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La professione della fede: il Credo

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Mario Ortega Moya

on 26 August 2016

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Transcript of La professione della fede: il Credo

L'uomo: libertà, grazia e peccato
salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente:
di là verrà a giudicare i vivi e i morti
discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte
Il simbolo de la fede: Il Credo
Credo la Chiesa
CREDO nello Spirito Santo
Credo la comunione dei santi,
Credo la remissione dei peccati
Credo la risurrezione della carne
Credo la vita eterna
Gesù fu concepito di Spirito Santo nacque da Maria Vergine
CREDO in Gesù Cristo,
il Figlio Unigenito di Dio
Significa aderire a Dio stesso, affidandosi a Lui e dando l'assenso a tutte le verità da Lui rivelate, perché Dio è la Verità. Significa credere in un solo Dio in tre Persone: Padre, Figlio e Spirito Santo.
(Compendio n. 27)

Le formule della fede sono importanti perché permettono di esprimere, assimilare, celebrare e condividere insieme con altri le verità della fede, utilizzando un linguaggio comune.
(n. 31)

Credo. Cosa significa?
L'affermazione «Io credo in Dio» è la più importante, la fonte di tutte le altre verità sull'uomo e sul mondo, e di tutta la vita di ogni credente in lui.
(Compendio n. 36)

Credere in Dio, l'Unico, comporta: conoscerne la grandezza e la maestà; vivere in rendimento di grazie; fidarsi di lui sempre, anche nelle avversità; riconoscere l'unità e la vera dignità di tutti gli uomini creati a sua immagine; usare rettamente le cose da lui create.
(n. 43)

Il mistero centrale della fede e della vita cristiana è il mistero della Santissima Trinità.
(n. 44)
Un solo Dio. Trinità di persone
Attraverso il racconto dei «sei giorni» della creazione, la Sacra Scrittura ci fa conoscere il valore del creato e la sua finalità di lode a Dio e di servizio all'uomo.
(Compendio n. 62)

L'uomo è il vertice della creazione visibile, in quanto è creato a immagine e somiglianza di Dio
(n. 63)
nel senso che è capace di conoscere e di amare, nella libertà, il proprio Creatore.
(n. 66)

L'uomo, tentato dal diavolo, ha lasciato spegnere nel suo cuore la fiducia nei confronti del suo Creatore e, disobbedendo Gli, ha voluto diventare «come Dio» senza Dio, e non secondo Dio (Gn 3,5). Così Adamo ed Eva hanno perduto immediatamente, per sé e per tutti i loro discendenti, la grazia originale della santità e della giustizia.
(n. 75)
L'uomo, con la sua libertà, si alontana da Dio
Gesù, il Figlio di Dio, il Cristo, il Signore
Dato dall'Angelo al momento dell'Annunciazione, il nome «Gesù» significa «Dio salva». Esso esprime la sua identità e la sua missione, «perché è lui che salverà il suo popolo dai suoi peccati» (Mt 1,21).
(Compendio n. 81)

Gesù è il Cristo perché è consacrato da Dio, unto dello Spirito Santo per la missione redentrice. Dal nome Cristo è venuto a noi il nome di cristiani.
(n. 82)

Gesù afferma la sua relazione unica ed eterna con Dio suo Padre. Egli è «il Figlio Unigenito (1Gv 4,9)» di Dio, la seconda Persona della Trinità.
(n. 83)

Egli è il Signore del mondo e della storia, il solo a cui l'uomo debba sottomettere interamente la propria libertà personale.
(n. 84)
CREDO APOSTOLICO

Io credo in
Dio Padre
onnipotente,
Creatore del cielo e della terra.

E in
Gesù Cristo
,
Suo unico Figlio, nostro Signore,
il quale fu concepito di Spirito Santo
nacque da Maria Vergine,
patì sotto Ponzio Pilato,
fu crocifisso, mori e fu sepolto;
discese agli inferi;
il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo, siede alla destra
di Dio Padre onnipotente:
di là verrà a giudicare i vivi e i morti.

Credo nello
Spirito Santo
,
la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne,
la vita eterna. AMEN
CREDO NICENO

Credo in un solo
Dio Padre
onnipotente,
Creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.


Credo in un solo Signore,
Gesù Cristo
,
unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, mori e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.


Credo nello
Spirito Santo
, che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica.
Professo un solo Battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. AMEN
La professione della fede: il Credo
Dio Padre onnipotente,
creatore del cielo
e della terra
Padre
onnipotente
creatore
Il Cielo
e la terra
Santa
Cattolica
Apostolica
La Risurrezione di Gesù è la verità culminante della nostra fede in Cristo e rappresenta, con la Croce, una parte essenziale del Mistero pasquale.
(Compendio n. 126)

Gli «inferi» - diversi dall'inferno della dannazione - costituivano lo stato di tutti coloro, giusti e cattivi, che erano morti prima di Cristo.
(n. 125)

Il Risorto, vincitore del peccato e della morte, è il principio della nostra giustificazione e della nostra Risurrezione
(n. 131)


Il mistero della Risurrezione e dell'Ascenzione
Il Mistero pasquale di Gesù, che comprende la sua passione, morte, risurrezione e glorificazione, è al centro della fede cristiana, perché il disegno salvifico di Dio si è compiuto una volta per tutte con la morte redentrice del suo Figlio, Gesù Cristo.

(Compendio n. 112)

Per riconciliare con sé tutti gli uomini votati alla morte a causa del peccato, Dio ha preso l'iniziativa amorevole di mandare suo Figlio perché si consegnasse alla morte per i peccatori.
(n. 118)
Egli dà «la sua vita in riscatto per molti» (Mc 10,45) e in tal modo riconcilia con Dio tutta l'umanità. La sua sofferenza e la sua morte manifestano come la sua umanità sia lo strumento libero e perfetto dell'Amore divino che vuole la salvezza di tutti gli uomini.
(n. 119)

Gesù ha liberamente offerto la sua vita in sacrificio espiatorio, cioè ha riparato le nostre colpe con la piena obbedienza del suo amore fino alla morte.
(n. 122)

Chiamando i suoi discepoli a prendere la loro croce e a seguirlo, Gesù vuole associare al suo sacrificio redento re quegli stessi che ne sono i primi beneficiari.
(n. 123)
Il mistero della Redenzione
Il Figlio di Dio si è incarnato nel seno della Vergine Maria per opera dello Spirito Santo, per noi uomini e per la nostra salvezza, ossia: per riconciliare noi peccatori con Dio; per farci conoscere il suo amore infinito; per essere il nostro modello di santità; per farci «partecipi della natura divina» (2 Pt 1,4).

(Compendio n. 85)

La Vergine Maria ha concepito il Figlio eterno nel suo grembo per opera dello Spirito Santo e senza la collaborazione di uomo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te» (Lc 1,35), le ha detto l'Angelo nell' Annunciazione.

(n. 94)

Maria è veramente Madre di Dio perché è la madre di Gesù (Gv 2,1; 19,25).

(n. 95)

Gesù invita a far parte del Regno di Dio tutti gli uomini. Anche il peggior peccatore è chiamato a convertirsi e ad accettare l'infinita misericordia del Padre. Il Regno appartiene, già qui sulla terra, a coloro che lo accolgono con cuore umile.

(n. 107)
Il mistero dell'Incarnazione
Dopo quaranta giorni da quando si era mostrato agli Apostoli sotto i tratti di un'umanità ordinaria, che velavano la sua gloria di Risorto, Cristo sale al cielo e siede alla destra del Padre.
(Compendio n. 132)

Signore del cosmo e della storia, Capo della sua Chiesa, Cristo glorificato permane misteriosamente sulla terra, dove il suo regno è già presente come germe e inizio nella Chiesa.
(n. 133)

Dopo l'ultimo sconvolgimento cosmico di questo mondo che passa, la venuta gloriosa di Cristo avverrà con il trionfo definitivo di Dio nella Parusia e con l'ultimo Giudizio.
(n. 134)

Ogni uomo sarà colmato di vita o dannato per l'eternità a seconda delle sue opere. Così si realizzerà «la pienezza di Cristo» (Ef 4,13), nella quale «Dio sarà tutto in tutti» (1 Cor 15,28).
(n. 135)
Il compimento definitivo del Regno. Il giudizio finale
La Chiesa è il popolo che Dio convoca e raduna da tutti i confini della terra, per costituire l'assemblea di quanti, per la fede e il Battesimo, diventano figli di Dio, membra di Cristo e tempio dello Spirito Santo.
(Compendio n. 147
)
A Dio piacque santificare e salvare gli uomini non isolatamente, ma costituendoli in un solo popolo, adunato dall'unità del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
(n. 153)

La missione della Chiesa è di annunziare e instaurare in mezzo a tutte le genti il Regno di Dio inaugurato da Gesù Cristo. Essa qui sulla terra costituisce il germe e l'inizio di questo Regno salvifico.
(n. 150)

Per mezzo dello Spirito, Cristo morto e risorto unisce a sé intimamente i suoi fedeli. In tal modo i credenti in Cristo, in quanto stretti a lui soprattutto nell'Eucaristia, sono uniti tra loro nella carità, formando un solo corpo, la Chiesa, la cui unità si realizza nella diversità di membra e di funzioni.
(n. 156)
Cristo «è il Capo del corpo, cioè della Chiesa» (Col 1,18). La Chiesa vive di lui, in lui e per lui. Cristo e Chiesa formano il «Cristo totale» (sant'Agostino)
(n. 156)

Nella Chiesa, per istituzione divina, vi sono i ministri sacri che hanno ricevuto il Sacramento dell'Ordine e formano la gerarchia della Chiesa. Gli altri sono chiamati laici. Dagli uni e dagli altri provengono fedeli, che si consacrano in modo speciale a Dio con la professione dei consigli evangelici: castità nel celibato, povertà e obbedienza.
(n. 178)

Chiesa: Popolo di Dio, Corpo mistico di Cristo
La Comunione dei santi è la comune partecipazione di tutti i membri della Chiesa alle cose sante: la fede, i Sacramenti, in particolare l'Eucaristia, i carismi e gli altri doni spirituali.
(Compendio n. 194)
. anche la comunione tra le persone sante, e cioè tra quanti per la grazia sono uniti a Cristo morto e risorto. Alcuni sono pellegrini sulla terra; altri, passati da questa vita, stanno purificando si, aiutati anche dalle nostre preghiere; altri, infine, godono già della gloria di Dio e intercedono per noi. Tutti insieme formano in Cristo una sola famiglia, la Chiesa, a lode e gloria della Trinità.
(n. 195)

Il primo e principale sacramento per il perdono dei peccati è il Battesimo. Per i peccati commessi dopo il Battesimo, Cristo ha istituito il Sacramento della Riconciliazione o Penitenza, per mezzo del quale il battezzato è riconciliato con Dio e con la Chiesa.
(n. 200)
La Chiesa ha la missione e il potere di perdonare i peccati, perché Cristo stesso glielo ha conferito: «Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete resteranno non rimessi» (Gv 20,22-23).
(n.201)


La Chiesa, una famiglia dove Dio offre la sua misericordia
Cinquanta giorni dopo la sua Risurrezione, a Pentecoste, Gesù Cristo glorificato effonde lo Spirito a profusione e lo manifesta come Persona divina, sicché la Trinità Santa è pienamente rivelata. La Missione di Cristo e dello Spirito diviene
la Missione della Chiesa, inviata per annunziare e diffondere il mistero della comunione trinitaria.
(Compendio n. 144)

Lo Spirito edifica, anima e santifica la Chiesa: Spirito d'Amore, egli ridona ai battezzati la somiglianza divina perduta a causa del peccato e li fa vivere in Cristo, della Vita stessa della Trinità Santa. Li manda a testimoniare la Verità di Cristo e li organizza nelle loro mutue funzioni, affinché tutti portino «il frutto dello Spirito» (Gal 5,22).
(n. 144)

Per mezzo dei sacramenti, Cristo comunica alle membra del suo Corpo il suo Spirito e la grazia di Dio che porta i frutti di vita nuova, secondo lo Spirito.
(n. 146)
La terza Persona della Ss. Trinità. L'amore, il santificatore
La vita eterna è quella che inizierà subito dopo la morte. Essa non avrà fine. Sarà preceduta per ognuno da un giudizio particolare ad opera di Cristo, giudice dei vivi
e dei morti, e sarà sancita dal giudizio finale.
(Compendio 207)

Per «cielo» s'intende lo stato di felicità suprema e definitiva. Quelli che muoiono nella grazia di Dio e non hanno bisogno di ulteriore purificazione sono riuniti attorno a Gesù e a Maria,agli Angeli e ai Santi.
(n. 209)

Il purgatorio è lo stato di quanti muoiono nell'amicizia di Dio, ma, benché sicuri della loro
salvezza eterna, hanno ancora bisogno di purificazione, per entrare nella beatitudine celeste.
(n. 210)

L'inferno consiste nella dannazione eterna di quanti muoiono per libera scelta in peccato
mortale. La pena principale dell'inferno sta nella separazione eterna da Dio, nel quale unicamente l'uomo ha la vita e la felicità, per le quali è stato creato e alle quali aspira.
(n. 212)
Vita eterna. Cielo, Purgatorio, Inferno
Una
patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, mori e fu sepolto
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