia maschi che femmine, nello stesso giorno del referendum per la scelta tra Monarchia e Repubblica, il 2 giugno 1946.
Il 25 giugno 1946 si insediò l’Assemblea Costituente, con Giuseppe Saragat alla presidenza, nel palazzo di Montecitorio e continuò i suoi lavori fino al 31 gennaio 1948.
Al suo interno venne nominata una Commissione per la Costituzione, composta da 75 membri, con l’incarico di stendere il progetto generale della costituzione, a sua volta suddivisa in tre sottocommissioni:
1.Diritti e doveri dei cittadini, con Umberto Tupini alla presidenza
2.Organizzazione costituzionale dello Stato, con Umberto Terracini
3.Rapporti economici e sociali, con Gustavo Ghidini
A coordinare i lavori delle tre commissioni e redigere la costituzione fu il Comitato di redazione o dei diciotto. Il testo finale della Costituzione fu definitivamente approvato il 22 dicembre 1947 ed entrò in vigore il 1 gennaio 1948.
Fratelli d'Italia

Dobbiamo alla città di Genova Il Canto degli Italiani, meglio conosciuto come Inno di Mameli. Scritto nell'autunno del 1847 dall'allora ventenne studente e patriota Goffredo Mameli, musicato poco dopo a Torino da un altro genovese, Michele Novaro, il Canto degli Italiani nacque in quel clima di fervore patriottico che già preludeva alla guerra contro l'Austria.

L'immediatezza dei versi e l'impeto della melodia ne fecero il più amato canto dell'unificazione, non solo durante la stagione risorgimentale, ma anche nei decenni successivi. Non a caso Giuseppe Verdi, nel suo Inno delle Nazioni del 1862, affidò proprio al Canto degli Italiani - e non alla Marcia Reale - il compito di simboleggiare la nostra Patria, ponendolo accanto a God Save the Queen e alla Marsigliese.

Fu quasi naturale, dunque, che il 12 ottobre 1946 l'Inno di Mameli divenisse l'inno nazionale della Repubblica Italiana.
Spiegazione Articolo 7
I rapporti tra Stato e Chiesa cattolica sono regolati dai Patti Lateranensi. Essi riconoscono l’indipendenza e la sovranità della Chiesa, che ha come sede la Città del Vaticano, e dello Stato italiano. Qualsiasi decisione non deve essere ostacolata dall’altra parte. I Patti possono essere modificati senza ricorrere ad una revisione costituzionale, purché accettate da ambo le parti.
Inno alla gioia

L'inno ufficiale dell'Unione europea è il movimento finale della Nona sinfonia composta nel 1823 da Ludwig van Beethoven, anche chiamato "Inno alla Gioia". Si tratta in realtà dell'inno non solo dell'Unione europea ma anche dell'Europa in generale.

L'inno fu adottato nel 1972 dal Consiglio d'Europa (lo stesso organismo che concepì la bandiera europea), in quanto "senza parole, con il linguaggio universale della musica, questo inno esprime gli ideali di libertà, pace e solidarietà perseguiti dall'Europa". Questa motivazione sottintendeva che in origine l'inno sarebbe stato privo di testo, in quanto parecchie nazioni europee dopo la seconda guerra mondiale non gradivano un inno con il testo scritto in tedesco. Ancora oggi questo pregiudizio - e quindi il fatto di cantare l'inno - non è del tutto superato. Si sta tuttavia diffondendo l'uso di una versione cantata in lingua latina, neutra rispetto ai Paesi membri, che tuttavia mantiene un carattere ufficioso
Un po' di storia...

Tra i diritti inviolabili riconosciuti dall’art. 2 della Costituzione troviamo: la libertà di comunicazione, l’inviolabilità del domicilio, la libertà religiosa, la responsabilità penale, la sanità, la libertà sindacale e il diritto di sciopero.
Nel 1948 i Patti furono riconosciuti costituzionalmente nell'articolo 7. I patti erano costituiti dal Concordato e dal Trattato. Quest'ultimo riconosceva l'indipendenza e la sovranità della Santa Sede e fondava lo Stato della Città del Vaticano; con diversi allegati, fra cui ,la Convenzione Finanziaria. Il Concordato definiva le relazioni civili e religiose in Italia tra la Chiesa ed il Governo (prima d'allora, sintetizzate nel
motto: «libera Chiesa in libero Stato»).
FONTE:
http://it.wikipedia.org/wiki/Patti_Lateranensi
Per applicare questo principio sono stati previsti diversi meccanismi che garantiscono un'autonomia differenziata di alcune zone di territorio come la Val d'Aosta e il Trentino Alto Adige dove la lingua francese e tedesca viene parificata a quella italiana nei rapporti con gli uffici giudiziari e della pubblica amministrazione situati nella provincia. L'articolo 6 riconosce l'uso di una lingua diversa dall'italiano in determinate aree: l’uso di una determinata lingua infatti esprime l’appartenenza di una persona ad una determinata cultura e contribuisce a determinarne l’identità. Esso, quindi, insieme all’articolo 3 comma 1 che vieta discriminazioni in base alla lingua ( così come in base alla religione, alla razza, al sesso, alle opinioni politiche, alle condizioni personali e sociali) riafferma un fondamentale principio,
il pluralismo
, che caratterizza la nostra democrazia, il quale non vuole assimilare le differenze eliminandole ma tutelarle secondo il principio del "diritto alla differenza", ed è espresso nei principi fondamentali della prima parte della Costituzione.
Dai Patti del 1929 alla revisione del 1984
I Patti Lateranensi firmati dal cardinale Gasparri per la Santa sede e da B. Mussolini come capo del governo italiano l’11 febbraio 1929,posero fine alla questione romana. I Patti Lateranensi costituirono per il regime fascista una preziosa legittimazione; legando il concordato, cui soprattutto teneva, al trattato. A sua volta la Chiesa si tutelò da mutamenti da parte dello Stato riservandosi principalmente la possibilità di riaprire la questione romana. Dopo la caduta del fascismo il concordato fu oggetto di un'aspra battaglia politica durante i lavori dell'Assemblea costituente. La DC (Democrazia Cristiana) sostenne quello che sarebbe poi diventato l'articolo 7 della Costituzione repubblicana che collocava i Patti alla base dei rapporti fra Stato e Chiesa e stabiliva che il concordato poteva essere modificato unilateralmente dallo Stato italiano solo attraverso una revisione costituzionale. Le forze laiche presenti nell'Assemblea costituente si opposero a questa soluzione, che trovava contrasti con le sue disposizioni in materia di libertà religiosa. L'articolo 7 fu infine approvato con l'essenziale contributo favorevole del Partito comunista, motivato dalla volontà di evitare che la repubblica nascesse senza il riconoscimento della Chiesa. Il 18 febbraio 1984 fu firmato a Villa Madama (Roma) la revisione del concordato. Erano presenti: Craxi in rappresentanza dello Stato e il cardinale Agostino Casaroli, Segretario di Stato Vaticano. Il Concordato fu rivisto per rimuovere la clausola riguardante la religione di Stato e per stabilire il finanziamento alla Chiesa cattolica attraverso otto per mille(Convenzione Finanziaria).
...si ha un problema rispetto all’articolo 8, poiché nonostante enunci che “tutte le confessioni sono egualmente libere dinanzi alla legge”, a scuola l’unica religione che si insegna è quella Cattolica. In realtà "egualmente libere" significa "libere di essere professate", perciò questa libertà è da intendersi in senso relativo.
Per la tutela dei lavoratori vi è anche l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL).
‘’ L’INAIL, Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, persegue una pluralità di obiettivi: ridurre il fenomeno infortunistico; assicurare i lavoratori che svolgono attività a rischio; garantire il reinserimento nella vita lavorativa degli infortunati sul lavoro. L’assicurazione, obbligatoria per tutti i datori di lavoro che occupano lavoratori dipendenti e parasubordinati nelle attività che la legge individua come rischiose, tutela il lavoratore contro i danni derivanti da infortuni e malattie professionali causati dall’attività lavorativa. L’assicurazione esonera il datore di lavoro dalla responsabilità civile conseguente ai danni subiti dai propri dipendenti. La tutela nei confronti dei lavoratori, anche a seguito delle recenti innovazioni normative, ha assunto sempre più le caratteristiche di sistema integrato di tutela, che va dagli interventi di prevenzione nei luoghi di lavoro, alle prestazioni sanitarie ed economiche, alle cure, riabilitazione e reinserimento nella vita sociale e lavorativa nei confronti di coloro che hanno già subito danni fisici a seguito d’infortunio o malattia professionale. Allo scopo di contribuire a ridurre il fenomeno infortunistico l’INAIL realizza inoltre importanti iniziative mirate al monitoraggio continuo dell’andamento dell’occupazione e degli infortuni, alla formazione e consulenza alle piccole e medie imprese in materia di prevenzione, al finanziamento imprese che investono in sicurezza.’’
FONTE :
htp://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop?_nfpb=true&_pageLabel=PAGE_INAIL
Lo statuto dei lavoratori
Sicurezza e tutela dei cittadini sul lavoro
Disoccupati :

Nel 2011 in Italia è occupato il 61,2% della popolazione di 20-64 anni, solo un decimo di punto in più rispetto al 2010. Nella graduatoria europea, solamente Ungheria e Grecia presentano tassi d'occupazione inferiori. La disoccupazione di lunga durata, che perdura cioè da oltre 12 mesi, ha riguardato, nel 2011, il 51,3% dei disoccupati nazionali, il livello più alto raggiunto nell'ultimo decennio. Nel 2011 il tasso di disoccupazione giovanile italiano è in aumento per il quarto anno consecutivo e superiore a quello medio dell'Unione europea.
I
nattivi :
Nel 2011 il tasso d'inattività tra i 15 e 64 anni è al 37,8%, valore tra i più elevati d'Europa, con l'Italia battuta solo da Malta. Particolarmente elevata è l'inattività femminile. Sono considerati inattivi coloro che né sono occupati né sono in cerca di un lavoro.
Però...
Segnaletica sul lavoro
Per tutelare i lavoratori sono stati creati dei segnali che si dividono in: divieto, obbligo specifico, avvertimento, evacuazione e di primo soccorso e sicurezza antincendio.
La produzione italiana è ferma e negli ultimi tre anni è addirittura calata del 17%. Il risultato è che l’Italia è stata superata anche da India e Corea ed è scesa dal quinto al settimo posto nella classifica mondiale della produzione.
ESEMPI
Un esempio negativo dell'applicazione di questo articolo è il fatto che nelle scuole s'insegni solo la religione cattolica pur non essendo quest'ultima religione di stato. Nelle scuole sono poi presenti studenti di etnie diverse che credono in confessioni differenti, quali: musulmana, indù, cristiana- ortodossa...

Oppure la differenza salariale tra donne e uomini, poichè il reddito di quest'ultimi è maggiore rispetto a quello delle donne. Tra gli operai specializzati la differenza è del 20,6%, tra gli impiegati del 15,6%, tra i dirigenti e gli imprenditori del 13,4%. Particolarmente elevata è anche la penalizzazione delle donne impiegate in professioni non qualificate rispetto ai loro omologhi di sesso maschile: questa disparità è del 17,5%.

Un esempio positivo dell'applicazione di questo articolo è il fatto che tutti i cittadini hanno diritto all'istruzione, pertanto a coloro che hanno problemi economici, lo Stato garantisce risorse come borse di studio o libri di testo gratuiti.
Attraverso l’articolo 10, l’ordinamento giuridico italiano ha la possibilità di ‘vivere’ in un equilibrio dinamico col diritto internazionale generale:pone le basi della giurisdizione italiana e stabilisce che la giustizia italiana si adatta a quella internazionale riconosciuta da tutti. Lo straniero è tutelato, per quando riguarda il lato giuridico, da trattati ed egli può richiedere il diritto d'asilo (il diritto di essere ospitato nel territorio di un altro stato) se nel suo paese non sono tutelate le libertà fondamentali. Infine lo straniero non può essere consegnato nelle mani di un altro stato se quest'ultimo lo accusa di reati politici.
FONTI:
http://www.pbmstoria.it/dizionari/storia_mod/p/p088.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Patti_Lateranensi
Perchè?
FONTI:
http://candidonews.wordpress.com/2011/05/29/storia-della-costituzione-articolo-3-luguaglianza-le-pari-opportunita/
http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=differenza%20salariale%20donne%20e%20uomini&source=web&cd=3&cad=rja&ved=0CEAQFjAC&url=http%3A%2F%2Famato.blogautore.repubblica.it%2F2011%2F10%2F05%2Fla-crisi-e-le-differenze-salariali-tra-uomini-e-donne%2F&ei=mCVlUZXeMMKs4ASvqYHoBg&usg=AFQjCNFs6Md3TBgbzRgpxjw99H_qX8K8Rg
Nonostante questo articolo della costituzione, un contingente di soldati italiani è stato mandato in Afghanistan per la missione ISAF. La International Security Assistance Force (ISAF) è una missione di supporto al governo dell'Afghanistan, che opera sulla base di una risoluzione dell'ONU.
http://www.ilrestodelcarlino.it//ancona/2007/10/19/42548-convertito_condannato_morte_chiede_asilo_politico.shtml
DISOCCUPAZIONE E INDUSTRIA
Nel periodo contemporaneo alla stesura della Costituzione Italiana si iniziò a lavorare anche alla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo approvata dalle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, punto d'arrivo di un lungo percorso iniziato circa 200 anni prima con la rivoluzione civile americana e quella francese.
I DIRITTI INVIOLABILI
http://impariamolacostituzione.wordpress.com/2010/04/18/articolo-5/
Inno d'Italia
Inno dell'UE
Le fonti:
Note storiche sulla lingua italiana
http://www.ilmessaggero.it/economia/istat_in_italia_8_milioni_di_poveri_disoccupazione_record/notizie/246148.shtml
L' italiano è una lingua romanza cioè una lingua derivata dal latino. Appartiene alla famiglia delle lingue indoeuropee, che non sono state verificate storicamente, bensì ricostruite a partire da diverse lingue, sia vive sia morte.

Il latino volgare ha costituito un ruolo molto importante per delineare la formazione dell'italiano e dei diversi dialetti. Inoltre presentandosi in diverse forme, il latino volgare ha dato vita alle cosiddette lingue neolatine (francese, spagnolo, rumeno, portoghese...)
http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_lingua_italiana
Le fonti:
(sezioni "L'eredità latina" e "Il ruolo del latino parlato")
LA COSTITUZIONE ITALIANA
Questa presentazione è stata realizzata dalla classe 2AL dell'anno scolastico 2012-2013 per spiegare i dodici articoli fondanti della costituzione italiana alle classi successive.
ESEMPI
Il 22 Gennaio 2004 è stato approvato il nuovo Codice dei Beni Cuturali e del paesaggio che ha chiarito finalmente il concetto di beni culturali: secondo l' articolo 10 del codice "sono beni culturali le cose immobili e mobili appartenenti allo Stato, alle regioni, agli altri enti pubblici territoriali, nonche' ad ogni altro ente ed istituto pubblico e a persone giuridiche private senza fine di lucro, che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico." Ogni cittadino ha come carico e impegno di difendere il territorio italiano. Purtroppo molte volte, per ignoranza, gli italiani non sono attenti alla cura del proprio paese. Possiamo ricordare quanto avvenuto nel 2007 nella città di Roma quando alcuni ragazzi hanno gettato del colorante rosso nella fontana di Trevi. http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/04042dl.htm
articolo IX
La repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio
storico e artistico della nazione.

Perchè?
L'articolo 9 tutela il Paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione, dimostrandosi il principio più originale e incredibile della Costituzione perché rende la nostra memoria storica legge: Roberto Benigni ha ricordato che stiamo vivendo a spese delle generazioni future, dei nostri figli, che il Paesaggio italiano è un marchio, si distingue da qualsiasi altro tipo di paesaggio, è unico, e una volta distrutto non ritorna più. E' la nostra memoria e la nostra origine, che “sta negli occhi, nella mente, nell'anima di tutto il mondo, oltre che nelle più grandi opere di pittura e scultura”.
http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_132285484.html
Il Progetto nasce da una sinergica collaborazione tra più soggetti istituzionali, pubblici e privati e propone un percorso educativo e di istruzione multidisciplinare, in più fasi, con l’intento di far incontrare due risorse, ugualmente ricche di potenzialità, su cui oggi investire: da una parte il vasto patrimonio culturale nazionale, che la Costituzione ci ricorda di promuovere e tutelare, e dall’altra i giovani, della cui partecipazione attiva e responsabile il Paese ha bisogno. Non si capisce a che cosa vi riferiate: qual è il progetto di cui parlate?
http://www.fondoambiente.it/Attivita-FAI/Index.aspx?q=con-roberto-benigni-il-paesaggio-in-prima-serata
Un esempio di finanziamento della ricerca scientifica in Italia è la fondazione EBRI( European brain research institute) con sede a Roma: è stata fondata nel 2005 da Rita Levi Molntalcini. L' EBRI ha come scopo quello di studiare il funzionamento del cervello in tutti i suoi aspetti.Tale instituto è finanziato grazie a sovvenzioni che provengono dallo Stato italiano, dall' UE e da donazioni private.
esempio
Il giorno 14 aprile 2010 è stato pubblicato un ricorso effettuato da parte di un cittadino giapponese che ha subito un grave inadempimento da parte della Pubblica Amministrazione, in merito al rinnovo del proprio permesso di soggiorno. Si tratta di uno dei tanti casi in cui lo straniero e' lasciato per mesi (quasi due anni in questo caso) senza titolo di soggiorno, ma solo con la cosiddetta “cedola”.
http://immigrazione.aduc.it/articolo/immigrazione+permessi+soggiorno+ritardi+silenzi_17355.php
Arianna, Giorgia B., Martina B., Greta, Elena, Laura, Camilla C., Valeria, Beatrice, Erika, Tatiana, Martina D., Irene, Ioana, Giorgia M., Marta, Virginia P., Veronica, Sabrina, Paula, Giorgia S., Alice, Ilaria, Alessia, Giulia, Camilla V., Virginia V.
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