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LA COSTITUZIONE

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by

Matteo Spiller

on 30 April 2015

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Transcript of LA COSTITUZIONE

LA COSTITUZIONE E IL LAVORO
La Costituzione riconosce al lavoro una tutela e un'importanza fondamentale (art. 1, comma 1)
E' la legge fondamentale della Repubblica italiana, la quale
si prefigge di rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono l'effettiva
partecipazione di tutti i lavoratori alla vita politica, economica e sociale
del Paese.
IL LAVORO SUBORDINATO
In base all ' art. 2094 c.c. è prestatore di lavoro subordinato chi si obbliga, in cambio di una retribuzione, a collaborare nell'impresa prestando il proprio lavoro, intellettuale o manuale, alle dipendenze e sotto la direzione dell'imprenditore.

Principi costituzionali
La costituzione garantisce ai lavoratori i seguenti diritti:
1) alla retribuzione;
2) di sindacato;
3) di sciopero;
Tutela
Oltre alla Costituzione, il lavoro subordinato è è disciplinato dal codice civile e da numerosissime leggi speciali.
Molto importante è la legge numero 300 del 1970 che stabilisce dei preincipi fondamentali:
Lo statuto dei Lavoratori
, esso si divide in due aspetti
Contratti collettivi e individuali
I contratti collettivi sono accordi stipulati tra le varie associazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro.
Essi sono divisi in due parti:
Economica: riguardo la retribuzione e le maggiorazioni;
Normativa: regola le prestazioni lavorative, l 'orario, i turni etc.
Questi sono efficaci per tutti gli aderenti ai sindacati sottoscritti.
Il contratto individuale, invece è stipulato tra il singolo la voratore e il datore. Il contenuto è vincolato maggiormente dal contratto collettivo , esse possono essere variate ma solo a favore del lavoratore.
I prestatori di lavoro possono essere divisi in categorie: dirigenti, quadri, impiegati e operai.
Per ogni categoria ci sono mansioni e qualifiche differenti.

Il rapporto di lavoro
Il rapporto si costituisce alla stipulazione del contratto individuale, il datore di lavoro , all ' atto dell ' assunzione riguardo la scelta del lavoratore e alla determinazione della durata del rapporto .
Questa possibilità è avvenuta grazie a:
La fine del monopolio sul collocamento;
Lo snellimento delle procedure di avviamento al lavoro;
La creazione di agenzie per l lavoro (Riforma Biagi).

LA LEGGE E GLI ATTI AVENTI FORZA DI LEGGE
Sono suddivise in :
1) leggi ordinarie
2) atti aventi forza di legge
3) decreti legislativi
4) decreti legge
Le leggi ordinarie
Sono quelle leggi deliberate dal Parlamento, secondo il procedimento disciplinato dagli articoli 70 e seguenti.
Viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, entra in vigore dopo il 15° giorno dalla pubblicazione.
Gli atti avente forza di legge
Sono tutti gli atti emanati dal Governo nei casi previsti dalla Costituzione. Essi possono essere :
Decreti legislativi;
Decreti legge.
Decreti Legislativi
Sono rappresentati da tutti gli atti emanati dal Governo, in forza di una legge delega del Parlamento.
Decreti Legge
Atti emanati dal Governo solo ed esclusivamente in casi straordinari di necessità e urgenza, necessitano della conversione in legge.
Le Fonti Del Diritto
Sono tutte le norme idonee a disciplinare la vita e il comportamento dei cittadini e appartenenti allo stesso Ordinamento.
Le fonti sono ordinate in una scala gerarchica che ne definisce l 'importanza.
La fonte superiore prevale su quella inferiore.
Il contenuto delle fonti deriva non dalla volontà del legislatore, ma dalle esigenze e tendenze espresse dal mondo delle relazioni industriali e successivamente recepite nell ' Ordinamento.
Le 3 Fasi Del Diritto Del Lavoro
1) è la fase della legislazione sociale, si propongono le prime tutele dei lavoratori.
2) é la fase dell 'incorporazione del diritto del lavoro nel diritto privato.
è presente un ' affermazione del principio di tutela, viene riconosciuto il contratto collettivo corporativo.
3) costituzionalizzazione del diritto del lavoro, recepimento nella CORTE COSTITUZIONALE.
Il diritto comunitario e le fonti internazionali
ANNI '40
Inizia ad affermarsi una legislazione "speciale", che :
tende a perfezionare il sistema di tutela del lavoratore
BOOM ECONOMICO
La legislazione a tutela del lavoratore prosegue sotto una rinnovata concezione dello stesso, considerato come indivuduo meritevole della più alta dignità sociale.
ANNI '70- '80
Sono caratterizzati per una legislazione di emergenza.
in questo periodo si cerca di arginare la perdita di posti di lavoro e di contenere il costo della manodopera.
ANNI '80
E' presente una "delegificazione", che permane fino agli anni '90.
Il Governo tende a partecipare attivamente alle trattative fra le parti sociali.
INIZIO DEL NUOVO SECOLO
Si assiste ad una forte rivoluzione delle fonti del diritto sovranazionle, vengono raccolte ed anticipate le esigenze del mercato del lavoro interno.
La Corte Costituzionale è l 'organo
competente a controllare la legittimità
delle norme di leggerispetto ai precetti
costituzionali.
La Costituzione è la fonte di grado gerarchicamente
sovra ordinato a tutte le altre.
Inoltre contiene le norme e i principi generali relativi
all 'organizzazione e al funzionamento della collettività.
Art. 1, comma 1:
il lavoro è il fondamento della Repubblica, che si prefigge di rimuovere
tutti gli ostacoli che impediscono l 'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori alla vita politica, economica e sociale del Paese.
La retribuzione deve essere proporzionata alla qualità e quantità del lavoro prestato e sufficiente ad assicurare al lavoratore e alla sua famiglia "una esistenza liber e dignitosa".
Essa può essere calcolata :
a tempo, cioè in base al tempo lavorato;
a cottimo, cioè tenedo conto di prodotti lavorati;
in maniera mista, vale a dire fino ad un certo ammontare si calcola con il tempo, oltre in bae ai prodotti lavorati.

Retribuzione
Il sindacato si divide in due aspetti:
La libertà di costituire associazioni sindacali;
Il diritto di ogni lavoratore di associarsi al sindacato prescelto.
Le associazioni sindacali difendono sia i diritti dei lavoratori singoli sia a livello collettivo. Esse soo organizzate internamente in base al settore rappresentato.
Sindacato
Sciopero
Le fonti di diritto del lavoro provenienti
dall ' Ordinamento internazionale hanno assunto una grandissima rilevanza.
L' Italia ha aderito ad un Ordinamento sovranazionale in grado di determinare una parte consistente della politica economica e sociale nazionale.
L'art. 40 Cost. attribuisce ai lavoratori il diritto di tutelare i propri interessi anche con lo sciopero, considrato reato durante ilfascismo ed attualment la forma più diffua di lotta sindacale.
Da un punto di vista contrattuale, lo sciopero è un mancato adempimento dell'obbligazione di prestare lavoro, portando alla perdita del diritto alla retribuzione per tutto il tempo di astensione.
Essendo però di un diritto costituzionale il datore di lavoro non può far valere l'inadempimento contrattuale
Le fonti principali del diritto comunitario:
Queste sono costituite da:
1) Trattati istitutivi delle tre comunità, Trattati modificativi ed integrativi ( Maastrich, Amsterdam, Nizza).
2) Atti emanati dalle istituzioni comunitarie.

I Trattati istitutivi fanno parte delle fonti di primo grado che non
possono essere disattese o contraddette dagli atti normativi degli
organi dell'Unione Europea.
Unione Europea
Ha provveduto ad emanare una serie di direttive ad oggetto il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri.
Trattati internazionali: Carta Sociale Europea 1961,
Codice Europeo di Sicurezza Sociale 1964, il patto
delle Nazioni Unite sui diritti economici 1966.

I regolamenti
Sono provvedimenti di portata geneale ed efficacia diretta.
Le direttive
Sono atti vincolativi per gli Stati membri,
rappresentano un indirizzo comunitario.
Sono assimilabili ad una legge quadro.
Le decisioni
Sono atti normativi concreti, di arattere amministrativo.
Le raccomandazioni e i pareri
Rappresentano mere indicazioni agli Stati membri.
Libertà e dignità del lavoratore sul posto di lavoro
La libertà di opinione del lavoratore senza alcune discriminazione;
Il divieto del datore di lavoro di sottoporre i lavoratori a controllo ;
Divieto di effettuare accertamenti sanitari se non tramite istituti previdenziali:
Divieto di svolgere indagini o schedature sulle opinioni dei lavoratori;
Divieto di infliggere sanzioni diciplinari senza l'osservanza del procedimento disciplinare.
La libertà sindacale
Libertà di costituzione e di adesione a sindacati;
Divieto di atti di discriminazione;
Diritto di costituzione di Rappresentanze Sindacali Aziendali (RSA);
Diritto di organizzare assemblee interne;
Diritto di indire referendum interni.
Per rendere effettiva questa tutela lo Statuto reprime i comportamenti antisindacali realizzati dal datore di lavoro, cioè gli ostacoli o impedimenti che il datore mette per impedire l'esercizio del diritto di sciopero .
Per reprimerli bisogna rivolgersi al Tribunale che ordina al datore la cessazione di questi comportamenti.
Il lavoro flessibile
L ' assunzione avviene senza scadenza, cioè a tempo indeterminato, tuttavia la riforma biagi e le ggi precedenti e successive hanno introdotto particolari figure contrattuali con minori vincoli per le aziende e maggiori flessibilità(Lavoro flessibile).
In questo tipo di lavoro intervengono:
il lavoratore;
L'agenzia del lavoro;
e l 'azienda utilizzatrice(Intrmediaria tra i datori di lavoro e i lavoratori).

Dititti e obblighi delle parti
Obblighi del lavoratore:
Prestare la propria attività con la diligenza richiesta;
osservare le diposizioni impartite dall'imprenditore;
non svolgereattività in concorrenza con l 'imprenditore.
Diritti :
Diritto alla retribuzione;
diritto a non superare un cert orario;
diritto al riposoe alle ferie;
diritto ad essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto;
diritto alla conservazione del posto di lavoro;
il diritto alla sicurezza e alla prevenzione di infortuni e malattie professionali.
Per quanto riguarda la sicurezza sarà il datore di lavoro a predisporre un piano di sicurezza.
Estinzione rapporto di lavoro
Il rapporto a tempo indeterminato si estingue er il recesso del lavoratore o del datore di lavoro. nel primo caso sono le dimissioni, nel secondo è il licenziamento. Al termine del rapporto, in ogni caso, il lavoratore ha diritto ad una somma detta TFR; esso però può recedere solo se osservil periodo di preavviso previsto dalla legge.

Il licenziamento può avvenire per giusta causa o per giustificato motivo.
Giusta causa: un fatto che non consente la prosecuzione del rapporto (furto di un dipendente);
Giustificato motivo: soggettivo quando c'è un notevole inadempimento del lavoratore, oggettivo invece quando riguardano l 'organizzazione dell 'impresa.

Procedura di licenziamento
La legge prevede una procedura determinata riguardo al alicenziamento:
deve essere intimato per scritto;
deve essere motivato su richesta del lavoratore;
può essere opposto entro 60 giorni dalla comunicazione;
Se il licenziamento viene mantenuto il lavoratore può rivolgersi al giudice del lavoro.
Licenziamento illegittimo
Datore di lavoro
Soggetto a Statuto Lavoratori
Se il giudice ritiene che il licenziamento ci possono essere due modalità
Gli viene ordinato di riassumere il lavoratore
e di risarcire il danno con una somma non inferiore
a 5 mensilità.
Non soggetto a Statuto Lavoratori
C'è sempre l 'ordine di reintegrazione ma in alternativa può pagare una somma allavoratore compresa tra 2,5 e 14 mensilità.
Essa è redatta dall ' Assemblea Costituente.
Il diritto comunitario del lavoro
E' caratterizzato da una serie di atti.
OBIETTIVO: promuovere l ' occupazione e il
miglioramento delle condizioni dei lavoratori.

Il licenziamento collettivo
Sono effetuati nei confronti di un gruppo di dipendenti per ragioni di:
RISTRUTTURARIONE O TRASFORMAZIONE DELLA PRODUZIONE
CRISI AZIENDALE, ovvero vengono utilizzati dei criteri di scelta dei lavoratori da licenziare . Questa procedura di salvaguardia è detta "di mobilità"
La cassa integrazione
si incontra nel periodo in cui un dipendente è sospeso dall ' attività lavorativa, per motivi di crisi generale o aziendale. La cassa integrazione è disposta dal ministro dell'industria comporta la corresponsione al lavoratore sospeso dell'80% della retribuzione mensile. Gli oneri economici relativi sono a carico in parte al datore di lavoro e allo Stato.
Ci sono 2 tipi di cassa integrazione, ovvero quella ORDINARIA E STRAORDINARIA:
CIGO è riconosciuta nei casi di crisi aziendale transitorie e di forza maggiore e dura 1 anno
CIGS viene concessa alle aziende con più di 15 dipendenti nei casi di crisi aziendale, ristrutturazione, riorganizzazione e/o conversione dell'attività produttiva. Dura 2 anni.
La mobilità
ha come presupposto il fatto che il lavoratore sia stato licenziato in virtù o di un licenziamento collettivo o di un licenziamento individuale per un giustificato motivo oggettivo. I dipendenti licenziati vengono iscritti in apposita lista chiamata LISTA DI MOBILITà. E di conseguenza i lavoratori hanno i seguenti diritti:
al pagamento di una indennità pari al 100% del trattamento CIGS, per i primi 12 mesi e pari all '80% dal 13° al 36° mese.
quota riservata ---> ricerca di un' altro lavoro
La legislazione sociale
Insieme delle leggi che tutelano il lavoratore inabile che è sprovvisto dei mezzi necessari per vivere, ha il diritto di mantenimento e all'assistenza sociale. Inoltre i lavoratori hanno diritto a essere prevenuti e assicurati con mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità, disoccupazione, vecchiaia, ecc.
L'assistenza sanitaria
è prestata a tutti i cittadini dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) , che si divide in piccoli organi territorialidenominati Aziende Sanitarie Locali (ASL) e Aziende Ospedaliere (AO) che dipendono dalla Regione. La SSN dipende, invece, dallo Stato.
L'assistenza e la previdenza sociale
si prefiggono l 'obiettivo di garantire il benessere del lavoratore , badando ai suoi bisogni fondamentali e sollevando le adatte preoccupazioni (welfare). L'assistenza fa attenzione alle situazioni di bisogno attuali e la previdenza fa fronte, invece, hai bisogni futuri del lavoratore. Esse sono gestite da INPS, INAIL. (istituto nazionale previdenziale sociale, istituto nazionale della assicurazione con gli infortuni sul lavoro).
I contributi previdenziali
La previdenza sociale si realizza con un sistema di assicurazione sociale in forza del quale il datore di lavoro è tenuto a versare all 'INPS o all'INAIL dei contributi previdenziali per ogni lavoratore dipendente. questo contributo deve essere obbligatoriamente eseguito dal datore di lavoro. A sua volta l 'Istituto è tenuto a erogare la prestazione previdenziale che può essere un' indennità, una rendita o una pensione.
PRESTAZIONI PREVIDENZIALI:
LA RENDITA A FAVORE DEL LAVORATORE RESO PERMANENTEMENTE INABILE AL LAVORO da infortunio sul lavoro o malattia professionale (erogata dall 'INAIL)
L'INDENNITà PER LA DISOCCUPAZIONE INVOLONTARIA, al lavoratore è riconosciuta lo "status" di disoccupato
LA PENSIONE DI INVALIDITà per la riduzione della capacità lavorativa per infermità fisica o mentale.
LA PENSIONE DI VECCHIAIA per i lavoratori che abbiano raggiunto un'età massima prestabilita dalla legge
LA PENSIONE DI ANZIANITà a favore del lavoratore subordinato, i commercianti e gli artigiani che abbiano raggiunto una certa età
LA PENSIONE SOCIALE a favore del lavoratore di coloro che abbiano superato i 65 anni di età e si trovino con un reddito minimo
In caso di morte del lavoratore, la pensione passa al coniuge e ai figli (pensione di reversibilità).
L 'ammontare della pensione può essere calcolata con un duplice sistema:
METODO RETRIBUTIVO --->si calcola sulla base dell 'ultima retribuzione percepita, oppure di una media delle retribuzioni percepite nell'ultimo periodo lavorativo
METODO CONTRIBUTIVO ---> si calcola sulla base dei contributi previdenziali effettivamente versati nel corso del rapporto
La crisi della previdenza
Anche la previdenza e l'assistenza sociale risentono della crisi economica e delle difficoltà delle finanze pubbliche. Con l'inalzamento del debito pubblico si determina la necessità di una diminuzione delle prestazioni pubbliche che colpisce i cittadini, sopratutto quelli che trovano già in disagiate condizioni economiche.
Anche l 'innalzamento della durata media della vita comporta sempre più oneri a carico dello Stato, sia per le prestazioni mediche che sanitarie, erogate per un popolo sempre più anziano bisognosa di assistenza.
art. 38 Cost.
THE END
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