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L'evoluzione dell'uomo

dalle origini all'Homo Sapiens
by

Rosalinda Ierardi

on 30 December 2014

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Transcript of L'evoluzione dell'uomo

dalle origini all'Homo Sapiens
L'evoluzione dell'uomo
50 milioni di anni fa
compaiono le scimmie
L'Homo Sapiens Sapiens
Primati: erano le prime scimmie
L'australopiteco
L'Homo Erectus
L'Homo Sapiens

Circa 10.000 anni fa il clima sulla Terra cambiò: si riscaldò, animali come le renne e i bisonti si spostarono a nord, invece i mammut si estinsero, al loro posto si diffusero capre, buoi e pecore.

Nei posti lasciati liberi dai ghiacciai si diffusero praterie e crebbero piante come l' orzo e il grano.

Le donne che raccoglievano le piante si accorsero che dai chicchi caduti sul terreno bagnato potevano crescere altre piantine: l' uomo imparò a coltivare la terra.

L' uomo da nomade diventò sedentario perche' per attendere il raccolto doveva aspettare nello stesso posto.

Visto che dovevano stare in un posto, rinforzarono le capanne e queste costruite tutte vicine divennero villaggi.
15 milioni di anni fa comparvero le scimmie antropomorfe: primati che assomigliavano alle scimmie, ma erano molto più grosse, con un cervello più grande e le braccia più lunghe e robuste.
Antropomorfe: dall'aspetto fisico simile all'uomo.
5 milioni di anni fa tra le savane in Africa, comparvero gli ominidi, i nostri più lontani antenati, così chiamati dagli scienziati perché questa specie di scimmie era in grado di camminare.
Tra le caratteristiche degli ominidi, c'erano la posizione eretta e il pollice opponibile, cioè che si poteva opporre alle altre dita permettendo di afferrare gli oggetti con sicurezza; un cranio più grosso e un cervello più sviluppato li rendevano più intelligenti.
http://crepanelmuro.blogspot.it/2012/05/lucy-in-etiopia-non-era-sola.html
I fossili più antichi che testimoniano la presenza di ominidi
risalgono a circa 3,5 milioni di anni fa, le impronte sono state
ritrovate in Africa, precisamente in Tanzania.
Gli scienziati hanno chiamato questo ominide, in grado di camminare su 2
piedi, Australopiteco ,cioè "scimmia del sud" .
Nel 1974 venne ritrovato in Africa lo scheletro di una femmina ominide alla quale gli scenziati hanno dato il nome di Lucy.
Le caratteristiche dell' Australopiteco:
abile arrampicatore,
forte dentatura,
ricoperto da peli ,
arcata sopraccigliare sporgente
assomigliava a una scimmia .
Lucy era un esemplare di Australopiteco, gli scienziati hanno analizzato i suoi resti fossili e capito che aveva fra i 25 e i 30 anni, era alta 1,20 metri e pesava circa 30 chili.
Gli scienziati hanno chiamato questo ominide in grado di spostarsi su due zampe, "Australopiteco" cioè scimmia del sud.
Lucy era un esemplare di Australopiteco e secondo gli studi degli scienziati era alta circa 1,20 m, aveva fra i 25 e i 30 anni e pesava circa 30 chili.
Nel 1974 venne ritrovato in Africa lo scheletro di una femmina ominide chiamata dagli scenziati Lucy.
L'Homo Habilis
Dalle scimmie agli ominidi
http://www.lescienze.it/news/2013/01/02/news/lucy_arrampicava_alberi-1440872/
Gli archeologi hanno deciso di chiamarla Lucy perchè mentre studiavano i resti di australopiteco, ascoltavano alla radio una canzone dei Beatles dal titolo "Lucy in the sky with diamonds".
Vista la sua capacità di realizzare strumenti utili alla propria vita quotidiana, l' Homo Habilis è considerato il primo uomo. Gli utensili che realizzava erano chiamati "chopper", cioè ciottoli scheggiati su un solo lato realizzati con la selce, una pietra che si poteva rompere facilmente.
Poi però accorgendosi della loro utilità hanno cercato di crearli con intenzione. Con il chopper l' Homo Habilis sapeva estrarre radici dal terreno e scuoiare il cadavere di un animale e di tagliarlo a pezzi .Cosi' comincio' a nutrirsi non solo di vegetali ma anche di carne.
Sapeva scheggiare la pietra su entrambe le facce.
Strumenti:
amigdala, strumento scheggiato da entrambe le facce
raschiatoio, strumento per raschiare le pelli degli animali
punta, strumento appuntito per la caccia.

Era nomade: si spostava per cercare cibo.
L'Homo Erectus chiamato così perché era completamente eretto, aveva il cervello due volte più grande dell' Australopiteco.
L'Homo Erectus faceva i turni di notte per mantenere acceso il fuoco.
Un milione e mezzo di anni fa comparve l' Homo Erectus.
Si pensa che questi strumenti in pietra siano nati casualmente: forse i nostri antenati hanno da prima usato pietre spezzate o magari ottenute cercando di
rompere qualcosa.
In Africa sono stati ritrovati strumenti risalenti a 2 milioni di anni fa
che testimoniano la presenza di un nuovo tipo di essere umano: l'Homo Habilis.
Circa 125.000 anni fa, in Africa e in Europa comparve l'Homo Sapiens, un nostro antenato con il cranio più sviluppato di quello dell'Homo Erectus.
L'Homo Sapiens che visse in Europa, venne chiamato uomo di Neanderthal perchè i suoi resti fossili sono stati ritrovati nella valle tedesca che ha proprio questo nome.
Sopravvisse ai gelidi freddi dell'Era Glaciale per migliaia di anni, infatti era forte e robusto.
Cacciava grandi animali
raccoglieva vegetali
era abile nella lavorazione della pietra
costruiva utensili per raschiare e preparare le pelli
viveva in piccoli gruppi
era nomade
si riparava nelle caverne e sotto le rocce sporgenti oppure in capanne fatte con pelli di animali
seppelliva i morti e abbelliva le tombe.
L'uomo di Neanderthal visse per un tempo molto breve, ancora non si conoscono le cause della sua scomparsa.
L'Homo Sapiens fece un'importantissima scoperta: imparò ad accendere il fuoco.
Questa scoperta fu casuale, forse avvenne mentre percuoteva tra loro due pietre di selce e le scintille, cadendo su ramoscelli e foglie secche, si incendiarono.
Oppure mentre strofinava tra loro due legnetti, questi si scaldarono e presero fuoco.
Il focolare diventò un punto di ritrovo, le famiglie si raccoglievano intorno al fuoco per cucinare il cibo e scaldarsi e così il bisogno di comunicare portò allo sviluppo di un linguaggio più ricco.
L'uomo durante la caccia si rese conto che alcuni animali più docili potevano essere addomesticati, il primo fu il cane: così nacque l'allevamento.
Il Neolitico o "Età della pietra nuova" fu il periodo in cui l'uomo imparò a levigare la pietra su tutti i lati, rendendola più affilata e tagliente, cominciò quindi a costruire nuovi attrezzi che gli avrebbero facilitato il lavoro, come: l'aratro che veniva trainato dai buoi per fare i solchi per la semina, la zappa che serviva per zappare il terreno senza mettersi per terra, il falcetto che serviva a tagliare le spighe mature.
Testi, immagini e informazioni sono stati reperiti dal libro di testo "Olmo Bla Bla", da diversi siti di didattica e dalla nostra visita al Museo della Preistoria "Luigi Donini" di San Lazzaro di Savena (Bo).
Questo lavoro è stato realizzato dai bambini della classe III C sotto la guida della maestra Rosalinda Ierardi a conclusione del programma di storia.
Anno scolastico 2012 / 2013
Scuola primaria "G. Falcone"
Funo di Argelato (Bo)
I. C. Argelato
www.icargelato.org
Gli archeologi hanno ritrovato resti dei primi villaggi neolitici in Mesopotamia, la terra chiamata anche Mezzaluna Fertile per via della sua posizione strategica in mezzo a due grandi fiumi.
Le prime abitazioni furono le capanne e le palafitte, le capanne erano fatte con fango e terra argillosa impastati con l'acqua, il tetto era fatto di canna e di paglia . Le palafitte erano fatte di legno e paglia con dei pali piantati nel fondo del lago e una piattaforma di legno. Inoltre lungo i fiumi potevano pescare o spostarsi.
Nasce il bisogno di nuovi spazi per poter ampliare i villaggi, per coltivare e allevare.
L'uomo iniziò a trasformare l'ambiente per adattarlo alle sue esigenze.
L'agricoltura e l' allevamento permisero di produrre più cibo del necessario.
Gli uomini cominciarono a produrre a mano oggetti e attrezzi utili per tutti: diventarono artigiani. Ognuno si specializzò in una produzione particolare: ceramica, tessuti, cesti, armi...
Un' invenzione tra le più importanti fu la ceramica o terracotta che si faceva con la terra detta argilla (che si trova facilmente lungo i fiumi) con l'acqua e la impastavano con le mani oppure sovrapponevano lunghi rotoli d'argilla fino a raggiungere l'altezza desiderata. Quando avevano finito lasciavano seccare il vaso al sole e l'uomo scoprì che facendolo cuocere sul fuoco o in un forno di mattoni, questi diventavano più resistenti .
Le donne poi scoprirono che il pelo della pecora si poteva torcere tra le dita e si trasformava in un filo resistente. Iniziò la filatura. Poi il filo si raccoglieva e si arrotolava su un fuso di legno e si poteva intrecciare con un nuovo strumento chiamato telaio per ricavare tessuti, nacque la tessitura. Le donne impararono a tessere non solo la lana, ma anche fili ricavati dalla lavorazione del lino e della canapa (le piante), con tutto i tessuti ricavati confezionavano vestiti per tutto il villaggio.
Dopo un po' l'uomo imparò ad allevare animali come buoi e asini e a servirsene per il lavoro agricolo.
Grazie all' agicoltura e all'allevamento l'alimentazione diventò più ricca e varia e la popolazione aumentò.
Circa 50 000 anni fa in Europa comparve l'Homo Sapiens Sapiens o uomo moderno, é stato anche chiamato uomo di CroMagnon,dal nome della località francese in cui sono stati ritrovati i suoi resti fossili.
Sapeva fare utensili molto complessi: archi e frecce per cacciare e arpioni per pescare.
Sapeva dipingere sulle pareti delle grotte: con l'Homo Sapiens Sapiens nacque l'arte.
I dipinti avevano uno scopo magico: prima di andare a caccia disegnavano della cattura di animali, perchè così forse avrebbero potuto incontrareli davvero e cacciarli.
Le donne raccoglievano frutti, erba e legna, si prendevano cura dei bambini.
Gli uomini si dedicavano alla caccia che praticavano in gruppo, coloro che non cacciavano, insegnavano ai giovani le tecniche della caccia.
Asia
Ardillo
Jessica
Biagioli
Elettra
Carlini
Claudio
Casanova
Alice
Comastri
Arianna
Facchini
Martina
Falco
Lucia
Huang
Caterina
Mereuta
Nancy
Ni
Arianna
Pancotti
Asia
Piccioni
Alessia
Soverini
Ting
Ting
Xu
Circa 7000 anni fa l'uomo fece un'altra importante scoperta, scoprì che delle pietre messe sul fuoco fondevano e cosi iniziò l'ultimo periodo della preistoria chiamato "Età dei metalli".
Il primo metallo a essere lavorato fu probabilmente il rame, i fabbri lo lavoravano per ricavarne attrezzi agricoli, armi, gioielli...
Successivamente inventarono un altro metallo molto resistente che fu il bronzo, dopo degli anni fu inventato il ferro: il più resistente di tutti.
Dopo la scoperta dell'agricoltura, dell' allevamento e dell' artigianato la popolazione aumentò e i villaggi s' ingrandirono fino a diventare vere e proprie città protette da mura di pietra. Le case erano di mattoni e paglia ed erano addossate le une alle altre, in ogni casa c'erano un ripostiglio, una grande stanza con il focolare e il forno: il fumo usciva da un buco sul tetto. Nelle città c' erano le botteghe degli artigiani, l'edificio più alto era il tempio dove si pregavano le divinità e si conservavano le scorte di cibo. Col tempo l' organizzazione diventò più complessa. Spesso era necessario prendere decisioni che riguardavano l' intera comunità e allora si riunivano tutti i capofamiglia, formando così il consiglio degli anziani e prendevano decisioni per tutti.
Nella città ci si divideva il lavoro e avvenivano scambi, gli artigiani per esempio scambiavano attrezzi agricoli, vasi, abiti con latte, formaggio, carne, grano...
Questo scambio si chiama "baratto" ed è alla base del commercio.
Nacquero così i primi mercati. I mercanti andavano di città in città per scambiare le merci: utensili e tessuti in cambio di oggetti preziosi come pietre colorate, conhiglie per collane e braccialetti, piume di uccelli rari; molto ricercato era il sale che serviva per cucinare e conservare e mantenere a lungo la carne.
Il commercio serviva anche per scambiare la cultura, cioè le idee, le tecniche, le usanze delle popolazioni che si incontravano, provenienti da molto lontano.
Circa 5 500 anni fa, gli uomini cominciarono ad aver bisogno di registrare in forma scritta i loro scambi di merci, da qui la nascita della scrittura.
Cosi finisce la Preistoria e inizia la Storia vera e propria.
La prima scrittura nasce probabilmente in Mesopotamia ed era costituita da pittogrammi, cioè disegni incisi con un bastoncino su una tavoletta di argilla umida. Per fissare la scrittura bastava far seccare la tavoletta .
Con il tempo però ,siccome i pittogrammi erano scomodi da tracciare, inventarono altri segni, simili ai piccoli triangoli o cunei; la nuova scrittura venne per questo chiamata "scrittura cuneiforme".
Visita virtuale alle grotte di Lascaux
http://www.lascaux.culture.fr/?lng=en#/fr/00.xml
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